Una famiglia senza freni

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Scatenata commedia che si propone come una sorta di variante comica di SPEED. L'autobus senza freni qui è l'auto di una famigliola in partenza per le vacanze, superaccessoriata e con servoguida. Impostata però in autotrada la velocità di crociera di 130, il dispositivo s'incanta e impedisce alla macchina (una Mercedes Classe V truccata da Danjoon Medusa, marca inventata) di rallentare e di frenare. Papà (Garcia), mamma in cinta (Vigneaux), nonno (Dussollier), i due figlioletti e una ragazza (Gabris) introdotta segretamente in auto dal nonno a una stazione di servizio (l'abitacolo è molto spazioso, tre file di sedili) si ritrovano lanciati a grande...Leggi tutto velocità senza poter far nulla per evitarlo e dovendo anzi impegnarsi a schivare i mezzi più lenti per non schiantarsi. Una situazione folle ben gestita da una regia che sa come porre l'accento sulla "full speed" del titolo internazionale, che presto si assesta sui 160 a causa del fallito intervento sul pedale del freno suggerito sciaguratamente del nonno. Ed è un peccato che la sceneggiatura non sia calibrata al meglio, perché le potenzialità per dar vita a un piccolo classico della commedia francese c'erano tutte. Il soggetto mette idee gustose a disposizione, in primis il pazzo furioso che, vistosi sfasciare la portiera dall'auto in corsa mentre stava uscendo, decide di inseguire la disgraziata famiglia per fargliela pagare (materialmente), ritagliandosi uno spazio importante e le parentesi forse più spassose del film. Ma anche il cast, a cominciare da un ottimo José Garcia, aveva i numeri per reggere bene lo spasso e creare gag a ripetizione. Si valutino in questo senso i due poliziotti in motocicletta lanciati all'inseguimento, la coppia di anziani con lei in preda a una piena crisi di rigetto di botox (il protagonista è un chirurgo estetico) che continua a chiamare via telefono per chiedere assistenza o il concessionario incapace a cui è invece la famiglia a richiedere vanamente assistenza. L'unica a non funzionare è la poliziotta che dirige le operazioni dalla centrale, ossessionata dal ping-pong che la costringe a battute spesso infelici e scontate, presenza ingombrante che fa capire meglio degli altri personaggi i limiti di una sceneggiatura che non pare all'altezza né di soggetto né di regia. Fortunatamente l'azione garantita dalla tragica situazione e le numerose trovate che vanno a segno permettono di chiudere un occhio sulla goffaggine di certi scambi tra gli occupanti dell'auto e la non perfetta gestione dei tempi comici. Le varianti lungo la strada sono molte, i pericoli si moltiplicano e anche se è evidente quanto l'auto e chi la segue non procedano a 160 all'ora (anche nella finzione sarebbe impossibile recuperare terreno così facilmente per chi si ferma e riparte dietro di loro a distanza di tempo), l'effetto comico è garantito. Al solito le commedie francesi più recenti sfruttano una sola idea di base efficace e ricamano di conseguenza, sfruttando la bravura del cast. E' questo il caso (meno divertenti le figure femminili rispetto a quelle maschili), con un film veloce, scoppiettante e in alcuni tratti esilarante, che la regia sostiene a dovere anche nelle fasi più spettacolari. Peccato per certi cali di ritmo inattesi che spezzano la tensione senza esser giustificati da battute all'altezza, ma per una volta possiamo chiudere un occhio e gustarci una commedia vivace, dinamica e brillante (soprattutto nelle scene in cui meno si parla).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/11/19 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 5/08/20
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Daniela 6/11/19 12:14 - 9402 commenti

I gusti di Daniela

Movimentata partenza per le vacanze per un chirurgo plastico con famiglia al seguito. Il clima è teso ma i veri guai cominciano quando il regolatore automatico della velocità della nuova vettura ipertecnologica si blocca a 130km all'ora senza possibilità di frenare... Commedia on-the-road che, partendo da uno spunto alla Speed, lo declina buttandolo sul ridere, riuscendo a strappare più di un sorriso per l'assurdità della situazione, complici il ritmo indiavolato, le numerose gag e la buona vena dei protagonisti. Scacciapensieri.
MEMORABILE: L'automobilista inseguitore al quale ne capitano di tutti i colori

Galbo 11/08/20 15:29 - 11387 commenti

I gusti di Galbo

Simpatica commedia francese che fa il verso alle pellicole action americane basate sulla velocità incontrollata. In questo caso il divertimento è dato oltre che dal ritmo, dalla caratterizzazione dei personaggi (non proprio tutti, il capitano che gioca a ping pong è insostenibile !), e dalle divertenti interpretazioni dei rispettivi attori, senza dimenticare una regia dinamica che sfrutta bene un soggetto comunque piuttosto originale. 
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