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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/07/12 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 2/07/12 10:09 - 4842 commenti

I gusti di B. Legnani

Film di livello piuttosto basso (*½), ma non privo di una certo decoro nella sua povertà di mezzi. Siamo nell'estate del 1936: non avendo modo per rappresentare efficacemente l'epoca, si sceglie di ambientare il tutto in campagna, ove bastano vestiti e pettinature per dare una patina al tutto. Benché i personaggi siano un po' tagliati con l'accetta, la corretta scelta degli interpreti aiuta ad arrivare in fondo senza problemi, nonostante una certa lentezza in alcune fasi della vicenda. Alcune situazioni erotiche paiono predisposte per l'uso di inserti hard con altri interpreti.

Homesick 21/08/12 10:38 - 5737 commenti

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Dietro il fuorviante titolo da commedia scollacciata c‘è un erotico-drammatico in perenne fase di stallo, che si rigira monotono su conflitti edipici dentro la leziosa cornice campagnola dell’Italia fascista. Sempre versatile e professionale, Leroy scolpisce il ritratto di un autentico rifiuto del genere maschile (un padre-padrone reazionario, guerrafondaio, manesco e puttaniere); effimere la Podestà e la Dionisio, più incisive l’istrionica Scarpitta e la supponente Savo.
MEMORABILE: La soggettiva iniziale; Leroy: «Hai mai chiavato una donna? Sei mai stato a puttane?»; Borromeo: «Io non pago le donne!!!».

Faggi 30/05/16 00:21 - 1511 commenti

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Vorrebbe contenere metafore sul Ventennio, sul Duce e la sua decadenza (attraverso la figura di un dispotico signorotto di campagna donnaiolo e del suo rapporto con la famiglia), ma ci riesce poco e niente. Come erotico è all'acqua di rose, come dramma non è incisivo. Insomma una insipida boiata dignitosamente confezionata. Dimenticabile, evitabile.

Marcolino1 10/11/16 15:37 - 512 commenti

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Un contrasto familiare padre-figlio, il primo fascista odioso, maschilista e misogino, l'altro, il Christian efebo biondo del cinema italico di serie B, emblema di un microcosmo giovanile isolazionista e di quell'accidia e di quel languore tanto odiati dalle camicie nere. Lo scontro è il simbolo della decadenza e della distruzione, meritata, dei neri gerarchi, magistralmente reso dai due interpreti. Non di minor bravura le donne di casa, vittime del despota e complici incestuose del giovane.
MEMORABILE: Borromeo, per sfuggire alle insidie di una volgare prostituta ingaggiata per lo "svezzamento" del giovane, usa un espediente originale e rivoltante.

Rufus68 11/03/17 22:50 - 3226 commenti

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Nonostante la messinscena spartana il film risulta abbastanza credibile nell'ambientazione. Purtroppo il regista fallisce nelle caratterizzazioni: Leroy, che pur ha mestiere da vendere, sembra la macchietta del padre padrone; Borromeo, che non ha mestiere da vendere, è una figura irrisolta e insulsa; più in parte le protagoniste femminili che, però, vengono sprecate invariabilmente in una serie di scenette erotiche di estenuante prevedibilità.

Herrkinski 7/09/18 03:38 - 5415 commenti

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Dietro il titolo fuorviante si cela un dramma borghese ambientato nel ventennio fascista, ben risolto con una generica location rurale e vestiti d'epoca; interessante il cast, su cui troneggia un Leroy nel ruolo di ripugnante gerarca e padre-padrone, nonché la sempre affascinante Dionisio. Le scene dedicate al pubblico softcore sono invero brevi e del tutto trascurabili, più atte a mostrare qualche nudo che altro; il film viaggia sui binari del dramma familiare e non rinuncia a qualche crudezza, come nel bel finale. Non così male, dopotutto...
MEMORABILE: Lo stupro.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Digital • 8/04/11 23:22
    Segretario - 3114 interventi
    A giugno esce il dvd della Cinekult.
  • Homevideo Xtron • 18/06/12 17:19
    Servizio caffè - 1839 interventi
    Il dvd Cinekult ha una durata di 1h30m38s

    Extra: intervista a Leroy.

    Ultima modifica: 16/08/16 20:28 da Zender
  • Discussione Ruber • 15/08/16 17:13
    Compilatore d’emergenza - 9011 interventi
    Questo film negli anni è sempre stato indicato come un erotico con nudi quà e là; niente di più falso, è un drammatico familiare dove Leroy interpreta un padre bastardo mica da ridere.

    Certo qualche nudo soft c'è, ma nulla in confronto a commedia pecoreccia e bmovies dell'epoca; e il bello è che a tutto questo porta il titolo, che mai poteva essere più inesatto.
    Ultima modifica: 15/08/16 18:27 da Zender