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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/04/20 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71
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Buiomega71 30/04/20 01:15 - 2386 commenti

I gusti di Buiomega71

Femminei sdoppiamenti della personalità, con un occhio agli hitchcokiani La donna che visse due volte e Marnie e alle scorribande lussuriose di China blue (all'acqua di rose) in cui la Hamilton riesce a risultare pure sexy e spregiudicata in corpetti da pornostar. Ma a parte la simpatia di Belushi e il flashback d'infanzia sul matricidio trattegiati in atmosfere fiabesco/incubotiche, il resto è un thrillerino con poco mordente, assai prevedibile e dal ritmo televisivo che non si eleva dalla mediocrità. Imbarazzante la copula interrotta tra Belushi e la Hamilton femme fatale.
MEMORABILE: La Hamilton si cambia in taxi; Belushi prende una saccagnata di botte in discoteca; L'irruzione violenta nella doccia; A cena provando le scarpine.

Rambo90 20/04/21 22:49 - 6698 commenti

I gusti di Rambo90

Thriller psicologico poco incisivo, soprattutto a causa del ritmo piatto imposto da una regia quasi televisiva. Comunque i due protagonisti in qualche modo tengono a galla l'operazione, con la Hamilton che riesce a sdoppiarsi in due ruoli riuscendo anche piuttosto sensuale. Belushi invece ha la solita simpatia istintiva che aiuta il personaggio. Comunque niente di imperdibile.

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  • Discussione Buiomega71 • 30/04/20 10:24
    Pianificazione e progetti - 22626 interventi
    Femminei sdoppiamenti della personalità che guardano all'Hitch di Marnie e Vertigo, con una spruzzatina di China Blue (ma parecchio all'acqua di rose), nella doppia vita (in stato di incoscienza) dell'ex Sarah Connor (non ho mai capito perchè la Hamilton, dai più, è considerata "mascolina" se non "racchia", quando è una donna bellissima e molto attraente, quì più che mai, al massimo dello splendore milfesco, in corpetti da pornostar, tacchi alti, calze nere che le risaltano le forme mozzafiato), psicologa tutta di un pezzo di giorno, gran mignottone di notte.

    Ma al di là della formula alla In cerca di MR Goodbar e alla simpatia del grande Jim Belushi, resta ben poco in questo slavato thrillerino assai prevedibile, con poco mordente e dallo stampo televisivo.

    Il passaggio alla regia del produttore della Mano sulla culla risulta abbastanza mediocre e anonimo, dove la suspence e la tensione si contano sulle dita di una mano.

    Alcune buone intuizioni (l'incipit sulla spiaggia con delitto, la ragazza autolesionista e sboccata in terapia che minaccia la Hamilton con una scheggia di vetro, il pestaggio del povero Belushi in discoteca mentre pedina la metà oscura della Hamilton, che piglia una saccagnata di botte, l'irruzione nella doccia di Belushi ai danni del tamarro propietario della discoteca, nudo come un verme e preso a pedate nel sederone da Belushi, e i flashback d'infanzia sul matricidio-fattore scatenante della doppia personalità della donna-dai chiaroscuri fiabesco/incubotici/morbosetti) non salvano la pellicola dalla modestia e il brutto finale (con lo svelamento, non troppo sorprendente, dell'assassino) non risolleva le sorti di un prodotto un pò fiacchetto e esangue.

    Non mancano spizzichi romanticheggianti (quanto improbabili) e il classico inseguimento automobilistico per le vie della città.

    L'altra metà della Hamilton si limita a dire parolacce, a menare un pò il culetto in disco e a fare la cattiva ragazza, ma non mostra manco una tetta e Belushi è più credibile come padre assente e "imbranato" che come poliziotto.

    Imbarazzante l'amplesso mancato tra Belushi e la Hamilton (in puro stile femme fatale) sul tavolino, quintessenza del puro antierotismo e di (s)culto quando la Hamilton, a cena da Belushi, presta le sue scarpine alla figlia di quest'ultimo per provarsele.

    Sul finale, poi, ci sarebbero dei dubbi. In parecchie foto di scena si vede Belushi a terra ferito e la Hamilton che punta la pistola, con due mani, verso l'assassino (che è fuori campo). In realtà, queste scene, nell'effettivo finale del film non ci sono (la Hamilton prende in mano la pistola solo una volta, quando minaccia il suo amante "notturno" che la stà "violentando" in bagno) e le cose vanno in modo ben diverso (la pistola in mano la tiene solo l'assassino). Altra foto sospetta, per un finale alternativo, e che non compare nel finale effettivo del film, e quella dove l'assassino (questa volta in scena) minaccia Belushi e la Hamilton, sulle scale, con la pistola. Fin quì nulla di strano, ma nella foto Belushi ha la maglietta sporca di sangue, nel film assolutamente no.

    Sospetto dunque che sia stato girato un finale alternativo (un pò come quello di Attrazione fatale) e, che, per alcune versioni (europee e anche quella italiana o più semplicemente Madden ha deciso di scartarne una in preferenza dell'altra) sia sia optato per quello meno efficace.


    SPOILER: FINALE EFFETTIVO

    L'assassino ferisce Belushi con una pallottola alla spalla e minaccia la Hamilton con la pistola puntata: "Non cercare di fottermi il cervello puttanella". Belushi si rialza e scaraventa dalla finestra l'assassino uccidendolo.

    SPOILER: PROBABILE FINALE ALTERNATIVO, DEDOTTO DALLE FOTO DI SCENA CHE NEL FILM NON COMPAIONO

    L'assassino ferisce Belushi con una pallottola alla spalla e minaccia la Hamilton con la pistola puntata. Ne nasce una colluttazione, la Hamilton ha la meglio, è a terra, prende la pistola e spara all'assassino.

    Naturalmente è solo una mia ipotesi, ma le foto di scena che non compaiono nel film mi fanno pensare a questa scelta (anche perchè, rincarando i miei sospetti, su IMDB, è riportata un'altra foto con la Hamilton a terra che raccoglie la pistola, anche questa non presente nel finale effettivo).

    FINE SPOILER



    Ciak dell'epoca (gennaio 1996), nella recensione (che le affibbia un bel 4) scrive che la sceneggiatura sarebbe di Robert Chinatown Towne. In realtà Towne viene ringraziato sui titoli di coda, mentre la sceneggiatura effettiva e di Steven Pressfield.

    Sotto riporto la sinossi presa da Amazon per il dvd della Eagle, che in realtà è la minirecensione del Farinotti (poi messa pure su MyMovies):

    SYNOPSIS: Lei ? una psichiatra, lui un poliziotto. Ci sono omicidi in serie. Si scopre che la donna ha due personalit?, una buonissima e una cattivissima. C'è anche un fratello infido del poliziotto. Uffa. ...Vite separate / Separate Lives

    A parte l'uffa che mi sfugge, ci sarebbe solo un piccolo dettaglio non trascurabile: Belushi non ha nessun fratello nel film, ma solo una figlia piccola (Elisabeth Moss) e una moglie suicida che si vede solo in fotografia.

    C'è pure l'ultima apparizione di Vera Miles (quasi un ruolo cameo), come psichiatra della Hamilton.

    Uscito pure al cinema, quando poteva tranquillamente far parte della sterminata categoria degli straight to video novantiani.
    Ultima modifica: 30/04/20 15:41 da Buiomega71