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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Diverso da tutte le altre parodie interpretate da Franco Franchi (con e senza Ingrassia), ULTIMO TANGO A ZAGAROL (e non Zagarolo, come molti dicono facendo riferimento alla località vicina ai castelli romani) rappresenta, a suo modo, un vero e proprio film comico d'autore, spesso lento e sospeso come il sopravvalutato modello bertoluciano ma infinitamente più divertente. Il regista Nando Cicero gira un autentico gioiello mancato di poco, riuscendo a far recitare Franco con un'intensità impensabile, che segue le linee del personaggio disegnato da Brando (lo stesso cappotto di cammello, le sopracciglia inarcate) ma misurando straordinariamente l'umorismo: contenuto, esplosivo...Leggi tutto solo a scatti improvvisi, devastanti. Se non si perdesse nel lungo finale in una gara di tango fuori luogo, se la vice-Maria Schneider Martine Beswick fosse più convincente, se le poco attinenti parentesi con Franca Valeri regista impegnata fossero state gestite meglio, se questi e altri difetti minori si fossero evitati, Cicero avrebbe creato qualcosa di memorabile. Perché la cura nelle scenografie, nella fotografia, nella messa in scena più in generale e soprattutto nella gestione perfetta della componente parodistica sono di molto superiori alla media; e che il film sia diverso dal solito lo si capisce fin da subito: nessun timore di apparire volgare, più disinvoltura nei confronti del sesso (si vede pure il sedere di Franchi, anche se non è la prima volta), qualche parolaccia inattesa... Insomma, è il tentativo di mostrare un lato di Franchi più “impegnato”, meno scontato. L'incipit alla pensione con la moglie (Gina Rovere, bravissima) è da applausi. Da strarivalutare.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 8/02/07 01:04 - 4950 commenti

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Capolavoro del cinema parodistico italiano, con Franchi al suo massimo assoluto. È fantastico quando "brandeggia": il dialogo con la Beswick, parlando del padre, è sussurrato e, grazie al sussurro (accompagnato con gesti di marloniana sotto-recitazione: favoloso quello sfregamento, reiterato ma non frequentissimo, dell'indice sul naso), diventa esilarante. La genuflessione appena accennata, poi, è una trovata indimenticabile. Arigliano imita gaiamente Girotti. Assolutamente da non perdere.
MEMORABILE: La genuflessione.

Il Gobbo 4/04/07 14:57 - 3011 commenti

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Capolavoro a partire dal titolo, e vertice dell'arte ciceriana. È stato detto mille volte, ma non fa male ripetere che il tedioso originale esce dal confronto con le ossa rotte, grazie all'inesorabile il lavoro di Cicero che ne ridicolizza pezzo dopo pezzo la supponenza. Film all'altezza delle mitologie che lo circondano (non ultima quella secondo la quale Robert De Niro l'adorerebbe e possiederebbe la pellicola... ). Franchi straordinario.

Lovejoy 21/12/07 16:32 - 1824 commenti

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Nella filmografia di Franchi in solitario ha il posto d'onore. Scritto e diretto con maestria da Cicero (che qui firma il suo lavoro migliore), ha nel cast il suo punto di forza. Franchi che rifà Marlon Brando è una vera e propria forza della natura. Serioso e comico allo stesso tempo; la Valeri è memorabile nel ruolo della sadica regista; la bella Beswick azzeccata in quelli che furono della Schneider. Grandi anche Arigliano e Jimmy il Fenomeno (quest'ultimo in un centrato cameo).
MEMORABILE: Il primo incontro tra Franchi e la Beswick; il burro; "Ma cosa c'è sotto quel lenzuolo?"; Il tango della melanomania; Il finale.

Deepred89 1/01/08 20:33 - 3390 commenti

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Passabile ma non un capolavoro. Da una parte Cicero riesce a non essere banale e a conferire al film un'atmosfera insolitamente seria riducendo la comicità a poche scene, ma dall'altra non riesce a mantenere costante il ritmo, facendo subentrare presto la noia. Franco Franchi eccellente. Discreta colonna sonora.

Pstarvaggi 2/04/08 14:24 - 80 commenti

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Decisamente una commedia, decisamente una parodia, ma diversissima da tutte le altre commedie e le altre parodie. La cura per il particolare e il taglio (sia pure parodiato) da film d’autore fanno intuire le grandi potenzialità, altre volte inespresse, di Cicero. Ottima e inusuale l’interpretazione di Franco Franchi, molto meno buona quella della Beswick. Bravissima Gina Rovere, simpatico Arigliano.
MEMORABILE: Naturalmente la scena del burro.

