Voyage à travers l'impossible

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Anno: 1904
Genere: corto/mediometraggio (colore)
Cast: (n.d.)
Numero commenti presenti: 10

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/03/10 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO
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Ciavazzaro 14/03/10 11:40 - 4771 commenti

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In questo gioiello Méliès ci offre uno spettacolare viaggio, in vari mondi fantastici. Si passa dall'astronave con la quale i viaggiatori compiono l'impresa che fluttua nell'aria, a un sole con sembianze umane, fino a un mondo desolato ma pieno di lava, fino al gran finale sottomarino. Il colore lo rende ancora più godibile. Un must.

Pigro 1/07/10 09:32 - 8475 commenti

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Dopo quello sulla luna, Méliès descrive un viaggio ancor più fantastico, che porta gli scienziati prima sul sole con un treno sostenuto da dirigibili e poi nel mare con un sottomarino. Un gran bel film, impreziosito dal colore, dove si susseguono scene stupefacenti (dalla mastodontica fabbrica agli scompartimenti del treno, dalle fiamme solari ai fondali marini) in una narrazione accattivante e intelligente, in cui è altissima la caratterizzazione individuale di ciascun personaggio. Insomma, un kolossal a effetti speciali, davvero emozionante.

Pinhead80 1/03/11 11:59 - 4154 commenti

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Altro spettacolare viaggio verso l'ignoto firmato Méliès. Dopo il viaggio nella luna, Méliès ci riporta in un altro mondo fantastico dove il sole fagocita gli scompartimenti del treno e dove i fondali marini sono esplorati dal sottomarino. La durata del corto (20' circa) lascia presagire l'avvento del lungometraggio. Unico neo il commento di sottofondo che alla lunga stanca lo spettatore. Imperdibile.
MEMORABILE: Il sole fagocitatore.

Belfagor 13/05/11 17:36 - 2642 commenti

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Dopo il Viaggio nella Luna, Méliès realizza una nuova avventura fantascientifica attraverso vari ambienti (lo spazio, il Sole, i fondali oceanici) senza rinunciare al gusto per la burla e l'ironia. Davvero notevoli le invenzioni visive e la cura nell'uso del colore, giocato sui contrasti fra il blu e il rosso. Non manca nemmeno un'interessante, seppur breve, caratterizzazione dei vari personaggi, che rende il racconto ancor più avvencente. Un grande spettacolo per l'epoca, vista anche la durata di circa 20 minuti.

Enzus79 19/08/11 15:45 - 2089 commenti

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Gioiello del cinema che solo un vero appassionato può amare. Georges Melies ha influenzato moltissimi registi con queste sue idee innovative (per l'epoca). Ci sono moltissime scene che si ricordano, fra cui l'incidente dell'auto fra le Alpi o il treno che entra in bocca al sole. Fenomenale.

Galbo 28/03/12 16:06 - 11672 commenti

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Un altro dei fantasmagorici viaggi di Georges Méliès. Dopo la luna della sua opera più famosa, è la volta del sole ma anche delle profondità marine. Ancora una volta il grande artista francese ci stupisce con le sue eccellenti invenzioni visive e con una fantasia praticamente senza limiti che si esprime con le raffinate scenografie, gli effetti speciali ma anche nell'utilizzo di un ritmo da grande regista.

B. Legnani 22/04/12 15:43 - 4976 commenti

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Seducente e impegnativa follia girata da Méliès (oltre venti minuti). C'è la fantascienza, c'è il tocco di commedia, c'è il catastrofico... Il tutto con ricche scenografie e il colore a mano. Il film conduce giocosamente attraverso l'impossibile, non solo per l'arrivo sul Sole (attraverso la Svizzera...) e in fondo al mare, ma anche per le soluzioni intermedie, come la ghiaccaia usata per combattere il calore del Sole...

Saintgifts 3/02/14 17:43 - 4098 commenti

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Fantastiche invenzioni di Georges Méliès in questo viaggio, giustamente chiamato attraverso l'impossibile. Ma niente è impossibile per la fantasia del regista che riesce a mettere assieme, con grande ironia, un'avventura con trovate eccellenti, che parte dalla costruzione di ogni mezzo di locomozione per terra, per lo spazio e per il mare, arrivando fino ai tremila gradi del sole, vinti da una fin troppo efficente ghiacciaia. Tocchi di colore per un grande esempio di cinema ai primordi.

Paulaster 5/05/16 10:07 - 3258 commenti

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Nuove vicissitudini per gli scienziati che varcano gli spazi e anche i fondali marini imbattendosi in situazioni fantascientifiche. Meno sorpresa in quanto sia l’inizio che la fine ricalcano il precedente Viaggio nella Luna, ma si impreziosisce di note di colore e di azioni a seconda del luogo. Restano l’approccio anche scherzoso (la ghiacciaia solare) e l’uso di scenografie che man mano divengono sempre più imponenti. I momenti migliori a livello registico sono gli spostamenti dell’abitacolo.

Claudius 26/07/21 11:10 - 476 commenti

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Kolossal in piena regola (considerando l'anno in cui fu girato). Questa volta il viaggio si svolge attraverso il sistema solare (arrivando ovviamente al Sole, indimenticabile la bocca dello stesso) per poi terminare tra gli abissi. Ottimi le scenografie, il dettaglio del treno con gli scompartimenti e le scene tra gli abissi (antesignane di 20000 leghe sotto i mari). Come tutti i reperti del cinema che fu oggi appare ingenuo ma vale, ovviamente, la visione.
MEMORABILE: Il treno.

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