Un profilo per due

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Inizialmente sembra che il film voglia basare storia e risate sul rapporto tra anziani e computer, tradizionalmente difficile e irto di problematiche per chi non può avere lo stesso tipo di mentalità aperta alla tecnologia che hanno i giovani d'oggi. Pierre Richard, un tempo forse il comico francese più noto al mondo, poteva essere l'attore ideale per interpretare chi tali problematiche deve trasformare in vettore per il divertimento, ma presto ci si accorge che l'obiettivo vero del film non è questo. Si punta piuttosto ad ampliare l'idea riassunta dal titolo originale (correttamento tradotto anche in Italia) per consentire un'insolita alleanza tra vecchio e giovane. Acquisita un minimo di dimestichezza...Leggi tutto col mezzo, infatti, il parigino Pierre scannerizza la foto del suo "insegnante di computer” (incidentalmente, e all'insaputa di Pierre, il ragazzo di sua nipote) ed entra in contatto, sul solito sito d'incontri, con una bella trentenne, Flora (Valette), affascinata dalle sue parole romantiche, un po' fuori dal tempo e come lui provata dalla perdita del compagno di vita che amava. La voglia di conoscersi di persona è forte, ma per Pierre la cosa è complicata: sa bene che confessare di essere un anziano e di aver a lungo mentito troncherebbe il rapporto, per cui chiede al giovane amico "tecnologicamente avanzato" e tutto sommato piacente (Lespert) di sostituirlo dietro lauto compenso all'appuntamento con Flora a Bruxelles, a quattro ore da Parigi. Inutile dire come finirà il dolce appuntamento tra i due... Insomma, si sviluppa molto di più il lato sentimentale che quello farsesco, declinato in una commedia piuttosto risaputa ma garbata e con più di uno spunto comunque divertente ottenuto grazie ai molteplici fraintendimenti generati dalla situazione. Ci sono almeno due scene (il primo incontro a Bruxelles e quello multiplo con i parenti di Pierre a Parigi) che ci dicono quanto avrebbe potuto essere spassoso il film se si fosse spinto di più sulla brillantezza spumeggiante dei dialoghi e la pochade. Ci si perde invece troppo spesso in romanticismi sterili, in considerazioni raramente interessanti sull'amore, in scambi dialettici tra anime gemelle che (al di là della differenza d'età) mostrano una intima comunanza insospettabile. Lespert invece, la controparte giovane del "profilo per due", è piuttosto passivo nei confronti della vita (sogna di lavorare per il cinema e si adatta a scrivere gratuitamente soggetti con la speranza di farsi un nome), sembra accettare con sufficienza di spalleggiare il vecchio Pierre senza mai mostrare entusiasmo per nulla, il che inevitabilmente si riflette sull'andamento del film, sovente piatto nel suo incedere e nemmeno troppo vivacizzato da un Richard che si sarebbe voluto più scatenato. Interpretazioni corrette quindi, in linea con il basso profilo scelto dal regista, che preferisce bilanciare le due anime del film impedendo di sbracare nel rumoroso e chiudere senza fantasia facendo entrare in scena a sorpresa l'ex "sensitiva" Macha Méril per il prevedibile happy ending. Poche risate quindi (e tutte generate da un intelligente sfruttamento del facile gioco di equivoci), personaggi secondari tenuti in disparte per lasciare il campo libero al trio protagonista. Parigi fa da cornice anonima sullo sfondo (giusto un paio di scorci cartolineschi per un film girato soprattutto in interni).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/09/17 DAL BENEMERITO MYVINCENT POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/01/22
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Myvincent 5/09/17 19:22 - 3189 commenti

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Il mondo di internet con le sue possibilità e i suoi inganni è al centro di questa gradevole commedia degli equivoci, dove un amore sembra diviso fra due uomini di generazioni lontane, coi loro codici comportamentali ancor più lontani. Un film-passatempo nemmeno così banale (ma neanche straordinario) per riflettere, ridere di gusto, simpatizzare con i protagonisti; primo fra tutti Pierre Richard, così a suo agio nel ruolo di sensibile ottuagenario.
MEMORABILE: L'apparizione negli ultimi minuti della sempre affascinante Macha Meril.

