The witch

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Witch
Anno: 2015
Genere: horror (colore)
Note: Aka "The Witch: A New-England Folktale", "The VVitch: A New-England Folktale".
Numero commenti presenti: 31
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Progetto ambizioso, che a partire dallo studio di diari e documenti d'epoca immagina una storia di stregoneria-tipo, che raccoglie più elementi possibile da un preciso retroterra culturale e li trasferisce in una piccola fattoria ai margini d'un bosco in New England, dove vive una famiglia timorata di Dio da poco bandita dalla propria comunità. I problemi cominciano da subito, con la scomparsa del figlio più piccolo, che vediamo languire in un antro dove qualcuno si arrabatta intorno a un pentolone. L'iconografia è insomma quella classica, e Eggers non nasconde nulla lasciando intanto che i dubbi comincino a diffondersi all'interno della famiglia. Il dramma di un figlio svanito nel nulla ha inevitabili, forti ripercussioni sui genitori,...Leggi tutto mentre la giovane Thomasin (Taylor-Joy) viene accusata dai frattellini più piccoli di essere nientemeno che una strega, accusa alla quale reagisce in lacrime. L'atmosfera si fa sempre più pesante, aggravata dal fatto che il cibo comincia a scarseggiare e il padre non sembra poi 'sto gran cacciatore... Il film così, dopo una prima parte fin troppo attendista, che si consuma in un continuo sproloquio religioso con i due genitori ad ammonire i quattro figli rimasti (uno dei quali avrà una pessima esperienza nel bosco), si fa via via sempre più cupo, sposandosi bene al clima di desolata inquietudine in cui è immerso dall'inizio alla fine (dal momento che dallo stesso set non si esce praticamente mai). La splendida fotografia ad ogni modo, unita ad un uso delle luci notevole che nel finale magico trova forse il suo momento visivamente più alto, permette di godere comunque delle immagini e il cast si rivela all'altezza. Sono tuttavia pochi i veri momenti di svolta che smuovano le acque, così il tutto - per quanto apprezzabile dal punto di vista della ricerca di una stimabile verosimiglianza - raramente entusiasma e accenna in più occasioni a una stanchezza data anche dal volersi "rigorosamente" attenere a una realtà lontana dalla spettacolarizzazione cinematografica cui siamo abituati. Poco sangue, nessuno spavento improvviso gratuito da horror moderno; siamo piuttosto dalle parti del cinema che esibisce fiero velleità autoriali, fin troppo compiaciuto, cui mancano per scelta gli ingredienti tipici del genere ma che in alternativa non propone niente di così rivoluzionario o particolarmente ricercato a livello di sceneggiatura in grado di lasciarne apprezzare il valore fino in fondo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/05/16 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/08/16
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Giùan 22/07/16 16:45 - 3045 commenti

I gusti di Giùan

Lodevole progetto d'horror adulto, affetto tuttavia dal capitale vizio di una alta refrattarietà (evidentemente cercata ma non per questo meglio digeribile) all'empatia cinematografica. Encomiabili comunque la luce freddissima nella quale il giovane regista Eggers annega il film, l'atmosfera inesplicabilmente ammorbante che pervade l'intera opera, la descrizione d'un isterismo nevrastenico confessionale che, nel suo separatismo sociale, presta il fianco al micidiale insinuarsi del Male. Ottimo cast, bell'incipit, gran finale, ma in mezzo tanta catatonicità.

Daniela 26/05/16 17:56 - 9629 commenti

I gusti di Daniela

Bandita dalla propria comunità puritana nel New England, una famiglia di coloni si stabilisce ai margini di una foresta proibita, ma Dio, pur sempre invocato, non mostra la sua benevolenza... Epoca ed atmosfera sono quelle delle streghe di Salem, pervase da una concezione religiosa che vede nell'uomo e sopratutto nella donna l'origine di ogni male. Effetti speciali minimi ma grande suggestione visiva per questa implosione di follia nutrita dal sospetto reciproco, in bilico fra realtà ed allucinazione fino all'epilogo. Nel cast di sconosciuti, tutti perfetti, riluce Anya Taylor-Joy.
MEMORABILE: I due gemelli cantano saltando attorno a Black Philip; l'estasi agonica di Caleb; l'ultimo abbraccio fra madre e figlia

Pigro 1/06/16 23:06 - 7902 commenti

I gusti di Pigro

Una magnifica ambientazione sul limitare della foresta ci immerge insieme alla famiglia di coloni nella natura fascinosa e spaventosa che inghiotte bambini. Peccato che fin dall’inizio venga svelata l’esistenza reale della strega, facendo così perdere il dubbio sulla vera origine dei terribili eventi: si perde il senso del mistero, ma non la fortissima tensione, che avvinghia l’orrore alla rappresentazione di dinamiche familiari e religiose tanto solide quanto massacrate nel profondo dai loro stessi sostenitori. Finale superfluo.

