DISCUSSIONE GENERALE di American horror story (10 stagioni) (2011)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Buiomega71 • 19/12/18 10:57
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Digital ebbe a dire:
    Hai una capacità di scrittura notevolissima, buio! Resto sempre estasiato per queste tue recensioni!

    Grazie Digital, troppo gentile (come sempre)
  • Buiomega71 • 20/12/18 11:01
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 3 Madre di Bradley Buecker


    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Il modello Tristan (Finn Wittrock ) fa un accordo con il fantasma del serial killer che ha costruito l'albergo (Evan Peters), e discutono sull'ebrezza dell'uccidere.

    L'attenzione si sposta sulla dottoressa Alex (Chloë Sevigny ), pediatra e moglie del detective Lowe (Wes Bentley), che non si rassegna alla scomparsa del figlio Holden, trauma che, in passato, la portata al tentato suicidio (Diana Scarwid in Psycho III dice niente?)

    Intanto Tristan seduce Will Drake (Cheyenne Jackson), propietario del Cortez, che nemmeno in un film di Paul Verhoeven, mentre limonano gayamente, Tristan stà per reciderle la giugulare, ma La Contessa (Lady Gaga) lo intima di fermarsi: Drake è pieno di soldi, mentre lei è al verde. Sposando Drake, la Contessa potrà beneficiare del suo patrimonio e spremerlo fino all'ultimo penny.

    Intanto la giornalista di Vogue Claudia Bankson (Naomi Campbell), stà per coricarsi nel suo letto, quando dal materasso (in pieno stile craveniano) sbuca il tossico inchiappetato dalla simil creatura barkeriana con fallo alla Tetsuo del primo episodio, che la massacra a coltellate.

    Nel mentre il detective Lowe è sul luogo dell'ennesimo crimine che insanguina la città degli angeli, la redazione di una rivista di gossip è stata trucidata, con la lingua inchiodata al tavolo o mozzata. Ma non è un'attacco terroristico alla Charlie Hebdo, ma una macabra metafora dell' ottavo comandamento: NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA.

    Mentre rincasa al Cortez, Lowe si imbatte nel tossico che ha massacrato la Campbell, viene portato in ospedale, e mentre delira frasi sconnesse sotto crisi di astinenza, muore.

    Donovan (Matt Bomer ), una volta mollato da Lady Gaga per Tristan, è pronto a lasciare il Cortez, non prima di aver vomitato in faccia a sua madre (Kathy Bates) tutto il disprezzo che ha per lei, e che vorrebbe vederla morta. La Bates, affranta dal dolore per le dure parole del figlio, decide di morire aiutata da Sally ( Sarah Paulson)

    Donovan si nutre del sangue di alcuni tossicodipendenti che vivono ai margini della periferia, quando, le sembra di scorgere una donna , le si avvicina e quest'ultima lo stordisce con un teaser.

    Alex si reca dal marito che vive al Cortez, per farle firmare le carte del divorzio, e trova un uomo affranto e sull'orlo del collasso. Mentre stà per uscire, Alex, si perde nei corridoi dell'hotel, dove incontra il cadavere insanguinato della Campbell che giudica il modo in cui è vestita, ma soprattutto il suo piccolo, amato, Holden.

    Donovan si risveglia in una stanza , attaccato ad una macchina che le ripulisce il sangue (il sangue guasto dei tossicodipendenti può essere dannoso per la salute di un vampiro), chi l'ha rapito è Ramona Royale (Angela Bassett), reginetta della blaxploitation cafona, ricalcato sulla Pam Grier di Coffy e Foxy Brown (o sulla Jeannie Bell di TNT Jackson), che andava forte a metà degli anni 70. Fino a quando, al Cortez per parlare con un produttore che dovrebbe darle lo sdoganamento dalla serie b alla serie a, incontra La Contessa e ne diviene l'amante saffica, dandole l'immortalità. Gli anni passano e Ramona si innamora di un tamarrisimo cantante hi-pop (detto Moses il profeta), che si trova al Cortez per la presentazione di un nuovo LP. Ramona perde la testa per l'orsuto cantante, donandole l'immortalità. Ma La Contessa non prende benissimo la cosa e uccide l'uomo, dando a Ramona un immenso dolore che sfocia nella vendetta. Il suo piano, ora, e usare Donovan per arrivare a lei, e renderle pan per focaccia sterminando la sua prole di vampiretti in erba, ma pare arrivi tardi, Donovan è stato giusto scaricato dalla vampira.

    Donovan rientra al Cortez, capendo che quello è l'unico posto dove può stare, non avendo nessuno, tranne sua madre. E appunto questo unico attaccamento che ha (nonchè le parole moralisticheggianti di Liz Taylor-Denis O'Hare-dietro al bancone del bar) lo porta a avvicinarsi con sua madre. Ma ormai sembra troppo tardi, sua madre giace in camera di Sally, sdraiata sul letto, con un sacchetto di plastica sulla testa. Disperato, Donovan, decide di tagliarsi un polso e versare il suo sangue vampirico che dona l'immortalià sulla bocca della madre, che si risveglia...

    Di horror, questo terzo episodio, ha ben poco (se non la Campbell molestata sotto il materasso in stile Spettri e presa a coltellate, o la creatura simil barkeriana in ascensore), per il resto pare più dalle parti di una telenovela con i suoi drammi interiori e crisi familiari.

    La serie più queer e gaya della stagione (limonate omo che nemmeno il Verhoeven d'olanda, superlesbicate , sullo stile Annie Belle meets Laura Gemser in Velluto nero, tra la Gaga e la Bassett che è sempre un gran bel vedere), si risolve con un episodio che si fregia del titolo aranofskyano, ma che sonda i conflitti e i dolori materni della perdita

    Ci si ficcano poi tarantinismi blaxploitation con pellicola grindhouse, divertenti sì, ma che poco si incastrano con il narrato, Cleopatra Jones nel marasma glam del Cortez? Mi paiono più che altro citazioni cool e modaiole un pò fine a sè stesse.

    Si segue ben volentieri comunque (il cast attoriale fa faville), ma il retrogusto amarognolo di qualcosa un pò tirato per i capelli fa capolino quà e là

    Non so, forse è un pò presto per dirlo (non sono ancora arrivato al fatidico giro di boa), ma ho l'aspro sentore che questa quinta stagione viva sugli avanzi delle precedenti (chi muore nella Murder House resuscita, le streghe della congrega facevano ritornare alla vita a loro piacimento, il sangue dei vampiri immortali ridà la vita eterna, per dirne una), pochi personaggi con cui empatizzare (per ora solo il travestito malinconico di O'Hare), e anche il tanto strombazzato "extreme" mi pare sotto la media (non dico Coven che rimane, per quel che mi riguarda, il più tosto in fatto di sex, violence e torture, dove c'era ogni ben di dio: dall'incesto, alla necrofilia, dal cannibalismo, al sadismo più efferato fino alla coprofagia), ma anche solo lo snuff di Freak Show si mangia in un sol boccone quello che ho visto fin'ora di Hotel. Che AHS cominci ad affannare nel marasma del riciclaggio? Spero di no, augurandomi di ricredermi nelle prossime puntate.

    I dubbi rimangono, gli entusiasmi latitano...

    Voto: **
    Ultima modifica: 20/12/18 16:50 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 21/12/18 11:12
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 4 La notte del diavolo di Loni Peristere


    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Richard Ramirez (Anthony Ruivivar), sì, proprio lui il "nightstalker", entra nel Cortez e firma il registro alla reception, dove viene accolto con reverenza da Liz Taylor (Dennis O'Hare), LA STAVAMO ASPETTANDO SIGNOR RAMIREZ.

    Ramirez entra in una stanza dell'albergo e uccide a colpi di portalampande l'uomo che dorme nel letto e tenta di violentarne la moglie (GIURA SU SATANA CHE NON GRIDERAI le apostrofa, mostrandole il palmo della mano con su tatuato un pentagramma). Ma la donna riesce a scappare tra i corridoi del Cortez, finchè non viene bloccata da James March (Evan Peters), che intima a Ramirez che la festa è appena cominciata...

    Intanto Alex (Chloë Sevigny) riporta a casa il figlio ritrovato Holden, ma nel bambino c'è qualcosa che non va (e Stephen King c'ha sempre ragione, a volte è meglio rimpiangerli morti), a cominciare dalla temperatura corporea. Il bimbo dice che ha sete, e mentre Alex le prepara un succo di frutta in cucina (in evidente stato di shock), il bambinetto si stà già cibando del sangue del cagnolino di casa.

    Il detective Lowe (Wes Bentley), fa la conoscenza della domestica di Marsh, Hazel Evers (Mare Winningham) che le racconta la sua triste istoria della perdita del suo bambino

    Los Angeles 1925, virato seppia

    Alla festa di halloween Hazel gira per i viali della cittadina con il figlioletto travestito da fantasmino (in pratica un lenzuolo con i buchi sugli occhi). Una distrazione della donna e il bambino scompare, rapito da un serial killer che si diletta a rinchiudere i bambini che rapisce in un pollaio, per poi farli a pezzi e occultarli nella calce viva.

    La donna non si rassegna alla sua colpa di non essere stata più attenta a suo figlio

    Una volta al comando di Polizia, Lowe scopre che il caso dell'assassino del pollaio risale a ben 85 anni fa.

    Alex riporta Holden al Cortez, e quì incontra La Contessa (Lady Gaga), che le dice che ha rapito suo figlio perchè loro (i genitori) e soprattutto il padre (il detective Lowe) non le prestavano le dovute attenzioni, dodando al bimbo l'immortalità.
    Alex è confusa e arrabbiata, punta una pistola contro la Contessa, ma quest'ultima le promette anche a lei il dono dell'eternità, per stare per sempre con suo figlio, in cambio della devozione assoluta.
    Alex minaccia di tornare con la polizia, ma la Contessa sa che non lo farà

    Intanto al bancone del bar del Cortez , Lowe incontra la serial killer Aileen Wuornos (Lily Rabe). Per un attimo il detective crede che sia una mitomane travestita come la famosa serial killer. In realtà, come le spiega Liz Taylor, lei è la vera Aileen, visto che è halloween , il signor Marsh da una festa privata nel suo hotel, dove sono invitati i fantasmi dei più famosi e efferati serial killer della storia americana (ogni festa c'ha i suoi mostri) denominata: LA NOTTE DEL DIAVOLO.

    Dopo un incontro/scontro con Aileen (match che manco Paul Sheldon e Annie Wilkes nelle battute finali di Misery), Lowe viene anch'esso invitato alla festa da Marsh stesso, in compagnia dei più crudeli assassini seriali mai esistiti (o, almeno, alcuni)

    E la festa comincia, Lowe si trova in compagnia(dei lupi) della "pizzata" con al tavolo: Aileen Wuornos, John "Wayne" Gacy (John Carroll Lynch), Richard Ramirez, Jeffrey Dahmer (Seth Gabel)e lo Zodiaco con tanto di maschera in faccia e pistola in mano, che chiamano Marsh "maestro" e fanno cagnara, discutendo sulla raffinatezza dell'omicidio seriale, sull'arte predatoria sugli esseri umani e sulla celebrità che i serial killer hanno sui media, facendo parte della storia degli Stati Uniti, ballando e donando a Dhamer un giovane efebico seminudo, che il cannibale di Milwaukee lobotomizza trapanandole il cranio e versandole dell'acido nel foro, raggiungendo così il cervello, cosìchè resti per sempre con lui, mentre se lo pastrugna a dovere.
    Lowe sottolinea ai convitati che loro sono tutti morti, elencando date e cause del decesso, ma Marsh le risponde che nel Cortez l'impossibile diventa possibile, e di aprire un pò di più la sua mente ristretta da poliziotto.

    Alla fine arriva il dolce, un uomo abbordato da Sally (Sarah Paulson) per strada, che viene trafitto a suon di pugnalate dalla congrega serrialkilleresca.

    Lowe si risveglia (era stato inibito con l'assenzio che Marsh le aveva fatto bere prima della cena) in una stanza vuota e ammanetato alla sedia, dove viene soccorso da Sally. E' stato solo frutto di un'allucinazione?

    Alex ritorna dalla Contessa, pur di stare accanto a suo figlio Holden decide si farsi "vampirizzare". La Contessa la bacia , per poi donarle il suo sangue immortale che sgorga dal suo corpo...

    Quando ci sono i flasback virati in bianco e nero (l'assassino del pollaio), la serie sembra elevarsi e congiungersi alle altre in picchi notevoli, ma poi si ricade in una narrazione che lascia l'amaro in bocca. Sembra che Murphy lo faccia apposta, quando pensi che questa stagione abbia svolte intrippanti (i flashback degli anni 20, appunto), si ripiomba, poi, nella carnevalata dalle scelte assai discutibili, come dire ci ficco dentro questo e quest'altro perchè non so più che pesci pigliare, sortendo (almeno, per quel che mi concerne) l'effetto contrario.

