The time machine

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The time machine
Anno: 2002
Genere: fantascienza (colore)
Note: Remake di "L'uomo che visse nel futuro".
Numero commenti presenti: 12
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Che questo remake del classico L’UOMO CHE VISSE NEL FUTURO non fosse all'altezza dell'originale lo si capiva già dall'inizio: cos'è questa storia del giovane scienziato (Guy Pierce) che vuole tornare nel passato di qualche giorno per salvare la bella fidanzata mortagli tra le braccia in seguito a una rapina conclusasi drammaticamente? Ma per piacere! Nell’UOMO CHE VISSE NEL FUTURO si entrava subito nel vivo, si discuteva scientemente di viaggi nel tempo, altro che storielle d'amore finite male! Il dopo è pure peggio: se si escludono i mutamenti paesaggistici in tempo reale (che col digitale viene...Leggi tutto facile riprodurre), l’originale era più affascinante pure sotto l'aspetto degli effetti speciali (come dimenticare il manichino di fronte a casa che cambia abito col passare delle mode?) e soprattutto era molto più convincente nel soggetto. Qui il protagonista fa in pratica un paio di tappe temporali in tutto il film per catapultarsi il prima possibile nella realtà futura Eloi/Morlock (dove il richiamo al PLANET OF THE APES di Burton è evidente quanto squallido). Dove sono finiti i dubbi, i ripensamenti, gli incontri con i pronipoti delle persone che il protagonista conosceva? La sensazione è quella di aver cercato un sensazionalismo inutile privando la storia di H.G. Wells (e dire che il regista Simon Wells è un suo lontano parente!) del fascino legato ai diversi periodi della storia terrestre. Una semplificazione tanto più odiosa quando ci si accorge dell'inconsistenza del cast (a partire dal poco espressivo Pierce, naturalmente): perfino Jeremy Irons, ridotto a fare il capo Morlock con fluente chioma bianca, lascia interdetti. Una buona fotografia e un po' di make-up d'effetto non possono bastare a salvare questo remake inutile.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 15/01/08 16:00 - 2731 commenti

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Remake di un classico della fantascienza a sua volta tratto da un romanzo di H. G. Wells. Dire inutile è limitativo: si parte con una storiella d'amore finita male come pretesto per far vagare nel tempo il protagonista. Tutto è girato in funzione degli effetti speciali e non riesce a regalare neanche un pochino d'emozione o di stupore. Mah...

Pigro 8/06/08 16:48 - 7834 commenti

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Riduzione cinematografica di una delle idee narrative più geniali di H.G. Wells: la macchina del tempo. Dire “riduzione” è dire tutto: il film deprime l’idea originaria, l’annacqua, la trasforma in storiella d’amore hollywoodiana e la schiaccia sotto gli effetti speciali (che peraltro non sono niente male). Né brutto né bello, il film è più che altro inutile e verso la fine la noia – complice il poco brillante Guy Pearce – si fa strada...

Herrkinski 27/09/09 21:16 - 5216 commenti

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Non ho visto l'originale, ma il problema di questo remake penso stia nella sceneggiatura: da un inizio scontato si cerca poi di costruire una storia totalmente diversa ambientata nel futuro, in cui il protagonista s'affanna per salvare la razza umana da un'altra razza antagonista, non si sa bene perché. Il tutto è in funzione di effetti CGI spettacolari e scenografie di sicuro impatto, ma ci si rende ben presto conto che al di là della parte visiva resta poco o nulla. Irons in un ruolo che non gli si addice, Pierce incapace come al solito.

Capannelle 27/10/09 14:01 - 3732 commenti

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Anche senza confrontarsi col predecessore, questo film si mette in luce per la sua pochezza. Una melensa prima mezz'ora nel passato, poi entra in funzione una time machine tanto lucida e pomellata quanto foriera di avventure noiose e scopiazzate. Non aiutano gli attori: il catatonico Guy Pierce, Irons ridotto a maschera cattiva, selvaggi vari a contorno. L'unico che si salva è Vox (Orlando Jones), l'oleogramma enciclopedico che si moltiplica per simulare un musical del passato. Fumettoso ma di quelli brutti.

Galbo 31/10/09 07:19 - 11424 commenti

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Rifacimento del bel film di George Pal, L'uomo che visse nel futuro ed ispirato al romanzo di Wells che ha per tema i viaggi temporali, The time machine è il classico prodotto del genere fantasy d'evasione. Film piuttosto divertente che non pretende di essere più di un dignitoso prodotto d'intrattenimento ben diretto ed interpretato e con effetti speciali convincenti. Godibile.

Scarlett 1/11/09 20:05 - 307 commenti

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Bellissimo teatrino ricco di effetti speciali spettacolari, rapidi morphing d'immagine di grande impatto. Spettacolare il viaggio del tempo che naviga tra ere geologiche fermandosi in un anno impensabile, ma eccettuato tale concetto la recitazione, salvando quel povero Irons che grazie alla sua ecletticità si presta anche a questa prova, anche se non serve, sotto la confezione non c'è niente. Gli effetti speciali si dimenticano in fretta così come l'eperienza visiva del film.

