The millionaire

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Slumdog Millionaire
Anno: 2008
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 47
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Come può un ragazzetto che di mestiere porta il tè a chi lavora nei call center conoscere le risposte alle difficili domande postegli dal malizioso conduttore del quiz “Chi vuol essere milionario”? E’ una truffa ben architettata? E’ fortuna? No, è prima di tutto un film ben diretto e molto ruffiano, che punta ad attrarre un pubblico più vasto possibile mescolando ingredienti di sicura presa all’interno di una costruzione temporalmente ben studiata e suddivisa in fasi diverse e alternate: da una parte seguiamo l’avventura del giovane Jamal agli studi televisivi durante la trasmissione (essendo un format internazionale ci appare del tutto identica alla versione nostrana con Gerry Scotti: stesse scenografie, colori, musiche, tipo...Leggi tutto di conduzione), durante la quale rivediamo in flashback l’infanzia di Jamal e ci viene fornita la spiegazione di come il ragazzo possa davvero conoscere le risposte, dall’altra ci vengono mostrate scene esterne, passate e future, con il nostro eroe torturato da chi vuol sapere come possa non trattarsi di una truffa. E’ però nei lunghi flashback d’infanzia (e adolescenza) che vive il film, in cui il dotato regista Danny Boyle può farci avere la sua visione dell’India, alterata da riprese di alta qualità e una padronanza riconosciuta delle tecniche cinematografiche. Boyle riesce a evitare la trappola del fastidio dovuto al palese eccesso di miele, non quella del neorealismo all’acqua di rose. L’idea dello spezzettamento della trama in segmenti temporali diversi e alternati è gestita con intelligenza e quel minimo di linearità che gli permette di non confondersi con gli esperementi fin troppo azzardati di tanti altri registi cimentatisi ultimamente con la medesima trovata, lo spunto alla base del film è originale e stuzzicante, ma i meriti del film non vanno molto oltre. La realizzazione è piuttosto puerile e fa rimpiangere la freschezza di TRAINSPOTTING, i flashback, visivamente ben realizzati, si fermano alla superficie e il più delle volte appaiono stucchevoli, le interpretazioni non lasciano il segno. Efficace invece la scelta di scegliere il segmento dedicato al faccia a faccia del quiz come centrale: permette di mantenere l’ordine necessario e di seguire le storie senza perdersi. E’ la dimostrazione di come SLUMDOG MILLIONAIRE sia stato concepito come una perfetta operazione commerciale che non lascia nulla al caso. Per questo suona spesso artificioso, poco sincero. E per un film ambientato in buona parte tra le baraccopoli indiane e che ha come protagonista un figlio delle stesse è difetto non da poco.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/12/08 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/04/09
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Puppigallo 20/12/08 00:53 - 4563 commenti

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Da una parte la favola (in puro stile Bollywood), con una scalata verso la ricchezza fatta di incredibili coincidenze (il tutto per amore di una ragazza). E dall'altra la terribile situazione del protagonista e del fratello, che vivono un'infanzia drammatica, nella sporcizia delle baraccopoli, tra delinquenti senza scrupoli, musulmani ammazzatutti e una sfiga non indifferente (dovranno cavarsela da soli). Il tutto finisce per amalgamarsi abbastanza bene; e nonostante qualche cedimento, si giunge alla fine piuttosto soddisfatti. Nota di merito per il salto nella latrina. Attori decenti. Buono.
MEMORABILE: I bambini che cantano meglio vengono acciecati perchè, ciechi e con una bella voce, raccolgono più elemosina.

Brainiac 28/12/08 12:13 - 1083 commenti

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Film insipido per chi come me apprezzava il Danny Boyle che diresse l'adrenalinico e tossicissimo Trainspotting. Le peripezie non mancano, ma le avventure del bambino Jamal sono seguite con sguardo di volta in volta eccessivamente tenero (l'amore fra i due ragazzini), cinico (l'assalto dei musulmani) e mai disincantato. Fra tutte queste variazioni di registro manca il collante, che nella trasposizione di Welsh era l'eroina e qui prende la forma di un Format Tv. Indeciso, finto, patinato e per certi versi, francamente, ingiusto.
MEMORABILE: La pettinatura del presentatore Tv e la sua incredibile somiglianza con Lillo di Lillo e Greg.