    D'accordo, la reunion dei serial killer veramente esistiti è simpatica (bravissima Lili Rabe ad impersonare la Wuornos, anche se va totalmente sopra le righe, e Seth Gabel identico a Dhamer), ma talmente tirata per le lunghe (praticamente tiene via tutto l'episodio) da risultare non solo stucchevole, ma pure ai limiti della pagliacciata (da scult la battutaccia sullo Zodiaco: "Fa sempre tardi perchè è impegnato a scrivere lettere!" (sic!)

    Sintomo che questa quinta stagione sembra andare avanti per inezia, con soluzioni un pò troppo tirate per i capelli.

    Invito a cena col serial killer, con vittime trapanate in testa o sacrificate che manco il Joe Spinell di Maniac, grottesca pantomima che dal macabro passa alla presa in giro, in questa cena quasi perfetta che stà tra l'episodio tarantiniano di Four Rooms e robaccia tipo Dahmer vs Gacy

    Lady Gaga cotonata come Miriam non basta a risolevvare le sorti di questa quinta stagione che è partita maluccio e và avanti boccheggiando, senza sterzate degne di nota.

    Le idee latitano, le trovate scarseggiano

    No, no, no, ancora non ci siamo...

    Voto **
    Ultima modifica: 21/12/18 15:02 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 22/12/18 10:18
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 5 Servizio in camera di Michael Goi


    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Alex (Chloë Sevigny) mentre stà lavorando all'ospedale, nel reparto di pediatria, comincia ad accusare strani sintomi e una sete incontrollabile. Placa il suo malessere trangugiando le sacche di sangue contenute nelle celle frigo.
    Un suo piccolo paziente stà morendo per delle complicazioni dovute al morbillo, la madre del ragazzino (Mädchen Amick) supplica Alex di salvare suo figlio.
    Alex ha la sciagurata idea di innietare il proprio sangue immortale nella sacca della flebo del ragazzino, i risultati saranno assai disastrosi.

    Intanto Donovan (Matt Bomer) porta sua madre Iris (Kathy Bates) da Ramona Royale (Angela Bassett), con l'intenzione di usarla come talpa all'interno del Cortez per arrivare alla Contessa (Lady Gaga) e attuare la loro vendetta.

    Il ragazzino "curato" da Alex gode di ottima salute, talmente ottima che sgozza i genitori per berne il sangue. Si reca a scuola e fa un macello: squarcia le gole di insegnanti e sorveglianti e contagia l'intera scolaresca del morbo vampirico, che come zombi romeriani si gettano sugli adulti.
    Interviene una squadra di teste di cuoio, e naturalmente i ragazzini dicono di essere stati attaccati da un uomo mascherato e corpulento che ha ucciso tutto il corpo insegnanti. Come non crederle visto la loro apparente innocenza?

    Intanto il detective Lowe (Wes Bentley) viene sospeso dal servizio per squilibri mentali, o almeno, il suo superiore non crede molto al suo racconto della cena con i serial killer.

    Iris torna al Cortez in uno stato pietoso, ha una spossatezza innaturale e una gran sete.
    Liz Taylor (Denis O'Hare) capisce che è stata infettata dal sangue immortale, la porta al bancone del bar e le da una robusta bicchierata di sangue trafugato dalle scorte della contessa, Iris , una volta bevuto l'intruglio ematico, si risolleva.

    Alla hall del Cortez arrivano due nuovi clienti, una coppia insoppartabile di snob con la puzza sotto al naso e parecchio capricciosa ( Darren Criss e Jessica Lu) , che cominciano a trattare Iris come una stracciona e una povera menteccata, mancandole di rispetto e pretendendo l'impossibile.

    Iris, disperata, chiede aiuto a Liz Taylor, i signorini viziati vogliono il patè, e patè sia, Liz le prepara un bel gourmet con cibo per gatti e dice a Iris di non farsi mettere i piedi in testa da nessuno: dignità prima di tutto.

    Così Liz racconta a Iris la sua "trasformazione", da triste e sciapo padre di famiglia, imprigionato in un matrimonio infelice, Liz (al secolo Nick Pryor) si sentiva libero/a solo quanto usciva per lavoro e alloggiava nelle stanze d'albergo, vestendosi da donna, indossando tacchi e ancheggiando per tutta la stanza.
    Così arrivò al Cortez con alcuni colleghi per questioni lavorative, si chiuse nella sua stanza per trasformarsi da Nick in Liz. Ma una sorpresa lo attese, nella stanza incontrò la Contessa, che convinse Liz a essere sè stessa, facendo suo il motto di Frank-N-Furter "Non siatelo, fatelo"

    E così La Contessa prese Liz sotto la sua ala protettiva, trasformandola in una donna, libera da ogni convenzione e pregiudizio

    Mentre Liz cammina come Liz Taylor in Venere in visione (appunto) tra i corridoi del Cortez (mi sentivo come se fossi nuda, ma ero , finalmente, me stessa, libera), incontra i suoi due colleghi di lavoro che sprigionano la loro più belluina omofobia, ma La Contessa risolve la cosa aprendo la gola a entrambi. Ora Liz è parte del Cortez e per sempre fedele alla Contessa.

    Iris, confortata dal racconto di Liz, sale nella camera dei due maleducati e insopportabili snob per portarle la cena a base di patè.

    I due ricominciano ad assilare Iris con le loro angherie da fighettini viziati figli di papà, quando e troppo è troppo.
    Con un cavatappi , Iris, recide la giugulare della ragazza e prende a coltellate il ragazzo, per poi sgozzarlo e berne il sangue.
    I corpi verrano poi occultati nelle segrete del Cortez tramite i proverbiali scivoli.

    Il detective Lowe si sveglia nel letto con accanto Sally (Sarah Paulson), e pare che i due abbiano avuto una passionale notte di sesso, anche se Lowe non ricorda nulla e invita Sally a lasciare la stanza.

    Alex si trova al cospetto della Contessa, che la nomina badante della sua stirpe di vampiretti, così da poter stare accanto a suo figlio Holden

    Alex e Holden si coricano insieme nella bara di vetro posta nella piscina vuota del Cortez, il sarcofago (stile Phibes) si chiude sopra di loro.

    Forse l'episodio più riuscito (per ora) della stagione

    Se sarebbe meglio stendere un velo sui vampiretti/bambini assassini/massacro nelle scuole ibridando The Children con Compleanno in casa Farrow e il finale di Wild Beasts, tanto per aggiungere qualcosa anche fuori dal Cortez e distillare sangue dalle rape, giusto per buttare lì qualcosa (tutto fa brodo a questo punto, quindi lo si allunga con derive orrorifiche-e personalmente inutili-anche al di là delle porte dell'hotel) perchè ormai le idee latitano seriamente, come se Murphy e soci non sanno più a che santo votarsi per proseguire la serie.

    Dall'altro canto il piacevole flashback di Liz Taylor e della sua trasformazione (sulle note di Just Can't Get Enough dei Depeche Mode e di Bette Davis eyes di Kim Carnes) è uno straordinario inno alla "diversità" e all'essere se stessi, un calcio in faccia ai pregiudizi che scalda il cuore

    Così come la Bates alle prese con una coppia di viziati, maleducati e insopportabili snob, dove in tv passa una sequenza di Suspiria (Susanna Javicoli che chiede aiuto mentre Eva Axen viene massacrata) e la Bates rende (sanguinosa e sacrosantissima) pariglia ai due a suon di cavatappi e coltelli

    Curioso come le parti migliori di questo quinto episodio non siano horror (e proprio quelle horror puzzino di stantio e forzature), che dovrebbe dirla lunga sullo stato arrancante e boccheggiante di Hotel

    Taccio su Finn Wittrock agghingato come il Gary Oldman del Dracula coppoliano, e la contessa di Lady Gaga ha più di una sfumatura interessante, che da predatrice spietata può diventare il fantasma della libertà.

    Liz e Iris , con i loro racconti e le loro piccole vendette, salvano in corner l'episodio.

    Voto **!
    Ultima modifica: 22/12/18 15:12 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 27/12/18 10:49
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 6 La stanza 33 di Loni Peristere


    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Los Angeles 1926 (questa volta a colori)

    La Contessa (Lady Gaga) è incinta di tre mesi (suppongo già chi sia il padre, fatemi indovinare, Marsh?) e si reca da un ginecologo per abortire (il dottor Montgomery, vecchia conoscenza della serie, era il padre di Thaddeus in Murder House)

    Il medico è pronto per far abortire la Contessa (narcotizzata a gambe divaricate sul lettino), quando , improvvisamente, il bambino (o la creatura) schizza fuori e azzanna l'infermiera alla giugulare, uccidendola.

    Il medico pone il "fagotto" alla contessa: E' UN MASCHIETTO

    Lowe (Wes Bentley) scopre il giaciglio delle bare di vetro nella piscina vuota del Cortez, e in una vede coricati insieme sua moglie Alex (Chloë Sevigny) e il figlio Holden. Per lo shock Lowe sviene.

    Liz Taylor (Denis O'Hare) lo scopriamo fare l'amore appassionatamente con Tristan (Finn Wittrock), i due si amano ardentemente e essendo Tristan "propietà" della Cotessa, Liz decide di dire tutto alla Contessa, convinto che lei riuscirà a comprendere quell'amore totale e assoluto.

    Intanto la Contessa è in intimità con Drake (Cheyenne Jackson ), ma l'uomo ha difficoltà erettili, in quanto attratto sessualmente solo dagli uomini. La Contessa si serve di Tristan per farlo rizzare a Drake(sic!), e che poi, una volta effettuato l'alza bandiera, ci penserà lei a continuare.

    Alex spiega a Lowe che quello che lui ha visto nella piscina vuota del Cortez è solo frutto delle sue allucinazioni. D'accordo con Liz Taylor, Alex, fa sparire le bare di vetro dalla piscina

    Nel mentre la Contessa (prima di fare un breve viaggio a Parigi) si reca nella stanza 33 (con strascico di lunghe vesti per i corridoi dell'hotel, come lo spettro di Alma Mubley in Storie di fantasmi), dove in una culla dorme il suo bambino, il suo unico figlio: Bartholomew, e lo coccola.

    Ramona (Angela Bassett) e Donovan (Matt Bomer ) arrivano al Cortez per attuare la loro vendetta sulla Contessa. Ramona , armata di un pugnale, vuole uccidere tutti i bambini della Contessa, cominciando proprio da Bartholomew che dorme nella stanza numero 33.
    Se Donovan ha un pò di ripensamento e preferisce andare nella stanza della Contessa ad annusare la sua biancheria intima, Ramona è decisa nel suo scopo, entra nella stanza numero 33 per uccidere Bartholomew, ma il bambino (o la creatura) l'aggredisce, graffiandole il viso. Ramona desiste così nella sua impresa, anche su consiglio di Liz Taylor.

    Donovan incontra le due ragazze scandinave uccise nei precedenti episodi, Agnetha (Helena Mattsson ) che continua a pronunciare Fast and Fourious (sic!) come una scema e Vendela (Kamilla Alnes ) che si ritrovano nel limbo dei non morti del Cortez. Le due vagano nei corridoi senza pace, in cerca di una motivazione alla loro condizione di non morte, e Donovan le racconta di Cara (Paige Tierney ) una giovane maestra elementare in sovrappeso, che aveva tanto amore da dare ma nessuno lo voleva, così decise di farla finita togliendosi la vita in una stanza del Cortez, annegandosi (dopo essersi recisa i polsi con un rasoio) nella vasca da bagno. L'acqua dell'hotel divenne imbevibile a causa di Cara che rimase a marcire nella vasca, e il suo "fantasma" trovò il suo obiettivo, spaventare i clienti dell'hotel (sic!)

    Le due svedesine non morte, allora, trovano anche loro lo scopo della loro situazione di fantasmi dell'hotel, abbordando uomini soli che vi alloggiano, fare sesso e poi ucciderli (come capita al ragazzo cinoamericano, che credendole prostitute , viene massacrato a colpi di punteruolo nella sua stanza, dopo aver consumato con Agnetha)

    Un'altro delitto ad opera del serial killer alla Seven insanguina Los Angeles, un predicatore viene sventrato sul pulpito, le sue viscere esposte e addobate con delle monete. Lowe è convinto che lo scempio sia riconducibile al secondo comandamento: NON PRONUNCIARE IL NOME DI DIO INVANO. Ma non può più fare nulla, in quanto sospeso dall'incarico per problemi psichici.

    Lowe torna al Cortez, si ubriaca, ormai è sull'orlo di un esaurimento nervoso, viene così concupito dalle due svedesine non morte e il risultato è una rovente orgetta a tre a letto. Durante l'amplesso tra Lowe e le svedesine succede come in Angel Heart tra Mickey Rourke e Lisa Bonet, i corpi delle ragazze, di Lowe e il letto si imbrattano di sangue. Lowe è preso dal panico, corre fuori dalla stanza nudo e insanguinato, le due svedesine continuano a giocare tra loro. Lowe, che ha pure ricevuto la visita di Marsh (Evan Peters ) che si coplimenta con lui per essere entrato nello spirito del Cortez. Lowe fa le valige e lascia l'hotel, ma Bartholomew, che è sgusciato (o strisciato) fuori dalla sua stanza, si infila dentro al trolley di Lowe.