Pol 7/05/08 19:22 - 589 commenti

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Mah, sinceramente non l'ho trovato il gran film di cui ho sempre letto. Probabilmente meritava una precedente visione dell'originale per apprezzarne l'aspetto parodistico, comunque prendendolo come film a sè stante mi è sembrato lento e per lunghi tratti inconcludente: i siparietti con la Valeri mi sanno di brodo allungato, tanto sono estranei al resto del film (oltre che poco divertenti). Rimane una bella performance di Franchi ed alcune scene azzeccate, ma il Cicero migliore non abita qui.
MEMORABILE: Uno dei camei più esilaranti di Jimmy il Fenomeno!

Matalo! 2/08/08 11:07 - 1370 commenti

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Nonostante sia una parodia non sempre ben sostenuta, traspare una luce simile a quella del film di Bertolucci (che io non amo), come se ne fosse rappresentato il "vero" incontro tra Brando e la Schneider che il regista parmense idealizza a modo suo. Parodia giustiziera che va al di là delle sue piccole intenzioni e riesce meglio all'insaputa di Cicero. Più che bello vien da dire "gli sta bene": Fofi lo rivalutò all'epoca, Bertolucci fece di tutto per boicottare.
MEMORABILE: Franchi mostra il culo; Martin Beswick, ben più bella ed eccitante della Schneider. "Sempre la stessa pappa". Franca Valeri nella parte di Léaud!

Enricottta 10/09/09 15:47 - 507 commenti

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Grande coraggio da parte di Franchi nell'interpretare un film di questo genere. Quando il comico vero, la "maschera" di comico, affronta il tema del sesso, al 99% fallisce. Franchi, per nulla imbarazzato, ci va dentro che è una meraviglia, Cicero "approfitta" di lui e lo "costringe", con o senza burro. La scelta di Franchi di separarsi da Ingrassia, quando uscì il film, per me fu uno choc da adolescente. Crescendo me ne sono fatto una ragione. A parte gli scherzi, film apprezzabile.

Galbo 6/09/09 08:09 - 11644 commenti

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Dichiarata parodia del famoso film di Bertolucci, è diventato per molti un vero oggetto di culto e addirittura, per alcuni, superiore per qualità artistica all'originale. Si tratta di una pellicola piuttosto divertente ma discontinua, con parti che francamente sembrano poco connesse con il resto del film (quelle in particolare con la pur brava Franca Valeri). Molto misurata ed efficace l'interpretazione di Franchi, probabilmente la migliore della sua carriera.

Saintgifts 22/11/10 12:16 - 4098 commenti

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Il film mi ha molto annoiato, al limite della sonnolenza. Tolto il buon incipit con la presenza di ottimi comprimari (Gina Rovere su tutti), poi scade nel banale. Anche la parodia è piuttosto scontata e non offre molti spunti di divertimento (divertimento che dovrebbe essere lo scopo di una buona parodia). Franchi fa del suo meglio ma non risulta naturale, ed emerge spesso il suo "imbarazzo" nel recitare come probabilmente gli viene imposto dalla regia.

Franca Valeri HA RECITATO ANCHE IN...

Daidae 29/11/10 12:57 - 2854 commenti

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Sono tra coloro che non lo ritengono un capolavoro ma che lo considerano comunque superiore al presunto film di culto con Brando. Grandioso Franco che dimostra di saperci fare anche fuori dal campo comico, bella la Beswick e film che merita i tre pallini.
MEMORABILE: Il burro, la regista sadica.

Disorder 2/12/11 10:37 - 1414 commenti

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Come film a sé funzionerebbe ben poco, ma come parodia del celeberrimo film di Bertolucci bisogna ammettere che qualche momento davvero riuscito riesce a regalarlo. Bravissimo Franchi, capace di fare credibilmente il verso a Brando (ma c'è anche un po' della Schneider nel suo personaggio) senza eccedere in istrionismi o macchiettismi. Il difetto principale del film è una certa lentezza di fondo, riscattata come detto dalle varie gag, quasi sempre divertenti (da antologia quella del burro!) Da vedere, ma solo dopo l'originale!
MEMORABILE: La veglia funebre; Franchi e il burro!

