DISCUSSIONE GENERALE di Dune (1984)

DISCUSSIONE GENERALE

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  • Noncha17 • 22/11/16 17:25
    Magazziniere - 1072 interventi
    La Legendary Pictures acquisisce i diritti di Dune: in arrivo un film o una serie tv!

    Fonte: badtaste.it
  • Kanon • 22/11/16 18:01
    Fotocopista - 818 interventi
    Con un pizzico d'impertinenza- ed anche se fuori contesto - dico che nessuna serie-tv o film potrà mai avvicinarsi al progetto vagheggiato da Jodorowsky.
  • Buiomega71 • 22/11/16 19:34
    Pianificazione e progetti - 22289 interventi
    E credo nemmeno al capolavoro lynchiano, aggiungerei...
  • Noncha17 • 22/11/16 22:16
    Magazziniere - 1072 interventi
    Concordo con Kanon - dissento da Buiomega71 ;)
  • Schramm • 23/11/16 11:29
    Risorse umane - 6748 interventi
    bisognerebbe vedere se jodo ha messo a disposizione il proprio mega-moleskine con tutti gli storyboard, gli schizzi e gli appunti per il progetto di allora. magari lo chiamano come consulente e il suo sogno abortito trova una qualche resurrezione, hai visto mai.
  • Noncha17 • 23/11/16 12:24
    Magazziniere - 1072 interventi
    Eh, hai visto mai..speriamo! Anche se, è già stato ben saccheggiato da diverse mani in questi anni..
    Ultima modifica: 23/11/16 12:24 da Noncha17
  • Schramm • 23/11/16 13:07
    Risorse umane - 6748 interventi
    ...si ma si vede mille miglia che son diverse. la scaturigine fa tutta la differenza. anche se va ammesso con una punta di tristezza che ultimamente jodo ha, almeno filmicamente parlando, perso più di un colpo sul fronte immaginifico. però non dubito che dovendo ripescare da quel sacco verrebbero fuori conigli variopinti e colombe-drago e fazzoletti di raso e geyser...
  • Poppo • 23/11/16 14:17
    Galoppino - 422 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    non dubito che dovendo ripescare da quel sacco verrebbero fuori conigli variopinti e colombe-drago e fazzoletti di raso e geyser...

    e magari anche un po' di gabrielite spalmata sulla Broadway...
    Ultima modifica: 23/11/16 14:18 da Poppo
  • Buiomega71 • 23/11/16 20:20
    Pianificazione e progetti - 22289 interventi
    Difficile dire cosa sarebbe saltato fuori dal genio di Jodo (un pò come dire come sarebbe venuto il Flash Gordon prodotto da De Laurentiis se diretto da Ken Russell/Nicolas Roeg o Federico Fellini, i tre registi contattati prima di Mike Hodges)

    Già ci avevano provato a (ri)fare Dune, con un trmendo film per la tv i due (o tre) parti

    Mi rendo conto che il Dune lynchiano divida, ma credo che quello che ci ha messo dentro Lynch resti unico (e bizzarro) nel genere SF

    Al contrario mi chiedo che cosa sarebbe stato Il ritorno dello Jedi diretto da Lynch (anche se Bib-Fortuna è personaggio molto lynchiano, debbo dire...)

    Ma sì sà, coi se e coi ma...
    Ultima modifica: 23/11/16 20:58 da Buiomega71
  • Noncha17 • 1/02/17 21:39
    Magazziniere - 1072 interventi
    Scelto il regista del nuovo(?) Dune!

    Sarà lo stesso di Blade Runner 2049: Denis Villeneuve.


    Fonte: badtaste.it
  • Didda23 • 1/02/17 22:52
    Comunicazione esterna - 5747 interventi
    Villeneuve sta riscuotendo un sacco di consensi, spero non si perda...
    Ultima modifica: 2/02/17 07:33 da Zender
  • Rebis • 2/02/17 13:48
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Sembra lo vogliano ingabbiare nel cinema sci-fi... un contenitore troppo limitante per la sua poetica ...
  • Noncha17 • 16/11/17 00:07
    Magazziniere - 1072 interventi
    Completata la prima stesura della sceneggiatura a cura di Eric Roth (premio Oscar per Forrest Gump).

    Probabile anche la trasposizione televisiva..


    Fonte: fantascienzaitalia.it
  • Rebis • 14/02/20 08:43
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    In attesa del nuovo adattamento di Villeneuve, mi sono avventurato sul pianeta Dune a partire dal romanzo di Herbert, passando per il documentario sul progetto di Jodorowsky, fino alle due edizioni del film di Lynch. Lascio qui impressioni e curiosità.

