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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/06/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/09/07
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B. Legnani 5/06/07 00:33 - 4695 commenti

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Gialletto italiano, che manca totalmente della tensione che lo spettatore cercava nei primi Anni Settanta, a causa anche della non riuscita commistione con altri generi. Qualche trovatina e qualche presenza di culto (Mario Erpichini, Stella Carnacina, Glauco Onorato, le sorelle Linder) non bastano a salvare il film, che vede pilota e meccanico indagare nel mondo degli stupefacenti. Girato anche nella consueta villa all'Olgiata. Di Ercoli è molto meglio La morte cammina coi tacchi alti.

Dusso 12/09/07 12:06 - 1534 commenti

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Commistione di diversi generi questo film di Ercoli, più commedia e azione (molte gli inseguimenti in auto) che giallo per la verità. Girato in esterni a Londra e con ben 3 interni spacciati per case diverse (casa dell'avvocato, casa dell'amico di Gemma e casa di Brauner) girati nella famosa villa dell'Olgiata. Il film non è male; è molto gradevole da seguire con un ottimo ritmo anche se soffre di una lunghezza eccessiva e di diverse ingenuità; nulla comunque che rovini la visione.

Homesick 12/09/07 18:26 - 5737 commenti

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Dopo La morte accarezza a mezzanotte (da cui provengono la Scott e Gentili, nel ruolo dell'ispettore), Ercoli dirige un altro pastiche di generi, fondendo - con esiti tutt'altro che esaltanti - omicidi da giallo, inseguimenti da poliziottesco, pestaggi da noir e un tocco di commedia, posato da un Venantini in versione burina e balbuziente e da una Carnacina dall'erre moscia. Improbabile l'ambientazione londinese.

Caesars 18/09/07 08:59 - 2674 commenti

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La cosa migliore del film sono le immagini di repertorio all'inizio in cui si vedono macchine e piloti del tempo: un brivido rivedere Peter Revoson e Francois Cevert (oltre a tanti altri Fittipaldi, Stewart etc..., fortunatamente ancora vivi). Per il resto un filmetto abbastanza inutile, con una vicenda del tutto improbabile, interpretato in modo non molto convincente da Gemma affiancato da nomi noti del cinema italiano degli anni '70. Si lascia vedere ma non convince sotto nessun aspetto, questo cocktail di diversi generi cinematografici.

Renato 24/10/07 11:37 - 1534 commenti

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Filmetto divertente, una specie di giallo con molta azione. Gemma è un pilota di Formula Uno ingiustamente accusato di omicidio, dovrà evadere e sbrogliare la matassa praticamente da solo. Il regista tenta di rinnovare un po' il genere degli spionistici innestando molta ironia e firmando una sorta di ibrido che probabilmente finì con lo scontentare tutti. Le scene di inseguimento, supervisionate dallo specialista Remy Julienne, sono discrete e nulla più.

Almayer 6/06/08 11:48 - 169 commenti

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Film divertente con Giuliano Gemma in gran forma; non un poliziesco vero e proprio, né un giallo, io lo definirei più una commedia. Comunque è piacevole, nonostante la durata e si fa guardare. Allucinante come spot pro-fumo (non solo Marlboro): praticamente fumano tutti 24h su 24. Ho particolarmente apprezzato il modo di fumare della ragazza di Gemma...

Undying 8/08/08 21:58 - 3841 commenti

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Giallo annacquato a causa di svarioni in altri generi (dramma, azione e commedia più o meno involontaria) che figura, nel curriculum di Ercoli, come uno dei peggiori lavori. Van salvati la professionalità degli interpreti (su tutti, il sempre bravo Gemma) e la regia, comunque più che dignitosa. Il mediocre risultato finale è da imputare, sostanzialmente, ad una sceneggiatura poco coerente e, in apparenza, distratta.

Daidae 4/10/09 20:41 - 2733 commenti

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Curioso misto di giallo, poliziesco e commedia, riuscito davvero bene a Ercoli, regista che ho sempre apprezzato. Ottimi Gemma, la moglie di Ercoli - Susan Scott - che però qui non appare tantissimo e la bella Stella Carnacina, con una simpatica erre moscia. Divertente e avvincente, da riscoprire.
MEMORABILE: Il maggiolone rosa profumato.

