The Legend of Tarzan

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Legend of Tarzan
Anno: 2016
Genere: avventura (colore)
Note: Basato sulla serie di racconti su "Tarzan" di Edgar Rice Burroughs.
Numero commenti presenti: 16
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Siccome pare che ormai a cominciare le storie dall'inizio son rimasti solo i poveretti, Tarzan (Skarsgård) ci si presenta subito in perfetta tenuta da damerino con aria da vissuto uomo di mondo. Vorrebbero farlo tornare in Congo, ma lui accetta solo dopo che un americano (Jackson) gli ha detto che c'è da dimostrare come lì esista ancora la schiavitù. Riaffacciatosi così nella terra natia assieme all'altrettanto imborghesita Jane (Robbie) e venuto in contatto col cattivone (Waltz) che gli aveva teso una trappola per rivenderlo a un capo indigeno in cambio di diamanti, Tarzan si riappropria della sua tenuta classica e, rimasto in calzoncini strappati e addominali in evidenza, si mette in caccia per liberare la sua bella nel frattempo catturata...Leggi tutto dal nemico. Siamo nell'Africa di fine Ottocento, in pieno colonialismo e va detto che l'atmosfera è resa con buona ricostruzione. Tuttavia (come previsto) il meglio lo danno gli scenari naturali, la verdissima giungla popolata dagli scimmioni che hanno cresciuto Tarzan e dove si cammina sugli alti rami sospesi nel vuoto lanciandosi di tanto in tanto da una liana all'altra un po' come lo Spider-man di Raimi. Quando c'è movimento quindi il film funziona, così come colpiscono non necessariamente in negativo le tanto vituperate animazioni in computer graphic degli animali o i momenti in cui l'azione improvvisamente si ferma caricandosi di tensione. C'è una bella consapevolezza nella messa in scena, una capacità di conferire grandiosità non comune alle immagini. Dove riesce difficile trovare piena soddisfazione è nel disegno dei personaggi, nei dialoghi, nella costruzione forzatamente fitta di flashback la cui utilità appare quantomeno dubbia, lasciando forse in chi guarda l'idea che un racconto lineare avrebbe messo eccessivamente in luce la scarsa pregnanza del copione. E se l'americano interpretato da Sam Jackson risulta l'unico elemento cui affidare qualche timido spunto ironico (ci sarebbe anche Waltz, ma appare decisamente sprecato), all'atletico Skarsgård (impressionante la somiglianza col padre nello sguardo) resta l'interpretazione canonica dell'eroe senza macchia dotato di forza e agilità sovrumane: non una performance memorabile ma nemmeno così scadente; il suo è un Tarzan dall'aria dolente, insolitamente smunto (d'altra parte piazzare uno svedese nella giungla...) e dai tratti nobili. Ampiamente stereotipata Jane cui la Robbie dona tuttavia una bellezza non qualsiasi, musiche che poco aggiungono. In definitiva un'opera piuttosto dimenticabile a cui ad ogni modo non mancano i motivi per essere goduta su grande schermo. Non aspettandosi nulla di nuovo, naturalmente. Meno ciance e una maggiore immersione nella natura avrebbero sicuramente aiutato, viste le ampie potenzialità del regista in questo senso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/07/16 DAL BENEMERITO NONCHA17 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/07/16
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124c 18/07/16 12:56 - 2775 commenti

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Tra flashback che raccontano la sua storia, l'incipit in Inghilterra e l'ennesima partecipazione "alimentare" di Jackson e Waltz, ecco un Tarzan civilizzato che torna in Africa per combattere contro dei mercenari belgi (ovviamente il signore della jungla dovrà salvare sua moglie Jane dai cattivi che la rapiscono in un colpo di scena sin troppo telefonato). Si cerca una via di mezzo fra Greystoke e i Tarzan avventurosi di una volta, ma Alexander Skarsgård soffoca non poco il lato selvaggio dell'uomo scimmia. Bella ed emancipata la Jane di Margot Robbie.

Ugopiazza 21/07/16 12:29 - 118 commenti

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Ne avevo sentito parlare male, ma non immaginavo si arrivasse a questi livelli. Ma come si fa a stuprare così una storia come quella di Tarzan? Narrazione tra le peggiori mai viste, dialoghi ridicoli, regia inesistente, attori fuori parte (a cominciare dallo spaesatissimo Skarsgård e dal sempre più usurato Waltz) e soprattutto un esempio di come la CGI di questi tempi stia iniziando a diventare talvolta fasfidiosa e invasiva. meglio recuperare il buon film con Christopher Lambert o il capolavoro animato.

