Tutti in piedi

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Tout le monde debout
Anno: 2018
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 12
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ennesima variante (con truffa) sul tema di QUASI AMICI: ancora una volta il rapporto tra sano e disabile diventa centrale in una commedia. Qui l'apparenza ce li mostra entrambi paraplegici, ma solo perché uno dei due finge; lo fa per divertimento, all'inizio: ama impersonare qualcuno diverso da se stesso per non annoiarsi. E così, seduto casualmente sulla carrozzella della madre da poco defunta, Jocelyn (Dubosc) viene sorpreso dalla sexy vicina di casa (Anglade) che lo crede disabile e che ci fa subito amicizia. Anzi, lo invita perfino a un barbecue dai suoi, dove lui si presenta ovviamente da disabile e incontra Florence (Lamy), la sorella di lei, costretta su una sedia a rotelle. Sempre...Leggi tutto più in imbarazzo Jocelyn non può che stare al gioco rendendosi conto di quanto, minuto dopo minuto, sia più difficile uscirne. Anche perché lentamente il rapporto con Florence si fa sorprendentemente più intimo, costringendo l'uomo a fingersi paraplegico ad ogni incontro; persino quando decide di andare a Praga dove lei si esibisce con l'orchestra suonando il violino. Naturalmente per chi guarda il divertimento sta nel seguire le difficoltà e gli imbarazzi di Jocelyn, che lambiscono sì a tratti il comico ma restano tutto sommato nell'ambito della commedia sofisticata, diretta con garbo e interpretata con bravura da Dubosc. Si capisce però come il cinismo sempre sotteso a questo tipo di film sia destinato a trasformarsi vieppiù in un sentimento diverso. Niente di patetico comunque, perché come nella tradizione francese la sceneggiatura sa essere comunque brillante e spiritosa, con scene azzeccate (in ufficio quando lui non trova di meglio che farsi trovare seduto sul tavolo non avendo a disposizione la carrozzella causa visita improvvisa di lei, in albergo quando vorrebbe tentare di baciarla ma non sa come muovere la sedia per avvicinarsi a sufficienza) e personaggi strampalati capaci di ottime interventi come la segretaria (Zylberstein), incapace di combinarne una giusta. Ruolo marginale ma non indifferente per Gérard Darmon, l'amico medico, e anche per il glorioso Claude Brasseur, qui l'anziano padre di Jocelyn, rifugiato in ospizio e a cui questi si rivolge per improbabili consigli. Notevole anche tutto il pre-finale, che tuttavia precede un epilogo troppo strascicato e melenso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/09/18 DAL BENEMERITO DOMINO86 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/02/19
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Domino86 19/09/18 14:58 - 546 commenti

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Commedia molto divertente nonostante il tema trattato sia delicato e spesso avvolto da quasi un'aria da "vietato parlarne". Il protagonista maschile dà vita a numerose gag divertenti e spassose ma se guardato con occhio critico effettivamente il suo atteggiamento codardo non è per nulla apprezzabile. Nel complesso un ottimo film, semplice e molto divertente, porta anche messaggi importanti.

Xamini 30/09/18 23:19 - 1013 commenti

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Commedia degli equivoci leggera, nonostante il tema delicato, al cui canovaccio la lingua (e il tono) francese si cuciono a misura. Lui dirigente di successo e tombeur de femmes in perenne ricerca di nuove sfide, lei paraplegica incontrata in modo inatteso durante un altro tentativo di flirting. Nel mezzo una serie di dialoghi brillanti, una vis comica fresca, i modi gigioni da mattatore e i sorrisi intelligenti. Gli esiti sono abbastanza scontati ma lo si può tranquillamente perdonare.

Rambo90 8/10/18 17:50 - 6347 commenti

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Commedia sentimentale molto garbata e dalla trama coinvolgente, che non risparmia battute facili sui disabili ma sa servirle con molta leggerezza e su una sceneggiatura intelligente e con un paio di svolte interessanti. La regia è svelta, con fotografia quasi da commedia hollywoodiana e la coppia protagonista funziona benissimo nelle rispettive parti. Inoltre, verso la fine, si evita di scadere nella melassa e questo gli fa guadagnare mezzo punto in più. Notevole.

