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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

In pieno boom di “carabbinieri” e “carabbimatti” si inserisce senza affatto sfigurare questo VIGILI E VIGILESSE, dove tra gli attori spicca ancora una volta l’arboriano trio composto da Giorgio Bracardi, Andy Luotto e Mario Marenco (quest'ultimo si vede solo una volta verso la fine, ma son 5 minuti e un monologo da antologia del nonsense). Per il resto c'è la solita fauna di pseudo cabarettisti, penalizzati qui dal fatto di essere meno conosciuti del consueto (I CARABBINIERI invece aveva un cast irripetibile!) e di funzionare...Leggi tutto male al servizio di una sceneggiatura (di Massimo Franciosa e Enzo Robutti, che stranamente non compare tra gli attori) di bassa qualità. Eppure, rispetto ai soliti barzelletta-movie in divisa, compaiono qua e là inattese tracce di surrealismo, soprattutto nel personaggio di Andy Luotto, un portiere d'albergo preda di continui e inaccettabili attacchi di sonno (la trovata migliore del film). Altri momenti esilaranti arrivano con un Giorgio Bracardi come sempre strepitoso: farà anche lo stesso personaggio già visto mille volte, ma è talmente bravo e originale nel farlo che lascia ogni volta a bocca aperta: mena tremendi fendenti di karate gridando e tranquillizzandosi subito dopo per irrompere con frasi senza senso, muovendo le mani come lui solo sa fare. VIGILI E VIGILESSE è costruito come i predecessori: vigili scemi e vigilesse bone si alternano sul set a coppie o singolarmente interpretando microstorie separate. C'è il vigile innamorato di Ornella Muti che va a scovarla nella sua villa (ma la diva si guarda bene dall’apparire nel film), la coppia di scemi con la fissa delle donne, le vigilesse in cerca di maschi, il capitano che ci prova con loro. Storie inutili e sciocche ma, va ripetuto, meno grevi del solito, dopotutto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Panza 13/02/16 17:32 - 1494 commenti

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Bisogna innanzitutto dire che la regia di Prosperi è abbastanza curata e il tono generale è meno scollacciato di quanto si possa pensare in apparenza (non ci sono praticamente nudi). Le battute sono però di poco conto, per colpa di una sceneggiatura frettolosa che non lascia il segno. Bracardi nei panni di un karateka mezzo matto e Luotto portiere sempre addormentato sono gli unici che alla fine lasciano il segno. Comunque una certa professionalità garantisce almeno di riuscire a portare a termine il film senza troppi danni.
MEMORABILE: Le incursioni nella villa di Ornella Muti; La cassa di vino regalata a Bracardi; Le scarpe con il piombo dentro.

Gestarsh99 23/04/19 16:58 - 1322 commenti

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Anche i pizzardoni piangono (miseria). Gelosi marci di madama e carramba, pure i nostri vigili urbani ottengono il loro bel momento di gloria cinematografica. Non che in precedenza suscitassero simpatia ma in questa mascherata a zero umorismo i cari municipali scalan vette d'insofferenza ben oltre l'himalayano. Personaggini cionchi, idiotismi dialettali e scenettucole spassose quanto un istrice a tracolla tenuti assieme "con lo scotch e con lo sputo" per 91 interminabilissimi minuti di ping-pong oculare tra lo schermo e le lancette dell'orologio. Per loro, multa salata per eccesso di penosità.
MEMORABILE: Luotto nel ruolo assurdo di portiere d'hotel lunaticamente assorto in atteggiamenti surreali privi di senso compiuto...

Gabrius79 23/03/20 13:10 - 1193 commenti

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Pellicola che vuole mettere alla berlina il mondo dei vigili attraverso gag e sketch di poco conto e spesso non riusciti, a cui va se non altro dato atto di non essere volgari più di tanto. Il salvabile è a opera di Andy Luotto, con un personaggio simpatico. Funzionano anche le uscite di un Bracardi sempre in forma. Peccato per Marenco, che appare poco ma lascia il segno. Il resto è noia. Tanta.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 25/04/19 21:04
    Scrivano - 14483 interventi
    Se dovessi proprio salvare qualcosa di questo non-barzelletta-movie, di certo punterei sull'assenza di volgarità e sulle buone musiche di Gianni Ferrio (ahimè riciclate da varie altre sexy-commedie precedenti).

    Dissentendo dal venerabile Marcel confesso che per il sottoscritto gli "arboriani" restano - peggio che in altre occasioni simili - macchiette vagolanti alla cieca su una strada filmica senza banchina. Colpa di una sceneggiatura priva di capo e di coda che non sa nemmeno dove andare a parare.

    La vena surreale di Luotto e gli scatti nevrastenici di Bracardi avrebbero meritato un posizionamento più centrale e meno episodico/estemporaneo.
  • Musiche Gestarsh99 • 25/04/19 21:05
    Scrivano - 14483 interventi
    Le succulente musiche di Gianni Ferrio che accompagnano i titoli di testa del film sono le stesse siglate quattro anni prima dal maestro vicentino per L'insegnante va in collegio (1978) e poi successivamente riciclate anche in La ripetente fa l'occhietto al preside (1980):

    * L'INSEGNANTE VA IN COLLEGIO (1978)

    * LA RIPETENTE FA L'OCCHIETTO AL PRESIDE (1980)

    * VIGILI E VIGILESSE (1982)
  • Musiche Gestarsh99 • 25/04/19 21:07
    Scrivano - 14483 interventi
    Il brano conclusivo che accompagna i titoli di coda del film - sempre ad opera del maestro Gianni Ferrio - è il medesimo che scorre sui titoli di testa del precedente La compagna di banco (1977):

    * LA COMPAGNA DI BANCO (1977)

    * VIGILI E VIGILESSE (1982)
  • Discussione Zender • 26/04/19 08:11
    Consigliere - 43514 interventi
    Mi sa che la collocazione degli arboriani è, proprio per la loro natura surreale, destinata sempre a dare l'impressione che vagolino alla cieca. Ma è anche la loro forza: si staccano di netto dalla rustica semplicità degli altri.
  • Discussione Gestarsh99 • 26/04/19 13:47
    Scrivano - 14483 interventi
    Zender ebbe a dire:
    [...] Ma è anche la loro forza: si staccano di netto dalla rustica semplicità degli altri.

    Questo di sicuro (Luotto e Bracardi son gli unici due del film che restano in mente).