    Liz Taylor decide di confessare alla Contessa il suo amore (ricambiato) per Tristan. All'inizio la Contessa sembra prenderla bene, ma c'è una cosa che non riesce a perdonare, il tradimento. Bacia Liz Taylor e sgozza Tristan davanti a lei. Il sangue esce copioso e a sprizzi dalla gola recista di Tristan, Liz Taylor cerca di tamponarglielo e si dispera. ORA E' TUTTO TUO, SEPPELLISCILO, sono le ultime parole crudeli della Contessa. Liz paga dazio per la sua sincerità.

    Lowe torna a casa sua dalla figlia Scarlett, una volta disfatte le valigie , Bartholomew, esce e comincia a girare per casa. Lowe si accorge di quella creatura, tenta di spararle ma la ferisce soltanto, la figlia Scarlett si spaventa pensando che il padre sia andato di matto. Interviene Alex che calma gli animi e trova Bartholomew, ferito, nascosto in un cespuglio in giardino.

    La contessa si reca nella stanza numero 33, e trova Alex che coccola Bartholomew, dicendole che era ferito ma che, essendo pediatra, e riuscita a curarlo. La Contessa la ringrazia, ha salvato suo figlio. Alex lascia la stanza, la Contessa prende in braccio la sua amata prole, cullandola. Ora vediamo il volto di Bartholomew, praticamente la (brutta) copia del bambinetto deforme di Phenomena.


    Rien à faire, questa quinta stagione mi convince sempre meno (che dire del banale incipit che si rifà a Baby Killer?), con scelte narrative fiacche e fastidiose (le insopportabili due svedesine che ritornano in vita cianciando, come delle mentecatte, di Vin Diesel e Fast and Fourious, ma perchè?. Espediente ormai sin troppo abusato già dai tempi della Murder House, e poi reiterato in Coven, chi muore, in realtà, non muore e ritorna in vita a cazzo, così da poter proseguire la serie tra tirate per i capelli e soluzioni che arrancano nello stucchevole giusto per "tirare avanti")

    La parte horror funziona sempre meno (lo spirito alla giappo stile Dark Waters di Cara, le solite giugulari tranciate) e Bartholomew altro non è che la copia sbiadita del Thaddeus di Murder House (AHS fagogita se stesso, e non è un buon segno)

    E le parti migliori (la storia d'amore gay tra Liz Taylor e Tristan) guarda caso, esulano dal contesto horror (sempre più stantio, sempre più loffio)

    Siamo già alla sesta puntata, e pare si proceda per inezia , con ben poche soprese e quasi nulla da dire (Tristan che da giovane immortale assetato di sangue e di forti emozioni diventa, improvvisamente, tutto pucci pucci amore mio, bha')

    Non ci siamo ancora (e comincio seriamente a preoccuparmi)

    Voto **
    Ultima modifica: 27/12/18 20:29 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 28/12/18 11:06
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 7 La settima arte di Michael Goi


    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Will Drake (Cheyenne Jackson) decide di ristrutturare il Cortez, per farne un atelier in alcune aree dismesse dell'hotel. Gli operai sono all'opera, ma c'è qualcosa non segnato nelle planimetrie, una porta d'acciaio che sbarra un passaggio.

    La porta viene abbattuta, due operai si addentrano nei corridoi murati (C'è PUZZA DI MERDA dice uno, NO, DI MORTE afferma l'altro) e improvvisamente, vengono aggrediti da due "zombi romeriani" (un uomo e una donna) vestiti come negli anni 20 che li azzannano alla giugulare.

    La contessa (Lady Gaga) e Iris (Kathy Bates ) trovano l'apertura, e La contessa appare per la prima volta turbata.

    Intanto Lowe (Wes Bentley ) decide, di sua spontanea volontà, di farsi ricoverare in un istituto psichiatrico

    Los Angeles, 1925

    Mecca del cinema, una giovane (e non ancora Contessa immortale) Elizabeth (Lady Gaga) è sul set dello SCEICCO , dove ammira uno splendende Rodolfo Valentino (Finn Wittrock ) recitare sul set e se ne innamora seduta stante

    Il famoso attore invita Elizabeth nella sua villa hollywoodiana per una cena romantica, e dopo un tango sensuale, scende le scale la moglie dell'attore, la divina Natacha Rambova (Alexandra Daddario), che chiama "Topina" la giovane ragazza, per poi scatenarsi in un passionale sesso a tre.

    Elizabeth diviene l'amante fissa della coppia, ma quando si trova al Cortez per l'inauguramento di apertura, apprende con sgomento che Rodolfo Valentino è morto.
    Disperata, la ragazza, tenta il suicidio, volendo gettarsi da una delle finestre dell'hotel, ma James March (Evan Peters ) la ferma, e nel fermarla dal suo gesto disperato, se la sposa!

    Elizabeth si reca ogni giorno (vestita come la dama in nero) al cimitero, portando una rosa rossa sulla tomba di Valentino. E quì ha una sorpresa: Valentino non è morto, e le appare davanti insieme alla Rambova.

    L'attore spiega ad Elizabeth che ha solo inscenato la sua morte, e che nel viaggio per promuovere LO SCEICCO incontrò Friedrich Wilhelm Murnau (Henrik Rutgersson), il famoso regista di NOSFERATU, che si recò nei Carpazi per girare il suo capolavoro, e partecipò ad un'orgia "satanica" dove acquisì il dono dell'immortalità.

    Murnau "vampirizza" così Valentino rendendolo immortale, che ha sua volta rende eterna la Rambova e che insieme donano l'immortalità vampirica anche ad Elizabeth

    Elizabeth racconta loro del suo matrimonio con March, uomo che lei non ha mai amato, pur assecondando i suoi atti criminosi (lo pizzica mentre fa a pezzi un barbone dentro una bagnarola) e che, ora, si unirà a loro per l'eternità

    Ma March ascolta tutto spiando i tre.

    Per paura che la coppia di divi porti via per sempre Elizabeth da lui, prima li fa pestare dai suoi sgherri, poi li mura vivi in una delle aree del Cortez.

    Ma dopo 100 anni chiusi là dentro, Valentino e la Rambova sono finalmente liberi, soddisfano la loro bisognosa sete di sangue banchettando con la gola dell'agente immobiliare (Christine Estabrook) e si dissetano con tre tamarri spogliarellisti che allogiano in una delle stanze dell'Hotel, e desiderano vendicarsi dell'uomo che li ha murati vivi per tutti questi anni.

    Da decrepiti non morti alla Giorno degli zombi, la Rambova e Valentino scendono le scale del Cortez, in tutto il loro splendore ritrovato

    La Contessa si reca a cena da March (una volta al mese) e le confessa di aver murato vivi i due divi che lei ha tanto amato 100 anni fa...

    Intanto Lowe tenta di scappare dal centro psichiatrico, entra in una stanza e trova una ragazzina, Wren (Jessica Belkin).

    Wren confessa a Lowe di essere stata presente a tutti i feroci delitti perpetrati dal serial killer dei dieci comandamenti, e che, anzi, a volte era lei parte attiva, sgozzando e aiutando il serial killer nei suoi macabri e ornamentali omicidi.

    Lowe vuole sapere da Wren chi è l'assassino, e chiede il suo aiuto per fermarlo prima che uccida ancora.

    Wren racconta a Lowe di essere stata abusata dal padre (CRESCI IN FRETTA, COSì DIVENTI LA MIA SIGNORINA) e che, nel 1986, tentò di uccidersi chiudendosi nell'abitacolo della macchina con 40 gradi di sole battente, ma venne salvata in extremis dalla Contessa

    Lowe porta Wren fuori dall'istituo e insiste che lo conduca dall'assassino. Wren le dice che l'assassino si trova al Cortez

    La ragazzina dice a Lowe che ora deve andare, attraversa la strada e un grosso camion la investe in pieno.

    E finalmente (dopo sei episodi altalenanti tra il si e il no) ecco quello che fa il botto

    Fondamentale e intenso, per capire le origini del male (e così che dovrebbe essere la narrazione, non che mi fai vedere una scolaresca di vampiretti che menano strage e poi la lasci perdere tanto quanto l'hai buttata lì solo per allungare brodaglia, oppure le inutili e fastidiose ritornanti svedesine), colpo di genio del virus che arriva dall'europa, ma, soprattutto, dal cinema.

    Murnau infetta il nuovo mondo, il NOSFERATU ghermisce con la sua ombra maligna e oscura, portatrice di un epidemia che dona l'immortalità

    L'ombra del vampiro serve come spunto (bellissimi i racconti di Valentino sul treno, girati in bianco e nero con stilemi da film muto, e del suo incontro con Murnau, con la mano artigliata che si allunga come in un gioco di ombre cinesi) per incanalare il mito di NOSFERATU che porta pestilenza e dannazione per il mondo.

    Straordinaria ricostruzione dell'epoca d'oro del cinema (tanto che mi veniva in mente Il pornografo), eccezionale il tango tra Lady Gaga e Finn Wittrock (che oltre a Tristan è un magnifico Rodolfo Valentino), lo splendore della Daddario nel ruolo fascinoso della Rambova, gli anni di Griffith così luminosi e impeccabili, la paura per l'avvento del sonoro. Che da dei del cinema diventano grottesche creature mostruose, per poi rinverdire i fasti (dopo abbondanti bevute di sangue) di un tempo.

    Ma il mio cuore ha battuto anche per Wren (Jessica Belkin), ragazzina abusata (e forse fantasma dell'inconscio) di cui ho avuto immediatamente un'empatia assoluta. Misto di purezza, crudeltà, disagio e candore. Già mi è entrata nell'anima.

    Come nel recente Starry eyes (o più indietro come uno dei quattro episodi del Giardino delle torture) essere divi del cinema equivale a essere immortali, ad avere l'anima corrotta e lo splendore eterno.

    New entry poderose (Wren, la Rambova, lo stesso Wittrock come Rodolfo Valentino) in un episodio che regala (finalmente) un pò di emozioni come nelle precedenti stagioni

    Che sia un buon segno per ricredermi?

    Voto ***
    Ultima modifica: 28/12/18 17:09 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 29/12/18 10:05
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 8 Il killer dei dieci comandamenti di Loni Peristere


    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Il detective Lowe (Wes Bentley) , dopo che la dolcissima e triste Wren (Jessica Belkin) giace morta sull'asfalto dopo essere stata investita da un camion, decide di recarsi al Cortez per catturare, una volta per tutte, il serial killer dei "dieci comandamenti"

    Sally ( Sarah Paulson ) lo convoca nella stanza numero 64, dove Lowe troverà le risposte su quello che stà cercando, e le dice che il serial killer andava e veniva dal Cortez indisturbato, perchè aveva le chiavi

    Dietro ad un'armadio della stanza, c'è uno stanzino segreto, nello stanzino Lowe rinviene una mano mozzata, una serie di denti, una milza, un cervello, una lingua e due occhi estirpati sotto vetro, appartenuti alle vittime del serial killer

    Lowe è confuso, non capisce, e Sally le dice la verità: il serial killer è lui stesso, e Lowe l'assassino alla Seven dei Dieci comandamenti, è sempre stato LUI.

    Lowe si reca così all'obitorio dove giace il corpo di Wren per parlare con il collega Andy (Richard T. Jones ) e confessarle tutto.

    E Lowe comincia il suo racconto a ritroso nel tempo, quando, dopo un efferato caso di strage con suicidio di una famiglia, si recò al Cortez per ubriacarsi. Quì incontro Sally, ma soprattutto conobbe James Marsh (Evan Peters ) che riconobbe in lui un potenziale assassino perchè pieno di rabbia e rancore, deluso dal suo lavoro, dalle leggi istituite dagli uomini che non funzionano, e dalla vita stessa

    Marsh istruisce Lowe all'odio e alla voglia di uccidere , diventa il suo malefico mentore, dicendole che l'unico modo per placare le sue frustrazioni è eliminare i reietti della società

    Marsh, prima di morire, aveva cominciato una specie di schema criminoso basandosi sui dieci comandamenti, ma era arrivato solo a due, ora , in Lowe, ha trovato il suo erede per compiere quella meravigliosa opera di morte.

    Marsh invita Lowe a vedere la stanza dei suoi trofei (che manco La pericolosa partita), e tra una testa di leone e di bisonte, fa capolino la testa mozzata del suo contabile che cercò di derubarlo.

    Per aumentare la sua rabbia, Marsh chiede alla Contessa (Lady Gaga) di portarle via il figlio Holden (il rapimento del bambino era un disegno per arrivare a questo) , cosicchè Lowe sprofondi ancor di più nella sua angoscia di vivere e la sua rabbia si faccia carne e sangue

    Lowe comincia la sua missione di morte, guidato da Marsh, sfondando il cranio ad un presunto pedofilo, massacrando una coppia adultera (quella trovata a letto nel primo episodio), inchiodando le lingue ai millantatori del gossip, squartando predicatori bugiardi, aprendo lo stomaco a figli che hanno ucciso i loro genitori per l'eredità

    A Lowe tutto questo piace, le piace uccidere, lo riempie di paradisiaca soddisfazione, placando la sua ira, e dopo i massacri si sfoga, la notte, con sesso passionale a letto con Sally, che diventa la sua amante nella doppia-e oscura- identità del Cortez.