Puppigallo 5/06/16 18:03 - 4524 commenti

I gusti di Puppigallo

Giusta ambietrazione e atmosfera decisamente pesante sono i punti di forza di questa pellicola, che si avvale anche di una protagonista in parte (ma non solo lei). Certo, l'eccessiva staticità rende un po' dura la visione. Ma i dialoghi sono ben studiati; e la seconda parte, quando tutto inesorabilmente precipita, traghetta lo spettatore verso un finale che, per quanto meno inquietante di ciò che era stato costruito, è comunque in linea con una tale, oscura vicenda, dove la luce non riesce a prevalere sulle tenebre. Merita la visione.
MEMORABILE: Il delirio del fratello; Il sospetto, che si insinua dividendo la famiglia; La madre con corvo che le becca il seno.

Viccrowley 8/06/16 21:39 - 803 commenti

I gusti di Viccrowley

Cosa c'è di vero in quello che vediamo e cosa invece può essere solo il frutto di una (stregonesca) allucinazione? Eggers gioca magnificamente con fatti storici e folklore, natura umana e bestiale, pubertà e sensi di colpa. La famiglia protagonista che si autoesilia dalla comunità per vivere al di fuori del peccato avrà come risultato di autodistruggersi con le proprie mani. Dal capo famiglia inetto agli inquietanti fratellini passando per un'adolescente bella e in odor di pubertà e per questo in odor di zolfo. Magnifici atmosfera e finale.
MEMORABILE: I fratellini ballano con il caprone ridacchiando; La possessione di Caleb; Il finale.

Cotola 21/06/16 09:38 - 7603 commenti

I gusti di Cotola

Nonostante il disvelamento iniziale della strega, il film mantiene quasi del tutto intatta l'alta tensione narrativa poiché comunque ci si chiede se quello che succede sia vero o frutto di allucinazioni derivanti da un clima ossessivo e paranoico che regista e sceneggiatura rendono perfettamente. E ad un certo punto si arriva anche a dubitare su chi incarni il male nella famiglia protagonista. Ottima la confezione così come gli attori e le loro prove. Peccato per il finale che è la cosa meno convincente della pellicola.

Didda23 3/08/16 10:41 - 2297 commenti

I gusti di Didda23

Indubbiamente l'opera di Eggers qualche numero lo possiede, soprattutto la certosina ricostruzione storica e la fotogafia dai colori freddissimi. Ciò che delude profondamente è la sceneggiatura, che non ingrana veramente mai per colpa di scelte narrative quantomeno azzardate (svelare quasi subito il mistero), che fanno scemare l'interesse. Ciliegina sulla torta un finale di rara bruttezza. Orrore pari allo zero, tensione pressoché inesistente, noia a più non posso. Da salvare unicamente per la forma e per la prova convinta del cast.
MEMORABILE: La sorella maggiore che intimorisce i fratelli più piccoli; Il padre che sa solo tagliare la legna.

Rebis 23/08/16 12:48 - 2088 commenti

I gusti di Rebis

In controtendenza alla voga dell'horror attuale, Eggers impone uno stile ieratico, scabro, rarefatto - che fa pensare al cinema di Dreyer - e ci immerge in un New England remoto e puritano, ricettacolo di culti cristiani e neopagani dal vecchio continente. Piantate saldamente le radici nel genere, il film stratifica livelli narrativi e semantici, traslando l'allucinazione nell'antropologia. Nulla di nuovo come ultimo approdo (per chi viene da The Woman, Antichrist, The Village e... Eastwick!) ma il disgregarsi della famiglia infestata dal senso di colpa mette i brividi. Luminosa Anya Taylor-Joy.

Kinodrop 26/08/16 18:35 - 1591 commenti

I gusti di Kinodrop

Una famiglia di puritani all'eccesso si isola ai margini di una foresta inquietante, dove il male e il peccato si affermano sottoforma di raptus psicotici e stregoneschi. Sulla scia di un'ampia filmografia sull'argomento, Eggers riduce al minimo azioni ed effetti per concentrarsi sulla patologia legata al senso di colpa ancestrale e sul bigottismo al limite della follia. Anche se un po' lento, il film si avvale di scenografie e atmosfere rarefatte e misteriose che però danno una patina di realismo a tutta la vicenda, ma il finale è un po' sopra le righe.
MEMORABILE: Gli interni e le luci "bruegeliane"; Caprone e coniglio; La strega "mangiabambini"; Il conflitto madre-figlia.