Mco 5/10/12 00:01 - 2197 commenti

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Se si elude di soffermarsi alla titolazione che sottende al comico puro e parodistico si riesce a carpire l'anima di questa creatura filmica. Uno pseudo one man show con Franchi che abbandona per una volta faccine, mossette e cachinni per sfidare se stesso e forse il pubblico che credeva di vedere in lui unicamente un pupo (come fu veramente ai suoi inizi). Grinta, verve, scurrilità e nudità in un teatro dell'essere che non sfigura nemmeno se comparato al modello "colto". Da vedere.

Gabrius79 23/09/13 19:07 - 1261 commenti

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Piacevole parodia di Ultimo tango a Parigi con un bravissimo Franco Franchi che sa immedesimarsi bene nel personaggio, pr merito anche delle sue spalle (su tutte la bravissima Gina Rovere). Di certo non sono da meno Nicola Arigliano, Franca Valeri e la bella Martine Beswick. Simpatica colonna sonora. Da rivedere.

Samuel1979 17/08/14 07:44 - 494 commenti

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Parodia ben riuscita del capolavoro di Bertolucci, esso rappresenta certamente uno dei vertici in assoluto dell'attore palermitano, il quale dimostra (semmai ce ne fosse bisogno) che avrebbe potuto interpretare qualsiasi ruolo con estrema naturalezza. È chiaro, dopotutto, che in tutti noi aumenti il rimpianto per non aver visto Franchi in film più decenti durante la sua carriera. La commedia, nonostante contenga qualche lacuna, è impreziosita dalle presenze della Valeri e di Arigliano, quest'ultimo nelle vesti di un personaggio "bizzarro".
MEMORABILE: Franchi che risponde alla Beswick con l'esclamazione: "Ma chi mminchia rici!"

Panza 3/10/14 18:01 - 1559 commenti

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Divertente commedia in cui Franco Franchi diventa il vero mattatore e colonna del film, capace di una performance monumentale in cui conferma, finalmente in modo inoppugnabile, le sue capacità nel reggere i tempi comici e dare simpatia a una sceneggiatura un po' rozza ma accattivante. Sicuramente una commedia vivace, ben orchestrata dal grande Nando Cicero. Musiche emozionanti di Ubaldo Continiello che qui si supera e raggiunge toni quasi alla Ortolani. Ah, è anche una parodia abbastanza rigorosa del film di Bertolucci, ricordiamolo.

Schramm 23/04/15 12:24 - 2582 commenti

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Quando un film funziona oltre la tensione parodistica del modello di riferimento, scoppia l’incredibile. Se poi questo viene addirittura scavalcato e distanziato in termini di pregnanza, l’incredibile sconfina nell’ineffabile. Ed ecco che nel filtro di un Franchi mai così commoventemente clownesco (ma grandiosa è anche la para-debordiana Valeri) viene torrefatta una qualità di thanatos (dato anche dalla castigazione dell’eros) d’aroma più sopraffino di quello bertolucciano, che manda a carte 48 un cine-secolo di amor cortese per anime belle, e chiarisce perché fu una top-hit di Bene.

Alex75 4/11/15 09:33 - 725 commenti

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Cicero ridicolizza un tronfio film di Bertolucci facendone una parodia puntuale e meticolosa, che dà la possibilità a Franco Franchi di esprimere (forse per la prima volta) una comicità matura e misurata, con una sottile vena drammatica esaltata dalle interpretazioni, a tratti folli, degli ottimi comprimari (le donne, con Beswick, Valeri e Rovere, spadroneggiano, ma anche Arigliano e Jimmy il Fenomeno lasciano il segno). Valida e variegata la colonna sonora di Ubaldo Continiello.
MEMORABILE: Le follie della Beswick e della Valeri; Il mistero del lenzuolo; La “veglia funebre”; Arigliano e il clisterino; Franco e il burro.

Rufus68 15/07/16 20:42 - 3383 commenti

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Fiacchissima parodia cresciuta a una fama esorbitante quanto inspiegabile. Forse il motivo scatenante è da ricercarsi in una sorta di faida snob tra integrati al PCI (fra cui militava Bertolucci) e apocalittici (Fofi, il bastian contrario Bene); da tale lotta a palle di neve si originò la lenta e inesorabile slavina cult. Difficile trovare un momento divertente; facile rinvenire facilonerie e volgarità. Franchi funziona solo quando fa se stesso. Belloccia la Beswick.