    Per far si che Lowe sia più "coperto", e anche per paura di perderlo, Sally convince Wren (una delle ragazzine vampirizzate dalla Contessa) a seguirlo e ha darle una mano nei delitti

    Marsh ha così trovato (dopo anni di ricerche) il suo degno successore per portare a termine la sua macabra opera di morte.

    Una volta confessato tutto , Andy non crede alle parole di Lowe, facendole notare che tutte le persone che vivono nel Cortez, e che lui ha nominato nella sua confessione, sono defunte anni prima e che è solo una simbiosi con il serial killer, dovuta all'ossessione di catturarlo.

    Lowe, allora, pugnala Andy a morte (che era già nella sua lista, convinto che se la facesse con sua moglie Alex (Chloë Sevigny), quindi NON COMMETTERE ADULTERIO).

    Lowe si reca al Cortez con un senso di luciferina soddisfazione e un sacchetto del pane (inzuppato di sangue) in mano, confessando a Iris (Kathy Bates) di non avere nessun tipo di rimorso, e spiacendosi solo per Wren (pure a me). Iris le dice che mandarle dietro Wren fu in idea di Sally.

    Lowe si reca così nella stanza nr.64, entra nello stanzino dei macabri trofei e posa, in una delle teche, il pene tranciato di Andy.

    Marsh abraccia Lowe, ora è fiero di lui.


    Episodio che si concentra sullo svelamento del serial killer dei Dieci comandamenti, tutto incentrato su Lowe.

    Escamotage alla Angel Heart (di lì a momenti mi aspettavo che Lowe dicesse Io so chi sono), misto tra Fight Club (il doppio malefico, la pupa punk nel mezzo) e Secret Window (sdoppiamento ferino e omicida della personalità) e disegni delittuosi sullo stile Phibes e Seven (i dieci comandamenti al posto delle piaghe d'Egitto e dei peccati capitali), per questo segmento episodico che riporta la serie nei ranghi della mediocrità, più dalle parti di un crime movie che nemmeno in quelle horror.

    Incredibilmente la "mia" Wren c'era anche negli episodi passati (era una delle ragazzine vampirizzate dalla Contessa, che dormivano nelle bare di vetro) ma non ci avevo mai fatto caso, e vederla distesa su un tavolaccio autoptico stringe il cuore.

    Per il resto nulla da segnalare, si viaggia con il pilota automatico e si è curiosi di sapere come Murphy e soci (ormai manca poco alla fine) risolveranno i bandoli della matassa.

    Plauso, comunque, per uno schizzatissimo e diabolico Evan Peters nel ruolo di Marsh, forse il suo personaggio migliore di tutte le stagioni

    Voto **
    Ultima modifica: 29/12/18 14:24 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 31/12/18 10:28
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 9 Lei vuole vendetta di Michael Uppendahl

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    La contessa (Lady Gaga) è ormai decisa: togliere di mezzo le persone che la circondano, soprattutto quelle che le si sono rivoltate contro (come Liz Taylor (Dennis O'Hare), sentendo il peso degli anni che passano e esternando le sue debolezze e i suoi stati d'animo.

    Intanto Rodolfo Valentino (Finn Wittrock) e Natacha Rambova (Alexandra Daddario), si sono adeguati al nostro tempo (soprattutto la Rambova) e hanno affittato una stanza in un'altro motel.

    Iris (Kathy Bates ) registra al Cortez un regista di filmini pornografici e due attori, che vogliono prendere una stanza per usarla come set pornografico.

    Presa da istinti perbenisti e morali, Iris si reca nella stanza dei tre mentre girano il film hard, sgozza il regista e pugnala a morte "l'attrice" , mentre il pornoattore si chiude nel bagno terrorizzato.

    I preparativi per le nozze imminenti tra La Contessa e Will Drake (Cheyenne Jackson) sono agli sgoccioli, ma mentre la Contessa torna a fare l'amore con Donovan (Matt Bomer), promettendole di ritornare insieme a uccidere Drake subito dopo la prima notte di nozze, Drake riceve la visita della governante dell'hotel, Hazel (Mare Winningham), che lo mette in guardia dalla Contessa, dicendole che vuole sbarazzarsi di lui appena l'ha sposata, di non fidarsi essendo ella una donna crudele e spietata. Drake non crede alle parole della donna, e la licenzia.

    Nel mentre Donovan suona alla porta di Ramona (Angela Bassett ), e pianificano ancora di uccidere la Contessa la sera stessa delle sue nozze. Ramona racconta a Donovan la storia di suo padre e di come lo vampirizzò cercando di salvarlo dall'alzheimer galoppante, senza successo

    La Contessa si reca da Valentino nella sua stanza di motel, finalmente il suo vero amore è tornato e progetta di sbarazzarsi di Natacha e di tutti gli altri che le ronzano attorno, cosicchè possano vivere per sempre nel Cortez, trasformandolo in una specie di fortezza protetta dal mondo esterno. Donovan, però, l ha seguita e sente tutto.

    Intanto Alex (Chloë Sevigny ) si intrufola in una casa dove i bambini contagiati dal morbo hanno sterminato una famiglia intera (e il ragazzo delle pizze), cercando di convincerli a seguirla al Cortez, unico posto sicuro per loro. Ma i ragazzini rifiutano la sua proposta, non volendo farsi comandare dagli adulti.

    La Contessa finalmente sposa Drake , e durante la cerimonia l'unica a essere contraria è Liz Taylor, definendo La Contessa una donna arida e crudele.

    Ramona e Donovan, dopo la cerimonia di nozze, si recano nella suite della Contessa per ucciderla, ma è una trappola. Donovan stordisce Ramona con un teaser e la chiude in una stanza murata, dentro una specie di vergine di Norimberga 2.0, dove finiranno tutti quelli che sono sulla lista nera della Contessa.

    Drake è al bancone del bar del Cortez e riceve la visita di James Marsh (Evan Peters) che si congratula con lui per le nozze, con in sottofondo Fade to Grey dei Visage

    Marsh confessa a Drake del figlio segreto della Contessa e lo porta nella stanza nr. 33

    Drake vede il figlio deforme della Contessa che dorme nella culla, e la sua prima reazione è quella di disgusto e raccapriccio.

    La Contessa entra nella stanza dicendo a Drake che morirà di una morte lenta e dolorosa, anche solo per aver disprezzato il suo bambino e lo colpisce stordendolo.

    Drake si risveglia nei corridoi murati del Cortez e libera Ramona dalla gabbia in cui è tenuta prigioniera. L'uomo cerca aiuto, ma le si parano davanti solo pareti murate.

    Si volta verso Ramona dicendole che moriranno di fame, ma non lei. Ramona, con un balzo felino, sgozza Drake e si attacca alla sua giugulare, mentre la Contessa assiste al "pasto" nella sua Suite tramite le telecamere di sorveglianza.

    Agli sgoccioli ormai della quinta (e poco entusiasmante) stagione, e si tirano le fila dello "scannatoio", dove tutti sono contro tutti, si creano fazioni, tradimenti, doppi giochi, pugnalate alle spalle, voltagabbana, ordine e pulizia.

    Unico punto d'interesse, visto che anche questa nona puntata mena il can per l'aia con soluzioni narrative totalmente inutili e messe lì per allungare il brodo (il padre di Ramona e la sua storia, che sembra un brutto episodio dei Masters of Horror o la versione senile di La morte dietro la porta) che nulla aggiungono e nulla tolgono, ma irritano solamente) o (ri)tirare ancora fuori la solfa dei vampiretti in erba.

    Tra Iris che racconta del cambiamento del porno e di Gola profonda, simpatiche definizioni ("I Sidney Pollack del porno"), Lady Gaga che c'ha le stelline nere sui capezzoli (e così la signora Germanotta ci nega la visione dei suoi capezzoloni), fa l'amore con indosso le décolleté nere (delizia per gli amanti del fetish come il sottoscritto) e ci si bea di un suo pediluvio, o Angela Bassett che usa i tacconi delle sue adorabili scarpe (altra degustazione squisitamente feticistica) come corpo contundente sui toraci maschili in piena ritualità da Mistress, o la stessa Ramona che si lamenta che i suoi film vengono scaricati "gratis" su internet, c'è ben poco da segnalare.

    Ormai siamo in dirittura d'arrivo e tolto l'interesse di chi fa fuori chi e chi tradirà chi , si procede un pò per inezia e un pò per parecchie forzature che fanno scuotere la testa (come il flashback narrativo sul padre di Ramona, appunto)

    Il giro di boa e già stato sorpassato, il fotofinish è vicino e gli entusiasmi latitano.

    Voto **
    Ultima modifica: 31/12/18 13:46 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 2/01/19 10:32
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 10 Lei si vendica di Michael Uppendahl

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Una coppia di anziani (lei divorata dal cancro, lui che non può stare senza di lei), affitta una camera del Cortez, e dopo aver brindato per l'ultima volta, si sparano in testa reciprocamente, schizzando le loro cervella sulle pareti della stanza.

    Liz Taylor (Denis O'Hare ) e Iris (Kathy Bates ) entrano subito dopo, e decidono di lasciare questa vita terrena allo stesso modo, suicidandosi insieme. Ma Liz ha solo un conto in sospeso prima di lasciare questa valle di lacrime, riconcigliarsi con il figlio che non vede da 31 anni.

    Donovan (Matt Bomer ) va a fare visita a Valentino (Finn Wittrock ) nella sua stanza di motel. L'alterco tra i due sfocia in una sfida: Valentino caccia una spada, ma come insegna Idiana Jones la pistola è molto meglio e Donovan spara in fronte a Valentino uccidendolo a freddo, per poi sfigurarlo scaricandole il caricatore in faccia

    Nel mentre Natacha Rambova (Alexandra Daddario) viene ricevuta dalla Contessa (Lady Gaga) nella sua suite del Cortez, le due hanno un battibecco femmineo a letto che sà di seduzione saffica, e la Contessa tira fuori una pistola e fa saltare le cervella della Rambova ADESSO CHI è IL TOPINO?

    Lowe (Wes Bentley) ha quasi finito di compiere la sua opera criminosa dei "dieci comandamenti" (massacra un sacertode pagano e i suoi due accoliti, per poi mozzarle le orecchie che ripone nella sua teca collezionistica) e nel frattempo viene ricevuto da Marsh (Evan Peters) che le comunica che ha grandi progetti per lui, in quanto , Marsh, può uccidere solo tra le mura del Cortez, mentre Lowe può muoversi anche all'esterno.

    La Contessa finge di disperarsi per la scomparsa di Will Drake (Cheyenne Jackson ) davanti a due poliziotti, quando inaspettatamente l'uomo ricompare vivo e vegeto. In realtà Will e stato ucciso da Ramona all'interno del Cortez, quindi può ritornare alla vita come non morto, vomitando il suo disprezzo verso la Contessa. Marsh fa notare questa imprudenza alla Contessa, e per tutta risposta si becca un BACIAMI IL CULO

    Alex (Chloë Sevigny ) deve rimediare al guaio che ha combinato e che ha infiammato le ire della Contessa, cioè aver infettato col morbo vampirico il gruppo di ragazzini che stà menando strage. Con l'aiuto di Lowe si recano in una villa dove trovano il branco di ragazzini vampiri e li convicono a seguirli al Cortez, unico posto sicuro per loro.

    Una volta arrivati all'Hotel , Lowe e Alex rinchiudono i ragazzi nelle stanze murate del Cortez. In realtà era una trappola per sbarazzarsi di loro. I ragazzini si trovano chiusi lì dentro e ad attenderli c'è Ramona (Angela Bassett) che li vede come uno "spuntino".

    Finalmente Liz Taylor si ricongiunge con il figlio Douglas (Josh Braaten ) che pare un ragazzo comprensivo e dall'animo cristallino, che accetta la diversità del padre e lo rivuole nella sua vita.

    Lowe e Alex si rimettono insieme, e l'uomo riabbraccia suo figlio Holden. Questo suscita la gelosia e la rabbia di Sally (Sarah Paulson) che vorrebbe Lowe tutto per se A LEI VIENI DENTRO, A ME VIENI SULLE TETTE, SOLO ALLE PUTTANE SI VIENE SULLE TETTE, e che sua moglie non accetterà mai di stare insieme ad un serial killer e che solo lei lo accetta così com'è.

    Sally tenta in tutti i modi di tenersi Lowe, ma lui la scarica e lascia il Cortez insieme al figlio Holden e a Alex, Sally le giura vendetta.

    Ora che Liz Taylor ha ritrovato suo figlio non vuole più uccidersi insieme a Iris, anzi, le due escogitano un piano per impadronirsi del Cortez e eliminare tutti quelli che le sono di intralcio. Sa che la Contessa la ucciderà, e solo questione di tempo. Quindi perchè non giocare d'anticipo? E ora di sistemare le cose una volta per tutte, e ora della rivalsa.

    Donovan fa scoprire alla Contessa il corpo martoriato di Valentino, nel vederlo la Contessa si dispera.