Fromell 30/08/16 00:48 - 75 commenti

I gusti di Fromell

Siamo sempre lì. Nulla di nuovo per l'horror contemporaneo. Incuriosito dalle recensioni positive sono andato a vedere il film, primo lungometraggio dello statunitense Robert Eggers. Al di là dell'impeccabile fotografia e della ricostruzione certosina dell'ambientazione - la storia si svolge nel '600 - il film stenta a decollare; colpa della sceneggiatura piatta, che non raccoglie quanto seminato. Peccato. Un'aggiustata alla storia e avremmo avuto un horror da leccarsi i baffi.
MEMORABILE: La mano della strega durante il bacio.

Hackett 26/12/16 08:20 - 1742 commenti

I gusti di Hackett

Film girato con notevole abilità, sfruttando una location limitata e inquetante, con movimenti di camera striscianti, quasi indagatori, che tengono chi guarda in uno stato costante di tensione e dubbio. Anche la sceneggiatura intriga, mostrando e dicendo le cose a metà, lasciando che ognuno si faccia un' idea personale sui fatti. Purtroppo alla fine arriva una conclusione un po' banale, prevedibile al punto da essere le prima che lo spettatore avrebbe scartato. Resta comunque un buon film.

Rufus68 31/12/16 00:40 - 3147 commenti

I gusti di Rufus68

Consueta furberia da Sundance. Eggers dimostra piglio sicuro nella ricostruzione d'ambiente, ma la favola nera ch'egli delinea è vacua e molto facile negli effetti horror. Inutile, peraltro, cercarvi psicologie o analisi socio-religiose: la trama, a ben guardare, è piuttosto semplice e la prosaica chiave del film viene da subito svelata allo spettatore (in modo che non si affatichi troppo, forse). Nonostante il potenziale fascino della location, la forza evocativa della pellicola tende a zero. Attori corretti e senza spessore.

Capannelle 4/01/17 00:51 - 3742 commenti

I gusti di Capannelle

Ci sono dei meriti acclarati nella pellicola: dalla fotografia alla prova della Taylor-Joy, dalla cura dell'insieme storico alle ambiguità striscianti nella famiglia. E proprio per come si giudicano queste ambiguità, quanto sembrino convincenti o artefatte, che il racconto può funzionare. Mi pongo nel mezzo, certi passaggi mi sono sembrati monchi ma gli riconosco comunque personalità nel genere e auguro una lunga carriera alla protagonista, che deve a Eggers più di una cena.

Minitina80 17/03/18 11:50 - 2392 commenti

I gusti di Minitina80

Un horror archetipico sulla stregoneria in cui la religiosità bigotta e puritana dei primi coloni d’America rappresenta il vero lato oscuro di cui spaventarsi. La strega assume un ruolo indiretto, quasi metaforico, insediandosi silenziosamente all’interno di una famiglia le cui eccessive elucubrazioni religiose finiscono per ritorcersi contro i singoli membri. Eggers si prende tutto il tempo necessario per narrare la vicenda puntando molto sul simbolismo e senza preoccuparsi di generare sussulti improvvisi dalla sedia.

Rigoletto 14/02/17 20:14 - 1621 commenti

I gusti di Rigoletto

Film così ultimamente ne girano pochi; ed è vero che rimane sospeso fra ciò che avrebbe potuto essere e quello che non è stato, ma la compattezza, il grigiore maligno, l'atmosfera agghiacciante restano intatti per tutto il tempo. Con queste premesse qualcosa la si salva sempre, ma Eggers va oltre offrendo una storia dal sapore antico e costruita in modo quasi artigianale. Cast azzeccatissimo e, tutto sommato, poco da rimproverare a una pellicola indovinata oltre le aspettative.

Pumpkh75 13/02/17 14:02 - 1335 commenti

I gusti di Pumpkh75

Sferzano sospiri satanici tra la foresta florida e seducente e la radura sterilmente riarsa, mentre nel mezzo si consuma una famiglia rosa all’interno da dubbi, rimpianti e dogmi religiosi: la traccia della narrazione intriga come lo sguardo del caprone nero ma ha il demerito di non riuscire ad afferrarci per le parti basse con la forza dovuta. Bene gli attori ma la Taylor-Joy, che sia il chiaror della luna o il buio di una candela, risplende sugli altri. Un paio di diretti allo stomaco fan quasi distogliere lo sguardo. Maliardo e titubante.

Taxius 7/05/17 15:42 - 1651 commenti

I gusti di Taxius

Ambientato nel 1630, ai tempi dei primi padri pellegrini, il film parla di una famiglia di estremisti religiosi, cacciati dalla comunità, che decide di trasferirsi, in totale solitudine, ai margini di una tetra foresta. Balza subito agli occhi la favolosa fotografia con luce al naturale, seguita da una superba location e da dei costumi straordinari. Ambiguo e inquietante, tanto che non si sa se ciò che si vede è reale o frutto della follia dei protagonisti. I ritmi non sono veloci e non ci sono jump scare. Puro cinema. Da vedere.
MEMORABILE: La scena iniziale con la strega, anch'essa ambigua tanto che potrebbe essere solo un'allucinazione; Gli inquietanti gemelli e il caprone Black Philip.

