Un padre, una figlia

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Titolo originale: Bacalaureat
Anno: 2016
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 11

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/09/16 DAL BENEMERITO REBIS
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Deepred89 3/09/16 11:47 - 3269 commenti

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Cupa tranche de vie di un borghese piccolo piccolo rumeno, in cui la prole infinitamente cara stavolta scampa al massacro ma costa dolorosi sacrifici. Ed è a tragedia evitata che la sarabanda di sfighe ha inizio, con un andamento moralmente vibrante ma senza (in questo caso inutili) prese di posizione, con quintali di carne al fuoco di cui solo l'accenata deriva spionistica potrebbe rimanere sullo stomaco. Tecnica scarna ma efficace, psicologie attendibili, cast non virtuoso ma credibile, che si intona perfettamente col livore generale.

Rebis 1/09/16 16:32 - 2088 commenti

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Un sasso infrange la finestra di un'abitazione. E l'equilibrio familiare va in frantumi. Mungiu lavora di accumulo, stratificando meticolosamente la narrazione per inespugnabili piano sequenza, lunghe inquadrature fisse che sedimentano ad ogni stacco nuove complessità. Il dramma si eleva al quadrato, tracima nell'incubo, e quando i favoreggiamenti dilagano, sfiora il complottismo spionistico. Nessuna catarsi o emendamento morale, solo l'attonita osservazione di un groviglio umano in cui genitorialità, senso di colpa e corruzione intaccano ogni libertà residua. Interpreti di alto livello.

Lou 1/10/16 12:33 - 941 commenti

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Un'immersione nella quotidiana disperazione della società rumena, dove non sembra esserci spazio per il merito e la giustizia senza passare attraverso processi corruttivi. Il quadro che presenta Mungiu è cupo, imperniato su un'intima vicenda familiare che deve inesorabilmente fare i conti con un contesto sociale malato e che tende ad avvitarsi su se stessa in modo opprimente (e talvolta ripetitivo). È un cinema autentico ma severo, che non assolve nessuno, se non i giovani che sanno ancora essere spontanei e riconoscere ciò che è giusto.
MEMORABILE: "Bisogna saper pagare il prezzo per essere nel giusto"; La foto del gruppo di studenti alla fine della scuola, immagine di serenità e speranza.

Myvincent 11/09/16 23:21 - 2524 commenti

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La vecchia storia del padre che sogna attraverso il futuro della figlia diciottenne alle prese con l'esame di maturità è l'occasione per conoscere un paese di cui sappiamo in fondo poco, ma che in quanto a mentalità "do ut des" non è poi tanto diverso dal nostro. Un' occasione, nel particolare della storia, di veder descritta una figura paterna tanto imperfetta quanto umana e contraddittoria. Il difetto sta nella lunghezza, che diluisce ancora di più lo stile scarno e realistico della storia, quasi mai alleggerito dal benché minimo umorismo.

Cotola 8/10/16 12:22 - 7458 commenti

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Mungiu continua a percorrere le strade di un cinema "serio", sobrio, duro e che non fa sconti (se non ai giovani, forse (a mio avviso), in maniera troppo programmatica ed ottimista). I temi sono quelli di altre sue pellicole: la scelta e le responsabilità e conseguenze che da essa dipendono. Lo stile sembra essere glaciale (tra l'altro corroborato da una fotografia dai toni raggelati), come negli altri suoi film, ma riesce in ogni caso ad intrigare, coinvolgere ed interessare. Così le due ore piene non stancano mai e scorrono via veloci. Buono il cast. Notevole.

Paulaster 2/08/17 10:11 - 2731 commenti

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Padre protettivo cerca un aiuto per gli esami di maturità della figlia. Descrizione della Romania del tipo “una mano lava l’altra” (oggettivamente non scandalosa) in cui ci si cerca di arrangiare anche se si educa all’onestà. Sceneggiatura scritta molto bene che scandaglia man mano le situazioni e arriva a una felice intuizione sulla scarsa fiducia dei giovani nel Paese di domani. Il cast adulto è superiore, come resa emotiva.
MEMORABILE: I sospettati nel confronto all’americana.

Kinodrop 24/11/17 20:50 - 1462 commenti

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In una Romania tutta protesa verso occidente, uno stimato e serio medico tenta di trovare per la figlia un futuro migliore, lontano dai compromessi e dalla corruzione, ma per far questo è costretto a ricorrere proprio a quei sistemi che avrebbe voluto evitare. Un'intensa storia in cui si intrecciano sentimenti contraddittori e passioni, realtà scomode di un sistema sociale contraddittorio a sua volta. Anche l'ambientazione sottolinea questo contrasto tra conservazione e progresso, così come la sceneggiatura e la prova attoriale di buonissimo livello.
MEMORABILE: L'ansia protettiva del padre; La rassegnazione della madre; Telefonate e mazzette; L'inseguimento notturno nel quartiere periferico.

Bubobubo 15/09/18 11:26 - 1183 commenti

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Volere solo il meglio per i propri figli, dar loro tutto ciò che non si è potuto avere in prima persona è un'esigenza essenziale e insopprimibile per ogni genitore; anche se questo volesse dire scendere a patti con le stesse storture contro cui, da giovani, si è combattuto con tutte le forze (perdendo). Si rappresenta la nuova Romania, ma vale per qualsiasi paese a cavallo di due fasi storiche: ad andare in frantumi sono una finestra, un parabrezza, la famiglia-piccola società, la grande società. Cupo e deprimente come la verità sa essere.

Giùan 21/10/18 07:35 - 2930 commenti

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Tradito da una programmaticità socio-politica stratificata e sia pur in buona fede cinematografica, il film di Mungiu paga pegno in termini di pregnanza rispetto a 4 mesi e a Oltre le colline. La differenza sostanziale la marca un discorso che si fa in qualche modo meno universalistico, non tanto per la scelta tematica (il mal comune di una società promiscua in cui la Legge suprema è l'amicizia, la pervasiva connivenza col potere) ma per la paradossale mancanza di un orizzonte etico ultimo e definitivo. Ne risulta una parte finale posticcia e incongrua.

Daniela 2/08/19 08:12 - 9221 commenti

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Marito deprecabile ma padre premuroso, un medico ha riposto le sue speranze nella figlia in procinto di partire per l'estero usufruendo di una borsa di studio prestigiosa ma alla vigilia dell'esame di maturità avviene un "incidente"... Cosa c'è di male a chiedere un piccolo favore? Ma ad ogni favore richiesto corrisponde un favore dovuto e così, facendo quel che pare facciano tutti, il protagonista imbocca un vicolo cieco. Bel film denso di interrogativi in cui Mungiu offre un'altra radiografia della società romena, impietosa nel descrivere la corruzione diffusa ma anche umanamente partecipe.

Mickes2 24/04/20 09:59 - 1668 commenti

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Un pomeriggio, una pietra viene scaraventata all’interno di un’abitazione. Si rompe un equilibrio. Un altro film di scelte e desideri dolorosi, di spettri che s’intrufolano nella testa e dicono che quella è la cosa giusta da fare, al di là dei princìpi di una vita, della legge. Un padre conscio del proprio vissuto vuole regalare a sua figlia un futuro, qualcosa di positivo servendosi del male. Mungiu disegna radiografie, inchioda con i piano-sequenza e attori fantastici, ma addiziona troppe tematiche e spara un po’ a vuoto nella parte finale.
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