DISCUSSIONE GENERALE di Encanto (2021)

di Jared Bush, Byron Howard con (animazione)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Se ti va di discutere di questo film e leggi ancora solo questa scritta parti pure tu per primo: clicca su RISPONDI, scrivi e invia. Può essere che a qualcuno interessi la tua riflessione e ti risponda a sua volta (ma anche no, noi non possiamo saperlo).
  • Michdasv • 25/12/21 07:48
    Galoppino - 217 interventi
    Incantevole. Converrà tener a mente, che quando un lungometraggio Disney compie alcuni passi rivoluzionari, per equilibrare viene farcito di rassicuranti luoghi comuni e di cose già viste (era già accaduto con Merida e con Tiana).
    Qui gli elementi rivoluzionari sono almeno due. Anziché Principessa, Mirabel è un profugo figlio e nipote di profughi sudamericani, e non è roba che si vede tutti i giorni (oh, certo, c'erano i moschetti in Pocahontas, ma era palesemente ambientato 400 anni fa: questo sembra quasi attuale).
    Anziché un film questo è proprio un Musical da allestire a Broadway, come è caratteristico del genio musicale Manuel LIN-MIRANDA: una location fissa (proietti due scene al fiume e sposti i topi in alto in soffitta... è un attimo), tanti duetti, tante parti cantate.  
  • Michdasv • 25/12/21 07:55
    Galoppino - 217 interventi
    Bechdel Test superato almeno cento volte, con personaggi femminili che parlano di superpoteri, stress, ansia da prestazione lavorativa, invidia, e solo occasionalmente di matrimonio (e non nella maniera consueta).
    Al contrario, personaggi maschili in fuga: come mai? il nonno è morto (non è spoiler si vede nel trailer), il figlio maschio primogenito in esilio e innominabile (non creduto, emarginato perfino nel piatto a tavola, sporco e pallido: ma Cassandra non era una signorina?), i due padri completamente incapaci (uno allergico perenne, l'altro ride oppure sgrida), i due adolescenti ancora 100% dediti a scherzi e burle, vale a dire, immaturi. E tra le comparse, un grassone e un pelato (la condanna contro il bodyshaming viaggia solo a senso unico?).  
    Personaggi femminili in tutti i ruoli possibili e immaginabili, nonna patriarca, madre, zia, cugina, innamorata, disillusa, tomboy, femme, di tutto e di più.
  • Michdasv • 25/12/21 08:02
    Galoppino - 217 interventi
    Nel solco di "la Principessa e il Ranocchio", ancora uno sforzo della  Disney (per sbarazzarsi delle pesanti accuse di razzismo nei decenni scorsi) a favore delle minoranze etniche presenti negli Stati Uniti, ammiccando al mercato sudamericano dove è possibile vendere milioni di zainetti e quaderni e calze a tema-Encanto (Coco era troppo "messicano", e l'unico precedente risale alla seconda guerra mondiale, con Tres Caballeros e Saludos Amigos...
    Per rendere ancora più chiaro il messaggio, dei tre gemelli una ha i capelli rossi ed è più alta del marito, nero e curiosamente simile a Maui di Oceana.
    Anche qua si vede il tocco magico di Lin-Manuel MIRANDA,  che gli amanti del teatro avranno già visto mettere in scena "Hamilton" nel 2015, con grande successo di pubblico.
  • Michdasv • 25/12/21 08:08
    Galoppino - 217 interventi
    Se individuare i "precedenti" citati o plagiati da altri film, fosse un gioco collettivo,
    senza svelare dove e quando per evitare spoiler, però qua si son visti elementi presi di peso (a volte, identici!) da:
    Rapunzel (molte cose "al contrario": là la torre era isolamento e solitudine inerte, qua la casa è affollamento e interazione)
    La Bella e la Bestia (no, dico, i mobili rispondono...)
    Cenerentola
    Inside Out
    Pocahontas
    Gli Incredibili
    e si può andare avanti per tutto il film 
  • Michdasv • 25/12/21 08:16
    Galoppino - 217 interventi
    Manca un villain? Ma al contrario, ci sono in esubero.
    Il villain principale (come in Rapunzel) è chi pretende di decidere per gli altri, e chi non si accontenta mai del livello di perfezionismo raggiunto (strano che sia ambientato in una cultura non-protestante... oppure no).
    il villain esterno (come in Pocahontas) è rappresentato dai soldati di un qualche esercito che - senza nessun motivo esplicito - costringono all'esilio i profughi, e per essere un cartone senza divieti ai minori, questa è roba pesante. Poi - senza scomodare Pasolini - non è colpa dei soldati ma dei governanti che li mandano. Da notare, che simili persecuzioni s'erano già viste in Dreamworks, russi contro ebrei in Fievel, e egizi contro ebrei in Principe d'Egitto, ma non me le ricordo in Disney (la scena del transito del fiume è chiaramente una citazione biblica, anche se spesso i fiumi costituiscono il vero confine tra giurisdizioni nell'America Latina: ad es il Rio bravo tra Texas e Messico)
    i sotto-villain interni sono coloro che estromettono dalla comunità famigliare zio Bruno, reo solamente di formulare profezie ambigue nella più classica tradizione grecoantica. Una forma di bullismo, esercitato da quelli "normali" contro quello "strano" - un messaggio per gli adolescenti statunitensi nell'epoca dei social network, o non so. 
Encanto (2021) di Jared Bush, Byron Howard con (animazione)