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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/05/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 8/05/07 10:06 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Carmelo Bene alle prese col pallido prence, ma non è Shakespeare, bensì una piece di fine '800, "Amleto ovvero le conseguenze della pietà filiale ", nella quale Amleto non pensa a vendicare il padre ma a mettere in scena una sua opera teatrale a Parigi... Puro pretesto, ça va sans dire, per i consueti deliri visivo-espressivi del Sommo Istrione, fra scenografie pop-lounge e colori ultra-squillanti, celebrazione barocca e kitsch degli incesti fra cultura altissima e bassissima di cui la buonanima fu inarrivato precursore.

B. Legnani 1/08/07 01:30 - 4788 commenti

I gusti di B. Legnani

L'ho trovato quasi micidiale. Nessuno dubita del talento del regista (ci mancherebbe altro), ma mi è parso cinematograficamente insostenibile, nonostante gli ottimi Mancinelli e Mezzanotte (l'accoppiata sembra il nome di una compagnia di trasporti...). Colori sgargianti ridestano, in effetti, il semi-assopito spettatore...
MEMORABILE: Gli ombrelli colorati.

Matalo! 15/08/08 16:52 - 1368 commenti

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Dall'amato Laforgue ecco l'Amleto francese di Bene, in una riduzione cinematografica che per ipertrofia non regge il formato scope. Ben meglio la versione televisiva in bianco e nero. Qui colore, costumi, trucchi sembrano quelli dell'Ubalda che incontra Brancaleone. Il cinema e Bene non s'incontrano, ma Bene non ha mai saputo tener conto del suo fallimento. Un grande artista che però per molti è un santo intoccabile.

Ronax 2/04/12 23:13 - 921 commenti

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Molta forma e poca sostanza nell'ultima prova cinematografica di Bene e della sua musa Lydia Mancinelli, ispirata più che a Shakespeare a un testo ottocentesco del romaziere Jules Laforgue. Per reggere un interminabile affastellamento di immagini e di dialoghi non sense ci voleva la potenza evocativa della parola di Nostra Signora dei Turchi o il furore visionario di Salomè, mentre qui difettano tutti e due e ciò che resta è solo un tanto scoppiettante quanto inutilmente stancante divertissment, con colori e scenografie da varietà televisivo.

Rebis 21/04/12 18:04 - 2088 commenti

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Il delirio figurativo è la controparte di una ibridazione testuale che assembra indiscriminatamente poesie di Gozzano, dialoghi di Sofocle (l'Edipo), pagine di Freud (il complesso), rievocazioni dal Ciclo Bretone (Lancillotto), configurando un personalissimo corollario sull'incesto e l'adulterio. Non a caso, Bene, oltre alla regia si attribuisce anche il collage. Tutti i crismi del testo scespiriano sono programmaticamente disattesi, fino al monologo topico. Difficile però non intendere l'ipertrofia formale come una sfiducia nel cinema puro e semplice che sconfina nel disprezzo radicale.

Pigro 20/07/12 10:17 - 7917 commenti

I gusti di Pigro

Un Bene in gran forma diventa/non-diventa Amleto, lavorando di sottrazione (esemplare nel monologo fatidico) e riducendo l’opera a frammenti rimixati tra Shakespeare e Laforgue, Edipo e re Artù, Freud e Gozzano. Sbeffeggiamento del mito e al contempo mitizzazione della beffa, insomma esaltazione della teatralità in una coloratissima visionarietà favolistica da paese delle meraviglie affogato nel kitsch-pop o da paese dei balocchi affogato nella pornografica mostra di parole e oggetti e nella bricconcella esibizione di sederi nudi. Ludico.

Lythops 9/04/16 16:49 - 975 commenti

I gusti di Lythops

Un monologo insopportabile il cui valore risiede esclusivamente nella sua cerebralità, giustificabile per gli anni in cui è stato prodotto, in cui il cinema era frequentato da onnivori positivamente curiosi che riuscivano a digerire persino certe lughe, incomprensibili sequenze Garnier Deferre, deliri compresi. Malato di egocentrismo e con manie di rottura, Bene è e resta sempre un genio con licenza di deflagrare sempre, dovunque e comunque. Tutto qui.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Pigro • 21/07/12 22:58
    Consigliere avanzato - 1493 interventi
    Von Leppe ebbe a dire:
    Era molto bravo, aveva un bel volto e movenze, però esagerava con le riletture e rendeva di difficile comprensione la trama.