Mascherato 3/01/09 10:31 - 583 commenti

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Danny Boyle è bravo e ok! L'alternanza di tre dimensioni cronologiche (il quiz, l'interrogatorio ed il passato del protagonista), magari è interessante per un libro (dell'indiano Vikas Swarup), ma abbastanza scontato per chi va al cinema più di una volta l'anno. Alla fine, nonostante le emozioni non manchino (specie nel finale), dispiace che non si sia scelto uno stile più classicamente epico (alla Lean, per intenderci), ché scene come quelle dell'assalto dei musulmani in cui trova la morte la madre di Malik o quella dell'incontro col bimbo accecato ne avrebbero sicuramente guadagnato.

Tarabas 16/01/09 10:30 - 1749 commenti

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Storia dalle premesse neorealiste, girata con stile fiammeggiante e un'idea strepitosa alla base della sceneggiatura, che diverte e commuove, costringendo all'immedesimazione con il bimbetto della bidonville che resiste a tutto e a tutti. Personaggi ben delineati, scene impagabili (la parte nel Taj Mahal su tutte) e il duello con il presentatore (anche lui un ex emarginato che non ammette che altri ce la facciano) che da solo vale, per sottigliezza, interi altri film. Titoli di coda omaggio ai balletti Bollywood style. Da vedere.
MEMORABILE: Il montaggio alternato che mostra l'ultima domanda del quiz, la fuga della protagonista e la ribellione del fratello al boss.

Ciccio 18/01/09 23:41 - 9 commenti

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In stile Bollywood (con tanto di ballo finale dei protagonisti) Boyle racconta una storia dei bassifondi di Mumbai utilizzando come espediente narrativo gli episodi della vita di Jamal evocati da ogni singola domanda del quiz a cui sta partecipando, a sua volta riesaminato nel posto di polizia in cui è trattenuto perché sospettato di frode. Una storia avvincente, su un substrato sociale molto intenso e non superficiale. Un cialtronesco errore di traduzione stravolge il senso di un episodio del film (e della storia indiana, anche recente).
MEMORABILE: "Sono i musulmani, scappiamo" (orig. "They're muslim, get them").

Cotola 21/01/09 21:54 - 7741 commenti

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Diciamo subito che il film, pur nella sua prevedibilità, è una macchina perfetta per coinvolgere ed ammaliare gli spettatori contemporanei. Tuttavia da qui a dire che siamo dinanzi a grande cinema ce ne passa. Bella l'idea di partenza (narrare la storia di un ragazzo attraverso le domande del "milionario"), poca cosa la realizzazione. A tratti divertente (la guida al Taj) ma anche gratuitamente volgare ed eccessivo, colpisce soprattutto per la sua ruffianeria che non ha alcun limite o pudore. Mai finale fu più pacchiano e "telefonato".

Pigro 24/02/09 09:09 - 8219 commenti

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Ragazzo degli slums di Mumbai partecipa a un quiz televisivo: ogni domanda che lo avvicina alla grande vincita rievoca una parte della sua infanzia e adolescenza di povero scugnizzo. Una sceneggiatura dal meccanismo perfetto per una storia commovente nella sua melodrammaticità e folgorante per lo spietato realismo con cui racconta la sofferenza nelle baraccopoli indiane. Insomma, un mix tra un feuilleton e il neorealismo alla De Sica, con il risultato di tenere inchiodato lo spettatore. Anche grazie a ottimi attori.

Galbo 5/03/09 07:13 - 11543 commenti

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Una favola moderna raccontata dal già trasgressivo regista di Trainspoting e 28 giorni dopo che con questo film dall'ambientazione indiana cambia assolutamente registro narrativo rimanendo tuttavia fedele al suo stile. L'interesse "antropologico" del regista rimane intatto e le riprese effettuate tra i bambini dei ghetti di Mumbai sono molto efficaci e riescono a fare dimenticare allo spettatore le inevitabili ingenuità della trama. Ottimi la colonna sonora e l'interpretazione del cast.

Xamini 6/03/09 00:23 - 1042 commenti

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Amalgama costruita ad arte per compiacere il gran numero di spettatori, The millionaire non manca di essere in ogni caso interessante; lo è nel [neo]realismo con cui cerca di mostrare l'India (il bravo Boyle arriva anche a usare una CanonCam per cogliere più autenticità possibile e infatti gli spettatori indiani non hanno gradito). Lo è nella costruzione, nelle inquadrature e nel montaggio, aspetti che mostrano certamente talento. Cade purtroppo sull'epica artefatta di certe scene (l'assalto ai musulmani) o allorché prova a stemperare il ruvido impatto iniziale con un po' di prevedibile miele. Fosse stato un filo meno compiacente...
MEMORABILE: Il balletto dei titoli di coda.

