Totò, Peppino e i fuorilegge

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Constatato l’ottimo successo di TOTO’, PEPPINO E LA... MALAFEMMINA, viene riconvocato Camillo Mastrocinque perché ne diriga un ideale seguito. Confermati ovviamente Totò e Peppino, si richiamano pure Dorian Gray (che si ritaglia il solito spazio, questa volta meno invadente e con Franco Interlenghi come spasimante) e Teddy Reno (in qualità di “ospite”). Dal momento che ci si è accorti che la forza trainante dovevano essere i due grandi comici napoletani, si è dato a Dorian Gray un personaggio meno avulso dal contesto riuscendo a farlo interagire - con l'occasionale partner nel ruolo di un giornalista - con la vicenda principale. La divisione in tre parti è...Leggi tutto netta: la prima vede Totò e Titina De Filippo inventare con Peppino gustosissime situazioni nate dalla taccagneria di lei (sublime l'invito a cena con la posateria d'argento per l'ospite incatenata al tavolo) e dal desiderio di fuga dei due. La seconda (più breve) è l'ennesima variazione sul tema dei due cafoni al tabarin nella metropoli, la terza (con solo Totò e Memmo Carotenuto come spalla) giustifica il titolo ed è girata nella stamberga dei sequestratori. Quasi tre episodi distinti, legati da un esile filo conduttore e non sempre divertenti allo stesso modo. Se Totò è strabordante, questa volta è Peppino a deludere: meno concentrato e troppo passivo nelle improvvisazioni di Totò (la sceneggiatura è meno dettagliata che nella “malafemmina”), funziona al meglio solo in presenza della sorella Titina. Comunque, pur se non all'altezza del predecessore, il film di Mastrocinque resta un buon lavoro comico e, almeno nella prima parte, spesso divertente. Poi il ritmo si spezza e le buone gag (che ci sono) si diradano.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 29/07/07 17:13 - 4509 commenti

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Come il bambino che grida “Al lupo”, anche qui Totò, dopo essersela spassata (con Peppino) coi soldi dell’avara moglie (la bravissima Titina De Filippo), fingendo un rapimento con riscatto, quando verrà rapito davvero non sarà più creduto. I due comici sono in forma e questo sopperisce a una sceneggiatura spezzettata. Ci sono molti spunti divertenti, alcuni dei quali irresistibili (il rapporto Totò-moglie, quando fanno i ricconi al night, posate incatenate e tagliole nei cassetti messe dalla moglie, il Torchio). Perde qualche colpo nella seconda parte, ma resta godibile.
MEMORABILE: Le olive; Totò rompe tutti i pettini del barbiere Peppino; Il girotondo di Totò e Peppino (incappucciati), per far sembrare che i briganti siano molti

Gugly 29/08/08 18:40 - 1015 commenti

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Film abbastanza divertente, in cui la sceneggiatura sconta il dazio della solita storia sentimentale tra "i giovani" che si svolge in parallelo a quella dei protagonisti del titolo; qui Totò sembra tormentare sul serio il povero Peppino (forse la gag del dondolo non è finta...) il quale se la deve vedere anche con la bravissima sorella, vera arpia che quando si unisce ai due dona sostanza alla pellicola. Grandi come al solito anche i caratteristi. Con alcune scene si ride automaticamente.
MEMORABILE: La cena con l'ospite che deve portare qualcosa; le posate incatenate; questa è... questa è... Peppino balla! Al ristorante, chiamare un cameriere...

Matalo! 1/09/08 19:35 - 1368 commenti

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Meno fastidiosi i siparietti romantici grazie alla capacità di autoironia della Gray e di Interlenghi, è un film che vede assoli di Totò e Peppino assolutamente strepitosi. Un inno al buon vivere alla facccia della tirchieria, rappresentata dal volto ossuto e dalla grandezza recitativa della grande Titina. Tra tutte la scena del bosco, dove Totò e Peppino spaventano Titina facendo i versi di animali notturni; immortali le facce di Peppino! Grande anche la diretta televisiva dove i due sfottono la consorte di Totò. Finale tirato via ma non importa.
MEMORABILE: I versi nel bosco; "Moglie mia non so dove sei ma dovunque tu sia bevo alla facciaccia tua". La banda di Ignazio il torchio gabbata dalle carte di Totò.