    Ritornata da Donovan la Contessa e pronta a ucciderlo, Donovan si inginocchia davanti a lei, dicendole che essere ucciso da lei rinforzerà il suo amore eterno, che non c'è cosa più profonda del suo amore anche dopo la morte.

    La Contessa rimane meravigliata dalla devozione amorosa totale che Donovan prova per lei, ma improvvisamente Liz Taylor e Iris fanno irruzione nella suite, e come in un film di John Woo scaricano le pistole contro Donovan e la Contessa.

    Amori non corrisposti, amori incrociati, lui ama lei che però ama un'altra e viceversa, escamotage da soap opera (commovente comunque la ricongliazione tra Liz Taylor e suo figlio) dove l'horror è convitato di pietra, si tirano le fila e comincia il conto alla rovescia dell'eliminazione diretta

    Siamo agli sgoccioli della quinta stagione, alle rese dei conti (anche se i conti non sempre tornano) e si chiudono le situazioni in sospeso

    Si procede per curiosità, per vedere come va a finire (alla fine ci si affeziona ai personaggi, nel bene e nel male. La contessa e Donovan sono davvero stati uccisi dalla pioggia di proiettili sparati da Iris e Liz Taylor in stile The Killer?), in questo Hotel che ha regalato più dubbi che entusiasmi

    Feticisticamente notevoli le zeppe indossate da Sally (Sarah Paulson)

    La dirittura di arrivo è imminente, resta la voglia di vedere come Murphy e soci chiuderanno le faccende del Cortez.

    Voto **!
    Ultima modifica: 2/01/19 13:28 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 3/01/19 10:36
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 11 Battaglia finale di Michael Uppendahl

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Mentre Donovan (Matt Bomer ) viene colpito a morte dalla scarica di proiettili sparata da Liz Taylor (Denis O'Hare ) e Iris (Kathy Bates ), la Contessa (Lady Gaga) viene gravamente ferita (Donovan l'ha salvata in extremis facendo scudo con il suo corpo), e riesce a dileguarsi

    Donovan non vuole morire tra le mura del Cortez, per non passare l'eternità insieme agli amanti della Contessa, così chiede a sua madre Iris di portarlo fuori dall'Hotel. Donovan spira in mezzo alla strada e viene poi cremato. Iris si coccola con le sue ceneri.

    La Contessa viene salvata in extremis da Sally (Sarah Paulson ) che la porta in un lurido scantinato zeppo di cadaveri e mosche. A mani nude le estrae i proiettili in corpo (uno a reciso la vena femorale), per poi cucirne le ferite che manco Rambo

    Sally ha salvato la Contessa solo per i propri scopi, cioè quello di riavere Lowe (Wes Bentley) che la Contessa (unica che può uscire liberamente dalle mura del Cortez) deve riportarle per poi ucciderlo, cosicchè viva per l'eternità con lei

    Stanca di essere abbandonata da tutti, Sally racconta alla Contessa del suo rapporto a tre con una coppia di musicisti "grunge" (Josh Pence e Lindsay Pulsipher) a metà degli anni '90, con cui condivideva una vita sfrenata, fatta di sesso e droga, le uniche due persone che l'abbiano mai veramente amata

    Un giorno Sally e i due si recarano al Cortez, affittarono una stanza e si scatenarono in un'orgia a tre fatta di sesso estremo e droga a profusione. Nel delirio dei sensi (ma più che altro nel febbrile baratro dell'eroina) Sally cucì il suo corpo (con ago e filo) insieme a quello dei due musicisti, nudi nel letto, per stare sempre insieme. Ma i due morirono di overdose, e lei si ritrovò legata ad essi mentre andavano in decomposizione. Disperata , Sally materializzò il suo demone interiore della "dipendenza" (la creatura glabra barkeriana che si vedeva a inizio delle prime puntate) che la torturò per settimane, finchè non ebbe la forza di reagire, strappandosi le cuciture che la tenevano legata a quelle carni ormai in disfacimento.

    La Contessa ha bisogno di sangue di vampiro per soppravvivere (il comume sangue umano non le basta). Così Sally le porta i suoi bambini che lei ama tanto, ma La Contessa si rifiuta di bere il sangue delle sue amate creature, anche se non ha molta scelta. A malincuore beve il sangue dei suoi "figli" dopo una trasfusione.

    Lowe torna a casa con Alex (Chloë Sevigny ) e il loro figlio ritrovato Holden, spiegando alla loro figlia Scarlett (Shree Crooks ) che riusciranno a tenere sotto controllo il loro morbo vampirico. Sarà Lowe a procurare vittime alla moglie e a suo figlio, ma Scarlett è dubbiosa, anche perchè Holden resterà per sempre un bambino, senza crescere mai e la sua fame sarà sempre più implacabile.

    Liz Taylor e Iris cercano disperatamente la Contessa per finirla, non sapendo che pesci pigliare e dove sia andata a nascondersi, decidono di liberare Ramona (Angela Bassett ) dalle stanze murate del Cortez. Ramona è assetata e parecchio furiosa (si è cibata dei ragazzini vampiro, ma il loro sangue non le è bastato evidentemente). Dopo un primo attimo di scontrosità (vorrebbe uccidere Liz Taylor e Iris per cibarsene), i tre trovano un'accordo per distruggere per sempre La Contessa, ma Ramona ha bisogno di sangue umano fresco per rimettersi in sesto.

    All'inizio Liz Taylor e Iris pensano di uscire dal Cortez e prendere una vittima a caso per placare la sete di Ramona, quando nella hall del Cortez fa la sua comparsa Queenie (Gabourey Sidibe ), la bambola voodoo di Coven, che è arrivata da New Orleans a Los Angeles per partecipare a Ok il prezzo è giusto(sic!)

    Il sangue di strega rafforzerebbe maggiormente Ramona.

    Liz Taylor e Iris danno una camera a Queenie, ma la ragazza si mostra subito sospettosa. Ramona sbuca dalla doccia più assetata che mai, ma non sa di trovarsi di fronte ad una bambola voodoo vivente con poteri illimitati

    Così ha inizio il minicrossover tra Coven e Hotel, in una lotta in cui Ramona sembra avere la peggio (ogni colpo che Ramona infligge a Queenie le ritorna indietro con gli interessi), finchè soppraggiunge Marsh (Evan Peters) che pugnala a morte Queenie (essendo lui un fantasma i poteri di Queenie risultano inefficaci). Hotel 1 Coven 0, Marsh dice a Ramona che l'ha salvata perchè vuole servirsi di lei per eliminare definitivamente la Contessa. Ramona si getta come un felino affamato sul collo di Queenie ormai morente.

    Lowe torna a casa , ma scopre che Alex e Holden sono scomparsi. Si precipita così al Cortez e trova Sally, che le dice che sua moglie e suo figlio sono al sicuro e che deve completare il suo disegno criminoso dei "dieci comandamenti" (manca l'ultimo, NON UCCIDERE) se vuole rivederli. Sally è ancora convinta che Lowe la ami ancora, e il suo piano di ucciderlo perchè resti sempre con lei tra le mura del Cortez accresce sempre di più

    Ramona arriva nella suite della Contessa, vestita elegantemente e piena di energia, dopo aver pasteggiato con il sangue di strega

    La Contessa la riceve, è ancora debole e non si è ripresa del tutto, ma il suo fascino ammalia ancora Ramona (che evidentemente è ancora innamorata di lei). UCCIDIMI, MA PRIMA SCOPAMI sono le parole della Contessa. Ramona cede alle sue lusinghe seduttive.

    La Contessa esce , tutta elegante, dalla suite con delle valigie, pronta ad abbandonare per sempre il Cortez e Los Angeles, per raggiungere Parigi. Ma dall'ascensore sbuca Lowe che spara a freddo alla Contessa, uccidendola.

    La testa mozzata della Contessa, ora, è nella teca dei macabri trofei di Lowe. Il disegno è compiuto, NON UCCIDERE è il comandamento finale che chiude il cerchio.

    Marsh si congratula con Lowe per l'ottima idea , uccidere la Contessa (il comandamento NON UCCIDERE riguardava anche lui e Lowe) per aver preso due piccioni con una fava (Contessa eliminata e DIECI COMANDAMENTI completati). Sally tenta di uccidere Lowe, ma Marsh la blocca. Lowe le serve, visto che può muoversi all'esterno del Cortez, per procurare male e sofferenza fuori da quelle mura. Mentre Sally lo vorrebbe tutto per se, per sempre.

    Ora La Contessa ha perso tutti i suoi poteri, è diventata uno spirito errante come molti altri nel Cortez, e non può più uscire dalle mura dell'Hotel. Marsh ne è felice, potrà stare con lei per l'eternità e non più una volta al mese. Ora non è più la regina dei vampiri , ma solo un fantasma imprigionato per sempre nello stabile maledetto. Marsh brinda con lei all'eternità del loro amore, ma La Contessa appare amareggiata e disillusa.

    Ormai al fotofinish , la quinta stagione arranca nel crossover (meglio vedere Coven prima, perchè l'entrata in scena di Queenie , vista così, sembra uno sbarellamento insensato buttato lì da Murphy e soci), si fregia di ornamenti hennenlotteriani (la cucitura a tre sul letto) e usa ( a suo piacimento) l'escamotage stantio di chi muore ritorna alla vita.

    Ancora flashback per allungare la brodaglia e i conti non sempre tornano (Sally, in realtà, non è morta tra le mura del Cortez, ma gettandosi dalla finestra-quindi fuori dall'Hotel- e solo alcuni spiriti erranti appaiono post mortem, mentre altri no, segno della confusione che regna a livello di script) e il titolo fukasakuiano (Battle royale) pone l'asticella della resa dei conti che dovrebbero chiudere il cerchio (anche se La Contessa muore ma poi risorge-non più vampiro ma non morto-e la furia vendicativa di Ramona si risolve in un cedimento abbagliato dalla seduzione della Contessa)

    Penultimo episodio che porta alla chiusura del Cortez. Aspettandomi fiamme gotiche purificatrici (come è tradizione del genere), resta l'amaro in bocca di qualcosa che poteva eplodere in tutto il suo potenziale, espresso pallidamente a metà

    Voto **
    Ultima modifica: 3/01/19 14:18 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 4/01/19 11:58
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 5 Hotel

    Episodio 12 Sii nostro ospite di Bradley Buecker

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Il Cortez brilla di nuova vita. Liz Taylor (Denis O'Hare ) e Iris (Kathy Bates ) ne hanno preso l'assoluto possesso. Pubblicizzano la nuova rinascita dell'Hotel con stellette sulle guide Michelin via iternet, e due "critici" di stanze d'albergo vengono invitati per farne una ottima recensione

    Le stanze sono state ristrutturate e arricchite con sanitari e lavori all'ultima moda, che meritano le tanto agognate cinque stelle. Se non fosse per i fantasmi irrequieti che ancora dimorano tra le mura del Cortez.

    La coppia di "somelier d'alberghi" viene massacrata dai fantasmi rabbiosi di Sally (Sarah Paulson ) e Will Drake (Cheyenne Jackson ). Per Liz e Iris questo è un serio problema, che danneggia la loro immagine. Urge una riunione con tutti i fantasmi del Cortez.

    L'assemblea fantasmatica è presieduta da James March (Evan Peters) che invita i fantasmi a non uccidere più i clienti che fanno tappa al Cortez, per il bene di tutti (e soprattutto dell'Hotel, che ben presto diventerà monumento storico)

    Drake, ma soprattutto Sally, sono contrariati, perchè non sanno come passare il loro tempo e sfogare la loro rabbia di non morti, uccidere li esalta e li fa sentire vivi, ma March non vuole sentire ragioni.

    Iris , allora, trova un rimedio per Sally, le regala uno smartphone di ultima generazione e la iscrive su Facebook, Twitter e Instagram. Sally diventa una blogger tra le più seguite del pianeta e ora non è più sola, tra like e cuoricini(sic!)

    Liz trova una soluzione anche per Drake, continuare a creare i suoi abiti, di cui lei si farà portavoce, in breve tempo il Cortez diventa un punto nevralgico per la moda losangelina e gli abiti disegnati da Drake, con tutti i fantasmi del Cortez a far da modelli in passerella (doppio sic!)

    Sistemata e placata la rabbia dei fantasmi, Liz confessa di avere un cancro alla prostata inoperabile, che ormai ha raggiunto la spina dorsale.

    Sapendo di avere i giorni contati, insieme a Iris, convoca la medium Billie Dean Howard (ancora Sarah Paulson), già apparsa nella Murder House, perchè possa mettere in contatto Liz con lo spirito di Tristan (Finn Wittrock ), unica persona morta nel Cortez a non essere mai più ritornata. Tristan, però, non vuole comunicare con Liz

    Liz vede nascere il suo nipotino, e ormai consapevole di morire, chiede ai fantasmi del Cortez di ucciderla, cosicchè possa rimanere con loro per sempre, con le persone che ha più voluto bene.

    Come i manichini viventi nel finale di Maniac, i fantasmi (non senza dispiacere) accerchiano Liz sdraiata sul letto di una camera del Cortez per ucciderla come lei ha richiesto. Ma d'improvvisio , nella stanza, entra la Contessa (Lady Gaga) che confessando di voler bene a Liz, giudicandola la sua "creatura" più riuscita, si stende vicino a lei e le apre la gola con l'unghia affilata del suo guanto.

