Tutta colpa del vulcano

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Eyjafjallajökull
Anno: 2013
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Del tutto pretestuoso il riferimento all'eruzione del vulcano islandese che nel 2010 bloccò i voli di mezza Europa e che fornisce al film il titolo originale (impronunciabile); utile giusto per fornire lo spunto ai simpatici titoli di testa e a bloccare nello stesso aereo la coppia scoppiatissima composta da Alain (Dany Boon) e Valérie (Valérie Bonneton), divorziata acrimoniosamente da anni e diretta (casualmente nello stesso aereo) al matrimonio greco della loro figlia. Decisi a proseguire il viaggio separatamente com'eran partiti, i due si ritrovano invece a condividere via terra la tortuosa avventura on the road tra litigi, dispetti e piccole vendette. Alexandre Coffre utilizza per il film un'idea immediata e di facile sfruttamento umoristico,...Leggi tutto preferendo al ricamo della sceneggiatura una comicità di situazione affidata all'espressività dei protagonisti. Di motivi per ridere se ne trovano in abbondanza, comunque, e pur senza arrivare ad impiegare al massimo tutte le potenzialità degli stessi si può apprezzare l'ottimo lavoro operato dal Boon attore e dalla Bonneton, simpatico esempio di donna spigliata e pungente. Certo, non tutte le cartucce sparate vanno a segno e le sequenze deboli o ripetitive non mancano (la lunga lotta nel camper agghindato come una chiesa semovente o il gioco a chi ride per primo), ma la regia veloce e la durata scaltramente contenuta giocano a favore del film, che si inserisce perfettamente nel solco tracciato da Boon coi suoi recenti exploit (a cominciare dal celebrato GIU' AL NORD). Buona conoscenza dei tempi comici, un bel lavoro sulle location e qualche traccia di catastrofico nella realizzazione di incidenti particolarmente spettacolari (in autostrada o in aereo) aiutano a soprassedere sui difetti di uno script talvolta zoppicante, che abbandona forse troppo presto lo scontro feroce tra ex coniugi per ritrovarsi in una situazione ambigua, che passa rapidamente dall'odio al ri-amore con conseguente "stallo in attesa di capire meglio" confondendo le acque in modo sì originale ma non del tutto soddisfacente. Senza il botta e risposta da GUERRA DEI ROSES annacquata il film perde molto del suo sale e si rifugia nell'azione avventurosa per provare ad accontentare anche chi tifava per una parziale riconciliazione (semiconcretizzata in un finale un po' troppo zuccheroso). Si ride ancora per alcune gag estemporanee alla sagra paesana albanese ("What's your name?", l'aquila...), ma lo sprint iniziale è ormai esaurito e non resta che accontentarsi della carica positiva sprigionata dai due mattatori unici del film, che al di là di qualche rarissimo break prendono per sé tutto lo spazio. Niente di nuovo all'orizzonte, ma la capacità di orchestrare con sagacia un'allegra commedia leggera e frizzante è innegabile. Nessuna pretesa, un vuoto di fondo evidente, molte ingenuità, ma anche una professionalità non comune.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/06/14 DAL DAVINOTTI
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Puppigallo 7/06/14 11:13 - 4497 commenti

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Assolutamente niente di veramente e comicamente nuovo sul fronte "cagna" e gattonto, nemici ma...La pellicola regge per un tempo, dopodichè sbraca con situazioni paradossali a raffica, dove i protagonisti si caricaturizzano eccessivamente, quasi si tentasse di mantenere vivo l'interesse, sapendo che le cartucce comiche da sparare non erano molte e risultavano anche un po' trite. Fortunatamente, i due ex coniugi non sono male, anche se lei, nella vita reale, sarebbe già stata fatta a pezzi con tanto di "ripieno nel cranio", come accennato dal maniaco di Gesù. Si può vedere, ma nulla più.
MEMORABILE: "Ciao, ma non eri morto?"; La figlia "Stai facendo qualcosa?". E la madre "Ho organizzato una catena umana con secchi d'acqua per spegnere il vulcano"

