Curiosità su Il mulino del Po - Film (1949)

  • TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/07/08 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
  • Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
  • Grande esempio di cinema:
    B. Legnani
  • Quello che si dice un buon film:
    Homesick, Cotola, Daniela
  • Non male, dopotutto:
    Faggi
  • Mediocre, ma con un suo perché:
    Deepred89

CURIOSITÀ

  • Se vuoi aggiungere una curiosità a questo film, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (se necessario) e se gli eventuali titoli in essa citati hanno il link alla relativa scheda sul Davinotti, verrà spostata in Curiosità.
  • Zender • 18/09/09 17:09
    Capo scrivano - 47611 interventi
    D'accordo, anche dopo i restauri zenderiani sembra un po' l'etichetta di un vecchio Lambrusco... in realtà è un bel flano (proveniente dalla ben nota collezione legnanica) del film di Lattuada. Godetevi l'effetto vintage...

  • Xtron • 30/05/12 21:45
    Servizio caffè - 2143 interventi
    Un giorno si scatenò un temporale in una scena di mietitura e la povera Carla Del Poggio ci dette sotto animatamente, in mezzo all'infuriare degli elementi, ma non avevamo previsto un fulmine, che si scaricò proprio sulla sua falce scaraventandola a terra in un boato assordante. Dovette essere ricoverata per lo choc e ci mise una settimana prima di riprendersi del tutto.
    Fonte: Testimonianza dell'operatore Aldo Tonti apparsa nel libro "Al di la e al di qua delle nuvole"
  • Daniela • 4/06/18 22:06
    Gran Burattinaio - 5923 interventi
    "Il mulino del Po" di Riccardo Bacchelli è una saga familiare che copre un arco di tempo che va dalle guerre napoleoniche alla prima guerra mondiale.

    Prima di essere pubblicato in un unico volume nel 1957, il romanzo era stato pubblicato in tre parti distinte con i seguenti titoli:
    Dio ti salvi (1938)
    La miseria viene in barca (1939)
    Mondo vecchio sempre nuovo (1940)

    Il film di Lattuata si ispira alle vicende narrate nella terza parte, ossia Mondo vecchio sempre nuovo.

    Dio ti salvi fu invece la fonte per la trasposizione televisiva del 1963, con la regia di Sandro Bolchi ed un cast che vedeva schierati Raf Vallone, Gastone Moschin, Tino Carraro, Giulia Lazzarini e Corrado Pani.

    Nel 1971 Bolchi diresse un nuovo sceneggiato TV incentrato sulle altre due parti, con un cast più eterogeneo in quanto, accanto ad attori rodati (Valeria Moriconi, Raoul Grassilli, Ottavia Piccolo, Mariano Rigillo), vi comparivano anche cantanti (Ornella Vanoni, Nanni Svampa).

    Entrambe le trasposizioni RAI avevano lo stesso titolo del romanzo completo: Il mulino del Po.