    Ora Liz è divenuta un fantasma eterno tra le mura del Cortez, come tutti gli altri, e riabbraccia Tristan che si palesa davanti a lei.

    La medium Billie Dean Howard vuole sapere che fine ha fatto Lowe (Wes Bentely), il serial killer dei dieci comandamenti insieme alla sua famiglia. In una camera del Cortez lo evoca e Lowe le appare, raccontandole la sua storia.

    Lowe manteneva la sete della moglie Alex (Chloë Sevigny ) procurandole vittime (più che altro senza tetto), ma si rese conto di non poter continuare in eterno. Così prese la sua famiglia ritornando al Cortez, dando la figlia Scarlett (Shree Crooks ) in affidamento ad un istituto. Lowe procacciava comunque sangue fresco per Alex, quando una notte, venne circondato da auto della polizia che aprirono il fuoco su di lui colpendolo a morte, e andò a morire proprio sull'entrara del Cortez, divenendo così, anche lui, un fantasma dell'Hotel

    Siccome é la Notte del demonio (vedi episodio numero 4), Lowe porta la medium al cospetto di March e dei serial killer del quarto episodio, spaventandola a morte, promettendole la morte se continuerà a fare cattiva pubblicità al Cortez con le sue storie di fantasmi del suo programma televisivo sul paranormale. Siccome i fantasmi non possono uscire dalle mura del Cortez, ci penserà Ramona (Angela Bassett) a tenerla sott'occhio. La medium lascia il Cortez terrorizzata.

    Lowe si corica con sua moglie Alex che dorme e riabbraccia Scarlett, ora divenuta una signorina, che è passata al Cortez a trovarlo.

    La Contessa si trova nella hall del Cortez, addocchia un bel fustacchione al banco del bar e le si siede accanto, attacca bottone e dice al ragazzo che ha un bellissimo profilo.

    Tutto è bene quel che finisce bene, e l'ultimo chiuda la porta

    FINE

    Voto *!

    Chi peggio inizia non nel migliore dei modi finisce

    Capitolo di chiusura che palesa tutta la sua debolezza (in pratica è modellato su quello in fotofinish della Murder House, calcando ancor di più sul grottesco beetlejuiciano) di una stagione che mi ha regalato parecchi dubbi (già esternati durante la visione, poi confermati alla fine) e ben pochi entusiasmi.

    Una chiusa in linea con la pochezza di idee, con la voglia (quasi) di prendere in giro (Sally che si dà ai social per trovare la sua dimensione di non morta, la sfilata dei fantasmi in passerella) che raggiungono le vette della pagliacciata più sbracata (per tacere sulla cena dei serial killer minacciando la medium, al grido di NON FARLO PIù, AVEMO SCHERZATO!), che davvero lasciano parecchio amaro in bocca e una fastidiosa sensazione di essere stati tirati per il culo fino ad ora.

    D'accordo sul finale alla "volemose bene , zucchero, miele e ben poco peperoncino" (che, ormai, è un marchio di fabbrica della serie), ma quì si esagera, amplificando i buoni sentimenti glicemici con spruzzate di sana cretineria.

    Hotel, per quel che mi concerne, rimane , ad ora, il più debole e il più trascurabile delle cinque stagioni

    Ok, alcune efferatezze ci sono (e vorrei vedere su 12 episodi), ma se penso solo allo snuff germanico di FreakShow, tutto l'ambaradam necrosanguinoso hoteliano finisce in cantina muto muto.

    Ci si affeziona ai personaggi (il mio cuore batteva per Liz e Wren), alcuni inutili e sciapi (Ramona, Alex), scelte fastidiossime (le svedesine), episodi di rara inutilità (la demenza senile del padre di Ramona) e proprio l'horror pare il convitato di pietra, dove le sequenze migliori sono quelle da soap opera (figli ritrovati, accettazione di se e della propria sessualità liberi da ogni pregiudizo e amori non corrisposti) e sarebbe già tutto dire.

    New entry che , alla fine , non fanno rimpiangere troppo la Lange o la Conroy (ottima la Germanotta che che se ne dica , e splendida la Daddario nel ruolo della Rambova) e riconferma sulla statura attoriale di Finn Wittrock (che però non e certo lo splendio e crudele Dandy di FreakShow), quì in doppio ruolo.

    Parecchi i rimandi alle precedenti stagioni (Murder House) , che diventano crossover (la Queenie di Coven), più marcate rispetto a quelle precedenti

    Solo l'episodio La settima arte sfiora il piccolo grande capolavoro di questa stagione overlookiana modello Versace, brillando di luce propria, il resto (insipida e fiacca chiusa finale compresa) sbuffa in sè, però, ma, cosìnoncisiamo, ahi ahi che delusion

    Dando l'appuntamento (per il prossimo anno, sotto feste natalizie) con Roanoke, archivio l'esperienza al Cortez come tiepida e ben poco accogliente, di cui il cotanto entusiasmo strombazzando in giro non mi ha sfiorato nemmeno di striscio

    Per il sottoscritto rimane la stagione più insoddisfacente e inappagante, con buona pace dei fantasmi del Cortez.
    Ultima modifica: 5/01/19 14:46 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 4/01/19 14:30
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Zendy, questo è il commento finale della quinta stagione, puoi inserirlo nello speciale SERIE PER SERIE insieme agli altri commenti? Grazie

    AMERICAN HORROR STORY HOTEL

    L'Overlook hotel si tinge di glam come se fosse ridisegnato da Fendi e Versace, in questa quinta stagione che dimostra pochezza di idee e una chiusa che sa di presa in giro. Solo un episodio (La settima arte) sfiora la meraviglia, il resto viaggia tra stilemi già collaudati (chi muore torna alla vita) e personaggi vacui (Alex, Ramona), dove l'horror pare convitato di pietra. Tra orge di sangue, cuciture hennenlotteriane, creature simil barkeriane, palesi tributi alla Miriam scottiana , sbandate nello psychothriller alla Seven e pagliaccesche tavolate di serial killer si arriva al fotofinish con il fiato corto. Splendide, comunque, Lady Gaga e Alexandra Daddario

    Voto **
    Ultima modifica: 4/01/19 14:40 da Buiomega71
  • Zender • 4/01/19 15:06
    Pianificazione e progetti - 45833 interventi
    Certamente, oltretutto mancava, la quinta. Fatto, ok.
  • Schramm • 4/01/19 15:56
    Scrivano - 7253 interventi
    sulla settima e l'ottava non si pronuncia proprio nessuno?
  • Buiomega71 • 4/01/19 18:29
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    E visto che sono arrivato a cinque, la mia personale lista di preferenza "stagionale" di AHS (per quanto possa servire...)

    Murder House

    Freak Show

    Coven

    Asylum

    Hotel
    Ultima modifica: 17/12/19 13:43 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 17/12/19 11:11
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 6 Roanoke

    Episodio 1 Piovono denti di Bradley Buecker

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Costruito come un reality show, veniamo a conoscenza della coppia mista composta da Shelby (Lily Rabe) e Matt (André Holland ) Miller, che raccontano alle telecamere della trasmissione " My Roanoke nightmare" la loro terrificante esperienza nella villa di campagna situata in mezzo ai boschi, a Roanoke, North Carolina. E quì ci sono barlumi della famosa colonia di Roanoke che nel 1590 scomparve nel nulla (come tutte le stagioni, anche questa affonda le radici in fatti storici americani oscuri).

    A interpretarli nella "fiction" sono Sarah Paulson (Shelby ) e Cuba Gooding Jr. (Matt), che ripercorrono , a ritroso, l'agghiacciante esperienza nel paranormale, una volta acquistata la dimora (venduta all'asta), fuggendo dalla violenza e dal caos losangelino.

    Fin dalla prima notte, però, c'è qualcosa che non quadra: strani lamenti, rumori sospetti, strane figure che si aggirano per i corridoi, e una volta che Shelby rimane sola in casa succedono le cose più inquietanti: un'improvvisa grandinata di denti umani (quelli del titolo dell'episodio), strane figure in abiti settecenteschi ( e con fiaccole in mano) si aggirano per i boschi e tentano di entrare in casa (tentando pure di affogare Shelby in una tinozza), strani amuleti intarsiati con dei bastoni (come quelli della Strega di Blair) vengono fatti trovare nella casa e nei boschi circostanti, la carcassa di un suino viene fatta capitolare fuori dall'uscio della magione, una vecchia televisione (provvista di giurassico videoregistratore) messa nello scantinato, proietta immagini confuse di un massacro e di una spaventosa figura dal corpo umano e dalla testa di maiale. Matt è convinto che siano i redneck della zona a spaventarli per farli andare via (sono una coppia mista, ben poco vista in certe zone del sud degli States, e alcuni contadini avevano partecipato all'asta) e la polizia non dà molto peso, sostenendo che siano solo suggestioni dovute al cambio di dimora. A dar man forte alla coppia arriva la sorella di Matt, Lee (Angela Bassett), una tostissima ex poliziotta che è stata licenziata per abuso di antidolorifici presi anche in servizio. Matt installa delle videocamere nei dintorni della casa, collegate al suo smartphone e una sera vede dei loschi figuri (con fiaccole alla mano) che entrano nella sua propietà e dall'albergo si precipita di corsa a casa. Terrorizzata dagli eventi, Shelby lascia la casa, ma sulla strada notturna, con l'auto, investe una donna che sembra uscita dal 1600 (Kathy Bates). La strana donna si rialza dal ciglio della strada, impugnando una mannaia, e scompare tra i boschi. Shelby la segue, ma si perde nella fitta boscaglia immersa nella nebbia, non trovando più la via d'uscita si trova davanti le strane persone con le fiaccole e un uomo, vestito da predicatore, a cui hanno fatto lo scalpo, che corre verso di lei urlando...

    Che dire, questa sesta stagione pere zeppa dei deja vu delle case infestate, si và da Amityville fino a Conjuring, per passare da Insidious al Rose Red kinghiano, dalla Strega di Blair fino al più classico Gli invasati, e non vengono nemmeno risparmiati i jumpscare tipici del (de)genere.

    E tra un omaggio al primo Nightmare (Shelby tirata giù nella tinozza d'acqua) e a Madison County (l'uomo con la testa di maiale), questo primo episodio vive di già visto e di spinterogeno derivativo.

    Realizzato comunque in maniera impeccabile (ottima la regia di Buecker) e con un paio di sequenze fulminanti (la pioggia di denti umani, il gruppo di persone che entra nella propietà, fiaccole in mano, vista attraverso lo smartphone), paga pegno il materiale, un pò troppo inflazionato per soprendere davvero.

    Seppoi la parte migliore è quella con la Bassett poliziotta e con lo stupratore seriale che si fà saltare il cervello, allora c'è un pò da lavorarci sopra, ma da Murphy e Falchuk c'è da aspettarsi di tutto.

    Grandissima delusione l'assenza della sigla iniziale (che era un marchio di fabbrica irrinunciabile di tutte le stagioni) e la Paulson che indossa un paio di hag e le ciabatte riposanti è tra le cose più orribili che abbia visto in vita mia.

    Pare che Murphy abbia adottato un'approcio diverso rispetto alle precedenti stagioni, e resta da capire dove voglia andare a parare (già l'eliminazione della sigla è una scelta che, personalmente, trovo deleteria).

    L'atmosfera c'è, la location pure, ma manca (per ora) quella follia perversa e sanguinaria che caratterizzava le cinque stagioni passate.

    Ma forse è troppo presto per tirare affrettate conclusioni

    Per il momento risicata sufficenza

    Voto **
    Ultima modifica: 17/12/19 21:44 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 18/12/19 11:00
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 6 Roanoke

    Episodio 2 Nascondino a sorpresa di Michael Goi

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Shelby (Sarah Paulson), una volta smarrita nei boschi, assiste ad un vero e proprio sacrificio umano officiato dalla donna che aveva investito (Kathy Bates): un uomo , reo di avere tradito la "comunità", viene legato come una "porchetta", a cui fanno indossare una testa di maiale mozzata, per poi darle fuoco. Shelby viene vista dalla donna che stà officiando il sacrificio, fugge tra i boschi e si ritrova sulla strada, dove viene raccolta da Lee (Angela Bassett).

    Portata in ospedale e assistita dal marito Matt (Cuba Gooding Jr.), la donna viene creduta sofferente di allucinazioni dalla polizia. Convinti ancora che sia la famiglia di redneck (i Polk) a tormentarli per farli sloggiare da quel posto, la coppia è decisa più che mai a non farsi intimorire.

    Ritornati nella casa, nottetempo, strani grugniti e urla svegliano la coppia, convinti che i Polk si nascondano in giardino, escono armati di mazza da baseball, entrando nel bosco vedono un tribale manufatto dal sapore demoniaco (una testa di suino impalata ad una struttura simil totem) data alle fiamme. Ora le prove ci sono e la polizia decide di mettere un'agente di guardia all'esterno della casa.