Puppigallo 15/07/16 22:30 - 4515 commenti

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La malinconica, ma comunque attiva versione di Tarzan post giungla ci può stare, gli effetti animaleschi non sono male (gorilla piuttosto convincenti) e l'azione, spesso frenetica, non manca. Ma è tutto troppo artefatto, indigeni compresi. In più, sono proprio gli scontri chiave (col nemico di sempre e quello nuovo, fisicamente disagiato) a deludere. Si può vedere, perchè il ritmo riesce a dare ossigeno alla pellicola. Ma si dimentica già uscendo dalla sala. Se non altro, la Robbie, oltre ad essere molto bella, ha anche un certo carisma, rubando la scena all'inarrestabile protagonista.
MEMORABILE: Commento di Tarzan, ora lord, sull'Africa "Ci sono già stato, si muore di caldo"; Lo scontro col "fratello" gorilla; Il rosario-arma di tela di ragno.

Noncha17 15/07/16 10:12 - 87 commenti

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Film scialbo, patetico e, se non fosse per il messaggio umano/naturalistico, inutile. La narrazione, già lenta di suo, viene ulteriormente rallentata dai numerosi ricordi del "nostro", che ci portano a capire come faccia a essere così agile nella foresta. Belle le riprese dall'alto ma pessimi gli effetti speciali. Attori mai in parte e perfino il doppiaggio soffre di problemi di adattamento. Il finale ricorda Io sto con gli ippopotami. In definitiva, ridicolo! P.S.: Aspettatevi un sequel...
MEMORABILE: Il treno preso "al volo".

Rikycroc77 17/07/16 22:28 - 53 commenti

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Ottimo film, molto emozionante, profondo e ben fatto. La pellicola racconta una storia originale sull'iconico personaggio di Tarzan, impreziosendo il tutto con una sottile sottotrama politica. Ottimi gli effetti digitali, molto belli i paesaggi della savana e delle foreste del Congo, avvincenti e ben orchestrate le musiche e ritmo frenetico che non annoia mai. Waltz e Jackson semplicemente monumentali, la Robbie bella e brava come sempre e buona anche la prova di Skarsgård. Molto toccante il messaggio di fondo. Un ottimo blockbuster.
MEMORABILE: La lotta contro il gorilla-fratello; La particolare arma del personaggio di Waltz.

Ultimo 22/07/16 10:13 - 1370 commenti

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La storia è nota e questo film basato sui racconti di Tarzan non entusiasma particolarmente, essendo il tutto troppo telefonato e mancando parecchio di inventiva. Sicuramente è un prodotto ben fatto: le riprese in Africa, le scene di lotta (sia con umani che con i gorilla) da parte del protagonista lasciano senza fiato, ma il tutto resta lì, come un'opera d'arte con una bellissima cornice ma vuota al suo interno. Una volta si può guardare, possibilmente al cinema, così da gustare le riprese mozzafiato. Insipido il cast.

Von Leppe 24/07/16 11:23 - 1032 commenti

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Trama tra le più scontate (Tarzan deve salvare Jane rapita dal cattivo) e anche i personaggi lo sono, perlopiù: ad esempio il cattivo gentiluomo che si prende sputi e insolenze dalla sua prigioniera che, per questo atteggiamento, viene considerata emancipata. Tarzan diventa un vero e proprio supereroe, che ha i flashback di come ha acquistato i propri "poteri" (la sua infanzia tra le scimmie). I gorilla, che dovrebbero essere il pezzo forte, non hanno molta voce in capitolo e non sono molto riusciti come effetto speciale. Belli i paesaggi africani.

Markus 25/07/16 09:04 - 3310 commenti

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Il Tarzan dell'era digitale non poteva che offrirci effetti speciali a profusione, con scimmioni e bestiole della savana maledettamente finti. Stuolo di nomi celebri degli ultimi anni e paesaggi africani mozzafiato talvolta suppliscono ai banali dialoghi che, a mio avviso, potevano e dovevano avere più riguardo. Se non sarete inghiottititi dalle micidiali fauci della foresta e strozzati dalle liane chilometriche, la pellicola di David Yates potrebbe soddisfare la voglia di avventura dell'impiegato al cinema con la morosetta.

Ryo 29/07/16 12:06 - 2169 commenti

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Deludente la sceneggiatura. Banalità e scene scontate a non finire. Skarsgard avrà anche il physique du rôle, ma la sua recitazione è alla sufficienza (come tutti) e non è aiutata da una regia sterile e lenta. Samuel Jackson è un sempreverde e riesce a strappare qualche sorrisetto, Waltz si conferma convincente e carismatico anche con un personaggio che non offriva enormi spunti. CGI pessima e fastidiosa.