Saintgifts 17/10/17 00:18 - 4098 commenti

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Insegnare a navigare su internet a un quasi ottuagenario può essere pericoloso; non per l'attempato internauta, ma per il molto più giovane insegnante. Un avvio non troppo convincente con situazioni poco probabili anche per una commedia si sviluppa con una buona trovata nella parte centrale, riportando il film entro binari più convenzionali e riuscendo a strappare anche qualche risata. Niente di esaltante (si gioca sull'ambiguità di una relazione con grande differenza di età tra lui e lei) e sugli inganni possibili negli incontri via computer.

Daniela 21/12/17 20:42 - 11448 commenti

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Iniziato ai piaceri della rete, un anziano vedovo misantropo si inventa un profilo fittizio, grazie al quale riesce a fare amicizia con una bella figliola. Tutto bene finché si resta sul terreno virtuale ma, quando si profila un incontro ravvicinato, è necessario ricorrere ad una "controfigura" di età più adeguata... Commedia degli equivoci con echi cyraniani, resa gradevole dalla naturale simpatia del bravo Richard, ex capra ora dal pelo imbiancato, anche se dal ritmo non irresistibile, prevedibile negli sviluppi e certo un poco ruffiana nell'epilogo.

Kinodrop 15/01/18 18:53 - 2232 commenti

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Commedia francese che ribadisce stancamente i luoghi comuni sulle possibilità e i rischi della rete, specie se l'internauta è un quasi ottuagenario in fregola (ma per interposta persona). Non si ride né si riflette, ma si seguono con una certa dose di noia le tiepide gag dell'improbabile intreccio, compreso il patetico (e ruffiano) finale. La sceneggiatura sa molto di artificioso e contorto, il che si riflette nell'inespressività del cast, che non riesce a sollevare la modestia dello script; la musica, snervante e fuori contesto, certo non aiuta.

Capannelle 25/05/18 17:38 - 4043 commenti

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Qualche spunto particolare per una classica commedia moderna francese che però è parecchio compassata come regia e i cui personaggi alternano visi interessanti ad altri poco efficaci (soprattutto il giovane). Per un'ora si sonnecchia, poi la girandola di equivoci fa partire le danze che regalano qualche degna sequenza. Film gradevole quando non fa il bradipo.

Caesars 2/09/20 14:22 - 3336 commenti

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Dispiace dirlo, ma ancora una volta la cinematografia francese, negli ultimi anni, si dimostra assai più abile di quella nostrana nel confezionare commedie leggere e senza volgarità. Non che si sia di fronte a un capolavoro, ma il film riesce a intrattenere in modo più che gradevole, grazie anche alla simpatia di un invecchiato Pierre Richard. Un piccolo cedimento si avverte, forse, in un finale un po' ruffiano, ma visto il tipo di pellicola era difficile chiudere in diverso modo. Oltre al citato Richard fa piacere rivedere Macha Méril, anche se solo in una particina.

Galbo 9/12/20 19:27 - 11853 commenti

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Un rapporto “surrogato” vissuto per interposta persona. Un tema antico quanto il cinema e la letteratura, aggiornato ai tempi e alle implicazioni tecnologiche che comportano, in una commedia francese dal soggetto e dalla sceneggiatura meno banale di quanto ci si possa aspettare. I personaggi sono ben caratterizzati e la sceneggiatura evita per quanto possibile i luoghi comuni. Peccato che a parte il veterano Pierre Richard, gli altri interpreti siano alquanto “incolori”.

Lou 21/03/21 18:02 - 1079 commenti

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Idea intrigante, anche se in verità niente di veramente nuovo: il tema dell'amore surrogato viene attualizzato mediante il ricorso ai siti per incontri su internet, tramite i quali un anziano vedovo riesce a mettersi in contatto con una bella ragazza utilizzando il profilo di un giovane che dovrà reggere il gioco. Commedia degli equivoci con sviluppi prevedibili, tra il grottesco e il sentimentale.

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