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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

John Woo torna sugli scenari di guerra dopo il cult BULLET IN THE HEAD. Lì il Vietnam qui Saipan, isoletta del Pacifico contesa nel conflitto “personale” tra Usa e Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. Ci si aspettava (visti i mezzi a disposizione) una messa in scena sontuosa, equilibrismi iperbolici tra le pallottole sibilanti, esplosioni contro lo schermo, sangue e mutilazioni... E invece tutto questo arriva sì, ma in misura contenuta, non superando i prodotti americani di buon livello. La qualità delle riprese in azione è indiscutibile, ma non è accompagnata dal giusto coinvolgimento (colpa anche dell'anonima colonna sonora di James Horner). Gli attacchi passano...Leggi tutto senza lasciare il segno, facendo troppo spesso apparire il film di Woo come una copia sbiadita di SALVATE IL SOLDATO RYAN e Nicolas Cage un eroe duro e ineffabile come lo fu ai tempi il miglior (o peggior) Sylvester Stallone. La retorica tutta hollywoodiana dell’uno contro tutti emerge in ogni scena, con un protagonista cui riesce impossibile imputare un difetto. Eppure, al di là delle eccessive banalità di una sceneggiatura pessima, si riesce comunque a scorgere ancora qualche sprazzo del talento regisitico che fu, con una guerra che seppur non “sentita” come in PLATOON e altri war-movies veri ai quali Woo avrebbe dovuto far riferimento, colpisce per la costanza dei bombardamenti e dei combattimenti incessanti, i quali purtroppo finiscono però con il ripetersi senza grosse variazioni. Ben sfruttata, in ogni caso, l’idea dei navajo come code-makers umani, fondamentali nelle comunicazioni e parte integrante dei successi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Audition 23/01/07 12:00 - 9 commenti

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Il buono spunto iniziale nel voler omaggiare i valorosi soldati navajo che offrirono la loro vita durante la Seconda Guerra Mondiale è stato appiattito malamente da un “ex” grande regista. Sorretto da una sceneggiatura banale e incredibilmente scontata, l’opera affoga tra i più ovvi luoghi comuni, cementati da personaggi bidimensionali al limite del grottesco. Invisibile la “mano” di John Woo, ormai diventato un innocuo mestierante alla corte di Hollywood. Auditio(n)metro: come siamo caduti in basso.

Galbo 16/12/07 17:46 - 11343 commenti

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Il merito del film è quello di raccontare un aspetto poco noto della seconda guerra mondiale: l'uso delle lingue poco conosciute utilizzate per cifrare i messaggi. Su questa storia John Woo costruisce un film che deve molto a Salvate il soldato Ryan di Spielberg per quello che concerne le scene di battaglia, che sono state realizzate con molto realismo. Il resto del film è una sorta di ibrido tra sentimenti patriottisti ed atteggiamenti filosofici (quelli degli indiani d'America) un po' stile new age. Discreti gli attori.

Ishiwara 16/07/11 12:20 - 214 commenti

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Tecnicamente è alquanto mediocre, con effetti poco riusciti, una spettacolarità che latita e alcune sequenze che sfiorano il ridicolo. Nemici che cadono come mosche mentre i "buoni" rendono eroica e gloriosa ogni ferita che ricevono. Qualche passo è riuscito, ma l'insieme delude e da Woo ci si potrebbe aspettare qualcosa di più. Si sacrificano storia e personaggi all'aspetto spettacolare, che però non risulta efficace. Il classico film che non lascia alcun ricordo di sè. Nel piattume generale Cage sembra quasi un attore: incredibile!

Daniela 25/02/12 10:45 - 9210 commenti

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Spunto assai interessante, svolgimento pedestre in cui il clou di ogni azione viene enfatizzato con l'uso di tecniche che, se avevano affascinato nei primi film di Woo, ora sanno di maniera. Un solo esempio: uno dei soldati navajo viene catturato dai giapponesi, Cage lo punta col fucile, desiste, poi opta per la bomba a mano, la palleggia, fa la faccia tormentata, ripetute inquadrature degli scambi di sguardi fra i due e della mano con la bomba...a questo punto vien da dire "cavolo, tirala e falla finita!" e l'emozione diventa irritazione, uggia. Insomma, 2 palle

Belfagor 10/03/12 15:44 - 2621 commenti

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Lo spunto iniziale - il ruolo dei soldati navajo nella seconda guerra mondiale, in particolar modo nella crittografia - viene svolto con un piatto conformismo che non ci si aspetterebbe da un regista come Woo. L'atmosfera bellica è labile, i personaggi bidimensionali, i combattimenti artificiosi e privi di innovazione. Partecipazione poco sentita di Cage, probabilmente per motivi alimentari.