Tojo72 2/01/17 00:44 - 53 commenti

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Franco scappa dalla moglie che lo tortura con una dieta ferrea (di cibo e di sesso) per farsi torturare dalle pratiche erotiche della Beswick. Un piccolo grande capolavoro. Esempio di quello che potrebbe essere stato Franco Franchi se solo si fosse creduto di più nelle sue doti trasformistiche e non fosse stato solo sfruttato come la gallina dalle uova d'oro. La parodia rischia di avvicinarsi tremendamente alla qualità della pellicola di Bertolucci, fatta salva forse la leggerezza nella cura della scenografia dell'appartamento, messo giù un po' per caso.
MEMORABILE: I leggeri inchini di fronte al mucchio coperto dal lenzolo; La smorfia della bocca e il toccarsi il naso come Brando nel film parodiato.

Nando Cicero HA DIRETTO ANCHE...

Il Dandi 22/01/19 01:38 - 1917 commenti

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Insolito caso di parodia non solo nominale: pregio che è anche limite, perché risulta comprensibile solo a chi conosce l'originale di cui del resto ricalca, pur sdrammatizzandola, anche la lentezza. Più che nel rapporto a ruoli invertiti tra i due protagonisti il meglio è la dissacrazione delle parti più intellettuali (la documentarista progressista al posto del regista nouvelle vague). Bertolucci, signorilmente, disse di non averlo mai visto per paura di trovarlo migliore: al netto delle provocazioni situazioniste il rischio non c'era.
MEMORABILE: Franchi che mangia il burro; Franchi che ride al capezzale della moglie; Franchi che blocca la Beswick prima che lei usi il dito come sappiamo.

Paulaster 27/02/19 11:14 - 3208 commenti

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Parodia di Bertolucci che se avesse mantenuto il livello drammatico avrebbe tranquillamente eguagliato l'originale. I momenti nell'appartamento, la fotografia e un certo tono dimesso danno lustro a una inusuale "sottorecitazione" di Franchi (che in cappotto fa la sua figura). Le pernacchiette per chiamarsi e tutte le scene con la Valeri sembrano far parte di un altro film e abbassano il climax. Il famoso tango è girato molto bene ma ha un finale piuttosto sciocco.
MEMORABILE: La rete del materasso elettrificata; Il bagno a Franchi; La prostituta che mette l'Iva.

Victorvega 6/04/20 00:07 - 410 commenti

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Celebrato, lodato per aver saputo andare contro il film parodiato. Sgombriamo il campo dagli equivoci: per giudicare una parodia bisognerebbe aver visto da poco l'originale, per coglierne gli aspetti parodiati e capirne le sfumature. In mancanza di questo, e in ogni caso, il film dovrebbe comunque reggersi da solo. Cosa che la parodia di Cicero fa solo in parte, dimostrandosi un po' noiosa, pur se gli va riconosciuta una buona ricostruzione e un Franco Franchi credibile in versione misurata. Lodi un po' eccessive.

Giùan 11/04/21 08:55 - 3358 commenti

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Qui non è questione del film brutto, sporco e primigenio che surclassa l'opera pensosa e menosa (discorso che razzisticamente tenderebbe a giudicar ancora dall'alto il lavoro di Cicero vs Bertolucci), ma ben più concretamente di una coscienza parodica la cui rispettosa filologicità diventa fenomenologica portando alla luce inesorabilmente uno straordinario testo/specchio indipendente, un singolare universo filmico. Formidabile il corpo della Beswick e incommensurabile la misura di Franchi, che si veste di gesti e spessore "over brandiani". Fa venir voglia di vedere Parigi.
MEMORABILE: Franchi  "rimastica" i ricordi narrando di cani e di gare a chi la fa più lontano; Il monologo davanti alla salma; Il linguaggio sempre più hard.

Minitina80 2/06/21 04:05 - 2572 commenti

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Un esempio unico nel suo genere in cui vediamo la parodia assumere un ruolo quasi d’autore, almeno in apparenza. L’intenzione di prendere in giro l’opera di Bertolucci c’è e si vede, ma non è la solita burla senza capo né coda. Lo conferma il fatto che non si ride e che la recitazione di Franchi non cerca, se non di rado, di mettere a frutto le doti comiche. Non mancano le sequenze un po’ grevi che fanno parte dello stile di Cicero, anche se sono limitate rispetto ad altri lavori. Merita una visione, se non altro per vedere un Franchi diverso dal solito.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 5/11/15 11:27
    Scrivano - 13193 interventi
    Leggendo i vari commenti mi è venuta voglia di (ri)vedere questo film. Lo ricordo (visto nel 1975 più o meno) come mediocre, ma forse il giudizio potrebbe essere rivisto. L'unica cosa che mi frena un po' è che prima dovrei "sciropparmi" il film di Bertolucci, che non mi ha mai attirato...
    Ma credo che vedere la parodia senza conoscere l'originale (come mi è capitato a suo tempo) non vada molto bene.
  • Discussione Zender • 5/11/15 16:39
    Consigliere - 44621 interventi
    In questo caso, visto che è una parodia più fedele della media francocicciesca, effettivamente sarebbe utile.