Jdelarge 19/07/17 19:21 - 886 commenti

I gusti di Jdelarge

Partendo subito dagli aspetti più riusciti del film risulta impossibile non elencare la fotografia e la scelta dei colori, che restituiscono allo spettatore un'atmosfera cruda e cupa dalla quale è davvero difficile non essere colpiti. La sceneggiatura, invece, non presenta particolari novità, ma nemmeno scempiaggini o fiacche retoriche contro la morale religiosa. Qui bene e male sembrano essere necessari l'uno per l'altro. Ottima la prova del cast.

Darkknight 19/08/17 23:32 - 353 commenti

I gusti di Darkknight

Non quel capolavoro che talvolta si sente dire. Ben fatto e ben recitato (e qualche spavento ci scappa), ma quale sarebbe il messaggio? Che nel Male puoi trovare la quiete negata dal troppo Bene? (Allora è giusto drogarsi per ribellarsi a un'educazione rigida?). Per tacere della logica: Thomasin, dopo che diavolo e strega hanno ucciso la sua famiglia rivoltandogliela contro, invece di desiderare vendetta si unisce a loro? Direi che mi sono perso qualcosa: anzi, se l'è persa Eggers. Avessero speso i soldi per un Solomon Kane 2 o un Hansel & Gretel 2...
MEMORABILE: La morte di Caleb.

Gabigol 24/08/17 17:48 - 418 commenti

I gusti di Gabigol

Disturbante riflessione sulle leggende e le religioni, entrambe rappresentative di un male interiore che non viene compreso e combattuto, bensì trascurato e amplificato nei silenzi e nelle menzogne. Il gioco delle parti - grazie a un'ottima atmosfera conturbante - riesce alla perfezione; il cast, in stato di grazia, integra maestosamente il pregevole lavoro registico, attento ai dettagli ambientali e domestici. Chiosa finale va dedicata al coraggio dello script, il quale scivola nell'empio esplicito per impreziosire l'intero narrato.
MEMORABILE: Il "rapporto con la Madonna; La scena del corvo; I due fratellini con il caprone; La strega sull'uscio della baita.

Buiomega71 25/11/17 01:18 - 2296 commenti

I gusti di Buiomega71

Plumbeo e oscuro (come il cielo che lo sovrasta) tra miseria, indigenza, carestia, pulsioni incestuose e fanatismi religiosi. Fosco nella messa in scena, dove Eggers offre pezzi di gran cinema e stoccate nerissime (la strega nuda come quelle del Macbeth, la lotta femminea, furente e feroce tra madre e figlia come nel miglior Craven, il seno beccato) con barlumi herzoghiani e vontreieriani. Peccato per qualche scivolone (la strega popputa) e la chiusa pacchiana che sfiora il trash che manco Le streghe di Eastwick. Il talento comunque c'è e l'atmosfera è da sinistra fiaba nera.
MEMORABILE: Il pastone della strega con carne di neonato; L'uovo e il pulcino morto; Thomasin munge sangue; Caleb e la scollatura della sorella; La lepre.

Anthonyvm 9/03/18 14:01 - 2116 commenti

I gusti di Anthonyvm

Tecnicamente ineccepibile: una fotografia da urlo, regia ispiratissima (Eiggers promette bene), attori ottimi, in particolare la giovane protagonista. Dopo un inizio molto promettente che fa gridare al capolavoro, la parte centrale ha qualche momento morto, ma non sarebbe un dramma se non fosse per il finale facilone che proprio toglie ogni soddisfazione. A parte questo (notevole) difetto, un film magico, complesso, brutale. Il deterioramento psichico e fisico di una famiglia troppo religiosa che viene logorata dal male. Inquietante e sottile.
MEMORABILE: La terribile sorte dell'infante; La capra satanica; Il finale deludente, anche se memorabile.

Jena 10/06/18 10:24 - 1216 commenti

I gusti di Jena

Notevolissimo racconto di stregoneria secentesca. Ottima l'ambientazione che riproduce alla perfezione con rigore quasi filologico e straordinario realismo l'America puritana del 1600, come ottime sono le riprese della foresta. Si poteva forse giocare più sull'ambiguità della paranoia senza svelare subito la presenza della strega, ma la cosa non incide più di tanto. Straordinari tutti gli attori, compresi i bambini, ma una menzione speciale va alla giovane protagonista Anya Taylor Joy (oltre all'impressionante caprone nero).
MEMORABILE: Il volo iniziale della strega con la scopa sullo sfondo della luna (niente di ridicolo, ve l'assicuro...); Il sabba finale col Diavolo.