    Il romanzo di Herbert è un caposaldo della fantascienza esplorativa e coloniale, cui hanno attecchito in molti, non ultimo Lucas per Star Wars. L'universo di Dune si sviluppa a partire da studi di geologia e antropologia su territori deserti e popolazioni che vi hanno trovato forme di adattamento. L'approccio al fantastico è pertanto realista e rigoroso, per quanto introspettivo e pregno di misticismo. Herbert ha sviluppato una vera e propria cultura conseguente alla nostra dopo la Jihad Butleriana, la ribellione dell'umanità contro il dominio delle macchine: l'immaginale si colloca nell'undicesimo millennio del nostro universo. Lingua, religioni, mitologie e genealogie che sostanziano le azioni e i pensieri dei personaggi sono concepite sul piano della verosimiglianza come evoluzioni avveniristiche. La backstory remota, che attraversa ere, programmi di selezione genetica, corporazioni e casate, è continuamente evocata e fa dei protagonisti gli agenti di un processo storico di ampio respiro che affonda le radici nel mito messianico del Muad'Dib. Adattare per il grande schermo questa complessità narrativa non richiede solo uno sforzo produttivo faraonico e una lunghezza chilometrica, ma anche elevate competenze di scrittura.

    Il progetto di Jodorowsky, ricostruito nel documentario di Frank Pavich, da un lato rispettata la maestosità dell'impianto herbertiano, dall'altro lo rielabora facendone uno strumento di promozione della personale visione dell'artista cileno: un film capace di modificare le percezioni e il pensiero delle masse (a detta del nostro), un'opera messianica promotrice di una nuova era. Il documentario è ricco di curiosità e aneddoti più o meno noti, ma il meglio lo riserva la rievocazione del casting che vedeva coinvolti Dalì, Welles, Jagger e il figlio di Jodo nella parte di Paul Atreides. Lasciano invece perplessi le modifiche apportate al romanzo in fase di sceneggiatura, particolarmente il finale che prevedeva l'immolazione del protagonista e la trasformazione di Arrakis in un pianeta errante in grado di gironzolare per l'universo per sanare - per osmosi? - tutti gli altri pianeti... Un'idea un po' iperbolica che più che ammirazione suscita un moto di ilarità. Mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro, ma il documentario non mi ha fatto troppo rimpiangere il fallimento del progetto jodorowskiano, le cui 12 ore di durata fanno immaginare (e temere) un borioso polpettone lisergico in bilico tra kitsch e trash piuttosto che un capolavoro non pervenuto. Si rimpiange invece l'apporto immaginifico degli artisti coinvolti (Moebius, Giger, O'Bannon) e si ammira la resilienza dell'autore di fronte al crollo di un sogno di tale portata.

    E veniamo al controverso e dileggiato film di Lynch. Nel fondamentale "In acque profonde" autoricognizione dell'artista sulla sua opera e sui processi creativi che la animano, Lynch disconosce ufficialmente la paternità del film. In effetti la versione rilasciata nelle sale cinematografiche è stata pesantemente manipolata dai produttori Dino e Raffaella De Laurentis per contenerne la durata (già limitata in corso di produzione: molti shooting previsti nello script, che orbitava intorno alle 4 ore, non sono stati girati). I tagli sono sostanziosi e rilevanti (circa 45 minuti) e vanno tutti a discapito dell'esposizione narrativa e dell'arco di sviluppo dei molti personaggi che risultano, nella versione cinematografica, spesso accessori e malamente tratteggiati. Si imputa al film di Lynch nebulosità e approssimazione nei nessi causali: opinione rafforzata dalla cifra stilistica dell'autore che negli anni si è fatta sempre più onirica e trascendentale. In realtà la Extended Edition contraddice questo luogo comune: Dune è stato il primo film interamente sceneggiato da Lynch (Eraserhead, realizzato in totale libertà creativa e nell'arco di tanti anni, non si può dire si basi su un vero e proprio script) che chiese la collaborazione di Herbert (non accreditato) e che si ritenne soddisfatto del lavoro svolto. In effetti la versione estesa di 180 minuti è incredibilmente fedele al romanzo, leggibile e lineare nello sviluppo, persino troppo dettagliata e letterale. Nella theatrical vengono meno la relazione tra Jessica e il Duca Leto che porterà alla nascita di Alia, la successione interna all'ordine delle Bene Gesserit, il percorso di iniziazione cui viene sottoposto Paul per entrare a far parte dei Fremen e assumerne il controllo, la genesi dell'Acqua della Vita, il personaggio chiave di Chani e in generale la funzione di tutti i personaggi secondari viene sacrificata.

    Va detto che negli anni sono state assemblate diverse versioni estese, nessuna riconosciuta dal regista, la peggiore delle quali è probabilmente quella "ufficiale" realizzata per la tv che taglia e sostituisce intere sequenze, firmata dall'ineffabile Alan Smithee (da noi uscita anche in doppio dvd); mentre la migliore è un fanedit che ricolloca le sequenze tagliate nel corpo della theatrical, porta il nome di Lynch ed è nota come Alternative Extended Edition.