Bruce 3/03/09 09:58 - 1002 commenti

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Non è un poliziesco né un giallo ma un semplice e scorrevole film d’azione, superficiale e divertente. Su di un canovaccio piuttosto elementare si innestano inseguimenti a piedi, in moto e in automobile, pestaggi e scazzottate varie. Se non si hanno pretese ci si riesce a rilassare e si apprezza il tono volutamente leggero e scanzonato delle disavventure, ovviamente a lieto fine, del pilota di Formula Uno Rudy Patti. Bravi e simpatici Giuliano Gemma e il suo meccanico balbuziente.

Fauno 5/03/10 16:06 - 1909 commenti

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Tre cose da salvare: la colonna sonora, eccellente e azzeccata, l'ultimissima scena, il messaggio all'altoparlante e al telefono dell'amico assente. Per il resto è un film che sì, si vede volentieri, ma è più un comico che una commedia, mentre di drammatico non ha nulla. Carini i primi piani di Stewart e Fittipaldi con Gemma, sempre sensazionale la Scott, simpaticissimi il cane, Venantini e la Carnacina... ma non un granchè. Si ha simpatia per la vita movimentata del protagonista.

Ischan 15/01/10 00:38 - 16 commenti

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Action decente, questo "Troppo rischio per un uomo solo". Buona sceneggiatura, anche se staccata troppo banalmente dall'incipit automobilistico. Azzeccata la simmetria tra Rudi Patti e Venantini, con il primo interpretato da un sempreverde Gemma. Quasi noir la prima parte con festino della villa e assassinio. Il resto è un po' forzato, compresa la location londinese. Complessivamente, tra l'accozzaglia di titoli simili, la pellicola di Ercoli raggiunge ampiamente la sufficienza.

Il Dandi 30/03/10 17:43 - 1747 commenti

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Ambientazione inglese e umorismo pecoreccio, come nel più classico stile di Ercoli. Ma stavolta, più che un giallo, è un episodio d'avventura che sembra più vecchio di quanto non sia, ancorato a logiche da spy-story del decennio precedente. Gli stunt allegramente spettacolari del solito Remy Julienne ridestano l'attenzione, ma non riscattano dalla routine. Troppo rischio per un uomo solo, ma anche troppe lungaggini per una storia così esile.
MEMORABILE: Gli anelli di fumo della Scott.

Saintgifts 8/07/15 19:17 - 4098 commenti

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Divertente, a partire dalla Fiat 127 (evidentemente da reclamizzare) pilotata dal campione di formula uno Rudi Patti, un Gemma perfetto per la parte, anche se fa male al cuore vederlo fumare come una ciminiera. Buona anche l'accoppiata con un Venantini che, una volta accettata la sua parlata romanesca, diventa simpatico. Le scazzottate e gli inseguimenti sono il centro del film, ingegnosa la scena della serra, mentre il sesso non sfora mai nel volgare. Commedia senza troppe pretese, che intrattiene forse solo un po' troppo.

Giùan 30/08/16 14:07 - 2939 commenti

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L'abboccamento tra il regista di genere più glamour degli anni '70 e il patinato quanto selvaggio circus automobilistico della F1 destava certa curiosità. Il film invece, dopo il brillante incipit semi-documentaristico e il rendez vous tra Gemma e la Navarro, perde insieme a Nieves qualsiasi premessa ludo-cinefila, tonfando a capofitto in uno sganassone movie (scazzottate a sfinimento davvero) senza arte né parte, con slittamenti di genere dannosi prima e urtanti ben presto. Curioso lo scagnozzo gay di Zanetti in un film peraltro beceramente machista.
MEMORABILE: Naturalmente il gioco con gli anelli di fumo di Susan Scott.

Pessoa 11/07/17 10:47 - 1131 commenti

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Ercoli gira un pot-pourri di generi tipicamente anni 70 partendo da una storia abbastanza improbabile con parecchi vuoti difficilmente spiegabili. Nonostante tutto il film si guarda con piacere grazie al ritmo piuttosto elevato e all'impegno del prestigioso cast che non demerita. Sceneggiatura nella media, l'inseguimento a Gemma a mani legate con la 127 è da incorniciare. In alcune scene Ercoli ritrova la sua mano migliore e riesce a creare tensione vera (il ritiro della macchina al parcheggio). Nel complesso un buon prodotto di genere.
MEMORABILE: Le "peve matuve" della Carnacina; L'inseguimento.

