The willies

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Willies
Anno: 1990
Genere: horror (colore)
Regia: Brian Peck
Numero commenti presenti: 3
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Brividi per adolescenti in questo horror di scarse pretese diviso in episodi raccontati da tre ragazzini chiusi al buio (si fanno inizialmente luce con delle lucciole in barattolo!). Curiosamente la durata degli episodi è clamorosamente diversa, visto che si passa dal brevissimo al lungo senza un vero motivo. Si comincia con quella che è più che altro una gag, un racconto di pochissimi minuti in cui a una donna molto in carne viene servito al fast food un topo fritto... Si continua con un vecchierello che si fa una sorta di viaggio tra i personaggi di un castello degli orrori seduto in una specie di carrello a forma di guscio avvolgente. Naturalmente uno dei mostri che gli si para davanti gli farà una brutta sorpresa. Due microepisodi di...Leggi tutto scarsissima presa la cui utilità sfugge, che funzionano da apripista per “scaldare l'ambiente”. Si fa per dire poi, perché gli ultimi due segmenti, caratterizzati da protagonisti concettualmente simili (due ragazzini con problemi a integrarsi coi loro compagni) non è che siano poi molto meglio. Il primo vede uno scolaro alle prese con gli scherzi perfidi dei suoi compagni, poco considerato pure dalla propria insegnante (l'unico col quale lega un po' è il bidello). Un giorno, uscito di classe per andare in bagno, incontra appollaiato sopra al water un grosso mostro che lo vendicherà prendendosela coi bulletti che lo perseguitano. Capirai la novità... D'altra parte con la scusa di essere tutte storie raccontate da adolescenti i brividi non possono che essere... piccoli. L'episodio più lungo è quello in chiusura, dove un ragazzino grassoccio e amante delle mosche si ritrova malsopportato non solo a scuola ma pure dai propri genitori. Si sfoga passando il tempo con le sue mosche, interessandosi poi al caso di un contadino che pare aver inventato un concime speciale in grado di ingigantire enormemente gli ortaggi. Un aggancio a dir poco forzato, il cui senso sfugge abbastanza e certo non risolleva dal basso livello il film, cocktail di storielle vietate ai maggiori che non può certo ambire a diventare un classico nemmeno nel suo non troppo inflazionato filone. Anonimo il cast, inconcludente e debolissima la sceneggiatura, del tutto insapore la regia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/07/14 DAL DAVINOTTI
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Panza 13/07/14 19:00 - 1494 commenti

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Ingenua commedia chiaramente per ragazzini ma credo inutile pure per loro. Lo stile è quello dei libri (e poi della serie TV) Piccoli brividi. con storielle vagamente paurose con accenni splatter, roba da pochissimo. Visto il target, sull'impostazione dei quattro episodi si potrebbe passare sopra, ma sono proprio le storie e la regia a far venire il latte alle ginocchia e non di certo per la paura. I primi tre sono insulsi mentre dell'ultimo una bella idea viene mandata alla malora. Pessima la cornice, con finale buttato lì senza speranza alcuna.

Herrkinski 19/02/15 04:55 - 5130 commenti

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Horror per adolescenti a episodi. Nonostante il pubblico di destinazione impedisca l'utilizzo di splatter, il film ha un suo perché; sarà quell'atmosfera familiare di fine anni '80, fatto sta che m'ha abbastanza divertito. Introdotte da un paio di sketch superflui, le due storie sono veramente simpatiche; i giovani attori sono piuttosto bravi, specialmente nel secondo episodio; nonostante il budget ristretto la confezione è buona, così come le musiche, che danno un'aria retrò al tutto. Chi cerca horror puro è meglio si rivolga comunque altrove.

Gabigol 30/06/17 15:06 - 417 commenti

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A suo modo gradevole, chiaramente contestualizzato nell'idea dell'horror a puntate con vicenda centrale a fare da raccordo. Le storie non esuberano in cattivo gusto, splatter e momenti di reale tensione, proponendosi platealmente a un target sotto la maggiore età. La simpatica fattura degli effetti speciali (si veda il mostro nel gabinetto, ma anche le mosche) concorrono a una piacevole visione senza nessun tipo di pretesa oltre il semplice intrattenimento. Forse poteva essere bilanciato meglio il minutaggio dell'ultima storia.
MEMORABILE: Il finale nella tenda da campeggio, simpatico e beffardo; Va anche citato un giovanissimo Sean Astin nei panni di uno dei tre ragazzi che narrano.
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