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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/10/08 DAL BENEMERITO RENATO
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Renato 24/10/08 23:37 - 1556 commenti

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Pesante melodramma post-bellico che inizia bene ma finisce col diventare noioso. Fabrizi come sempre è un gigante, ma la storia è improbabile e a tratti anche confusa (lasciando perdere la plausibilità) e non si riesce mai ad entrare in sintonia col povero vedovo che cerca di ritrovare la figlia scomparsa. Almeno il finale funziona discretamente, pur nella sua ovvia retorica. Particina per Saro Urzì (è il barista) ed un certo razzismo di fondo nella sceneggiatura (firmata tra gli altri da Indro Montanelli).

Cotola 25/01/09 13:32 - 7521 commenti

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Incrociando con grande efficacia il melodramma con le strade del noir, il regista Ferroni costruisce un film bello ed interessante che riesce a fare suoi sia i moduli di un certo cinema americano sia quelli più nostrani del neorealismo (il film in effetti è un perfetto e riuscito esempio di neorealismo "nero") e che coinvolge notevolmente lo spettatore. Immeritatamente poco conosciuto, va sicuramente rivalutato ed è davvero degno di essere visto nonostante un finale che è un inchino alla morale dell'epoca.

Giùan 31/08/11 11:34 - 2989 commenti

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Ancor prima di Senza pietà e con uno stile ovviamente e dichiaratamente più sporco, Ferroni filma (su soggetto - per la verità un articolo canovaccio - di Montanelli) i torbidi commerci umani nella Livorno post-bellica. Pellicola brulicante e dimenticata, ma che difficilmente si scorda, ha un impostazione da "noir" che aiuta ad immergerci nel marciume della vicenda, che pure denota limiti melodrammatici nella scrittura. Fabrizi è bravo e contenuto, Kitzmiller (vero Capitano dell'US army) ovviamente in parte. La parola "negro" ricorre sinistramente...

Pinhead80 22/07/19 13:54 - 3947 commenti

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Buon drammone ambientato nel primissimo dopoguerra con un Aldo Fabrizi nelle vesti di un uomo solitario alla ricerca della figlia scomparsa. L'aria che si respira è quella di una terra desolata, dove le persone si arrangiano con quello che possono per sopravvivere affidandosi al mercato nero o alla propria avvenenza. Ferroni ci restituisce un ritratto fedele di quell'epoca dove anche un pezzo di pane poteva fare la differenza.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 12/03/13 12:21
    Scrivano - 10691 interventi
    Il libro di Umberto Lenzi "Spiaggia a mano armata" racconta di un delitto avvenuto durante la lavorazione di questo film e il protagonista interagisce con il cast sia artistico che tecnico.