Markus 9/06/14 10:22 - 3254 commenti

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La vicenda dell’eruzione del vulcano islandese (che nel 2010 per qualche tempo bloccò il traffico aereo) si rivela sin da subito una fievole giustificazione per trascinare la scoppiettante coppia Valérie Bonneton/Dany Boon da un aereo a… tutti i possibili mezzi di trasporto in un rocambolesco viaggio verso la Grecia! Tolta qualche fantasia un po’ stucchevole ai fini del perenne lieto fine, resta una pellicola divertente che delizia senza sosta uno spettatore in cerca di svago. Un road-movie di ampio respiro pronto per l’esportazione.

Daniela 20/07/14 11:14 - 9214 commenti

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Ex coniugi mal divorziati costretti a viaggiare insieme verso la Grecia, per assistere alle nozze della figlia... La prima parte, fra Un biglietto in due e La guerra des Roses, è abbastanza brillante, non tanto per le gags in se stesse - poco originali e/o ripetitive - quanto per la simpatia naturale dei due protagonisti, assai affiatati nella loro rivalità. Poi però la tensione si annacqua, e con essa pure il divertimento, il piano della commedia grottesca si inclina verso il sentimentalismo e le carenze della sceneggiatura vengono tutte allo scoperto.

Galbo 27/07/14 08:15 - 11343 commenti

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Ennesimo film su una coppia "scoppiata" costretta a convivere per cause di forza maggiore (il matrimonio della figlia). L'impronunciabile titolo originale è il nome di un vulcano islandese. Affidato a due protagonisti garbati e simpatici (con la protagonista femminile molto brillante), il film difetta di una valida sceneggiatura, limitandosi a proporre gag non brillanti e soprattutto a seguire una vicenda di cui si intuiscono già all'inizio gli sviluppi, compreso il prevedibile finale. Buona l'idea della videocronaca del viaggio.

Gabrius79 5/11/14 21:38 - 1186 commenti

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L'eruzione del vulcano islandese che bloccò i cieli di mezza Europa è la scusa per dare l'input a questo film che tutto sommato è prevedibile, ma ha in sé alcune gag frizzanti e gustose durante i bisticci fra i due protagonisti (molto bravi). Sceneggiatura un po' risibile.

Piero68 18/11/15 10:13 - 2754 commenti

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Debole e brutta commedia che sfrutta per l'ennesima volta il tema della convivenza forzata tra due ex. Coffre, qui al suo primo lungometraggio, mostra tutti i suoi limiti di sceneggiatore e regista non riuscendo a uscire dai soliti cliché e non riuscendo a offrire mai nessuno spunto veramente comico. Bonnetton, classica antipatica a pelle, non suscita di certo empatia e non ne deve suscitare come personaggio. Però alla lunga irrita e infastidisce oltre che risultare troppo posticcia. Boon fa quel che può, ma non è una commedia adatta a lui.
MEMORABILE: La distruzione della Porsche.

Nando 28/11/15 11:07 - 3458 commenti

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Scatenata commedia francese, almeno nella prima parte, mentre nella seconda prevale il sentimentalismo. Qualche trovata simpatica, altre forzatamente inverosimili e un ritmo nel complesso accettabile. In forma i due protagonisti con la Bonneton inizialmente odiosissima. Finale smaccatamente telefonato.

Parsifal68 2/05/16 12:16 - 607 commenti

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L'impronunciabile vulcano islandese (quello del titolo originale) che nel 2010 oscurò i voli europei per giorni, è il protagonista involontario di questa commedia che vede una coppia scoppiatissima francese costretta a dividere il viaggio che li porterà in Grecia per il matrimonio della figlia, tra gag e situazioni divertenti ma che sanno di già visto. Qualche pallino in più per i due simpaticissimi attori, che recitano con un buon feeling, tanto da farli apparire veritieri. Finale mieloso.
MEMORABILE: La Porsche distrutta da un tir; L'improbabile volo con un biposto.
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