Beccafico 18/03/09 10:04 - 21 commenti

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Slumdog Millionaire cavalca le ali di un'idea tanto bizzarra quanto geniale. La vita di tre bambini che lottano giocando a diventare grandi nel coloratissimo infermo dello slum di Mumbai raccontata attraverso le ricchissime, allucinate sequenze sputate fuori dalla mente del diciottenne Jamal Malik (Dev Patel). Danny Boyle si conferma magistrale traspositore degli imprinting subiti dai protagonisti dei suoi film. I cambi di ritmo sono netti e notevoli. L'enorme quantità di girato colpisce quanto la pochezza degli attori. Bellissime le musiche.

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Capannelle 31/03/09 16:07 - 3801 commenti

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Vista la nutrita concorrenza, la pioggia di Oscar 2009 è parsa forzata. Ma questo non deve sminuire un buon film che non vuole nascondere i toni da favola moderna, vissuta tra sterminati call center e studi tv. La parte più avvincente è quella iniziale, con bambini degni del neorealismo, scaltri ma inseguiti a più riprese da un male multiforme. Poi si scivola inevitabilmente nello scontato ma la confezione rimane interessante e di impatto spettacolare. Alla faccia del purismo ideologico del critico borissollazzato.
MEMORABILE: Il tuffo nella latrina e l'autografo.

Supercruel 10/05/09 21:12 - 498 commenti

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Buon film per Boyle, ben sceneggiato e diretto ma sopravvalutato in maniera spropositata. Hollywood e Bollywood a braccetto per una pellicola visivamente accattivante, stilosa e una storia che mescola favola moderna e spietata realtà. La regia patinata del regista denota indubbia classe ma pecca nel riuscire a dare carica drammatica al film, in più porzioni freddo e "artefatto". La parte più avvincente è quella iniziale, con i bambini. Tutte quelle statuette puzzano lontano chilometri di operazione commerciale.

Redeyes 29/05/09 18:41 - 2227 commenti

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Film tanto piacevole quanto ruffiano. Potrebbe esser visto come una favola dei nostri giorni e probabilmente lo è, ancor più perché arricchito (o impoverito?) da orchi moderni. La storia è tutt'altro che originale ma, nonostante i quasi 120 minuti, si giunge al balletto finale con facilità. Regala qualche bella incazzatura, tanta miseria e una cascata d'amore. Non meritava, a mio giudizio, pur essendo carino, la sfilza di Oscar. Azzeccati gli interpreti e molto bella la Pinto!
MEMORABILE: Il tuffo nel liquame per l'autografo del proprio mito.

Orson 29/06/09 00:33 - 64 commenti

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Pessimo film. La narrazione che accumula infiniti e prolissi flashback sull'infanzia del protagonista si fa presto indigeribile, mentre i momenti di vero e proprio gioco nel quiz televisivo si riducono a brevissimi inframezzi. Predomina l'aspetto sermoneggiante e sociale, come tipico del cinema iper retorico di Boyle, il tutto annaffiato con uno stile pesantemente videoclipparo e alla moda (con orribili viraggi di fotografia e inquadrature sempre sbilenche). Ma c'è dentro Bollywood e i bambini poveri dell'India, l'Oscar va da sè. Pessimo.

Daniela 27/07/09 07:43 - 9959 commenti

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Girato bene (soprattutto nei flashback sull'infanzia), con un bel soggetto, ma molto irritante. Non è solo questione di ruffianeria, c'è scorrettezza: anche una favola deve avere una sua logica. Esempi: non si possono mostrare due torturatori bastardi e poi presentarli come pezzi di pane comprensivi, non si può ammettere che, prima di rispondere ad una domanda già posta, il concorrente possa andarsene alla toilette. Incisivo come la cicatrice sul volto di Latika: l'impressione è che basti un dito e un po' di saliva per cancellare tutto... Superficiale
MEMORABILE: L'auto citazione di Transpotting: l'immersione nella latrina

Annaebasta 29/07/09 11:25 - 16 commenti

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Un Danny Boyle irriconoscibile. Film creato per i botteghini. Scialbo, interminabile, illogico, stucchevole. Da dimenticare (operazione per altro molto semplice). Nemmeno i flashback, riescono ad essere sufficientemente evocativi. Favoletta inutile e maldigeribile. Due ore di tempo buttate. Pessimo.

