Vicolo cieco

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Titolo originale: A Kind of Murder
Anno: 2016
Genere: thriller (colore)
Note: Soggetto dal romanzo "Vicolo cieco" di Patricia Highsmith.
Numero commenti presenti: 6

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/01/17 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 25/01/17 09:46 - 10461 commenti

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Architetto di successo malmaritato con una donna depressa, affascinato da un caso di sospetto uxoricidio, comincia a fantasticare cosa potrebbe succedere se accadesse lo stesso a sua moglie... La trama è intrigante, l'ambientazione anni '60 molto curata, il cast adeguato soprattutto per quanto riguarda il cupo Marsan e il bastardello Kartheiser, ma il film non riesce a restituire il clima ansiogeno del romanzo con il protagonista che si dibatte come una mosca in una ragnatela di menzogne, ed è inoltre penalizzato da un epilogo frettoloso. Nel complesso, dignitoso ma non del tutto riuscito.

Dusso 21/04/17 14:22 - 1548 commenti

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Molto buona la ricostruzione dei primi anni 60, per il resto il thriller si segue gradevolmente ma nulla più, anche perché il finale è chiuso veramente in brutto modo. Non convince troppo anche come il protagonista Wilson (buona la sua intepretazione sua come quella dell'inquietante Bennett) si "incastra" da solo in modo fin troppo ingenuo.

Galbo 5/07/17 06:00 - 11639 commenti

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Tratto da un romanzo della Highsmith, mostra le atmosfere e gli ambienti tipici della scrittrice americana. Molto curato nella messa in scena e nella prova degli attori: da segnalare in particolare la Biel nei panni della nevrotica moglie del protagonista e il sempre ottimo Eddie Marsan. Ottime ambientazione e fotografia. Purtroppo la regia non riesce a sottolineare adeguatamente i momenti di tensione della storia. Nel complesso meritevole di visone ma non memorabile.

Ira72 6/03/19 20:34 - 1066 commenti

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Cos’hanno in comune un fascinoso architetto dell’upper class e un goffo e modesto topo da biblioteca? Una vita coniugale infelice e la moglie al limite della soglia di sopportabilità. Cui seguiranno due defunte. Omicidio? uxoricidio? Suicidio? L’ispettore non trova pace e tampina inesorabilmente i due vedovi inconsolabili (si fa per dire). Incipit interessante che non mantiene le premesse. Il thriller è confezionato bene e i protagonisti incarnano in modo convincente i rispettivi ruoli. Però. Non decolla. Manca di mordente. E non avvince.

Capannelle 7/03/19 00:13 - 3884 commenti

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Thriller di origine letteraria anche ben trasposta come ambientazione di interni e discreta come apporto degli attori ma meno appassionante come regia e per come descrive certi passaggi chiave, sia nel corso della storia che nel discutibilissimo finale. Sono i personaggi maschili a prendere la scena e tra di essi il sempre bravo Marsan e un Wilson in parte. La Bennet poteva essere sfruttata di più.

Nicola81 2/10/20 22:47 - 2147 commenti

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Sfida a distanza tra due sospetti uxoricidi, con un poliziotto saccente e poco simpatico a fare da terzo incomodo. Da un romanzo di Patricia Highsmith un interessante thriller psicologico, ben calibrato nelle atmosfere e nell'ambientazione, percorso da una tensione sottile ma costante che raggiunge l'apice in dirittura d'arrivo, preludendo però a un epilogo che lascia l'amaro in bocca per la sua frettolosità. Ottimi i tre protagonisti, la Bennett avrebbe meritato più spazio, mentre alla Biel è stato affidato un ruolo (la moglie algida e nevrotica) non proprio nelle sue corde.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 6/02/17 14:04
    Gran Burattinaio - 5552 interventi
    Questo è in ordine di tempo il più recente adattamento di un'opera di Patricia Highsmith, scrittrice statunitense di thriller a cui il teatro e soprattutto il cinema sono debitori di molti spunti.

    Proprio dal suo primo romanzo, Strangers on a Train (1950), Alfred Hitchcock trasse il soggetto per uno dei suoi capolavori: L'altro uomo, poi rieditato con il titolo Delitto per delitto.
    Ma il personaggio di Highsmith di gran lunga più noto è quello di Tom Ripley, truffatore ed assassino protagonista di cinque suoi romanzi, portato sugli schermi più volte da registi come Clement, Wenders, Minghella, Cavani.

    Il romanzo da cui è tratto questo A Kind of Murder è The Blunderer, pubblicato nel 1954, tradotto in italiano col titolo Vicolo cieco (Bompiani editore).
    A parte la diversa professione del protagonista (nel film architetto invece che avvocato) ed un spostamento temporale (il film si svolge negli anni '60), la trama è piuttosto fedele, tranne che nel finale, più beffardo nel romanzo.