Mascherato 12/09/08 00:43 - 583 commenti

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Abbondiamo con le palline! "Adbudandis adbudandum". La cena con le forchette attaccate al tavolo, "E che devo andare in galera io?" "E vabbè, ma tu sei barbiere", "Che specie 'e bestie stanno int' 'a 'stu bosco?". Un rosario di gag verbali irresistibile, secondo solo a quello di Totò, Peppino e la Malafemmena. Il siparietto romantico, sempre attaccato con lo scotch venduto dagli ambulanti, è, tuttavia, meno scipito (questo sì) di quello Teddy Reno/Dorian Gray del sopracitato.

Pigro 30/12/08 07:54 - 7789 commenti

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Totò finge di essere stato rapito per prendere i soldi della moglie e fare la bella vita. Classica commedia di Totò e Peppino: coppia comica straordinaria (qui con una altrettanto straordinaria Titina De Filippo), divertimento e risate assicurate, gag dal sapore antico ma sempreverdi; e d'altra parte storiella insulsa e scontata, girata senza cura. Comunque godibile.

Cotola 5/01/09 18:16 - 7521 commenti

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Film di Totò caratterizzato da un inizio scoppiettante (la vita con la moglie, l'invito a pranzo di Peppino, il finto rapimento e la fuga al night sono irresistibili) e da alcuni momenti molto divertenti. Sebbene gran parte della pellicola gravi sulle spalle del comico napoletano, va detto che la presenza di Peppino ma soprattutto quella di una Titina de Filippo in forma straordinaria, innalzano il tasso di comicità del film.

Enricottta 4/12/09 15:14 - 507 commenti

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Stupendo sodalizio Totò-Peppino diretti, (a memoria) dal buon Mastrocinque. Le battute si moltiplicano, ubriacano, soddisfano completamente gli amanti della coppia più comica del cinema italiano, nessuno si senta escluso. I comprimari stanno a guardare compiaciuti. Film impreziosito dalla presenza di Titina De Filippo che ben affianca il Principe.
MEMORABILE: "Un rospo, una P, due rospi si scrive con due P".

Smoker85 17/07/10 00:23 - 390 commenti

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Film abbastanza spassoso, forse troppo oscurato dal più celebre Totò, Peppino e la malafemmina. Totò e Peppino, ormai collaudati, danno vita a siparietti divertenti. In più si aggiunge Titina De Filippo, moglie tiranna e avarissima. Risultano un po' meno briose le scene dove vi è Totò senza Peppino e senza Titina (la parte del vero sequestro, per esempio). Comunque un film da vedere per passare un'ora e mezza di allegria e spensieratezza.
MEMORABILE: La cena a casa di Titina con le posate incatenate, Totò e Peppino nel night a Roma.

Gestarsh99 3/12/10 00:46 - 1322 commenti

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Formula vincente non si cambia, avranno pensato gli autori di un record d'incassi come Totò, Peppino e la... malafemmina, ed infatti qui troviamo ancora una volta l'allegra coppia di eterni comici, nuovamente alle prese con una biondissima Dorian Gray ed uno smielato Teddy Reno, tra fugaci giornate da nababbi improvvisati e scatenati gozzovigliamenti in night-club di lusso. Titina De Filippo, austera matrona spilorcia e carceriera dell'economia famigliare, tiene testa in modo deciso alle irrefrenabili smanie mimiche di un Totò alla disperata ricerca della sua costosissima ora d'aria...
MEMORABILE: Totò a Titina: "Lasciami parlare! Se non ti sbrighi, un giorno di questi ti vedi arrivare a casa un orecchio! Quell'orecchio sono io, in persona!"

Daniela 4/01/11 12:22 - 9396 commenti

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Per spillare quattrini alla moglie ricca ed avarissima, Totò mette in scena il proprio rapimento con la complicità di Peppino, ma i veri banditi non la prendono bene. Pur senza arrivare alla vetta comica della malafemmina, commedia piuttosto divertente anche grazie alla presenza, accanto alla coppia ormai rodata, di Titina, virago attenta al soldo. Certo la sceneggiatura è modesta e gli intermezzi sentimentali degli attori giovani sono da latte ai ginocchi, ma questa non è certo una novità per i film di Totò & Peppino.

