DISCUSSIONE GENERALE di Il trucido e lo sbirro (1976)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Gugly • 29/04/11 19:04
    Segretario - 4667 interventi
    Stefania ebbe a dire nel commento:
    "l'attenzione si concentra sulla vis comica di Milian, insolita new entry nel genere poliziesco, bistrato come una battona e dall'umorismo greve come le cotiche"


    Bellissimo!
  • Stefania • 29/04/11 21:09
    Archivista in seconda - 604 interventi
    Gugly ebbe a dire:
    Stefania ebbe a dire nel commento:
    "l'attenzione si concentra sulla vis comica di Milian, insolita new entry nel genere poliziesco, bistrato come una battona e dall'umorismo greve come le cotiche"


    Bellissimo!

    Credo che truccare Milian in quel modo sia sta una scelta obbligata. Mi spiego: i suoi colori naturali erano capelli e occhi castani e pelle medio-scura. Lenzi ha voluto tingergli i capelli di nero, colore che, notoriamente, sta bene solo a chi ce l'ha di natura, altrimenti ha il potere malefico di spegnere qualsiasi sguardo! Per di più, i capelli del personaggio sono anche lunghi e ricci, l'effetto è ancor più marcato... Un po' di trucco ci voleva, a quel punto, solo mi chiedo: perché usare quel colore blu inchiostro? Si vede lontano un chilometro, è imbarazzante! Beh, in fondo, un personaggio si costruisce anche così... e onore a Milian, uomo bellissimo che ha accettato, con professionalità, di nascondere la sua bellezza per interpretare un ruolo!
  • Gugly • 29/04/11 22:38
    Segretario - 4667 interventi
    Concordo, ci sono dei film in cui la bellezza di Tomas Milian si vede (La vittima designata, Vamos a matar companeros, il cinico, l'infame, il violento).

    Qui direi proprio che la bellezza non risalta...
  • Zender • 30/04/11 10:52
    Consigliere - 44111 interventi
    Impagabile Stefania: se non esistesse dovrebbero inventarla :)
  • Gugly • 30/04/11 12:37
    Segretario - 4667 interventi
    Mod, siamo donzelle: la bellezza degli attori ogni tanto la guardiamo pure noi ;-)
  • Stefania • 30/04/11 13:23
    Archivista in seconda - 604 interventi
    La trasformazione fisica di Milian è interessante, perché mi sembra che lui, come quasi tutti, portasse nel suo fisico e nei suoi lineamenti le stimmate della sua classe sociale... in sostanza: era una bellezza molto "borghese": quieta, regolare, tranquilla. Mi pare fosse Alberto Moravia a dire (parlando in generale, non di Milian!) che gli individui, addirittura quando sono completamente nudi, si rivelano nel loro essere borghesi, aristocratici o proletari: una specie di neo-lombrosismo!
    Ma questo Moravia lo scrisse, credo, negli anni cinquanta, quando ancora la chirurgia estetica non aveva omologato i tratti fisici degli individui molto più di quanto la Rivoluzione Francese non abbia omologato le classi sociali XD
    Comunque, Milian doveva diventare, morfologicamente, un sottoproletario, o almeno assimilarsi all'idea del sottoproletario che è nell'immaginario collettivo e filmico: la cosa più semplice era scurire la pelle, scurire e arricciare i capelli, marcare i tratti dl viso... la mimica e l'abbigliamento hanno fatto il resto! Certo, ci vuole anche un bravo attore: con tutto il rispetto, ma penso a uno, tipo, Jean Sorel (per dirne uno della sua generazione): scurisci e arriccia quanto ti pare, le ariette composte e gelide da Boulevard Saint-Germaine trasudano implacabili da ogni invisibile poro del setoso incarnato del nostro -comunque simpatico- Jean Sorel!
  • Zender • 30/04/11 14:05
    Consigliere - 44111 interventi
    Ahah, verissimo Stefania. Jean Sorel/Monnezza o Giraldi sarebbe stato veramente improponibile! A Milian la cosa è riuscita indubbiamente bene invece. Ma lui ha comunque fatto l'Actor's.
    Per quanto riguarda Gugly: e come no, ci mancherebbe!
  • Stefania • 30/04/11 22:42
    Archivista in seconda - 604 interventi
    Però ci sono bellezze maschili che sono al di sopra di ogni connotazione... classista, diciamo. Delon e Clementi erano veri extra-terrestri! Non so se sai l'aneddoto di quando Clementi si presentò a Visconti per il casting de "Il Gattopardo" (venne poi ovviamente scelto, per il ruolo del figlio del principe Fabrizio). Beh, Clementi raccontò al regista la verità, cioè di essere il figlio (illegittimo) di una cameriera d'albergo, e di avere fino ad allora lavorato prevalentemente come fattorino (aveva poco più di vent'anni). Visconti allora gli prese le mani e commentò "Ma Pierre, queste mani... sono le mani di un principe"!
    Te l'immagini la felicità di Delon, ahahah! Gli avrà reso la vita impossibile, al povero Clementi, per tutto il film! Peccato non esserci stati, a quei tempi e su quel set, caro Zender, mica avevamo bisogno di andare al cinema: il film c'era già... prima del film;)))
  • Zender • 1/05/11 08:58
    Consigliere - 44111 interventi
    Esatto. non conoscevo proprio quest'aneddoto. Signori si nasce... quindi, e Clementi, modestamente, lo nacque :)
  • Lòpe • 25/08/11 14:03
    Galoppino - 198 interventi
    Il "biondino" spacciatore che viene malmenato dal commissario Sarti (Cassinelli) nei bagni del night club è Luciano Rossi.
    Conosciuto ai più come il Timido in Lo chiamavano Trinità
  • Allan • 2/05/13 10:48
    Disoccupato - 1123 interventi
    Chi è il doppiatore di Cassinelli qui? E' una voce che non gli si adatta.
  • Ciavazzaro • 25/02/14 15:39
    Scrivano - 5618 interventi
    Ciao Allan ho visto una clip su youtube cassinelli è doppiato dal mitico LUCIANO DE AMBROSIS
  • Allan • 25/02/14 15:45
    Disoccupato - 1123 interventi
    Grazie Ciavazzaro, lo immaginavo. La trovo una voce fuori posto in questo caso: non è adatta al personaggio, più istintivo che riflessivo, né è modulata sul timbro reale di Cassinelli.