Piero68 12/02/14 09:18 - 2754 commenti

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Ispirato a una storia vera della II Guerra Mondiale, in cui vi fu l'utilizzo di nativi americani come codici segreti viventi. Il film perde presto di interesse vista la sceneggiatura piatta, la regia sempre incerta e la solita insopportabile retorica Usa su eroismo ecc. ecc. Sempre in bilico tra film di guerra e film introspettivo, alla fine Woo sbaglia entrambi gli aspetti. Cast nutrito ma purtroppo capitanato da un Cage mai credibile. In un periodo in cui i film di guerra erano Black hawk down o Il nemico alle porte, Windtalkers è solo un pallido tentativo.

Jurgen77 26/03/18 10:59 - 630 commenti

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Discreto film bellico che racconta un episodio poco conosciuto della Seconda Guerra Mondiale (fronte del Pacifico). Durante la conquista dell'isola di Saipan, i marines si avvalgono di indiani Navajo per la gestione delle comunicazioni sul campo, rendendo difficile il compito dei decifratori giapponesi. Cast di buon livello, ottime scene di battaglia e un piacevole realismo. Forse un po' troppo retorico e "di parte", cosa che alla lunga può anche stancare. Nel complesso gradevole per gli appassionati, soporifero per i non addetti...

Saintgifts 19/08/16 09:14 - 4098 commenti

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Svaniti i fumi della battaglia appare la Monument Valley in tutto il suo splendore. Non è un western, anche se gli indiani Navajo ci sono e sono pure, con la loro lingua, i protagonisti (come lo furono realmente durante la World War II). Se è vero che i due Navajo (Adam Beach e Roger Willie, quest'ultimo vero Navajo) sono i protagonisti, il film è più centrato sulla figura del tormentato sergente (Nicolas Cage) che assurge a eroe assoluto. Tutto si sposta quindi sui protagonisti "bianchi" e i windtalkers diventano solo un pretesto.
MEMORABILE: I duetti flauto-armonica tra Roger Willie e Christian Slater.

Alex1988 23/08/17 19:43 - 637 commenti

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Tratto da un fatto poco noto, storicamente parlando. John Woo affronta il film bellico dopo il primo tentativo, forse più riuscito, di Bullet in the head; le scene di battaglia sono sempre dirette magnificamente ma, a fine visione, il film non lascia molto sbalorditi perché non ha niente di particolarmente originale. Però, per chi ama il regista cantonese, va visto. Appena sufficiente.

Rambo90 23/08/18 23:29 - 6317 commenti

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Bellico tutto sommato godibile, con personaggi dalla caratterizzazione spicciola e dialoghi prevedibili ma che malgrado ciò coinvolge, sia per un ritmo che non lascia spazio alla noia sia per le avvincenti scene di battaglia, mirabolanti come sempre quando in regia c'è Woo. Cage discreto sembra credere alla parte, Beach non è male e il resto del cast può contare su un buon numero di facce conosciute. Effetti imponenti, da vedere.

Puppigallo 28/10/18 09:44 - 4497 commenti

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Battaglie, soldati che esplodono, perdono gambe, testa, mitragliati, cannonati, con contorno di compagni-amici caduti. In mezzo, un sergente traumatizzato, che deve fare da balia e, all'occorrenza, da carnefice a un nawaco molto importante. E' questo il sunto di una pellicola che, purtroppo, si tende già a dimenticare poco dopo averla visionata. Non basta infatti girare scene eclatanti per confezionare un buon film di guerra, soprattutto se sembra troppo costruito. In più, alcune reazioni dei protagonisti sono eccessive e decisamente forzate. Si può vedere, ma i bellici d.o.c. sono altri.
MEMORABILE: Compagno, intrappolato nel filo spinato, usato come trampolino, prima di aiutarlo; Il "leggermente" difficile recupero della radio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 5/01/10 11:44
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Steve J. Termath fu originariamente scritturato per il ruolo di Nellie,ma l'attore si ritirò dal progetto per fare sul serio il militare per un certo tempo.

    Fonte:Imdb
  • Homevideo Gestarsh99 • 25/02/11 00:41
    Scrivano - 14041 interventi
    Disponibile in Blu-Ray Disc dal 16/03/2011 per 01 Distribution.