Giapo 9/08/09 14:30 - 234 commenti

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Film senza dubbio un po' ruffiano ma molto appassionante. Il finale patinato ha il torto di stemperare l'autenticità della prima parte della storia, dove ci viene presentato un crudo ritratto dei bassifondi di Bombay, tuttavia la narrazione è molto coinvolgente e si arriva al finale con una certa emozione.

Disorder 25/08/09 22:59 - 1412 commenti

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Mah... Parte molto bene, con la regia vivida, dinamica e serrata di un Boyle ispirato come non lo era dai tempi del mitico Trainspotting, ma oltre la metà stanca. Troppi flashback, troppe scene si sovrappongono alla trama e si finisce per capirci poco. Comunque, onore al merito di un regista che riesce a stupire con una storia ed un ambientazione quanto mai insolite, dimostrando ancora una volta indubbio talento.

Ilcassiere 10/09/09 23:59 - 283 commenti

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Questa pellicola ha il merito di aprire un po' gli occhi sulla realtà indiana a chi non è mai stato in India, ma il demerito di narrare una storia troppo romanzata. Il film racconta la difficile vita di Jamal, a contatto con povertà, violenza e speranze negate, attraverso flash back che mostrano il perché conosca la risposta ad ogni domanda del quiz a cui partecipa. Le coincidenze che permettono al protagonista di superare ogni ostacolo, però, sono francamente eccessive. Sopravvalutato.

Ford 25/09/09 23:17 - 582 commenti

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Mah.. Boyle sa girare, ma il suo stile da videoclip poco si amalgama al tessuto della storia, riempendo di "fintume" un apparato visivo che avrebbe funzionato con molto meno. Il protagonista è irritante e la sceneggiatura risulta sì appassionante ma logicamente esile: un gioco come il milionario (oltre ad avere un presentatore incredibilmente antipatico) per sua natura non viene mai trasmesso in diretta e certo non si permette al concorrente di andare in bagno durante la trasmissione; nota di merito alla fotografia.

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Flazich 11/10/09 07:20 - 658 commenti

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Sorprendente e piacevole Boyle; tra un programma milionario, delinquenza, barbarie umana e una montagna di rifiuti, cerca di dare uno spaccato della società indiana. Seppur molto patinata la pellicola riesce ugualmente a trasmettere il degrado attraverso i ricordi di un semi analfabeta che riesce a diventare un uomo ricco vincendo un concorso a premi e riesce a unire la popolazione davanti al piccolo schermo annullando, idealmente, le barriere che la dividono. Seppur per un breve momento.

Scarlett 4/11/09 16:15 - 307 commenti

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Per quanto si possa dire sulla natura ruffiana della pellicola, sull'utilizzo della patetica oddissea dei bambini nella baraccopoli, "The Millionaire" rimane un ottimo prodotto. Un utilizzo riuscito della fotografia e scenografia ed un'idea originale di fondo su cui s'innestano gli ottimi flashback del protagonista. Una macchina perfettamente oliata, un teatrino ben allestito contenente tutti gli orpelli per far funzionare lo spettacolo.

Saintgifts 13/12/09 18:35 - 4098 commenti

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Ruffiano, patinato, compiaciuto, stucchevole, sono gli aggettivi che vengono in mente (anche detti) per questo film. Tutto vero secondo me, ma credo sia anche vero che non siano mai stati nascosti questi intenti e il film mostra, quasi come secondario rispetto alla trama, uno spaccato dell'India attuale molto interessante, con l'aiuto di Loveleen Tandan alla regia. Anche il ballo finale sdrammatizza tutto e ripara alcune incongruenze. Vanno bene gli Oscar, ma non quello al miglior film. Peccato l'errore di traduzione.

Giuliam 27/12/09 12:28 - 178 commenti

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Sorprendente e spesso commovente racconto. Danny Boyle, col passar degli anni, cresce man mano e sempre più ad essere un buon “narratore”. A seconda se il film è credibile o no, il regista inglese riesce a trascinare lo spettatore in quella (fuori dal mondo) India dove la sopravvivenza della gente povera è più che una sorta di “scopo vitale”. Questo film, diciamo, è anche una descrizione di come un ragazzo si senta all’improvviso sulla cima del mondo…

Enzus79 27/12/09 09:45 - 1916 commenti

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Pur ammettendo che sicuramente c'è una trovata commerciale da parte dell'inglese Boyle, non riesco a detestare questo film, anzi, in alcuni frangenti mi ha stupito. Storia sotto forma di favola, con momenti anche drammatici. Si fa apprezzare di più nei flashback. Credo che meglio di così il regista non potesse fare. Buoni gli attori.