    Matt riceve una telefonata da una donna che le chiede aiuto (ma nota, poi, che il cavo del telefono è staccato), e le si para davanti, nella sala, una donna anziana costretta a letto, in balia di due giovani infermiere, che prima tentano di avvelenarla, poi le sparano in testa ridendo sguaiate. Una volta commesso il crimine, le due infermiere scrivono una M , con lo spray, sulla parete. Ora anche Matt soffre di allucinazioni?

    Lee, si fa portare dall'ex marito, la figlioletta Flora (Saniyya Sidney), per stare un pò con lei. Ma una casa "posseduta" non pare il luogo migliore per una bambina, e infatti Flora fa amicizia con Priscilla, una bimba che vede solo lei, che veste in maniera buffa, e che le dice che moriranno tutti, lei per ultima.

    Intanto Matt e Shelby vedono, fuori dalla finestra, una figura indistinta, dai tratti femminili, che li fissa. Usciti di casa trovano una botola, che porta in uno scantinato. Nello scantinato trovano una videocamera.

    Tornati a casa collegano la videocamera al televisore, e vedono le immagini del professor Elias Cunningham (Denis O'Hare), che filmando se stesso, racconta, in stato confusionale, la storia di quella casa. Nel 1997 il professore prese in affitto la casa, ma strane presenze lo condussero a vivere nello scantinato, terrorizzandolo ogni notte. Racconta anche delle due sorelle infermiere, Bridget e Miranda (Kristen DeVore Rakes e Maya Rose Berko), che unite da un morboso legame, vennero sospettate di aver ucciso alcuni anziani nella casa di riposo dove lavoravano. Le due aprirono, proprio nella casa dove vivono Matt e Shelby, un'ospizio a prezzi economici, per poi uccidere tutti i pazienti, convinte di ricevere l'immortalità, a ogni anziano che uccidevano (soffocandoli, avvelenandoli a base di veleno per i topi, sparandole in testa) scrivevano una lettera sulla parete, che , alla fine, davano la parola MURDE (morte), ma manca ancora, a distanza di tempo, l'ultima lettera, la R.

    Nel 1989 le due sorelle infermiere assassine scomparvero nel nulla. Il professor Cunningham decide di entrare nella casa, ma una presenza inquietante lo assale, e il video di interrompe in un effetto neve.

    Matt scopre la carta da parati che ricopre la parete della sala, e ci trova sotto la scritta MURDE, segno che il professor Cunningham non mentiva.

    Una volta scoperto "l'inghippo", Matt e Shelby decidono di ridare la casa alla banca e riavere i loro soldi, perchè non vogliono più vivere in un posto dove due infermiere hanno ucciso tutti gli anziani ospitanti. "Piccolo" particolare che la banca ha tenuto ben nascosto , per il timore di non trovare acquierenti. Ma, ormai, le carte sono firmate, e la banca non ne vuole sapere.

    L'ex marito di Lee (Charles Malik Whitfield) torna a prendersi la bambina, ma quando scopre che la piccola c'ha un'amica immaginaria, che parla di sangue e morte, la porta via, minacciando Lee di non fargliela più vedere tramite vie legali. Lee "rapisce" così la bambina, riportandola nella casa.

    Shelby e Matt cercano di farla ragionare, Lee acconsente di riportare Flora da suo padre, ma la bambina sembra scomparsa. Cercandola nei boschi circostanti, trovano il suo golfino (a brandelli) appeso alla cima di un albero...

    Il secondo episodio ingrana la marcia e presenta due figure tra le più "fighe" di tutto AHS, ovvero le due sorelle assassine infermiere (che meriterebbo pure un film tutto per loro), prese di peso dalla cronaca nera americana (il caso di Gwendolyn Graham e Cathy Wood che, negli anni 80, uccisero cinque donne anziane, nella casa di riposo dove prestavano servizio, a Walker, nel Michingan), che danno a quest'episodio un bel pò di pepe.

    Continuano le citazioni ai classici (Amityville Horror è il nume tutelare, la bambina immaginaria , vedi la Jody del film di Rosenberg), sprazzi POV (il video del professor Cunningham), la scritta MURDER come il REDRUM shininghiano, e ritualità pagane simil Wicker Man (il sacrificio umano nel bosco, di notte).

    La tensione regge, i colpi di scena si susseguono senza sosta, il sapor di deja vu è comunque appetibile, il gore è centellinato (pezzi di carne sanguinate inchiodate alle pareti) e la promiscuità sessuale (marchio di fabbrica delle precedenti stagioni) pare, quì, convitato di pietra.

    Si nota che Murphy abbia voluto dare un taglio diverso, e più classico, a questa stagione.

    Sempre ottima la regia dell'ex direttore della fotografia Michael Goi.

    Qualcosa si muove tra le mura della casa di Roanoke, e le due infermiere sono un vero e proprio must, che da sole valgono la visione.

    Voto ***
    Ultima modifica: 18/12/19 22:01 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 19/12/19 10:53
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 6 Roanoke

    Episodio 3 La macellaia di Jennifer Lynch

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Disperati per la scomparsa della piccola Flora, la madre Lee (Angela Bassett), Matt e Shelby (Cuba Gooding Jr. e Sarah Paulson) perlustrano (insieme alla polizia e ai soccorsi) ogni centimetro dei boschi intorno alla casa, ma della bambina nessuna traccia. Trovano, però, un'inquietante "segnale", la bambola della bambina smembrata e contorniata da pezzi di carne di maiale, che fa pensare al peggio. I tre si avventurano nelle fitte boscaglie, fino ad arrivare ad una fattoria abbandonata. All'interno una puzza nauseabonda, carne marcia e ricoperta di mosche ovunque . Attirati da grida che di umano hanno ben poco, trovano, nella stalla, due ragazzi ridotti allo stato brado che si nutrono dalle mammelle di una scrofa morta.

    I due ragazzi fanno parte della famiglia dei Polk, che sembra abbia abbandonato in fretta e furia la fattoria, lasciando quei due poveri disgraziati al loro destino. I due ragazzi "selvaggi" emettono solo grugniti, e pronunciano solamente una parola: CROATOAN.

    Il marito di Lee, Mason (Charles Malik Whitfield) pensa che la scomparsa della figlia sia un piano architettato da Lee per tenersi la bambina. Dopo una sfuriata, Mason lascia la casa.

    Nel cuore della notte Matt e Shelby ricevono una telefonata, hanno trovato qualcosa.

    Lee, Matt e Shelby, con l'angoscia nel cuore, si gettano sul posto dove la polizia dice di aver trovato un cadavere. Ma il cadavere è quello di Mason, legato ad una ruota e arso vivo.

    Lee viene sospettata dell'efferato delitto, dopo la litigata che l'ha vista minacciare Mason.

    Improvvisamente appare in casa uno strano personaggio, una specie di nano pseudolynchiano, è Cricket Marlowe (Leslie Jordan), un sensitivo venuto da New Orleans, che si presenta come un medium che ha risolto parecchi casi (comprovati) di bambini scomparsi.

    D'apprima scettici, Lee e Shelby le danno fiducia, mentre Matt pensa sia un'imbroglione che vuole approfittarsi della situazione.

    Marlowe visita la casa, e afferma che Flora si trova all'interno di essa, è viva e la tiene con sè Priscilla, una bambina vissuta nel 1500.

    Marlowe organizza così una seduta spiritica, e invoca Priscilla, ma al suo posto compare Thomasin White, detta "la macellaia" (Kathy Bates), una donna che faceva parte della colonia Roanoke, che scomparve misteriosamente , insieme a tutta la sua gente, nel 1590. Thomasine rivendica la sua propietà, quel posto è solo suo e chiunque lo occupa pagherà con la vita.

    La seduta spiritica si interrompe bruscamente e le finestre delle sala esplodono.

    Matt crede sia tutta una baracconata, una messa in scena e caccia Marlowe a male parole, dopo che il sensitivo ha chiesto 25 mila dollari a Lee per ritrovare Flora.

    Prima di andarsene, Marlowe, sussurra a Lee della sua prima figlia, Emily, che scomparve misteriosamente e non fu mai più ritrovata.

    Lee si reca da Marlowe, le versa la somma pattuita e l'uomo le racconta della colonia Roanoke e del destino di Thomasine.

    1588

    Thomasine fa parte di un gruppo di coloni, ma la fame e la carestia stà decimando il gruppo. Una parte di loro vorrebbe raggiungere le isole Crotoan, lei resta fedele a quel posto.

    Così viene "decostituita" e tradita dalla comunità, le viene messa in faccia una maschera di ferro con degli spuntoni e costretta a vagare per i boschi, destinata a morire di fame e di sete, se non sbranata dai cinghiali che infestano la zona.

    Stremata, Thomasine si mette a pregare e dal nulla compare una specie di strega (Lady Gaga), che uccide un cinghiale e offre il cuore dell'animale (ancora pulsante) alla donna, con la "clausola" di donarle la sua anima.
    Thomasine accetta, e addenta il cuore del cinghiale.

    Tornata al campo, Thomasine uccide selvaggiamente i nuovi leader della colonia, risparmia il figlio e impone la sua egemonia.

    Convinto che Thomasine e il suo gruppo si nasconda nei boschi, Marlowe, Matt, Shelby e Lee si recano, di notte, nella fitta boscaglia e si imbattono in Thomasine che li attende con la sua colonia. Marlowe propone un baratto alla donna: Matt e Shelby lasceranno per sempre quel posto che lei dice che le appertiene, se Flora verrà consegnata a sua madre. E che Matt e Lee, all'insaputa di Shelby, hanno deciso di bruciare la casa.

    Nel mentre Matt si allontana, Shelby lo segue e quello che si palesa davanti alla donna ha dello sconcertante: Matt stà copulando con la strega che salvò Thomasine, mentre due membri della famiglia Polk si godono lo spettacolo masturbandosi.

    Scioccata Shelby rientra a casa. Matt la raggiunge, ma l'uomo non ricorda assolutamente nulla di quello che è accaduto tra i boschi. Intanto la polizia arresta Lee, pare su denuncia della stessa Shelby...


    Questa nuova stagione si stà rivelando compatta e senza inutili orpelli, decisamente più classica, più prettamente "horror" e con pochi (e ben costruiti) personaggi (già il fatto che non c'è, come nelle precedenti stagioni, un personaggi a cui ci si "affeziona" , la dice lunga sull'innovativa storytelling adottata da Murphy).

    Rimandi a Coven (nella figura di Marlowe, sensitivo che arriva da New Orleans, lo stesso attore che c'era nella stagione delle streghe), picchi splatter notevoli e fulminei (teste spaccate con la mannaia, gole squarciate), il maiale come simbolo ossessivo "demoniaco", i ragazzi selvaggi e il bellissimo flashback ambientato nel 1500, tra riverberi alla Insaziabile e maschere di tortura alla Saw, e la bimba che scompare all'interno della magione come la Carol Anne di Poltergeist.

    Per ora niente colpi di testa, niente personaggi introduttivi per allungare la brodaglia, ma una rigorosa compatezza che porta questa sesta stagione su lidi più classicheggianti e stringati (il cliffhanger finale della puntata, viene ripreso all'apertura dell'episodio seguente).

    Sembra una nuova versione della Murder House, ma molto meno "cool" e grottesco, più "realistico" e diretto.

    C'è meno voglia di strafare e scioccare a tutti i costi (e non è un male), anche se alcuni momenti arrivano in colpi ben assestati.

    Selvaggiamente selvaggia e primordiale la strega (di Blair?) di Lady Gaga.

    Dirige la figlia di David Lynch, che omaggia il papà con il nanetto sensitivo.

    Ad ora la serie che mi stà dando non poche soddisfazioni.

    Voto ***
    Ultima modifica: 19/12/19 20:29 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 20/12/19 11:10
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 6 Roanoke

    Episodio 4 La luna di sangue di Marita Grabiak

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    Shelby (Sarah Paulson) rimprovera Matt (Cuba Gooding Jr.) di aver avuto rapporti sessuali, nel bosco, con la strega (Lady Gaga), ma l'uomo non ricorda nulla di quello che è successo. Shelby pare perdonarlo e lui non gliene fa una colpa se ha denunciato Lee (Angela Bassett) alla polizia.

    Shelby si appresta a farsi un bagno, si toglie gli orribili hag e i calzini, ma togliendo la tendina che ricopre la vasca, l'uomo con la testa di maiale appare improvvisamente e, armato di un coltellaccio da macellaio, insegue, grugnendo, Shelby per tutta la casa. Improvvisamente appare il dottor Elias Cunningham (Denis O'Hare) che fa scomparire la mostruosa creatura al grido di CROATOAN.

    L'uomo spiega alla coppia che , dopo aver abitato la casa per alcuni mesi, ne è diventato il custode, che preserva l'incolumità dei nuovi inquilini. Racconta così che le famiglie che hanno abitato la casa nel corso dei secoli sono tutte scomparse , come quella dei taiwandesi, dei cacciatori che si spararono l'uno con l'altro, o le due infermiere assassine, fatte a pezzi dalla congrega di Thomasin (Kathy Bates), che una volta morte vanno ad alimentare il gruppo dannato degli spettri.

    Cunningham asserisce che la piccola Flora non sia tenuta "prigioniera" da Thomasin, ma dalla piccola Priscilla (Estelle Hermansen), che in qualche modo la preserva dalla furia sanguinaria di Thomasin.