    Il fatto è che il punto vero delle opere di Bene non era la trama. Lui non raccontava storie, inscenava sogni/incubi, passioni/sberleffi. D'altra parte i suoi "maestri" erano, tra gli altri, i guitti dell'avanspettacolo con le loro scenette e i loro nonsense, e, da un'altra parte, le poesie futuriste: tutto il contrario della trama. Quindi, il fatto che la trama fosse di difficile comprensione in un film o in uno spettacolo di Bene sarebbe come dire che in "Tempi moderni" di Chaplin non è utilizzato bene il colore. ;-)
  • Discussione Von Leppe • 22/07/12 15:25
    Call center Davinotti - 959 interventi
    Non sono uno che lo ama o lo odia, mi piace, ha un gusto per l'immagine, la composizione e i suoni. Un artista senza compromessi.
    Belle anche le sue ultime apparizioni al Costanzo show, contro tutti.
    Pigro, anche nei film in bianco e nero bisogna stare attenti ai colori che si usano durante le riprese, per avere la fotografia voluta :-)
  • Discussione B. Legnani • 22/07/12 17:07
    Consigliere - 14000 interventi
    S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della Gendarmeria salentina
    Uno che inventa un titolo del genere è un genio.
  • Discussione Pigro • 23/07/12 10:08
    Consigliere avanzato - 1493 interventi
    Von Leppe ebbe a dire:
    Pigro, anche nei film in bianco e nero bisogna stare attenti ai colori che si usano durante le riprese, per avere la fotografia voluta :-)

    E' vero! Touché!
  • Discussione Schramm • 21/09/17 18:24
    Risorse umane - 6724 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della Gendarmeria salentina
    Uno che inventa un titolo del genere è un genio.


    ...e non hai visto lo spettacolo. rossini mescolato a brecht, de sade al folklore del sud, deleuze che diventa commedia dell'arte passando per il dadaismo. leggine una pagina a caso (lo trovi integralmente pubblicato in Opere) e cadrai in un'estasi mistica da far sembrare fuffa quella di maria goretti.

    ciò per dire che al cinema ha fatto/dato altrettanto: tutto era l'interfaccia di tutto. e qui ha usato a tal pro laforgue come prisma e tramoggia per rimettere al mondo il mondo, né meno e né più che in ogni altra sua opera.
    Ultima modifica: 21/09/17 18:27 da Schramm
  • Discussione B. Legnani • 21/09/17 22:09
    Consigliere - 14000 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della Gendarmeria salentina
    Uno che inventa un titolo del genere è un genio.


    ...e non hai visto lo spettacolo.


    Visto al Vittoriale, negli Anni Settanta.
  • Discussione Schramm • 25/09/17 13:30
    Risorse umane - 6724 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della Gendarmeria salentina
    Uno che inventa un titolo del genere è un genio.


    ...e non hai visto lo spettacolo.


    Visto al Vittoriale, negli Anni Settanta.


    ...ah, fortunellen fortunellen!!

    ebbene, visto che parlarne qui è vietato ai sensi dell'articolo davinottiano 23 comma profondo, e che sul davibook non ci sei, onde evitare zendyman armato di uncino (che leggenda vuole apparire alle tue spalle dopo aver ripetuto 5 volte "off-topic") ti domanderei di censirlo con un'apposita scheda. sono davvero curioso. è vero, è trascorsa mezza vita da allora, ma bene lo si dimentica difficilmente. che mi dici?
    Ultima modifica: 25/09/17 13:31 da Schramm
  • Discussione B. Legnani • 25/09/17 13:33
    Consigliere - 14000 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della Gendarmeria salentina
    Uno che inventa un titolo del genere è un genio.


    ...e non hai visto lo spettacolo.


    Visto al Vittoriale, negli Anni Settanta.


    ...ah, fortunellen fortunellen!!

    ebbene, visto che parlarne qui è vietato ai sensi dell'articolo davinottiano 23 comma profondo, e che sul davibook non ci sei, onde evitare zendyman armato di uncino (che leggenda vuole apparire alle tue spalle dopo aver ripetuto 5 volte "off-topic") ti domanderei di censirlo con un'apposita scheda. sono davvero curioso. è vero, è trascorsa mezza vita da allora, ma bene lo si dimentica difficilmente. che mi dici?


    Troppa acqua è passata sotto i ponti...
  • Discussione Schramm • 25/09/17 13:44
    Risorse umane - 6724 interventi
    un'ultima domanda in merito e la schianto qui. ne conservi mica il programma di sala?
  • Discussione B. Legnani • 25/09/17 14:04
    Consigliere - 14000 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    un'ultima domanda in merito e la schianto qui. ne conservi mica il programma di sala?

    No. Mi spiace. Prova a guardare sul sito del Vitoriale. Anno? Mmmmmhhh 1977 circa.