Il Dandi 17/04/11 15:05 - 1774 commenti

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Tra i migliori in assoluto di Totò in duo con Peppino De Filippo, per me addirittura preferibile al più blasonato la malafemmina. Anche la sottotrama che vede i giovani alle prese con la nascita del loro amore è meno fastidiosa e meglio intersecata del solito. Tante le gag verbali (la cena al ristorante) e mimiche (la messa in scena del rapimento) da antologia. Menzione d'onore anche per Titina, la moglie tirchia e severa di Totò, che spinge anche la figlia (e lo spettatore) a simpatizzare di più col cialtronesco padre.
MEMORABILE: "Ma come, ti invito a cena e tu porti da mangiare solo per te? Io ci metto i famosi antipasti di mia moglie" (un piatto vuoto con tre olive al centro)

Rambo90 20/03/12 21:10 - 6347 commenti

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Totò e Peppino all'apice dell'affiatamento e della forma comica, irresistibili in tantissime occasioni e capaci di non far pensare a una sceneggiatura non troppo uniforme. Anche i comprimari sono di gran classe, soprattutto Titina De Filippo e Memmo Carotenuto, eccezionale Ignazio detto il Torchio. Il ritmo è svelto, con qualche inutile intermezzo romantico o musicale, ma che nulla toglie a un film tra i più divertenti del cinema italiano.

Graf 21/04/12 01:37 - 698 commenti

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Un "Totò e Peppino" di assoluto valore, miscela comica di nitroglicerina che esplode mandando in pezzi il mondo della logica. Totò vuole spillare un po’ di milioni all’avarissima moglie per passare una settimana di bagordi a Roma e così si mette in combutta con Peppino, il barbiere del paese... La misera sceneggiatura, piena di buchi e alquanto sconnessa, viene impreziosita dal consueto ricamo di scene e scenette nelle quali i due grandi comici palesemente improvvisano seguendo l’uzzolo buffo del momento. Franco Interlenghi frena il ritmo del film.
MEMORABILE: Titina De Filippo é una moglie tirchia di arcigna efficacia espressiva.

Galbo 28/04/13 19:21 - 11387 commenti

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Tiranneggiato dalla moglie dispotica, Totò organizza un finto rapimento della consorte. Simpatica commedia diretta da Camillo Mastrocinque; il film presenta una sceneggiatura piuttosto curata (sopra la media di molte delle pellicole interpretate da De Curtis) ma il valore aggiunto è costituito dalla magistrale prova del cast, nel quale a sopresa la vera mattatrice è Titina De Filippo.

Nando 14/07/13 19:34 - 3476 commenti

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Il sodalizio continua con risultati sempre piacevoli. Nonostante lo sviluppo narrativo sia leggero, si assiste a ottimi momenti ridanciani in cui i due protagonisti sono affiancati da un'efficacissima Titina burberamente simpatica. Meno spazio alla Gray e una nuova lettera memorabile.

Gabrius79 19/08/13 01:24 - 1193 commenti

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Spassosa commedia con tre assi nella manica come Totò, Peppino e Titina De Filippo: quest'ultima veramente in forma strepitosa tanto da sembrare a volte lei la vera protagonista, e non a caso i duetti migliori sono quelli fra lei e Totò. La pellicola scorre assai bene e ci sono alcune gag memorabili che dopo tanti anni sono fresche e gradevoli. Bene anche gli altri attori: Interlenghi, Casilio, Carotenuto, Gray e in un piccolo cameo Teddy Reno.
MEMORABILE: Le posate d'argento legate al tavolo; Titina che porta 5 milione di lire al pozzo dove l'aspettano Totò e Peppino.