    Una volta usciti dalla casa Matt, Shelby e Cunningham si dirigono nei boschi, per cercare Flora. D'improvviso appare la strega, che viene inseguita, con impeto di gelosia femminea, da Shelby. Ma la donna si trova davanti i cacciatori con la testa spappolata dalle fucilate che la braccano, Cunningham asserisce che stà per verificarsi l'evento della "luna di sangue", una ricorrenza annuale che può permettere agli spiriti di farsi carne e uccidere.

    Flora stà giocando a mosca cieca con tutti gli spettri di Roanoke, e Cunningham convince Priscilla a liberare la bambina, quando improvvisamente, un suono di corna assordante, preannuncia l'arrivo di alcuni arcieri, che trafiggono , con le frecce, Cunningham.

    Matt e Shelby corrono a casa terrorizzati, ma sanno che Flora è viva.

    In casa trovano il sensitivo Cricket Marlowe (Leslie Jordan), che dice loro che Thomasin non vuole più trattare, e che , nel bosco, ha incontrato la strega, ed è lei che tiene in pugno gli spiriti di Roanoke.

    La strega porta Marlowe indietro nel passato, nel 1500, dove le mostra la comunità di Roanoke che vive in un'immenso campo di grano (dove, poi sorgerà la casa "maledetta") e che sopravvive, in armonia, con i doni che madre terra offre loro.

    C'è solo un piccolo particolare, tanta abbondanza deve essere ripagata con un sacrificio umano, ogni anno, durante la "luna di sangue". Thomasin sacrifica la piccola Priscilla, uccidendola a colpi di pietra.

    Il patto "demoniaco" che Thomasin ha fatto con la strega dei boschi ha le sue regole.

    Non tutti, però, nella comunità sono d'accordo, in primis il figlio di Thomasin, Ambrose (Wes Bentley), che rinfaccia alla madre di aver rinnegato Dio per abbracciare Satana.

    La donna si finge pentita e organizza una tavolata, dove dona dei frutti alla comunità. In realtà sono frutti avvelenati, e la sua gente muore vomitando l'anima, che Thomasin, poi, finisce a colpi di mannaia.

    La strega promette così l'immortalità a Thomasin e al suo gruppo e apre la gola alla donna, condannadola alla dannazione eterna.

    Marlowe dice di aver trovato la soluzione per fermare la maledizione, ma deve recarsi in albergo per procurarsi l'occorente per il rito.

    In viaggio verso la strada, Flora si para davanti al taxi che trasporta Marlowe verso l'albergo, l'uomo scende dalla macchina e insegue Flora tra i boschi.

    Shelby e Matt sono preoccupati per Marlowe, che non si è presentato all'appuntamento

    Decidono, così, di stendersi un pò, quando Matt viene svegliato da strani rumori. Esce di casa armato di pistola, trova una botola, nella botola c'è la strega dei boschi che lo stà aspettando fremente. Matt cerca di resisterle, ma la passione dei sensi è più forte, getta a terra la pistola e i due fanno l'amore appassionatamente, e la strega le racconta la sua genesi.

    Partì dalla vecchia europa per recarsi nelle americhe, discendete dei druidi, una volta arrivata in America venne tacciata di essere una strega. Condannata al rogo, riuscì a liberarsi sterminando una guarnigione di soldati, e si inoltrò nei boschi, diventando una strega a tutti gli effetti. Una splendida e terrificante unione tra il vecchio e il nuovo mondo, portatrice di un male primitivo e ancestrale.

    Shelby esce a cercare Matt e si trova davanti Thomasin e la sua congrega, che minaccia di squartare Flora. Matt la raggiunge.

    La piccola Priscilla mette in salvo Flora e la spinge tra le braccia di Shelby. Ora la bimba è salva, ma, sotto shock, continua a ripetere la frase : "L'uomo".

    Matt e Shelby guardano fuori dalla finestra, e , con orrore, vedono che Thomasin ha catturato Marlowe, prima le apre lo stomaco a colpi di mannaia, poi, tramite degli uncini, le estraggono le viscere.

    Thomasin alza la mannaia verso la finestra dove Matt e Shelby assistono al terrificante e sanguinario spettacolo, come per dire "i prossimi siete voi!".

    Grande impennata narrativa, che se continua su questo passo, Roanoke, si potrebbe rivelare la miglior stagione di tutto AHS.

    I fatti si susseguono ininterrottamente, colpi di scena su colpi di scena, riverberi alla setta del reverendo Jones (l'avvelenamento di gruppo), sacrifici umani in puro Wicker man style, crudeltà e splatter a iosa (articolazioni sadianamente slogate, braccia strappate con il "tiro alla fune" che manco H.G. Lewis, efferati massacri a colpi di mannaia, squartamenti ripresi nei minimi, gorissimi, dettagli), i flashback "spaziotemporali", il mostruoso uomo suino, la famiglia di taiwandesi che guarda in tv i The Partridge Family che si esibiscono con "I Can Feel Your Heartbeat", non capendo la cultura americana, prima dell'incontro, poco piacevole, con Thomasin e i suoi accoliti, il surreale gioco a "mosca cieca" diurno degli spettri e su tutti la magnifica strega dei boschi di Lady Gaga, denti marci e splendida malefica presenza, tra dannazione, crudeltà e lussuria.

    Ancora una volta la mano femminile alla regia è valore aggiunto (dopo la figlia di Lynch tocca alla tostissima Marita Grabiak), i pochi personaggi, l'azione circoscritta ad un solo luogo (la casa e i boschi circostanti) e la tradizione delle leggende prettamente americane, che danno, finalmente, il giusto peso all'American Horror Story (perchè di horror ce ne in abbondanza), proiettano Roanoke ( per ora) in vetta alla classifica.

    Se si continua di questo passo sento aria di mezzo capolavoro.

    Voto ***!
    Ultima modifica: 20/12/19 19:43 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 21/12/19 10:25
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    AMERICAN HORROR STORY stagione 6 Roanoke

    Episodio 5 Il patto di Nelson Cragg

    ATTENZIONE il commento contiene SPOILER

    La storica Doris Kearns Goodwin (sè stessa) racconta, al programma televisivo "My Roanoke nightmare", la genesi della casa maledetta.

    1795

    Il ricchissimo (e sociopatico) Edward Phillipe Mott (Evan Peters) è un collezionista d'arte. Per lui gli oggetti artistici (dipinti o statue che siano) rappresentano l'essenza della vita.

    Per tenersi lontano dalla società e dai salotti, si fa costruire una villa (che poi diventerà la casa maledetta al centro della storia).

    Mentre la casa viene costruita parecchi operai hanno gravi infortuni e strane presenze appaiono già nei corridoi appena modellati.

    Mott ha una relazione focosa con il suo "servo" di colore Guinness (Henderson Wade).

    Una notte la sua preziosa collezione viene distrutta e Mott impazzisce dal dolore.

    Fa radunare tutti i suoi servi in giardino e li chiude in una botola, nudi e senza cibo, affinchè confessino il "crimine".

    In realtà a fare a pezzi le sue preziose opere d'arte sono stati gli spettri di Thomasin (Kathy Bates) e della sua congrega.


    La notte successiva, Mott, viene svegliato da delle fiaccole che provengono dall'esterno, è Thomasin e i suoi. Matt esce di casa pensando che siano dei bifolchi che vivono nella zona, viene così trafitto da un grosso palo accuminato, eppoi dato alle fiamme.

    Di Mott non si seppe più nulla, e i suoi servi furono ritrovati, tutti morti di stenti, all'interno della botola.

    Matt (Cuba Gooding Jr.), Shelby (Sarah Paulson ) e la piccola Flora (Saniyya Sidney) cercano di fuggire alla furia "giustizialista" di Thomasin e alla notte della "luna di sangue", che permette agli spiriti di uccidere.

    Fuggono per tutta la casa, ma si trovano davanti i tre cacciatori con la faccia spappolata, la ragazza taiwandese che, disarticolata, si muove come un ragno e soprattutto l'uomo suino che brandisce una mannaia. Si infilano così nello scantinato, dove il fantasma di Mott li guida verso l'esterno, in una serie di gallerie sotterranee da lui stesso fatte costruire, che portano nei boschi.

    Una volta in mezzo ai boschi, Matt, Shelby e Flora sembrano al sicuro, finchè non vengono "trovati" dalla famiglia Polk.

    Ma finiscono dritti dritti dalla padella alla brace, i Polk sono una famiglia che pratica il cannibalismo e che ha fatto un patto con Thomasin: loro le procacciano qualche vittima da sacrificare, lei non invade la loro propietà.

    La "cena" della serata , in casa Polk, è il dottor Elias Cunningham (Denis O'Hare), che i Polk hanno trovato trafitto di frecce nei campi circostanti. La capofamiglia, Mà Polk (Frances Conroy) le ha già amputato un braccio e una gamba, per poi cucinarli. Cunningham giace in fin di vita su un lurido tavolaccio, e prega Matt di ucciderlo.

    Mà Polk offre la "cena" a Matt e a Shelby, loro rifiutano il "gentile" invito, Mà Polk si infastidisce e assaggia la carne di Cunningham, che però è rancida. Ordina così al figlio ritardato di spaccare la testa di Cunningham a martellate, il figlio esegue.

    Mà Polk ordina ai figli di consegnare Matt, Shelby e Flora a Thomasin per il sacrificio.

    Una volta sul pick-up che li porta da Thomasin, Matt cerca di reagire, lotta con uno dei Polk e parte un colpo di fucile, che fa saltare la testa al Polk che guidava. Scappando, così, tra i boschi.

    Intanto Lee (Angela Bassett) viene rilasciata dalla polizia e trova sul suo smartphone 20 messaggi d'aiuto di Matt. Convince così lo sceriffo (Colby French) ad andare con lei a casa di Matt.

    Matt e Shelby vengono catturati da Mà Polk in mezzo ai boschi, e per assicurarsi che non scappino più, prende un'accetta e spacca in due la caviglia di Shelby.

    Il pick-up arriva sul posto, nel giardino della casa, Mà Polk consegna i tre a Thomasin, il sacrificio stà per compiersi.

    La prima a essere sacrificata alle fiamme sarà la piccola Flora, ormai , sembra, che più nulla possa salvarli.

    D'improvviso, però, il figlio di Thomasin, Ambrose (Wes Bentley) si ribella alla crudeltà della madre, la colpisce, si avvinghia a lei e si gettano nel fuoco insieme.

    Tra la congrega di spettri c'è confusione e meraviglia per il gesto "suicida" di Ambrose, l'uomo suino tenta di colpire Flora a colpi di mannaia, ma Lee lo travolge con l'auto.

    Matt, Shelby, Flora salgono sull'auto di Lee e sfrecciano via da quel posto dannato, mentre Thomasin, ridotta a una torcia umana, esce dal falò per inseguirli, ma inutilmente.

    Si rifugiano in una stanza di Motel. Tutto sembra finito.

    Shelby, ferita, dolorante e con le stampelle, si reca nel bagno del motel, apre la porta e Thomasin le spacca la testa in due con la mannaia.

    Ma è stato un incubo, solo un incubo, di quello che sembra solo un terribile ricordo e che, molto probabilmente, perseguiterà Shelby per sempre.

    Tutto sembra essersi concluso...ma sarà davvero così?

    Episodio che sembra chiudere il cerchio (per il momento) e son curioso di vedere che ti combina ora Murphy e soci.

    Al giro di boa , Roanoke, è la stagione che più mi stà dando soddisfazioni, una girandola vorticosa di crudeltà e efferatezze, senza il kitsh e il grottesco di un Hotel, per dire, dove l'horror (nel vero senso del termine) è costante e non cede mai il passo.

    La famiglia cannibale dei Polk meriterebbe un film a sè (straordinaria Frances Conroy) e ci si addentra nei territori dei vari Non aprite quella porta, delle Colline hanno gli occhi, di Mother's Day e di Mà Barker, con quel gusto lurido e zozzo dei "redneck movie" al sapore antropofago. Così come l'omaggio al J-HORROR (la ragazza taiwandese che si muove come un ragno) e alla chiusa finale di Poltergeist, nonchè la strizzatina d'occhio al Django Unchained tarantiniano nel prologo del 1700.

    Teste sfondate a martellate o schioppate a fucilate, amputazioni, caviglie spezzate alla Misery, e una tensione che non bada a spese, così come i colpi di scena, senza, per forza, allungare la brodaglia come capitava, spesso, nelle stagioni precedenti.

    La ribellione improvvisa di Ambrose pare un pò forzata, ma è peccato veniale in uno show che stà dando il meglio di sè.

    C'è un non poco larvato collegamento con FreakShow, visto che il personaggio di Evan Peters fa parte della famiglia "deviata" dei Mott (remember Dandy?).

    Dirige il direttore della fotografia dei primi tre episodi.

    Aspettandomi di tutto, e di come si svilupperanno gli eventi, lascio questo giro di boa con un sano tripallinaggio meritatissimo.

    Voto ***!
    Ultima modifica: 21/12/19 11:30 da Buiomega71