Rufus68 3/07/20 23:15 - 3050 commenti

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Discreto gialletto che, nel suo piccolo, rispetta doverosamente i punti chiave drammaturgici: protagonista, problema, antagonista, soluzione... Se il mestiere indubbio di Ercoli si pone umilmente al servizio del film, a peccare sono la mancanza di vera tensione e l'inserimento di toni da commedia un po' fuori luogo. Buone le scene d'inseguimento. Gemma non sfigura, ma nemmeno aggiunge il pepe necessario a sollevarsi dalla routine.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Geppo • 26/05/09 20:24
    Addetto riparazione hardware - 3999 interventi
    Uscito in DVD per la Hobby & Work.
    Ultima modifica: 23/10/09 10:24 da Geppo
  • Homevideo Finzi • 26/05/09 20:41
    Galoppino - 116 interventi
    Per curiosità geppo, ma come fai a trovarli tutti qusti dvd da edicola? Dalle mie parti non ne vedo passare uno
  • Homevideo Geppo • 29/05/09 15:10
    Addetto riparazione hardware - 3999 interventi
    Eh sì, questa è la domanda che tutti mi fanno.

    Mi sono accordato con il mio edicolante di Verbania perché mi metta da parte tutti i DVD "Cult" della Hobby & Work, DeAgostini e Fabbri.
    I DVD dovrebbero essere tutti ordinabili presso le edicole.
    Ultima modifica: 29/05/09 23:20 da Geppo
  • Homevideo Finzi • 8/06/09 12:29
    Galoppino - 116 interventi
    Ah ecco, lo supponevo. Grazie della precisazione Geppo.
  • Homevideo Geppo • 23/10/09 10:24
    Addetto riparazione hardware - 3999 interventi
    Ecco il DVD "Hobby & Work" di "Troppo rischio per un uomo solo" edizione da edicola.
    Collana: Poliziesco all'italiana.
    Ormai di difficile reperibilità.



    Master: Qualche graffio, in alcune scene l'immagine ha frequenti cali di luminosità e colori.
    Audio: A tratti sporco
    Durata: 103' minuti (integrale)
    Menu interattivi e accesso diretto alle scene.

    Giuliano Gemma accanto alla mia bellissima Dea STELLA CARNACINA.

    Ultima modifica: 23/10/09 19:36 da Geppo
  • Homevideo Zender • 23/10/09 10:44
    Consigliere - 43389 interventi
    Il master non mi pare granché, come definizione e colori. Mi pare un po' impastato... Una bella rarità comunque, questo chissà se uscirà mai in videoteca.
  • Curiosità Zender • 12/07/16 18:28
    Consigliere - 43389 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film, che garantiscisce una folle mutazione della poltroncina al cinema:

  • Discussione Fedemelis • 21/08/17 01:44
    Fotocopista - 1701 interventi
    L'incidente che si vede nel film è quello di Schecktet durante il Gran Premio di Gran Bretagna 1973 a Silverstone.

    https://youtu.be/J7wV0so7jys
  • Discussione Zender • 21/08/17 09:26
    Consigliere - 43389 interventi
    Sì, era già scritto nello speciale che scrissi tempo fa in tema:

    https://www.davinotti.com/articoli/il-filo-nero-tra-cinema-italiano-e-formula-1/362

    mi sa che lo aggiungerò anche alle curiosità, visto che evidentemente nella scheda non è sufficientemente evidente.
  • Curiosità Zender • 21/08/17 09:30
    Consigliere - 43389 interventi
    Come scritto tempo addietro nel singolare SPECIALE SUL FILO NERO TRA LA F1 e IL CINEMA ITALIANO tutte le prime scene, in cui si vede un colossale incidente di formula 1, sono chiaramente riprese dal Gp di Gran Bretagna a Silverstone del 14 luglio 1973 (la certezza è data dalla prima fila formata da Revson, Hulme e Ronnie Peterson - ancora lui - con Jackie Stewart sulla sua Tyrrell appena dietro). Durante quel Gran Premio Jody Sheckter (futuro campione Ferrari allora poco più che uno scassamachine) sbandò al secondo giro rimbalzando contro il muro dei box e intraversandosi sulla pista, con alcuni piloti che lo centrarono in drammatica sequenza.