Thedude94 27/07/18 17:02 - 611 commenti

I gusti di Thedude94

E' difficile trovare al giorno d'oggi un'opera del genere, originale e antica allo stesso tempo, che ci fa vivere momenti di tensione e riflessione e fa pensare a quanto si possa creare tanto con poco a disposizione. Eggers riesce a girare un horror puro, lento, pieno di passioni, che trascina lo spettatore nel vortice del male attraverso figure mitologiche e una famiglia tormentata dal sapore del peccato. La giovane Tayolr-Joy è favolosa, così come tutti gli altri attori, assieme a un comparto tecnico di tutto rispetto (ottima fotografia).

Bubobubo 11/08/18 14:31 - 1231 commenti

I gusti di Bubobubo

Si tratta di uno dei pochi film contemporanei di cui si può provare la pervasiva e persistente influenza su molte altre pellicole coeve a tema (inutile elencarle tutte). Tre i meriti principali: la ricostruzione meticolosa, quasi filologica, degli usi e costumi del New England del XVII secolo (ivi compresa la religiosità patologica come reazione alla solitudine assoluta); l'eliminazione subitanea di qualsiasi dubbio in merito all'effettiva presenza del sovrannaturale; un'attrice, Anya Taylor-Joy, tra le migliori della sua generazione. Ottimo.
MEMORABILE: La madre che allatta... chi?; Il confronto finale tra Black Phillip e il padre; La preghiera isterica al capezzale di Caleb.

Pinhead80 19/04/19 11:22 - 4002 commenti

I gusti di Pinhead80

Una famiglia esce dalla comunità religiosa di cui fa parte per continuare per conto proprio in un'altra zona del New England. Dovranno fare i conti con il male sotto forma di strega. Tante possono essere le interpretazioni da dare all'opera, che rimane misteriosa e ricca di simboli. Altro punto a suo favore è la capacità di raccontare e spaventare senza per forza mostrare chissà cosa. Inquietante al punto giusto.

Schramm 17/04/19 16:59 - 2449 commenti

I gusti di Schramm

In anticipo sul metastorico reboot argentiano di Guadagnino, Eggers si misura con l'ammoderanamento ultimativo di Witchypedia: psicologia, superstizione, lutto sono le aggiornate voci grosse che tutto deangolano, le Cloto Lachesi e Atropo di uno psychodrama che non rinunciando però alle insistenti citofonate di un sovrannaturale e di un esoterismo privi di venatura manda in aporetico stallo e fallo tutto, con l'aggravio di minuti finali che servono chili di ridicolo su doggybag. Anamorfosi del contrassegno biblico imperiosa e indefettibile, cast da equo baciamano, ma pelle d'oca a cm zero.
MEMORABILE: Il tragico capro: polanskian-espiatorio o inequivocabilmente satanico? Nel dubbio, ambedue!

Lupus73 22/12/19 02:44 - 680 commenti

I gusti di Lupus73

Una famiglia del New England viene bandita dalla propria comunità e va a vivere nei pressi di una foresta; ma tutto sembra volgere al negativo, dal raccolto alla sparizione dell'infante eccetera. Film basato su storie di folclore, ne mostra le credenze apotropaiche in una sorta di climax che partendo da presupposti di presunta stregoneria arriva a un finale dalle suggestioni sovrannaturali che poteva essere sviluppato meglio. Ottimo soggetto che esula dal kitsch tipico del genere, suggestiva la fotografia e particolare l'uso dell'inglese antico.
MEMORABILE: La scena della strega che porta via l'infante; Della giovane strega che ammalia il bambino nel bosco; Del caprone che incorna il padre.

Ryo 26/03/20 18:45 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Non si tratta tanto di inscenare sequenze spaventose o di impaurire lo spettatore; è piuttosto un film che cerca di creare suspense e di mettere semplicemente a disagio lo spettatore. Colonna sonora davvero buona: a momenti di intenso silenzio se ne alternano altri di musica inquietante inserita quando serve creare tensione. Fotografia ottima che rende affascinante la visione.

Enzus79 28/03/20 23:14 - 1845 commenti

I gusti di Enzus79

Una famiglia recatosi nei pressi di un bosco dopo essere stata cacciata da una colonia americana, viene a contatto con un'entità maligna. Quello che si dice di un buon horror: suspense ad alta intensità e scene crude e spiazzanti. Ottime le atmosfere e soprattutto le ambientazioni. Fra le poche note negative si evidenziano i ritmi non proprio alti. Comunque un film da vedere.