B. Legnani 23/08/14 00:48 - 4722 commenti

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Divertente film con Totò e con Peppino (i cui duetti sono talora irresistibili), ma forse il personaggio che si ricorda di più è quello di Titina De Filippo, perché bravissima e servita da un ruolo divertente. Il film ha i suoi alti e bassi, scopiazza qua e là (pure - e vistosamente - da I figli del deserto) ma porta a casa un discreto risultato, grazie anche ad un cast di ottimo livello.
MEMORABILE: Le posate d'argento.

Vitgar 14/11/14 13:48 - 586 commenti

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In commedie di questo tipo poco conta la trama, quello che va apprezzato è il valore indiscutibile degli attori, che con la loro interpretazione, ricca di improvvisazioni, rendono gradevole il racconto. Su Totò c'è ben poco da dire ormai: in questo caso il binomio con Peppino De Filippo è particolarmente riuscito e una nota di merito va a Titina De Filippo, che interpreta alla grande la moglie avara. Vecchie, care commedie italiane: non stancano mai!
MEMORABILE: Le imitazioni dei versi degli animali nel bosco.

Minitina80 13/04/15 08:58 - 2336 commenti

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Nato sulla scia del successo della Malafemmina, riesce in più di una situazione a bissare gli episodi comici e divertenti tra i due attori napoletani, a cui si aggiunge una bravissima Titina De Filippo e un simpatico Memmo Carotenuto. Tuttavia, la storia parallela tra la figlia e il giornalista è stancante e assai noiosa, come tutti i momenti in cui Totò e i De Filippo non sono in scena.

Macbeth55 26/05/15 21:40 - 34 commenti

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Immenso Peppino, spettacolare Totò, gran professionista Memmo Carotenuto. Titina, tornata alla comicità, con cui inizia la sua carriera sin da piccola, è tirata dentro un po' per forza risultando perfetta nella parte della vittima della banda del Torchio, ma meno credibile da quando comincia l'atteggiamento vendicativo dopo la scoperta della truffa, forse eccessivamente da avanspettacolo (sia pur detto con tutto il rispetto). Lei non faceva volentieri il cinema e lo si vede benissimo. Spiccano i costumi incongruenti della Gray.
MEMORABILE: Le controscene di Totò quando Ignazio gli dà la minestrina "con le buone"...

Pessoa 11/12/16 14:48 - 1159 commenti

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A mio modesto parere il miglior film comico di Totò, che può interagire con Peppino e Titina, suoi amici d'infanzia e fra i più grandi comici italiani, che ben si adattano al ruolo di insuperate spalle. Per fortuna la sceneggiatura è poco più che un abbozzo e lascia libero sfogo all'immenso talento nell'improvvisazione dei tre protagonisti. Senza i siparietti melensi sarebbe stato da 5 pallini, ma anche così rimane una fondamentale e un'imperdibile pietra miliare del cinema italiano. Obbligatorio!
MEMORABILE: La scena dell'invito a pranzo a Peppino è un capolavoro di arte comica: impossibile non ridere.

Ultimo 15/04/17 22:33 - 1359 commenti

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Divertente commedia di Mastrocinque con due grandi protagonisti. Totò e Peppino se la intendono a meraviglia e portano avanti da soli un film dalla sceneggiatura a tratti risicata (Totò simula il proprio rapimento per arricchirsi coi soldi della moglie...). Molto convincente anche la prova di Titina De Filippo e di Franco Interlenghi (specie nell'ultima parte). Riuscito.

Piero68 19/01/18 15:50 - 2758 commenti

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Prove generali del trio Totò/Peppino/Mastrocinque per il successivo Totò, Peppino e la... malafemmina che perfezionerà molte delle situazioni già presenti in questo film. E anche se non ha avuto lo stesso successo è comunque un buon film, con molte gag ottimamente riuscite e la coppia comica in grande spolvero. Ciliegina sulla torta la presenza della De Filippo, capace spesso di rubare la scena al "marito" e perfettamente inserita nel contesto generale. Senza dimenticare l'eterno Castellani e Memmo Carotenuto.
MEMORABILE: I versi nel bosco di Totò ma soprattutto di Peppino; La figlia dalla scale cerca di far capire a Totò appena arrivato che la moglie sa tutto.