Daniela 8/10/18 00:07 - 9410 commenti

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Maturo dongiovanni nonché bugiardo impunito si finge paralitico su sedia a rotelle per conquistare una giovane infermiera ma le cose si complicano quando conosce la sorella maggiore di lei, veramente paralizzata... E' proprio quest'ultimo personaggio a far approdare il film, partito come farsa sul canovaccio tante volte proposto del seduttore vittima del suo stesso inganno, verso i lidi della commedia romantica non priva di eleganza che fa perdonare alcune gags troppo scontare nella prima parte. La coppia protagonista funziona, l'epilogo è amabile, l'esordio registico può dirsi riuscito.
MEMORABILE: L'affondamento della tavola apparecchiata

Ryo 13/10/18 02:30 - 2169 commenti

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Una commedia francese, basata sull'assurdità di un equivoco cavalcato, riuscitissima. Il cast trova degli interpreti perfetti per tutti i ruoli scelti, è piacevole e divertente, mai scontata e sempre si lascia guardare con quella voglia che ti fa pensare continuamente "Dai, e adesso cosa succederà?" Azzeccatissima la colonna sonora e commovente il finale, nonostante sia un lieto fine un po' tirato per i capelli. È stato paragonato a Quasi amici, ma lo supera.
MEMORABILE: La sequenza della prima volta, con il pavimento che affonda e diventa piscina; "Passavo di qua e ho cercato maratona su Google..."

Hiphop 16/10/18 10:54 - 34 commenti

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Una volta si parlava di "commedia all'italiana", oggi possiamo parlare di "commedia alla francese". I cugini infatti ne sfornano una media di tre o quattro all'anno implacabilmente da oltre trent'anni. E tocca ammettere di livello medio/alto. Questo è un altro caso. Tema difficile, risultato più che buono. Lui maturo seduttore con un debole per la menzogna si finge paralitico per dimostrare di essere in grado di sedurre chiunque in qualunque situazione. Imparerà qualcosa. Toni garbati, situazioni divertenti, un messaggio di fondo buonista.

Caesars 5/11/18 11:14 - 2698 commenti

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Divertente commedia francese che, pur non brillando troppo per originalità, riesce a intrattenere in modo intelligente e mai volgare. Molto bravi tutti gli interpreti, regia svelta ed elegante. Certo alcune svolte narrative sono prevedibili e il lieto fine è scontato, però la sceneggiatura (ad opera del regista/interprete principale) è fine e convincente. Bisogna ammettere che i francesi ci hanno ormai superato e di molto, nel saper realizzare un certo tipo di commedie garbate.

Galbo 3/02/19 17:13 - 11388 commenti

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Riuscita commedia francese che riesce a trattare con encomiabile delicatezza il tema della disabilità. L’esordio non lascia per la verità trapelare la grande qualità di una pellicola che invece “cresce” enormemente, rivelando una notevole brillantezza di scrittura ma anche interpretazioni nello stesso tempo leggere e partecipi che ci portano dentro una love story inizialmente improbabile ma via via sempre più credibile. Ottima la prova di Dubosc sia come regista che come interprete. Da vedere.

Capannelle 10/02/19 10:48 - 3723 commenti

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Commedia riuscita nei tempi e negli interpreti, dove Dubosc gestisce alla grande il proprio personaggio facendolo attraversare il classicissimo passaggio dalla fase sciupafemmine egoista a quella del tenerone. Pur senza virtuosismi registici e, appunto, seguendo schemi prevedibili, riesce a divertire e a far risaltare quei 2-3 personaggi di contorno indispensabili per bilanciare la continua presenza del protagonista; tra questi funziona in particolare il medico confidente.

Kinodrop 11/09/19 16:07 - 1505 commenti

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Dal punto di vista formale, per quanto stracolma di ovvietà, la commedia forse funziona, ma bisogna prescindere dal contenuto e dai messaggi che l’autore vorrebbe suggerire. Non si tratta di immedesimarsi nei tanti problemi reali legati all’handicap, ma di una specie di crudele capriccio sgorgato da futili motivi e dal caso, nonché arrampicarsi sugli specchi per tenere il punto. La parte leggera è sempre troppo patinata e alle soglie dell’inverosimile per suscitare vera empatia, quando si vira sul buonismo si scade nel melenso. Resta la prova del cast.
MEMORABILE: La cena nella piscina; L’insensato viaggio verso Lourdes; La maratona con finale da comica.

Zoltan 10/08/20 11:05 - 201 commenti

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Graziosissima commedia, che senza eccedere in pietismi e melodrammi riesce a trattare con intelligenza temi delicati. Sotto la superficie c'è una moraletta di fondo che però non infastidisce, anzi è ben centrata. Non si può dire che ci siano scene memorabili in grado di far ridere sguaiatamente, ma è l'insieme a essere riuscito del tutto, per un film che si lascia vedere col sorriso e ha un bel finale.

Camibella 1/09/20 16:31 - 132 commenti

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Affascinante e bugiardo uomo di successo per una casualità si trova a fingere di essere paraplegico e finisce per innamorarsi di una donna nel suo stesso (vero però) stato. Nelle commedie i francesi sono imbattibili e sanno infondere ad argomenti delicati quella raffinatezza e quel romanticismo che da altre parti non si trova facilmente. Qui l'handicap è trattato con ironia dagli stessi protagonisti; segno che, probabilmente, i diversi siamo noi gente "normale".
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