Fedeerra 21/11/20 05:09 - 467 commenti

I gusti di Fedeerra

Eggers è un visionario, un’esteta, nel suo cinema non esplicita nulla, lascia solo  presagire gli avvenimenti, suggerendo allo spettatore che qualcosa o qualcuno possa manifestarsi da un momento all’altro. The Witch sembra quasi voler condannare la religione, che viene descritta come una prigione emotiva e culturale, mentre inscena la stregoneria invece come se fosse un rito di salvezza e di libertà. Senza ombra di dubbio uno dei film più significativi degli anni 2000. Anya Taylor-Joy è una folgorante promessa del cinema di genere.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 25/11/17 10:27
    Pianificazione e progetti - 22092 interventi
    Digital ebbe a dire:
    Come ti ho spesso detto, dovresti pubblicare un libro contenente queste splendide recensioni: io sarei il primo a comprarlo!

    Grazie Digital, troppo buono e clemente

    Mi sà, però, che lo compreresti solo tu :)

    Scherzi a parte, ti consiglio (magari lo hai già visto ma non c'è il tuo commento) la visione di The Witch ;)
  • Discussione Schramm • 31/12/18 18:44
    Risorse umane - 6724 interventi
    e alla fine danyta arrivai a tagliare anche questo traguardo. fortuna vuole che del vaporoso (ahem) sauna abbia solo la carta regalo, ma circa il contenuto vorrei dirne più delle solite quattro a chi me l'ha da più parti caldeggiato tuonando l'epiteto capolavoro (quanti!). non che sia un brutto film (per più di un motivo estetico e tecnico, bisogna avere davvero le idee confuse per affermare il contrario), ma pur non mancando alcune trovate originali non mi è sembrato innovativo in niente, alternativo a nulla, e quel che è peggio per quelli che sono il genere e lo specifico non mi ha fatto venire neanche un mezzo cm di pelle d'oca (my bad: la stregoneria non è proprio il mio punto debole o il fulcro del mio principale interesse). gli attori sono tutti da baciamano, uno più dotato dell'altro. nel complesso scivola via bene, ma appunto scivola, senza affondare trafiggere e radicarsi mai. se poi vogliamo sommarci il grosso guaio di quei 3 pessimi minuti finali dove il ridicolo è servito su doggybag, diciamo che i dardi di cupido non mi hanno manco sfiorato.
    Ultima modifica: 31/12/18 18:47 da Schramm
  • Discussione Daniela • 1/01/19 01:01
    Consigliere massimo - 5287 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    e alla fine danyta arrivai a tagliare anche questo traguardo---

    povero Schramm, vedere troppa roba turca ti ha rovinato il gusto ;oP
  • Discussione Brainiac • 1/01/19 01:14
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    e alla fine danyta arrivai a tagliare anche questo traguardo---

    povero Schramm, vedere troppa roba turca ti ha rovinato il gusto ;oP

    E' il classico film che raccoglie talmente entusiasmi e peana che te lo fanno diventare sommamente antipatico. E se non ti scatta il feeling immediato, ad ogni indecisione che vedi senti risuonare quei paroloni che hai letto e ti può salir la rabbia. A me non è dispiaciuto, qualcosa di buono c'era ma anche qualcosa di inspiegabilmente buffo (sarà stata, come dicevo post addietro, la voce super impostata del padre mixata al lessico arcaico). Nel finale c'era troppa roba, per i miei gusti. Comunque auguri begli uomini e belle donne del Davinotti.
  • Discussione Didda23 • 1/01/19 01:38
    Comunicazione esterna - 5729 interventi
    L'ho trovato sinceramente tremendo, con un finale di rara bruttezza.
  • Discussione Schramm • 1/01/19 16:07
    Risorse umane - 6724 interventi
    Brainiac ebbe a dire:
    Daniela ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    e alla fine danyta arrivai a tagliare anche questo traguardo---

    povero Schramm, vedere troppa roba turca ti ha rovinato il gusto ;oP

    E' il classico film che raccoglie talmente entusiasmi e peana che te lo fanno diventare sommamente antipatico. E se non ti scatta il feeling immediato, ad ogni indecisione che vedi senti risuonare quei paroloni che hai letto e ti può salir la rabbia.


    diciamo che ci sono andato il più cauto possibile nel grigliare il film (nel suo dipanarsi, nell'esperirlo) sulla dialettica base degli entusiasmi altrui. è più una considerazione a posteriori, ripensando a quante volte mi son sentito dire cose del tipo "ma come? proprio tu ancora manchi l'appuntamento con un innovativo caposaldo del genere? ma che altro aspetti?" o "recuperalo assolutamente perché con questo ti ci vorranno i linidor!". esortazioni che poi di certo sedimentano da qualche parte nel subconscio, ma che considero solo a film finito. rabbia no, non direi di averla provata (diciamo più un "beh? tutto qui?").