Ryo 9/09/19 14:34 - 2169 commenti

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Ottima commedia basata su tradimenti e bugie nascoste che vengono a galla mediante una truffa ai danni della moglie di Totò. Accoppiata comica vincente con tempi comici fenomenali. Sceneggiatura geniale, che verrà citata e copiata tantissimo negli anni a venire. Superba interpretazione di Titina De Filippo, sorella di Peppino, qui moglie di Totò.

Von Leppe 2/04/20 12:57 - 1028 commenti

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Totò, con l'aiuto di Peppino, decide di fingersi vittima di un rapimento per estorcere denaro alla propria tirchia e dispotica moglie (molto ben caratterizzata da Titina De Filippo). Divertenti infatti le situazioni che mostrano quest'ultima agire con avarizia. Oltre alle varie vicende comiche si fa strada anche la storia d'amore tra Franco Interlenghi e Dorian Gray. E fra gli altri (da citare Memmo Carotenuto) troviamo anche l'attrice inglese Barbara Shelley, che dopo aver girato film in Italia rivedremo in molti horror britannici.
MEMORABILE: La scena dei banditi incappucciati.

Camibella 10/06/20 23:41 - 132 commenti

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Totò è il marito di una ricchissima quanto avara donna contro la quale inscena il proprio rapimento per spillare del denaro per spassarsela a Roma. Dopo la "malafemmina" arrivano i "fuorilegge" ma la zuppa non cambia. Il duo Totò e Peppino funziona sempre grazie all'evidente e sfavillante feeling esistente tra i due grandi artisti. Forse la storia non è tra le migliori avendo una sceneggiatura un po' barcollante, ma si ride e questo, in fondo, è ciò che importa. Citazione importante per una Titina De Filippo nel ruolodi una tirchia da antologia. 
MEMORABILE: La scena iniziale quando Titina sfoggia tutto la sua immane avarizia.

Siska80 29/06/20 20:35 - 657 commenti

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Mastrocinque mette in scena una commedia dalla trama geniale e non così assurda come si potrebbe pensare (le sparizioni volontarie sono sempre esistite): il film diventa infatti comico solo nel momento in cui entra in scena il vero Ignazio detto "Il Torchio" (tanto stolto quanto stupido) insieme ai suoi strampalati complici. La liaison tra Valeria e Alberto per fortuna occupa poco spazio, il ritmo è buono, gli attori bravi (la De Filippo merita un plauso, è talmente convincente da risultare insopportabile, e ci si dispiace per la sorte di Antonio), il finale è amaro ma inevitabile.
MEMORABILE: L'invito a cena.

Rigoletto 23/07/20 17:24 - 1567 commenti

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Esasperato da una moglie avara all'eccesso, Antonio si rivolge al barbiere Peppino per organizzare una truffa così da far scucire alla consorte qualche soldo per spassarsela. La premiata ditta Totò-Peppino diventa una S.p.A. grazie all'apporto di una convincentissima Titina, straordinaria nel delineare una figura femminile in sé tra le più odiose, senza perdere però quella carica di simpatia connaturata a tutti i De Filippo. Totò e Peppino, qui al loro vertici, assicureranno il divertimento a una serata disimpegnata
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Gugly • 6/02/08 22:58
    Segretario - 4677 interventi
    ricordo di aver sentito che in un certo senso Totò era perfido con Peppino: quando gli chiudeva la mano nella sedia, era vero....
  • Curiosità Smoker85 • 14/01/12 01:10
    Custode notturno - 61 interventi
    Inizialmente il film avrebbe dovuto chiamarsi "Totò a peso d'oro" (dato il ricatto del vero Ignazio il torchio) ma, sulla scia del successo inatteso di Totò, Peppino e la malefemmina, si decise di optare per il titolo che conosciamo.

    (Fonte: Wikipedia)
  • Discussione Rambo90 • 14/01/20 17:17
    Pianificazione e progetti - 317 interventi
    Sapreste dirmi dove si trova il ponticello dove Totò viene rapito prima per finta e poi sul serio ?
  • Discussione Zender • 15/01/20 07:30
    Consigliere - 43515 interventi
    Dobbiamo ancora trovare una versione buona per le location.