DISCUSSIONE GENERALE di L'amico d'infanzia (1994)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Se ti va di discutere di questo film e leggi ancora solo questa scritta parti pure tu per primo: clicca su RISPONDI, scrivi e invia. Può essere che a qualcuno interessi la tua riflessione e ti risponda a sua volta (ma anche no, noi non possiamo saperlo).
  • Undying • 24/11/08 20:46
    Scrivano - 7626 interventi
    Finzi ebbe a dire nella SEZIONE HOME:
    Giuro che non lo conoscevo proprio, questo. Ma fa parte di quelli belli di Avati tipo la casa dalle finestre e zeder? Come mai non viene mai citato?

    Non è paragonabile a Zeder o La Casa dalle Finestre che Ridono, ma è comunque un interessante esempio di thriller "sentimentale", portato con certa sofferenza (la malattia del killer) sullo schermo.

    L'Amico d'Infanzia è, dolorosamente, realistico...
    Ultima modifica: 25/11/08 04:47 da Undying
  • Funesto • 11/11/09 20:01
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    Salve! Torno a scassare le p***e con le mie domanducce da fanatico. è un film sanguinoso e/o pauroso?
  • Zender • 11/11/09 20:33
    Consigliere - 43969 interventi
    Ahah, ormai un classico la tua domanda-tipo, Funesto.
    Direi che non è né sanguinario né pauroso, è un giallo avatiano chicaghese, magari più vicino, come tipo di atmosfere, a DOVE COMINCIA LA NOTTE (visto che lo conosci). Interessante, ma niente di più.
  • Funesto • 11/11/09 21:27
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    Vedrò di procurarmelo. Faccio così anche con i film che si dice siano brutti, basta che mi ispirino; certo che poi ci prendo delle fregature, a volte...
    Sia chiaro che se i fattori "sangue" e "paura" sono nulli, in un film, non mi tolgono affatto l'interesse, anzi. Mi fanno credere (anche se spesso non è così) che nei film senza sangue e paura si predilige una storia e una tecnica più curata rispetto ad un film sanguinoso e pauroso che può in realtà puntare tutto, appunto, sullo splatter e sui brividi a buon mercato, più che sulla tecnica. Non so se capisci il mio ragionamento.
  • Zender • 12/11/09 09:52
    Consigliere - 43969 interventi
    Per la storia si può dire che tu abbia generalmente ragione, sulla tecnica non saprei. Carpenter divenne grande con HALLOWEEN e spesso l'horror puro viene utilizzato da alcuni registi proprio come genere in cui potersi sbizzarrire con tecniche di ripresa particolari e stile personale (vedi Argento, tanto per dirne uno). Difficile che Avati potesse puntare sullo splatter. Questo è un onesto dramma/thriller scritto discretamente, con un protagonista che indossa malissimo le giacche...