Taxius 1/08/16 17:50 - 1643 commenti

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La storia parte con Tarzan che è tornato in Inghilterra, quindi la vita con i gorilla e l'incontro con Jane sono solo accennati tramite qualche flashback. Il film sembra un videogame, con effetti speciali talmente finti da risultare fastidiosi. La trama è banale e mal gestita, il rapporto coi gorilla è di passaggio e anche il cattivo Waltz delude molto in quanto il suo personaggio è identico a quello di Bastardi senza gloria. Di azione un po' ce n'è, quindi non si dorme, ma è troppo poco per salvare la baracca. Mediocre ma guardabile.

Galbo 7/01/17 07:09 - 11424 commenti

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Un personaggio ormai super sfruttato dal cinema in una trasposizione non memorabile diretta da David Yates. Realizzata con uso eccessivo della computer grafica, il film trova un protagonista efficace ma non lo circonda di personaggi egualmente interessanti, a partire da quello interpretato da Christoph Waltz ottimo attore, male adoperato in questa circostanza. La storia, che vede un ritorno alle origine di un Tarzan ormai imborghesito, procede senza grandi sussulti e si riprende con un finale spettacolare e ben realizzato.

Fabbiu 11/12/16 00:34 - 1950 commenti

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E' la storia di Tarzan delle scimmie, con ovvie libertà rispetto al noto romanzo ma condita da contesti e personaggi storici realmente esistiti. Il regista in alcuni momenti riesce a creare una notevole atmosfera, ma spesso sfumano o sono perlopiù piccole parentesi in un mare di noia creata dalla confusa linea narrativa. Tra i problemi maggiori vi è proprio il protagonista, troppo inespressivo. La Robbie discreta, Waltz un po' il solito mentre Jackson è almeno un po' frizzante. Poi scontri incompleti e tanti animali in cgi non proprio al top.

Redeyes 25/12/16 20:17 - 2148 commenti

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Animali selvatici e come guidarli... Un Tarzan supereroe combatte il male che avanza rappacificando uomini, animali, etnie, tribù contro il colonizzatore, il Dio denaro, lo schiavismo e vecchie ruggini familiari; al suo fianco l'Arlecchina Robbie, dinamica ma non suicida. Rimpiangerete il Greystoke 80's e la sua educazione mondana, perché qui tutto è esasperato e buonista. Un polpettone pregno di sentimenti e inseguimenti con tanta morale che a nulla tende e che non giustifica le quasi due ore. Peccato Vampiro Erik!

Nando 23/09/17 10:34 - 3486 commenti

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Il ritorno di Tarzan, oramai ambientatosi a Londra, nel suo Congo. Una pellicola che punta sull'eccessiva spettacolarizzazione con interessanti - ma talvolta posticci - effetti digitali. Emerge un'edulcorata denuncia nei confronti dei massacri coloniali belgi. Sempre appropriato Waltz mentre Jackson recita col pilota automatico e i due protagonisti saranno pure belli ma non ballano.

Piero68 3/09/18 10:17 - 2768 commenti

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Estremamente romantica questa ennesima rilettura del mito di Tarzan e, diciamocelo pure, troppo esagerata nelle evoluzioni acrobatiche di Lord Greystoke che sembra più un super-eroe che non un uomo scimmia. Resta comunque un buon impianto narrativo coadiuvato da un ottimo montaggio. Senza contare il cast, estremamente funzionale (su tutti un cattivissimo Waltz perfettamente calato nei panni del villain di turno). Skargsgard poi è una gioia per gli occhi di chiunque (e lo dico da etero): il suo fisico scolpito e la sua stazza sono davvero notevoli.
MEMORABILE: Gl incontri di Tarzan con vecchi amici: leoni, elefanti, gorilla ecc.

