The lady - L'amore per la libertà

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/03/12 DAL BENEMERITO FORD
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Ford 26/03/12 11:12 - 582 commenti

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Girato in Thailandia e sceneggiato grazie a testimonianze che preferiscono rimanere anonime, è un classicheggiante biopic su Aung San Suu Kyi, la donna alla guida del movimento birmano per la democrazia (processo lento e non ancora completato). Le due ore e più di film scorrono senza troppi problemi (a parte qualche inevitabile stucchevolezza di troppo), Michelle Yeoh è perfetta e bravissimo è anche Thewlis, mentre il finale è sbrigativo. Un film educativo e in alcuni punti molto emozionante, girato con fin troppo garbo.

Saintgifts 24/04/12 01:46 - 4098 commenti

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Pur conoscendo la storia di Aung San Suu Kyi, si rimane comunque impressionati dal numero di anni che questa lotta per la democrazia sta durando e lo spazio di un film (anche se non breve) evidenzia ciò con l'inevitabile compressione degli avvenimenti. Le interpretazioni sono eccellenti e il film si avvale di un'ottima fotografia. Ci si commuove spesso, si rimane colpiti dalle crudeltà del regime e, appunto perché storia vera, attuale e dolorosa, è difficile fare critiche men che positive. Forse non necessari certi particolari di vita privata.

Galbo 19/09/12 18:25 - 11576 commenti

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La vita e soprattutto l'impegno politico della leader birmana Aung San Suu Kyi meritava qualcosa di più del "santino" confezionato da Luc Bessson, che assurge meritatamente al titolo di regista per tutte le stagioni. Film patinato e furbamente calibrato per alternare commozione, sentimento e sorriso, il film scorre in superficie e fa solo intuire i drammi pubblici e privati della protagonista, filtrandoli attraverso una patina lacrimevole. Brava Michelle Yeoh, ma il migliore del cast è David Thewlis). Un'occasione sprecata.

Cotola 28/10/12 01:30 - 7811 commenti

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Bruttina questa biografia della leader politica birmana. Ci sono i difetti tipici di tanti biopic, ma mancano le qualità. Tra noia, poco interesse e qualche scena madre messa lì apposta per emozionare senza spontaneità (e senza riuscirci) il film prosegue, almeno senza troppa fatica. Besson si rivela il solito "mestierante" che è dallo stile patinato ed incapace di andare in profondità. Aung San Suu Kyi meritava ben altra sorte cinematografica.

Disorder 26/01/13 13:19 - 1412 commenti

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Molto bello. Non il classico polpettone storico-politico (cosa che più temevo) ma un insolito biopic, incentrato quasi completamente sulla straordinaria storia d'amore tra i due protagonisti, la nota attivista birmana Aung San Suu Kyi e il marito, professore universitario inglese. Lo stile è quello classico di Besson, molto patinato ed enfatico, che oggettivamente può non piacere a tutti ma che personalmente amo molto. Un altro ottimo lavoro che consiglio caldamente ai fan del regista francese.

Paulaster 19/04/13 11:50 - 3068 commenti

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La questione che lascia disorientati è il taglio che si è voluto dare al film: un melodramma accompagnato da musiche enfatiche e dialoghi di zuccherosa veemenza. La storia personale della San Suu Kyi avrebbe meritato un approccio più serioso e profondo che una storiella dell’amor sofferto tra il marito e la madrepatria. Se fosse stato concepito per la tv avrebbe anche una buona confezione.

Nando 25/04/13 12:43 - 3534 commenti

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Le vicende della leader birmana Aung San Suu Kyi raccontate con stile patinato ed emozionale ma comunque con dignità. Le condizioni di quello stato miscelate con le peripezie della protagonista sono discretamente narrate. Validi gli interpreti principali.

Myvincent 20/01/15 07:46 - 2767 commenti

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La biografia di una donna straordinaria, divisa tra l'amore del suo paese in fiamme e la vita privata: due piani differenti di responsabilità. Ma la Birmania e la sete di democrazia di tutto un popolo saranno preponderanti. Un po' didascalico e riassuntivamente "rappresentativo", riceve la sua giusta qualificazione, grazie anche alla recitazione dei protagonisti, Michelle Yeoh (in un ruolo con responsabilità certo non facili) e David Thewlis.
MEMORABILE: Le tante combinazioni di fiori che ornano l'acconciatura della protagonista...

Lou 14/11/15 10:30 - 1027 commenti

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Importante e doverosa testimonianza sul personaggio di Aung San Suu Kyi, donna simbolo della lotta per la democrazia e premio Nobel per la pace nel 1991. Da rivedere soprattutto alla luce della sua schiacciante vittoria alle elezioni di questi giorni in Birmania. Il limite del film di Besson è quello di aver privilegiato gli aspetti più privati e affettivi, puntando più sulla commozione che sull'indignazione, facendo così trasparire l'operazione di sfruttamento commerciale del personaggio. Resta comunque un'occasione di cinema istruttivo.

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