    l'idea di credere in un dio misericordioso e ritrovarsi invece da una parte quello vendicativo a chiedere il conto e dall'altra satanasso (e chi per lui) a dargli man forte è molto interessante, come è interessante caricare a 90 lo specifico della stregoneria sulla coming of age, e come voi tutti l'avrei trovato più incisivo se fosse stato portato alle più estreme conseguenze lo spunto del sospetto, della paranoia e del(la funzione del) capro espiatorio, non mostrando la strega nell'incipit e lasciandoci maggiormente in balia del "ma sarà mica stata lei?". e certamente riconosco all'opera un potenziale perturbante anche cospicuo per chi ha paure trascendenti, specie da metà in avanti. ma le mie sono più immanenti e il mio corazon è troppo pagano e agnostico al contempo per battere forte e veloce su specifici tipo antico vs nuovo testamento e annessi loro rovesci satanisti, e questo smezza tre buoni quarti dell'impatto emotivo e corticale. la cosa più apprezzabile è l'originalità simbolica (e il rovescio o la distorsione dei simbolismi biblici) delle risoluzioni figurative adoperate nel manifestarsi del maligno (come quel padre che STREGOILER schiatta inumato dalla stessa legna che non fa altro che spaccare per sfogare la frustrazione di un dio tanto implorato che non dà segni d'aiuto e di manifestazione FINE STREGOILER)

    dimenticavo: circa il finale, io l'ho così interpretato (tra una soffocata risatina e un naaaah!): le altre ragazze del sabba appartengono alla medesima comunità che nell'incipit ha ripudiato la famiglia per via dell'eterodossia paterna: sparito il padre, viene riaccolta in seno alla comunità, e riconosciuta come quella donna, quel fiore sbocciato che la madre voleva recidere.

    buon anno a te lei tutti!

    @danyta: c'hai poho poho da fà la spiritosa deh. evrenol è turchissimo. e formalmente non sporgo lamentele di sorta.
    Ultima modifica: 1/01/19 16:17 da Schramm
  • Discussione Bubobubo • 1/01/19 17:43
    Call center Davinotti - 223 interventi
    Per me - anche se l'arcano qui sembra formalmente svelato dopo pochissimi minuti - il sovrannaturale, e in particolare il demoniaco, sono solo suggestioni mentali di una famiglia di fanatici puritani il cui equilibrio psico-fisico è portato allo stremo dalla natura selvaggia, ostile e inavvicinabile delle prime colonie britanniche (in questo il lavoro storico e ambientale, che vale una buona metà dell'intero film, è molto accurato).

    Come in Hagazussa (che è anzi ancora più ambiguo) a ciò che succede si può scegliere di trovare una spiegazione irrazionale (che è quella cui punta la prospettiva manichea e offuscata da terrore e frustrazioni dei protagonisti, l'unica veramente adottata nel film) o razionale (che richiede un'elaborazione a posteriori da parte dello spettatore).

    Io, per entrambe le pellicole, sono un sostenitore della seconda ipotesi.

    Quanto al finale, l'ho trovato anch'io bruttino e "facile" rispetto a quanto lo precede, ma non andrei così lontano nella ricostruzione come dici tu, schramm. Per me è semplicemente

    SPOILER SPOILER SPOILER

    la proiezione psicologica di desideri, ansie e turbamenti della giovane protagonista, rimasta improvvisamente da sola ad affrontare un universo avverso in uno spaziotempo che dell'uomo non ne vuole sapere.

    SPOILER SPOILER SPOILER

    Ecco, non lo definirei un capolavoro, ma per tutti questi motivi (storici e psicologici in primis) un ottimo film sì. Poi, chiaro, se non scatta la scintilla c'è poco da fare, e non saranno queste mie righe a farti cambiare idea.
  • Discussione Schramm • 3/01/19 16:55
    Risorse umane - 6724 interventi
    Bubobubo ebbe a dire:
    Per me - anche se l'arcano qui sembra formalmente svelato dopo pochissimi minuti - il sovrannaturale, e in particolare il demoniaco, sono solo suggestioni mentali di una famiglia di fanatici puritani il cui equilibrio psico-fisico è portato allo stremo dalla natura selvaggia, ostile e inavvicinabile delle prime colonie britanniche

    è molto vero e condivisibile quanto vedi però è anche vero che la strega del titolo è inequivocabilmente mostrata due volte, e in una delle due passa fisicamente il flusso del dimonio al secondogenito. il che smussa tantissimo l'idea di suggestione o costruzione mentale, portando tutto da un piano equivoco a uno univoco.

    Bubobubo ebbe a dire:
    Come in Hagazussa (che è anzi ancora più ambiguo)

    ecco diciamo che stando così le cose quest'ultimo, che non ho ancora avuto il piacere di conoscere, potrebbe intrigarmi e magari disorientarmi quel tanto in più.