Rickblaine 27/12/09 11:50 - 635 commenti

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Originale opera di Danny Boyle, un regista che non si scopre oggi. Storia trascinante con effetti emotivi di superior grado. Un ragazzo, grazie alle disavventure vissute durante la sua infazia, riesce ad andare avanti nel quiz che ha in palio milioni di rupie. Le esperienze del giovane all'interno di una società piena di disagi economici, sociali e culturali lo formano tanto da eguagliare o anche a superare l'intelletto dei laureati. Buona prova con otto premi oscar direi meritati.

Belfagor 29/01/10 10:04 - 2632 commenti

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Tenendo conto della trama irreale, la messa in scena non è delle più soddisfacenti. Nella prima parte non mancano le sequenze efficaci (la domanda-prologo, la latrina, il rapimento), che però nella seconda parte lasciano spazio ad uno svolgimento quanto mai illogico, con troppe scene telefonate, fino al finale stucchevole. Due note di merito: la bella fotografia e Kapoor nella parte del conduttore, che non ha proprio l'aria amichevole alla Gerry Scotti. Due pallini.
MEMORABILE: "Se non fosse stato per Rama e Allah, a quest'ora mia madre sarebbe ancora viva."

Giacomovie 6/02/10 17:25 - 1359 commenti

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Se la vittoria dell'oscar da parte di questo film ha significato il riscatto di una nazione, ben venga l'assegnazione del premio. Ma non è un film da oscar. Forse ha contribuito pure la situazione di recessione mondiale a far puntare gli occhi su una parabola che lega il denaro ottenuto casualmente all'amore conquistato difficilmente. Mi ha dato l'impressione di una delle tante storie confezionate con la giusta carta da regalo natalizia, belle da seguire e piacevoli da commentare dopo la visione. La vita del protagonista è ben descritta. ***

Rambo90 8/02/10 23:41 - 6595 commenti

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Sopravvalutato (ma davvero meritava degli oscar?), girato in stile indiano ma da inglesi! Infatti la conclusione non risparmia la lacrima facile e il lieto fine più banale possibile. Comunque resta un film abbastanza gradevole e con qualche pezzo decisamente riuscito (tutta la parte da bambini), ma di certo non meritevole di tanti premi.

Greymouser 29/06/10 00:19 - 1458 commenti

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Oscar alla ruffianeria per questo deludente cine-polpettone ammantato di facile indignazione e buoni sentimenti. Certe tragedie della storia e della cronaca meriterebbero uno sguardo più pudico e sincero, e non il frullatore di uno show-business ad uso borghese-salottiero. Mi dispiace per Boyle, che ha dato ben altre prove di talento. Ma la tragedia vera (cinematograficamente parlando) è che un film così possa meritare cotanto premio.

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Piero68 30/06/10 14:38 - 2799 commenti

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Ennesimo, convincente lavoro, di un regista eclettico che spazia dalla fantascienza al drammatico, dall'horror alla commedia. Una sorta di Kubrick del terzo millennio. Il film, che vale otto Oscar, ha il suo vero punto di forza nella narrazione cruda della vita ai margini che conducono i poveri in paesi come l'India e nella sceneggiatura che è il grimaldello attraverso il quale si apre la porta di questo mondo allucinante e doloroso. Peccato che a volte si perde nei meandri della retorica. Terribilmente realistico.

Jandileida 25/07/10 22:33 - 1289 commenti

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Il film ha fatto incetta di Oscar e bisogna ammettere che la storia (abbastanza prevedibile) è raccontata in maniera semplice ma con efficacia e anche con una buona dose di originalità nello scioglimento dell'intreccio: il gioco ad incastro basato sulle domande del quiz planetario con il quale è raccontata la vita del giovane Jamal rende il film avvincente. Boyle ci mette poi del suo con la solita scelta di ottima musica ed il buon montaggio. Le uniche pecche sono alcune pause nella narrazione e certe interpretazioni un po' approssimative.

Pinhead80 5/08/10 15:41 - 4041 commenti

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Danny Boyle, in maniera molto furba, confeziona una pellicola fatta apposta per ricevere oscar. La storia del povero ragazzo delle slum indiane che diventa milionario grazie alle sue passate esperienze, riesce a cogliere nel segno. È un film che può coinvolgere o per la storia drammatica o per l'intreccio del gioco, o per entrembe. Sicuramente un buon film, anche se dopo i primi 40 minuti perde un po' di vigore in favore di un romanticismo fiabesco.

