Voglia di tenerezza

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Titolo originale: Terms of Endearment
Anno: 1983
Genere: drammatico
Note: Vincitore di 5 premi Oscar (per film, regia, sceneggiatura, MacLaine, Nicholson). Soggetto dall'omonimo romanzo dello scrittore statunitense Larry McMurtry, pubblicato nel 1975.
Numero commenti presenti: 8

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/01/10 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 3/01/10 07:39 - 11272 commenti

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Film sui difficili rapporti tra una madre e una figlia con la prima che inizia una relazione con un attempato astronauta e la seconda che si ammala di cancro. Celebre film di James L. Brooks, dal grandissimo successo commerciale (e vincitore di 5 Oscar tra cui quello di miglior film), Voglia di tenerezza deve la sua fortuna all’abile miscela tra i toni della commedia e quelli del dramma dovuti ad un’accorta regia nonché alle ottime interpretazioni di un cast di primissimo livello. Da vedere fazzoletti alla mano.

Almicione 6/08/13 20:16 - 765 commenti

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Esordio discreto di James L. Brooks. La trama è molto semplice: coppie che nascono, cambi di residenza, tradimenti, perenni dissidi fra la suocera e il genero; tuttavia, per quanto avrei evitato qualche sequenza, tagliato qualche altra, la pellicola non risulta così pesante come mi aspettavo. Il finale, palesemente strappalacrime, è discreto (e poteva andare a finire "peggio"). Nella moderata piattezza del film, però, campeggiano le straordinarie performance di Nicholson e MacLaine, entrambi meritevoli dell'Oscar. Pellicola vedibile.

Furetto60 1/04/15 14:39 - 1129 commenti

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Nonostante alcuni accenni leggeri, è di fatto un lacrima-movie, ben interpretato e impostato, ma comunque da vedere fazzoletti alla mano. Colpisce il dramma del male incurabile affrontato senza inibizioni, anzi quasi usato come mezzo per scoprire l’ipocrisia d’intorno. Forse l’umanità mostrata è più che un tantino sopra le righe e in questo Nicholson è senz’altro scelta felice, ma nel complesso è un’opera che riesce a non essere pesante pur col fardello dell’argomento trattato.

Il Dandi 23/01/17 13:07 - 1722 commenti

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Il legame conflittuale ma morboso tra madre e figlia nel corso di un decennio: la prima riuscirà a liberarsi dalla propria rigidità cedendo alle lusinghe di un dirimpettaio playboy con cui riscopre la tenerezza, la seconda cerca invano la sua strada sposando un uomo che la mamma non approva. Frutto di una sceneggiatura ruffiana ma arguta e impeccabile e di gustose interpretazioni, il pluripremiato film di Brooks ha forse acquisito fama superiore ai suoi meriti, ma resta uno degli ultimi grandi melodrammi hollywoodiani più commoventi.
MEMORABILE: La scena alla cassa del supermarket; Il primo appuntamento tra Nicholson e la MacLaine.

Lou 23/10/18 17:32 - 928 commenti

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Grande successo di pubblico e pioggia di premi per il film di Brooks, che riesce abilmente a coniugare leggerezza e tragedia. La parte più amena è sulle spalle della coppia MacLaine/Nicholson, che sa divertire anche se con moine eccessive e improbabili siparietti. La parte drammatica è appannaggio di Emma, una fresca e convincente Winger, con uno sviluppo che coinvolge emotivamente e commuove.

Daniela 25/10/18 11:21 - 8968 commenti

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Un difficile rapporto madre-figlia, con la prima maniaca del controllo e la seconda che sbaglia nelle scelte sentimentali, complicato dalla malattia di quest'ultima... Fortunatissimo esordio registico, baciato dal successo commerciale e dagli allori accademici, trova la sua ragion d'essere nel sapiente bilanciamento fra i toni della commedia, prevalenti nella prima parte, e quelli drammatici dominanti la seconda, con le tappe tipiche del cancer-movie, magari ricattatorio ma dall'effetto strappa-lacrime garantito. Fondamentale l'apporto del cast, azzeccato anche nei ruoli minori.

Didda23 18/10/19 10:56 - 2268 commenti

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Mediocrissima commedia firmata da Brooks che risulta brillante e convincente soprattutto nelle fasi più leggere (il rapporto fra la MacLaine e Nicholson), mentre tutta la parte da "lacrima" risulta eccessivamente pesante, senza poter contare su empatici slanci emotivi. Alquanto insulso il personaggio interpretato dalla Winger soprattutto nelle scene con il marito (un Daniels completamente fuori parte). Regia di stampo classico che non regala sussulti ma che dipinge a dovere i risvolti della vicenda. Venti minuti di meno avrebbero sicuramente giovato.
MEMORABILE: La "colazione" dopo anni; Lithgow che si offre di pagare la spesa; I "trofei" esposti da Nicholson.

Paulaster 20/02/20 10:51 - 2619 commenti

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Il rapporto conflittuale tra madre e figlia si smusserà. Commedia prevalentemente giocata sulle relazioni emotive tra i personaggi. La McLaine è aiutata da un Nicholson in gran forma, mentre la Winger non sembra reggere la pesantezza del suo ruolo; Daniels appare una scelta errata. Qualche taglio di sceneggiatura ci poteva stare (a New York e con il pretendente della Winger). L'ultima parte vira nel drammatico e occorre per chiudere.
MEMORABILE: Nicholson ubriaco con le due ragazze; Le spese al market senza soldi; I figli in lacrime in ospedale.
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  • Curiosità Daniela • 25/10/18 11:31
    Consigliere massimo - 4947 interventi
    Soggetto dall'omonimo romanzo dello scrittore statunitense Larry McMurtry, pubblicato nel 1975. Rispetto al romanzo, James L. Brooks - autore della sceneggiatura oltre che regista - ha creato il nuovo personaggio dell'ex-astronauta, interpretato da Jack Nicholson. Nel 1996 è uscito nelle sale il sequel Conflitti del cuore, diretto da Robert Harling, in cui Shirley MacLaine riprende il personaggio di Aurora Greenway, mentre Jack Nicholson appare solo in cameo.