    Purtroppo la versione integrale passa solo in tv, l'edizione in dvd è cut...
  • Discussione Schramm • 6/11/15 00:13
    Controllo di gestione - 6881 interventi
    quindi avrei visto una versione tagliata? ma cosa ci sarebbe stato da decurtare??
  • Discussione Zender • 6/11/15 08:06
    Consigliere - 44621 interventi
    Vedere sezione apposita, Schramm.
  • Discussione Alex75 • 3/05/16 17:36
    Call center Davinotti - 649 interventi
    Ma credo che vedere la parodia senza conoscere l'originale (come mi è capitato a suo tempo) non vada molto bene.

    C'è il rischio di non prendere sul serio l'originale, se visto dopo la parodia :-)
  • Musiche Alex75 • 3/05/16 17:46
    Call center Davinotti - 649 interventi
    La canzone "Nasce la vita" (Benenato-Continiello), cantata da Franco Franchi
    https://www.youtube.com/watch?v=T8EU9P3LhTA

    Il "Tango della manomania" (Benenato-Continiello), da cui è tratto il titolo del film
    https://www.youtube.com/watch?v=9Mfc3KodDJ0

    "Nasce la vita" era già comparsa, assieme a "L'ultimo dei belli", nell'album "L'altra faccia di Franco Franchi", inciso dall'attore siciliano nel 1972.
    Ultima modifica: 3/05/16 17:47 da Alex75
  • Discussione B. Legnani • 3/05/16 19:28
    Consigliere - 14249 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Leggendo i vari commenti mi è venuta voglia di (ri)vedere questo film. Lo ricordo (visto nel 1975 più o meno) come mediocre, ma forse il giudizio potrebbe essere rivisto. L'unica cosa che mi frena un po' è che prima dovrei "sciropparmi" il film di Bertolucci, che non mi ha mai attirato...
    Ma credo che vedere la parodia senza conoscere l'originale (come mi è capitato a suo tempo) non vada molto bene.


    Beh, è chiaro.
    Non capiresti un sacco di cose. A partire dall'abbigliamento, dai nomignoli, dal ruolo di Arigliano ecc.
  • Musiche Geppo • 4/05/16 23:33
    Addetto riparazione hardware - 4235 interventi
    Purtroppo, almeno per ora, non esiste nessun CD con le canzoni di Franco Franchi.
  • Discussione Ruber • 30/04/20 19:17
    Contratto a progetto - 9064 interventi
    Ma sbaglio o ricordo male che all'uscita di questo film ci furono molte polemiche? Franchi forse non voleva farlo, oppure rimase amareggiato dal tipo di film, lui che aveva fatto sempre fatto film comici per far ridere i bambini, viste anche alcune scene di tipo "pseudo erotiche" .
  • Discussione Geppo • 1/05/20 11:47
    Addetto riparazione hardware - 4235 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Ma sbaglio o ricordo male che all'uscita di questo film ci furono molte polemiche? Franchi forse non voleva farlo, oppure rimase amareggiato dal tipo di film, lui che aveva fatto sempre fatto film comici per far ridere i bambini, viste anche alcune scene di tipo "pseudo erotiche" .

    Ci furono polemiche da parte di Franco (per un suo fatto personale). Franco litigò con Nando Cicero perché volevano inizialmente pubblicare il film "vietato ai minori di 18 anni". Alla fine lo pubblicarono "vietato ai minori di 14 anni". Per Franco fu un tradimento nei riguardi del suo pubblico, abituato a fare film per famiglie.
    Alla fine Franco disse che era il primo e ultimo film del genere che faceva. Al cinema andò bene, ha avuto anche ottime critiche, fu addirittura apprezzato da Robert De Niro e da Coppola.
    Ultima modifica: 1/05/20 11:50 da Geppo