G.enriquez 1/09/10 13:04 - 121 commenti

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Pur essendo un film ben realizzato, siamo di fronte ad un'opera troppo derivativa. Insomma, prendi un regista bravo, dotato di buon gusto e di buon mestiere, mescoli a dovere con almeno 5-6 film tra i quali "I soliti sospetti", "Nuovo Cinema Paradiso", "C'era una volta in America" e qualche altro che non son riuscito a vedere ma che sicuramente c'è e otterrai "The millionaire". Viste queste premesse, il risultato non poteva esser brutto, ed infatti "The millionaire" è un buon film che si lascia seguire molto bene. Ma nulla di più.

Nando 25/10/10 15:53 - 3511 commenti

I gusti di Nando

Una favola moderna con le sue virtu e le sue pecche. L'idea del gioco a quiz è intrigante come la rievocazione di momenti del passato riconducibili alle difficili domande del gioco, tuttavia la seconda parte rasenta l'inverosimile sino a giungere ad un finale scontato. Commoventi le riprese nella baraccopoli.

Tyus23 3/02/11 13:48 - 220 commenti

I gusti di Tyus23

Il film trionfatore negli Oscar 2009 è una pellicola dai molti pregi e i non pochi difetti. Tra i primi troviamo sicuramente una confezione impeccabile, l'ottima regia del bravo Boyle e, in generale, la rappresentazione di una vicenda interessante e, a tratti, commovente. D'altro canto non si possono non notare, sebbene il film sia una sorta di favola moderna, le palesi ingenuità e inverosimiglianze nella sceneggiatura che sembrano a tratti quasi prendere in giro lo spettatore. Tuttavia se si riesce a non darci troppo peso ci si gode un bello spettacolo.
MEMORABILE: La prima parte con i protagonisti da bambini.

Mickes2 8/05/11 14:21 - 1668 commenti

I gusti di Mickes2

La regia di Boyle non la discuto: il modo in cui scompone il mondo televisivo con la sua poetica eclettica e vivida è pregevole, ha talento. Ma dopo i primi 40 minuti qualcosa inizia a vacillare. La sceneggiatura diventa sempre più spudoratamente prevedibile, i flashback tremendamente ripetitivi e sanno di stucchevole. Il film nel suo piccolo riesce ad emozionare, ma anche qui c'è quel velo di eccessiva mielosità che lo traforma nella solita favoletta, con un finale edulcorato fino all'inverosimile.
MEMORABILE: Il finale: indigesto ed inguardabile!

Didda23 20/05/11 21:05 - 2306 commenti

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Pur amando Danny Boyle sarei ipocrita a non rimarcare il dubbio valore della pellicola. La sensazione costante è di assistere ad un film ruffiano e costruito a tavolino per raggiungere l'obiettivo (centrato) di vincere l'oscar. Certo qualcosa di buono c'è, soprattutto la fotografia e la colonna, per il resto un film che si dimentica facilmente. I tempi di Trainspotting sono lontani... Mediocre!

Nancy 13/11/12 23:05 - 774 commenti

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Il film si innesta abbastanza bene ma peggiora col passare dei minuti, poiché ben presto la struttura a flashback (abbastanza prolissi) stanca e pure la fotografia sfolgorante (da sembrare digitalizzata) rende il tutto surreale e vagamente nauseabondo. Ruffiano oltre i limiti consentiti dalla sottoscritta, sembra costruito ad hoc per essere un film di culto, à la Forrest Gump. Ma nel 1996 ci potevamo stare, adesso no. Unica cosa notevole, "Jai Ho" nei titoli di coda ballata dai protagonisti.

Matalo! 30/01/15 17:07 - 1368 commenti

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La storia di base è molto buona: il gioco a premi come scusa per farci conoscere le tragedie indiane. Ma, ohibò (e questo alla distanza mi dà ragione), il regista di Trainspotting è un buonista interessato a stupire più che approfondire. Le miserie (ancorché terribili) son da film per ragazzi con un Bollywood touch qua e là... La confezione tende a far colpo e anestetizzare il dolore. Si segue con piacere come un film d'avventure ma in verità fallisce lo scopo principale. All'attivo la stupefacente bellezza di Frida Pinto.