    Bubobubo ebbe a dire:
    Ecco, non lo definirei un capolavoro, ma per tutti questi motivi (storici e psicologici in primis) un ottimo film sì.

    a me non è spiaciuto, intendiamoci, ma ottimo lo trovo più nell'impianto tecnico-formale che nei contenuti, che per come vengono messi su tappeto rendono troppo aporetiche le due sfere interpretative di cui parli. è in definitiva lo stesso impasse di una pellicola come babadook (vedi discussione) o come hereditary, visto ieri, che forse mi ha lasciato anche meno convinto di questa (a breve commento e DG)

    Bubobubo ebbe a dire:
    Poi, chiaro, se non scatta la scintilla c'è poco da fare

    questo lo metto sempre in conto in casi cinematografici come questo, che assai di rado riescono a togliermi la sedia da sotto al fondoschiena o farmi temere di andare in camera a luci spente, per il semplice fatto che soggettivamente parlando la paura fa 90 in tutt'altri ambiti e specifici.

    Bubobubo ebbe a dire:
    e non saranno queste mie righe a farti cambiare idea.

    non per sfidare a farmi cambiare idee (che talvolta cambiano da sole con una seconda o terza revisione) di norma chiamo, ma per confrontarle ed espanderle.
  • Discussione Bubobubo • 3/01/19 20:59
    Call center Davinotti - 223 interventi
    è molto vero e condivisibile quanto vedi però è anche vero che la strega del titolo è inequivocabilmente mostrata due volte, e in una delle due passa fisicamente il flusso del dimonio al secondogenito. il che smussa tantissimo l'idea di suggestione o costruzione mentale, portando tutto da un piano equivoco a uno univoco.

    Sì, ed è proprio questo uno degli aspetti a farmi dubitare della sua reale esistenza. E' tutto troppo esplicito, troppo esposto in prima linea. Oltre a questo, un altro fatto:

    SPOILER SPOILER SPOILER

    La fantomatica presenza stregonesca appare dopo due fatti di notevole gravità: la scomparsa del neonato (colpo mortale alla discendenza) e la fallita caccia alla volpe con conseguente fuga del cavallo (colpo mortale alla sopravvivenza). Ogni volta la comparsa della strega è legata alla prospettiva dei personaggi (Thomasin e Caleb) che subiscono in prima linea le conseguenze dei disastri da loro direttamente e indirettamente provocati. Senza contare poi che l'apparizione di Caleb è caratterizzata da tinte e da accenti esplicitamente erotizzanti, il che a mio avviso (considerato come poco prima concupisce la sorella in via di sviluppo) non è casuale. Insomma, secondo me la possibilità che entrambi cerchino un capro espiatorio, una via di fuga "extra-ordinaria" (ma perfettamente ricompresa e ricomprensibile nel loro orizzonte di senso) alle sciagure che affronta la famiglia non è impossibile.

    SPOILER SPOILER SPOILER

    ecco diciamo che stando così le cose quest'ultimo, che non ho ancora avuto il piacere di conoscere, potrebbe intrigarmi e magari disorientarmi quel tanto in più.

    Avrò molto piacere di leggere cosa ne pensi. A me sono servite due visioni per cogliere certi collegamenti logici che mi erano inizialmente sfuggiti - e che, sempre IMHO, smontano del tutto l'idea della presenza perturbante di un qualsiasi paranormale.

    non per sfidare a farmi cambiare idee (che talvolta cambiano da sole con una seconda o terza revisione) di norma chiamo, ma per confrontarle ed espanderle.

    Sì, era esattamente quello che intendevo dire, solo che Wernicke e Broca in questi giorni non sembrano proni alla collaborazione :)
  • Discussione Schramm • 4/01/19 18:45
    Risorse umane - 6724 interventi
    Bubobubo ebbe a dire:
    (Thomasin e Caleb) che subiscono in prima linea le conseguenze dei disastri da loro direttamente e indirettamente provocati. (...) Insomma, secondo me la possibilità che entrambi cerchino un capro espiatorio, una via di fuga "extra-ordinaria" (ma perfettamente ricompresa e ricomprensibile nel loro orizzonte di senso) alle sciagure che affronta la famiglia non è impossibile.

    possibile, quasi certo, specie se consideriamo il biblico interfaccia di riferimento dei due, del primo soprattutto.

    Bubobubo ebbe a dire:
    hagazussa (...) e che smontano del tutto l'idea della presenza perturbante di un qualsiasi paranormale.

    mi hai convinto. raccolgo il guanto. le faremo sapere. ;)

    Bubobubo ebbe a dire:
    Sì, era esattamente quello che intendevo dire, solo che Wernicke e Broca in questi giorni non sembrano proni alla collaborazione :)

    attenzione wernicke fresca! non inalare: può partire la broca!
    Ultima modifica: 4/01/19 18:47 da Schramm