Curiosità su Fantozzi alla riscossa - Film (1990)

CURIOSITÀ

6 post
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  • Franci90 • 31/05/10 12:56
    Disoccupato - 36 interventi
    Il ruolo del terribile hooligan inglese descritto come "un terrificante residuato di Italia '90, rifiutato anche dalla Madre Patria, era rimasto in Italia, dove metteva a frutto il suo talento per tenere corsi di grinta e di violenza" è interpretato da Pier Francesco Villaggio, figlio di Paolo Villaggio.

    In realtà, come precisa Mauro, la voce che si sente nel film non è la sua ma quella del doppiatore Silvano Spadaccino, che gli appassionati della saga conoscono per aver interpretato il ruolo del Professor Birkermaier nell'episodio della clinica dimagrante visto in Fantozzi contro tutti (1980).
  • Mauro • 16/05/11 15:26
    Disoccupato - 12163 interventi
    LA PALUDE COL FONDO
    Quando la Bianchina giunge nell'unico scampolo di paludi pontine scampato alle bonifiche dei papi prima e di Mussolini poi, provoca una lieve onda "ondulata" che tradisce la presenza della pedana sommersa, utilizzata per far sprofondare l'auto.

  • Mauro • 16/05/11 15:33
    Disoccupato - 12163 interventi
    FINESTRE CHIUSA? NO, APERTA
    Quando Fantozzi, Filini e la signorina Silvani giungono alla chiesetta-villetta entrambe le finestre sulla facciata sono chiuse...



    ...ma quando la Silvani s'incazza e fa crollare il portico, la finestra di destra è aperta, senza che nessuno si sia preso la briga di farlo (e non potevano farlo, non essendo ancora entrati nella villetta):

  • Fedemelis • 15/03/18 07:21
    Fotocopista - 2146 interventi
    Come in Fantozzi va in pensione il domicilio di Fantozzi è in Viale Carso 59. Lo possiamo leggere nella lettera della convocazione come giuria in processo di mafia:

  • Zender • 24/09/20 16:42
    Capo scrivano - 593 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Mauro • 9/05/24 12:20
    Disoccupato - 12163 interventi
    La scena nella quale la macchina fotografica “sputa” la foto appena scattata a Ughina (Plinio Fernando) non era prevista nella sceneggiatura originale del film.



    Come rivelato negli scorsi giorni su Facebook dal regista Filippo De Masi (all’epoca aiuto regista per questo film e anche eccezionalmente attore: è lui il tecnico di scena che viene preso a borsettate da Milena Vukotic sul set de “Il pianeta delle scimmie), l’intenzione originaria di Neri Parenti era che l’obiettivo della macchina fotografica si crepasse al momento dello scatto (come da fotogramma da noi appositamente “truccato”), ma a rovinare i piani del regista fu uno dei proverbiali scherzi di Paolo Villaggio alla troupe, vittima nell’occasione Plinio Fernardo. Poco prima dell’inizio delle riprese Villaggio si avvicinò a Plinio, lo abbracciò e gli sussurrò all’orecchio che c’era il rischio che venisse colpito. Per ottenere l’effetto crepatura, infatti, era previsto che un “cecchino” sparasse un piccolo piombino contro l’obiettivo, dipinto su una lastra di vetro collocata tra la macchina da presa e Ughina. Avendo abboccato allo scherzo, appena Neri Parenti diede il ciac un terrorizzato Plinio scappò via dalla scena urlando “Neri!!! Io questa scena non la voglio girare”.