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Ultimo 26/06/15 10:22 - 1425 commenti

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La vittoria a un famoso quiz televisivo raccontata domanda dopo domanda, ove lo spettatore attraverso i vari flashback scopre i motivi per i quali il giovane di Mumbay conosce le varie risposte. Parte in sordina, con il racconto del protagonista bambino qua e là difficile da seguire; segue una seconda parte più scorrevole, per un risultato nel complesso buono.

Toporosso 20/06/15 15:13 - 77 commenti

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Felice contaminazione tra il cinema di denuncia su temi quali l'intolleranza religiosa, lo sfruttamento minorile, l'endemica povertà (materiale più che spirituale) dell'enorme, variegata, multiforme nazione indiana e il suo spettacolo più popolare, quelle pellicole melodrammatiche e manichee piene di emozioni primordiali e di magiche combinazioni. Sicuramente sopravvalutato per la pioggia di premi ricevuti, di certo molto "costruito" per aggiudicarsi tali premi, tuttavia uno spettacolo da vedere. Freida Pinto di una bellezza sfolgorante.

Parsifal68 9/06/16 07:41 - 607 commenti

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Ragazzo povero di Mumbai partecipa a "Chi vuol essere milionario", riuscendo incredibilmente ad arrivare fino alla fine. Ogni domanda lo riporta con la memoria ad avvenimenti del passato che gli suggeriscono la risposta. Meritati 8 premi Oscar per un film scevro di pietismi inutili e denso di illuminante poesia, sullo sfondo di un'India sporca e degradata. Ma, come in una favola antica, anche in questo scenario infernale può nascere la fiammella della speranza e dell'amore.

Thedude94 1/08/17 19:18 - 657 commenti

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Storia abbastanza banale, che vede un protagonista pessimo come Patel e che risulta mediocre sia nel messaggio sia dal punto di vista dell'emotività. I colori cambiano a seconda dell'arco temporale, i movimenti di camera sono tipici di Boyle ma non sono funzionali per il tipo di racconto, che va a ritroso e dopo una buona prima parte si perde nella ripetitività e nella forzatura, oltre che nel dover dare per forza una spiegazione. Nel complesso ha poco di positivo e il successo planetario di pubblico e agli Oscar è eccessivo.

Magi94 17/11/17 17:27 - 735 commenti

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La partenza sembra promettente, con i momenti migliori delle scene girate nelle baraccopoli indiane o degli scherzi dei "tre moschettieri". Ma poi d'improvviso la ruffianeria prende il sopravvento (e che delusione da parte del regista di Trainspotting!), ci si getta a capofitto in una smielata storia d'amore contrastato fino ad arrivare al finale che lascia a bocca aperta per la faciloneria, la stucchevolezza e perfino l'avveramento del vuoto mito americano (indiano) incarnato dal programma televisivo. Ben girato ma mieloso.

Il ferrini 28/09/19 22:56 - 1782 commenti

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Otto Oscar sono veramente tanti, ma non si fatica a comprenderne il perché: il comparto visivo è impressionante, la colonna sonora perfetta e Patel nei panni di Malik è divenuto iconico (in Yesterday sia l'attore che il personaggio avranno gli stessi nomi). Ciò che invece non è sempre all'altezza è la sceneggiatura, che pecca di varie ingenuità e qualche semplificazione di troppo. Boyle tuttavia, soprattutto nei flashback coi ragazzini, ci mostra un mondo di cui si sa tuttora troppo poco. Ruffiano? Senz'altro. Ma in fondo chi se ne frega.
MEMORABILE: Jamal ricoperto di cacca che va a chiedere l'autografo; L'accecamento; La corsa di Latika per rispondere al cellulare.