Pigro 20/01/20 09:31 - 7831 commenti

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Sulla tipica trama da romanzaccio tarzanesco, che vede il solito scontro tra avventurieri e Tarzan re della giungla, gli autori non sanno quale strada scegliere e il film rimane in mezzo al guado. Da una parte lo spleen dell’eroe che dopo l’incontro con la civiltà riscopre la genuinità della sua Africa; dall’altra l’esaltazione muscolare in scontri che ondeggiano tra estetismo alla 300 e superomismo (sulle liane sembra l’Uomo Ragno) con dovizia di sciagurati ralenti. In mezzo, una ricercatezza visiva che gronda leziosa artificiosità.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fabbiu • 7/12/16 07:51
    Segretario - 655 interventi
    Si, però sono state due produzioni parallele; le riprese di Tarzan si sono concluse nell'Ottobre 2015, quelle di animali fantastici nel gennaio 2016 (dati wikipediani)
    Ultima modifica: 7/12/16 08:24 da Zender
  • Discussione Noncha17 • 7/12/16 12:37
    Magazziniere - 1073 interventi
    Fabbiu ebbe a dire:
    Si, però sono state due produzioni parallele; le riprese di Tarzan si sono concluse nell'Ottobre 2015, quelle di animali fantastici nel gennaio 2016 (dati wikipediani)

    Se vai su wiki.en leggerai che, l'Ottobre seguente "tradotto" in Italiano si riferisce a quello dello stesso anno..quindi, 'sto Tarzan l'hanno "ripreso" dal 30 giugno al 3 ottobre 2014! Mentre, per l'altro film hanno iniziato dal 17 agosto del 2015..

    Comunque, ora ci penso Io a correggerlo..in effetti, è un po fuorviante!


    Detto questo, a chi lavora "a cottimo" capitano queste cose.. ;)
  • Discussione Buiomega71 • 7/12/16 12:40
    Pianificazione e progetti - 22026 interventi
    All' inizio credevo fosse il figlio di Peter Yates
  • Discussione Fabbiu • 9/12/16 14:57
    Segretario - 655 interventi
    Noncha17 ebbe a dire:
    Fabbiu ebbe a dire:
    Si, però sono state due produzioni parallele; le riprese di Tarzan si sono concluse nell'Ottobre 2015, quelle di animali fantastici nel gennaio 2016 (dati wikipediani)

    Se vai su wiki.en leggerai che, l'Ottobre seguente "tradotto" in Italiano si riferisce a quello dello stesso anno..quindi, 'sto Tarzan l'hanno "ripreso" dal 30 giugno al 3 ottobre 2014! Mentre, per l'altro film hanno iniziato dal 17 agosto del 2015..

    Comunque, ora ci penso Io a correggerlo..in effetti, è un po fuorviante!


    Detto questo, a chi lavora "a cottimo" capitano queste cose.. ;)


    Noncha17, grazie per il chiarimento!
    Ultima modifica: 9/12/16 14:58 da Fabbiu
  • Discussione Mauro • 28/01/17 10:40
    Disoccupato - 9546 interventi
    E' scomparso John Hurt

    R.I.P.
  • Discussione Buiomega71 • 28/01/17 10:52
    Pianificazione e progetti - 22026 interventi
    Pur avendo preso parte a parecchi mie cult movie (e attore di gran razza, su questo ineccepibile), fondamentalmente, però, non mi e mai piaciuto fino in fondo.
  • Discussione Zender • 28/01/17 11:18
    Consigliere - 43620 interventi
    Per me indimenticabile Kane in ALIEN (con la K ovviamente, era un grande attore).
  • Discussione Noncha17 • 28/01/17 14:19
    Magazziniere - 1073 interventi
    Senza dimenticare la sublime interpretazione dell'"uomo elefante".. R.I.P.
  • Discussione Daniela • 28/01/17 14:20
    Consigliere massimo - 5230 interventi
    Il primo film in cui l'ho visto recitare è stato La forca può attendere, un picaresco in costume diretto con la mano sinistra da John Huston.
    Il film non era certo un capolavoro, ma si capiva lo stesso che il giovane protagonista, un tipo magro e bruttino, aveva dei numeri.
    Poi l'ho rivisto in tanti altri film, poche volte come protagonista (Il funzionario nudo, Orwell 1984, Amore e morte a Long Island, senza dimenticare Elephant Man in cui però il suo volto era coperto da un pesantissimo trucco), molto più spesso in ruoli di fianco.

    Ha avuto una lunga carriera, fitta di titoli e apparizioni televisive, ma penso che per molti - me compresa - il ricordo di John Hurt rimarrà soprattutto legato al personaggio di uno sfortunato marinaio spaziale al quale, nel corso di un tranquillo pranzo fra colleghi, spunta un alieno dalla pancia...
  • Discussione Schramm • 14/11/17 13:10
    Risorse umane - 6712 interventi
    non sapevo. apprendo vergognosamente solo oggi. spiaciutissimo. tra i ruoli di punta, intramontabile il max di fuga di mezzanotte.