DISCUSSIONE GENERALE di Il giorno più corto (1963)

DISCUSSIONE GENERALE

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  • Zender • 31/03/08 10:40
    Consigliere - 44631 interventi
    Pstarvaggi ebbe a dire:
    Totò girò il suo cameo in una pausa di lavorazione de "Il monaco di Monza", che stava girando in uno stabilimento vicino, sempre con Corbucci.
    Che poi è un cameo di un microsecondo, se non ricordo male. Lui che appare alla finestra, dice qualcosa e scompare.
  • Pstarvaggi • 14/04/08 09:35
    Galoppino - 31 interventi
    Esatto! Totò dice la battuta, che suggella il film e introduce i titoli di coda.
  • Zender • 27/10/10 18:03
    Consigliere - 44631 interventi
    Fa notare R.f.e.:
    Lombardo è l'unico personaggio del cinema italiano che ha fatto fede fino alla fine a tutti gli impegni presi. Ha pagato tutto e tutti ed è rimasto a terra": così ricordava Enzo Barboni in un'intervista. E proprio per aiutare il patron della Titanus a risollevarsi, nasce questo film, pseudo-parodia del Giorno più lungo, ma ambientata invece durante la Prima e non la Seconda, guerra mondiale. Divertente giocare a riconoscere tutti gli attori. Virna Lisi è doppiata dalla recentemente scomparsa Deddi Savagnone.
  • Edo • 26/06/11 01:45
    Galoppino - 679 interventi
    Il cast de Il giorno più corto è composto da più di 100 attori italiani e stranieri che parteciparono al film a titolo gratuito per dare una mano alla Titanus di Goffredo Lombardo che era sull’orlo del fallimento.
    Il regista Sergio Corbucci rende omaggio a Totò dandogli il compito di chiudere il film: il grande attore napoletano, infatti, compare nella famosissima ultima sequenza; si tratta di una apparizione breve, esilarante, folle e surreale (per chi non la avesse mai vista: www.youtube.com/watch?v=Nk2FT4V_W5c).
    Ultima modifica: 23/05/13 15:38 da Edo
  • Squash • 19/09/14 10:57
    Galoppino - 189 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Pstarvaggi ebbe a dire:
    Totò girò il suo cameo in una pausa di lavorazione de "Il monaco di Monza", che stava girando in uno stabilimento vicino, sempre con Corbucci.
    Che poi è un cameo di un microsecondo, se non ricordo male. Lui che appare alla finestra, dice qualcosa e scompare.



    Ecco perché è vestito già da frate diventando così frate bersagliere mettendo semplicemente il cappello con le piume in testa.
  • Squash • 19/09/14 11:01
    Galoppino - 189 interventi
    La voce che doppia Jacques Sernas è quella famosa di Gianfranco Bellini che la darà anche a Virna Lisi quando si traveste con l'uniforme di Sernas (tenente Fiorelli).
  • Squash • 19/09/14 11:23
    Galoppino - 189 interventi
    In questo film Franco e Ciccio si travestono da soldati tedeschi della prima guerra mondiale lo rifaranno anche in Armiamoci e partite !
  • Squash • 19/09/14 11:32
    Galoppino - 189 interventi
    Nella prima parte del doppiaggio quando parla in tedesco Vianello è doppiato da Bruno Persa (ma non si sapeva che parlasse così bene il tedesco!).Quando parla in italiano Vianello parla con la sua voce con un improbabile accento tedesco.Curioso che da giovane studiasse per fare la carriera diplomatica e raccontò : "Mi dissero di studiare il tedesco perché la Germania avrebbe vinto la guerra poi le cose andarono diversamente!"
    Ultima modifica: 19/09/14 11:36 da Squash
  • Squash • 19/09/14 11:43
    Galoppino - 189 interventi
    l'aereo tedesco sul quale salgono Franco e Ciccio e Virna Lisi è un Tiger Moth inglese che non esisteva ancora durante la Prima Guerra Mondiale!
  • Pessoa • 23/02/19 18:39
    Addetto riparazione hardware - 256 interventi
    Da segnalare lo straordinario cast tecnico del film in cui troviamo Enzo Barboni (E.B. Clucher) come direttore della fotografia, Ruggero Deodato come assistente di regia e Stelvio Massi come operatore alla macchina, che saranno tre grandi registi del nostro cinema di genere.
    Ultima modifica: 23/02/19 18:40 da Pessoa
  • Reeves • 1/02/21 21:21
    Fotocopista - 354 interventi
    Racconta Giorgio Arlorio (in Viaggi non organizzati di Caterina Taricano, Jacobelli editore, 2018, pag.62): "La lavorazione del film fu un capolavoro dell'arte di arrangiarsi, anche e soprattutto per il lavoro di sceneggiatura. Noi avevamo un treno alla stazione, i soldati erano tutti attori di Cinecittà: su dai, una posa, si tratta di salvare la Titanus, un'ora e sei libero. Poi i nostri riferimenti a Cinecittà li facevano salire sulla macchina, il tragitto era lungo e così ci avvisavano al telefono su chi fosse l'attore o l'attrice che sarebbe arrivato di lì a un'ora e noi gli scrivevamo sui due piedi la battuta che dovevano dire".