Mcfly87 15/02/10 11:30 - 75 commenti

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Un remake che poteva ispirarsi meglio al modello originale (leggi, L'uomo che visse nel futuro), il confronto con quel classico è imbarazzante; si salva qualche effetto speciale computerizzato e la fotografia ben curata. La storia d'amore infiacchisce tristemente la prima parte, dove ci si dilunga nella battaglia contro il destino trascurando gli indimenticabili passaggi tra le epoche che avevano caratterizzato il film predecessore. Nella seconda parte il ritmo risale, si entra nel vivo dell'azione tra Eloi e Morlock, ma è ormai troppo tardi.

Tnex 14/12/10 19:27 - 62 commenti

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Difficile un confronto con L'uomo che visse nel futuro di Pal. Dalla riproposizione di uno dei più noti film di fantascienza anni '60 si doveva pretendere di più dei soli effetti speciali. Pierce è soporifero, il racconto originario ancor più stravolto, Irons è da dimenticare e la solita pretestuosa storia d'amore è insopportabilmente banale. Per chi l'ha gia visto, perdendo due ore di vita, non c'è che da tornare indietro nel tempo!

Nando 21/03/11 19:33 - 3486 commenti

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L'idea iniziale, benchè tragica, era abbastanza valida; purtroppo lo sviluppo narrativo si mostra carente nel proseguio, mostrando delle immagini patinate da fumettone fantastico senza costrutto. Questi viaggi nel futuro portano ad una noia paranoica notevole. Irons sembra uno spaventapasseri.

Daniela 10/07/12 16:26 - 9534 commenti

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Tutto il fascino retrò dell'originale va perduto in questo modesto remake che fallisce sotto tutti i punti di vista, a parte l'ovvia evoluzione degli effetti speciali. L'inserimento della storia d'amore, che dovrebbe giustificare il tentativo di viaggiare nel tempo, è forzato e poco convincente, come pure l'interpretazione di Pearce che sembra sempre pensare ad altro. Si tocca il fondo con Irons niveo lungo-crinito in uno dei peggiori ruoli che gli siano capitati nella sua illustre carriera: non si sa se compatire più lui o il suo truccatore.

Mutaforme 4/11/14 00:51 - 392 commenti

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Inutile remake di un film che negli anni '60 aveva rappresentato un pilastro della fantascienza. Nel 2002 non c'è più nulla da inventare, il viaggio del protagonista non suscita il benché minimo interesse e quei pochi elementi di novità si perdono nella desolazione di una trama amorosa.

Von Leppe 14/02/17 22:57 - 1034 commenti

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A differenza del romanzo di Wells e del film di Pal, qui il viaggio nel tempo non è dovuto alla curiosità scientifica (come dovrebbe giustamente essere) ma all'amore. Anche gli Eloi, invece di essere quasi albini sono quasi negroidi. Andando avanti nella visione si va incontro a moltissime forzature (tra l'altro la donna per cui il protagonista compie la sua avventura temporale non è poi così importante considerato il finale) e l'incipit amoroso mette in secondo piano gli avvenimenti futuri. Buoni gli effetti speciali.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione John trent • 29/07/12 15:54
    Servizio caffè - 511 interventi
    Nella scena del dialogo tra il professor Alexander e il Morlock c'è un errore nel doppiaggio nell'edizione italiana, o quantomeno un'interpretazione troppo letterale: "What if" viene tradotto in "Cosa se" rendendo il dialogo praticamente privo di senso.
    La traduzione corretta è "Se invece"...
  • Discussione Caesars • 16/04/19 14:22
    Scrivano - 11053 interventi
    Da dove esce il sottotitolo "Dove vorresti andare?".
    Non riesco a trovarlo da nessuna parte...
  • Discussione Zender • 16/04/19 14:58
    Consigliere - 43619 interventi
    Senza andar tanto distante, nella locandina che vedi qui a fianco :)
  • Discussione Buiomega71 • 16/04/19 15:09
    Pianificazione e progetti - 22028 interventi
    Non vorrei dire un' eresia, ma credo che quel " dove vorresti andare?" funga da frase di lancio più che il sottotitolo del film
  • Discussione Caesars • 16/04/19 15:17
    Scrivano - 11053 interventi
    AhAhAh... nella locandina a fianco non riesco a leggerlo (è scritto troppo in piccolo), ma mi fido.

    Però non è la stessa cosa , ad esempio, di Alien dove nei manifesti c'è "Nello spazio nessuno può sentirti urlare"? Non compare però come sottotitolo da nessuna parte. E' più una frase pubblicitaria.

    Magari sto dicendo una cavolata... Ma in nessun sito di cinema trovo che The Time machine abbia quel sottotitolo.
  • Discussione Zender • 16/04/19 15:31
    Consigliere - 43619 interventi
    E' sempre molto difficile distuinguere tra sottotitolo e frase di accompagnamento, sinceramente. Non esiste una regola precisa che possa permettere di distinguerli con certezza. Qui come si può vedere è posizionato proprio come sottotitolo, in locandina. Per me lo tolgo anche, ma sarebbe un discorso da fare per mille film...
    Ultima modifica: 16/04/19 17:45 da Zender
  • Discussione Caesars • 16/04/19 15:40
    Scrivano - 11053 interventi
    Si hai ragione. Difficile stabilire se sottotitolo o frase pubblicitaria, qui come per molti altri film...