Camibella 25/01/21 23:07 - 235 commenti

I gusti di Camibella

Grazie ad esperienze vissute da piccolo, un ragazzo di Mumbai partecipa a  "Chi vuol essere milionario" da vincente. Boyle, dimostrando ancora una volta la sua ecletticità, fa centro con questo film giustamente pluripremiato con una pioggia di Oscar, mischiando sapientemente ironia, dramma e azione e riuscendo ad emozionarci dal primo all'ultimo minuto.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Galbo • 6/03/09 05:51
    Consigliere massimo - 3814 interventi
    Avendo visto 4 dei 5 film candidati all'Oscar devo dire che il titolo di miglior film a The Millionaire è quantomento esagerato: ho trovato nettamente miglore Frost/Nixon (che non ha avuto il riscontro che meritava nemmeno dal pubblico e che è un ottimo film) e Benjamin Button. Il film di Boyle è però a mio giudizio un buon film (specie nella prima parte) che rappresenta bene gli ambienti degradati ma vitali delle metropoli indiane e che ha dalla sua un'eccellente regia.
  • Discussione Zender • 6/03/09 08:48
    Consigliere - 44094 interventi
    Non ho trovato nessuno entusiasta per questo film (e nessuno che l'abbia stroncato comunque, va detto), il che mi fa pensare a un buon film ma non molto di più. Che sia stato strapremiato è appunto la dimostrazione che forse quest'anno grandissimi film non c'erano (tranne appunto Frost/Nixon, ignorato dagli Oscar).
  • Discussione Gugly • 6/03/09 08:52
    Segretario - 4667 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Non ho trovato nessuno entusiasta per questo film (e nessuno che l'abbia stroncato comunque, va detto), il che mi fa pensare a un buon film ma non molto di più. Che sia stato strapremiato è appunto la dimostrazione che forse quest'anno grandissimi film non c'erano (tranne appunto Frost/Nixon, ignorato dagli Oscar).

    I film politici sono sempre materia che scotta, qui c'è anche la storia di poveri bimbi indiani che fa molto Sciuscià del 2000.
  • Discussione Galbo • 6/03/09 15:29
    Consigliere massimo - 3814 interventi
    si ma il film ha anche altri meriti indubbi, quali ad esempio un'ottima fotografia
  • Discussione Capannelle • 2/04/09 11:53
    Scrivano - 2549 interventi
    Secondo me invece per l'Oscar c'era l'imbarazzo della scelta (Eastwood, Fincher, Mendes) e con Millionaire hanno scelto un soggetto particolare, fresco ma anche più discutibile degli altri che ho citato. Magari ci sarà anche il tentativo di presentarsi "terzomondisti" e uscire dall'immagine dell'Award made in Usa dando un riconoscimento a Bollywood, mah.. PS se non c'è un lieto fine in un film simile dove allora?
  • Homevideo Galbo • 27/06/09 17:23
    Consigliere massimo - 3814 interventi
    E' uscito il dvd in tre edizioni
    dvd singolo
    dvd con cd della colonna sonora
    dvd con cd+libro con la sceneggiatura del film
  • Homevideo Zender • 28/06/09 09:29
    Consigliere - 44094 interventi
    Alla faccia della superdeizione! Grazie Galbo, chi ha amato il film non potrà restare deluso, da un'operazione simile!
  • Musiche Didda23 • 20/05/11 20:55
    Comunicazione esterna - 5748 interventi
    Ecco la notevole colonna sonora,la migliore parte del film:
    O... Saya (A.R. Rahman, M.I.A.) - 3:34

    Riots (A.R. Rahman) - 1:59

    Mausam & Escape (A.R. Rahman) - 3:53

    Paper Planes (M.I.A.) - 3:23

    Paper Planes (DFA Remix) (M.I.A.) - 5:49

    Ringa Ringa (A.R. Rahman featuring Alka

    Yagnik, Ila Arun) - 4:15

    Liquid Dance (A.R. Rahman featuring Palakkad

    Sriram, Madhumitha) - 2:59

    Latika's Theme (A.R. Rahman featuring

    Suzanne D'Mello) - 3:09

    Aaj Ki Raat (Shankar Ehsaan Loy performed by Sonu Nigam, Mahalakshmi Iyer, Alisha Chinai) - 6:07

    Millionaire (A.R. Rahman featuring Madhumitha) - 2:44

    Gangsta Blues (A.R. Rahman featuring BlaaZe, Tanvi Shah) - 3:42

    Dreams on Fire (A.R. Rahman featuring Suzanne D'Mello) - 4:08

    Jai Ho (A.R. Rahman featuring Sukhwinder Singh, Tanvi Shah, Mahalakshmi Iyer, Vijay Prakash) - 5:19
  • Musiche Didda23 • 20/05/11 20:58
    Comunicazione esterna - 5748 interventi
    Il link della Canzone Jai Ho (vincitrice dell'oscar come miglior canzone)

    http://www.youtube.com/watch?v=Z32SCbI4dNU
  • Homevideo Gestarsh99 • 18/11/11 23:35
    Scrivano - 15823 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Lucky Red/Medusa:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 Dolby Digital: Inglese/Indiano
    5.1 PCM: Italiano
    * Sottotitoli Italiano Italiano NU
    * Extra Commento audio del regista e del protagonista
    Making of
    Dietro le quinte: scena della latrina
    Scene tagliate
    Trailer