DISCUSSIONE GENERALE di L'alibi (1969)

  • TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/06/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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  • Quello che si dice un buon film:
    Il Gobbo, Gugly, Rambo90
  • Mediocre, ma con un suo perché:
    Il Dandi, Vitgar, Squash, Etico

DISCUSSIONE GENERALE

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  • Gugly • 18/03/08 15:43
    Segretario - 4677 interventi
    Questo film per quanto riguarda Adolfo Celi può essere "abbinato" al documentario "Adolfo Celi , un uomo per due culture" trasmesso recentemente su La 7,dove si racconta appunto la carriera artistica dell'attore svolta in Brasile prima di tornare in Italia. A ben guardare, Celi è uno dei pochi dei quali si possa dire che ha fatto una carriera veramente internazionale ( James Bond, tanto per citare un esempio).
  • Zender • 18/03/08 17:13
    Consigliere - 43527 interventi
    Sì, è noto che è uno dei più internazionali dei nostri attori, anche se della sua "carriera" brasiliana io ricordo solo PROFESSOR KRANZ TEDESCO DI GERMANIA :)
    Ultima modifica: 19/03/08 01:14 da Zender
  • Gugly • 18/03/08 17:31
    Segretario - 4677 interventi
    Beh, come carriera brasiliana ha anche fondato un teatro.
  • Zender • 19/03/08 09:43
    Consigliere - 43527 interventi
    Infatti, in Brasile ha fatto molto e bene, solo che non so quanto ciò che ha fatto sia granché conosciuto a noi che stiamo al di qua dell'oceano. O meglio, lo è a chi si è sempre interessato all'attore, ovviamente, ma agli altri credo ben poco...
  • Gugly • 19/03/08 09:48
    Segretario - 4677 interventi
    Mah...in linea generale può essere interessante il fatto che Celi dopo ben 15 anni senta il bisogno di ritornare in Italia per mettere a frutto l'esperienza maturata in Brasile, ma dato che siamo in Italia, il suo progetto toppa clamorosamente (contenuto della pellicola di cui si sta argomentando).
  • Zender • 19/03/08 10:10
    Consigliere - 43527 interventi
    Non mi è molto chiaro, in verità, il percorso dell'attore. Quand'è stato in Brasile? Perché io vedo che ha fatto anche film italiani prim adi questo (vedi LE BELLE FAMIGLIE, con Totò), TRE NOTTI D'AMORE, SANDOKAN. Posto quindi che sia tornato in Italia nel 1963, dovrebbe esser partito nel 1949, a 27 anni, ripartendo appunto dopo una quindicina d'anni circa lasciando come testimonianza su pellicola al massimo un paio di film locali... Ti risulta?
  • Gugly • 19/03/08 10:17
    Segretario - 4677 interventi
    dunque, vediamo un po':
    Nel 1945 venne scritturato per il film Un americano in vacanza di Luigi Zampa e per Proibito rubare di Luigi Comencini; nel 1947, Aldo Fabrizi gli fece una proposta che gli cambiò la vita: la partecipazione al film Emigrantes.

    Partì per il Brasile con il cast e si appassionò di questa terra decidendo di rimanerci per quindici anni. In Brasile, fu considerato il top per le arti cinematografiche: fondò nuovi canoni di sperimentazione teatrale e cinematografica, diresse un teatro, fece il regista sia di teatro che di cinema.

    Fondò il teatro stabile Teatro Brasileiro di Comédia, la compagnia di prosa Carrero-Celi-Autran e la produzione cinematografica Vera Cruz, dove Celi fece le proprie esperienze come regista (Caiçara, 1950; Tico-Tico no Fubà, 1952). In Italia invece l'unico film da lui diretto l'ha firmato con i suoi compagni d'accademia Vittorio Gassman e Luciano Lucignani: l'autobiografico L'alibi (1969).

    Nel 1963 recitò ne L'uomo di Rio e, due anni dopo, venne scritturato per interpretare Emilio Largo in Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono.

    Da Wikipedia
  • Zender • 19/03/08 10:23
    Consigliere - 43527 interventi
    Perfetto. Ottima ricostruzione (di Wiki :)). Hai fatto benissimo a postarla. Ora tutto mi molto più chiaro 8anche se non l'anno esatto in cui tornò in Italia).
  • Gugly • 19/03/08 10:25
    Segretario - 4677 interventi
    dovrebbe essere primi anni 60; qualche anno dopo infatti viene girato l'alibi; per informazioni più precise ti rimando al documentario oppure all'autobiografia di Gassman
  • Squash • 14/09/14 20:38
    Galoppino - 198 interventi
    Celi ebbe l'intuito di capire le potenzialità del Brasile nel dopoguerra ancora alla ricerca di un identità nazionale, il Brasile era sostanzialmente composto da un Portogallo che in Europa si era trovato compresso da tutte nazioni più potenti e che non gli davano spazio, in Brasile invece aveva il posto logisticamente migliore e che ha dato vita a due delle città più belle del mondo.
    Ultima modifica: 16/09/14 18:51 da Squash
  • Squash • 14/09/14 20:40
    Galoppino - 198 interventi
    Nello stesso periodo un altro valido attore italiano si formava in Brasile: Luciano Salce.