The illusionist

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Illusionist
Anno: 2006
Genere: drammatico (colore)
Note: Basato sull'omonimo racconto breve di Steven Millhauser. Coosciuto anche come "L'illusionista".
Numero commenti presenti: 27
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/04/07 DAL BENEMERITO PLISSKIN
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Plisskin 8/04/07 16:42 - 6 commenti

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Accompagnato da una colonna sonora leggera, priva di motivi trascinanti, che spesso sparisce per lasciare spazio a silenzi e sguardi, è sicuramente un film dal ritmo molto pacato, con una narrazione lenta e forse in certi casi eccessivamente, di altri tempi. Aleggia, per tutta la durata di The Illusionist, una patina leggera di mistero che distoglie lo spettatore dalla realtà e fa cadere nel tranello dell'illusionismo. Ottime le interpretazioni di Norton e Giamatti che danno un valore aggiunto alla pellicola.

Gianlux 9/04/07 11:24 - 20 commenti

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Film divertente e piacevole che immerge lo spettatore in un'atmosfera "magica" dove l'illusione diventa metafora della fuga da una realtà difficile da "digerire". Curate la ricostruzione storica e le interpretazioni dei protagonisti, in particolare quella di Paul Giamatti. Edward Norton, che considero uno dei più grandi attori, tra quelli della nuova generazione, ci aveva abituati a ben altre performance (American History X, Fight club).

Galbo 12/04/07 06:06 - 11618 commenti

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Film discreto che ha la sfortuna di uscire dopo il capolavoro The Prestige. Convincenti la ricostruzione scenografica della Vienna di fine ottocento (il film è stato girato a Praga) e le interpretazioni di Norton e sopratutto Giamatti. Meno riuscita la sceneggiatura: a parte dialoghi a volte ridicoli, il colpo di scena finale è facilmente intuibile già a metà del film. Comunque, un film piacevole da vedere.

Caesars 9/05/07 08:34 - 2977 commenti

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Non siamo certo davanti ad un capolavoro, ma questo "The illusionist" è spettacolo che merita comunque di essere visto. La trama è semplice, trattandosi sostanzialmente di una love-story, e il colpo di scena finale arriva puntuale e non certo in maniera imprevista. Però il film ha anche delle frecce al suo arco: una ricostruzione della Vienna ottocentesca molto realistica, una buona, anche se non eccezionale, prova attoriale e un'ottima colonna sonora a firma di Philip Glass; inoltre la realizzazione è curata e la storia si segue con interesse.

G.Godardi 13/08/07 17:45 - 950 commenti

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Meno teorico e metafisico del coevo The Prestige, questo The Illusionist è solo all'apparenza una bella storia d'amore intrisa di mystery. Perché scavando sotto la superfice si può leggere una riflessione sullo statuto del cinema, eterna illusione di immagini in movimento data dalla persistenza retinica, eterna illusione che ciò che stiamo vedendo sia vero ed avvenga sotto i nostri occhi; ma non è così: ciò che vediamo sono solo fantasmi (come quelli che fa apparire l'illusionista) di corpi che spesso non esistono più. Sarebbe piaciuto a Bazin.

Almayer 17/03/08 16:18 - 169 commenti

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Piaciuto assai. Esempio di come una grossa produzione non debba per forza creare un film becero e scontato. Norton sempre più bravo, ottimi Giamatti e pure Rufus Sewell. Solitamente non amo i film con maghi & co., ma questo mi ha affascinato e coinvolto. Forse inutile il finale (il film era già bello di per sè). Menzione particolare per la colonna sonora: mentre scorrevano i titoli di coda mi ricordava un film dalle musiche splendide, Hamburger Hill. E difatti, l'autore delle musiche è il grande Philip Glass.

Puppigallo 15/04/08 10:00 - 4615 commenti

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The Illusionist è il classico esempio di cinema dove il contenitore è assai meglio del contenuto. Per il resto, è dicretamente noioso, piuttosto ripetitivo e con trucchi in comupter grafica, che truchi non sono, ma impossibili magie. Non che si richiedesse chissà che, ma anche Silvan, col suo spettacolino di magia, sarebbe stato più onesto di questo stregone e delle sue mirabolanti illusioni. Persino il finale risulta poco credibile, come la maggior parte di questa poco convincente pellicola. L'ispettore capo è l'unica figura veramente degna di nota. Mediocre, ma vedibile.
MEMORABILE: Il trucco della spada incollata al pavimento (l'unico senza evidenti effetti speciali).

Mascherato 12/09/08 00:30 - 583 commenti

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Edward Norton è migliore della maggior parte dei film in cui recita. Lo è anche di questa opera seconda di Neil Burger, tratta da un racconto breve di Steve Millhauser. C'è lui e solo lui, soprattutto all'inizio, quando la vicenda pare svilupparsi secondo le coordinate tritamente tradizionali del melò. Nulla a che vedere con The Prestige, ma negli ultimi 40 minuti, almeno, si assiste ad un discreto giallo con colpo di scena finale (forse ampiamente anticipabile).

Daniela 3/04/09 17:05 - 10357 commenti

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Sicuramente penalizzato dalla quasi contemporaneità dell'uscita con l'eccellente Prestige, questo di Burger non sarebbe in effetti un brutto film: messa in scena elegante, cast discreto (soprattutto Giamatti, mentre Norton è un pò monocorde), bella fotografia. Però, per essere una love-story mistery che si regge soprattutto sulla sorpresa finale, ha un difetto fondamentale: è prevedibilissimo. Se lo spettatore capisce tutto ben prima del Capo della Polizia, la magia non funziona, la spiegazione appare pedissequa e si rischia lo sbadiglio.

Bruce 15/06/09 11:37 - 1006 commenti

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Meglio la confezione del contenuto. Scenografie accurate, luci e fotografie molto belle per un lavoro tutto sommato assai semplice e privo di forza. Si rimane abbastanza in superficie,. Bravi gli attori ma il film non riesce mai ad emozionare e coinvolgere. Così così.

Neil Burger HA DIRETTO ANCHE...

Redeyes 28/07/09 14:46 - 2261 commenti

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Film piacevole che ha, e non sono il solo a dirlo, il grande difetto di uscire quasi di pari passo con il notevole The prestige e allora, nonostante il sempre bravo Norton, il giudizio ne resta inficiato. La storia non ha grossi spunti salvo qualche sussulto sul finire, o meglio nel finale vero e proprio, ma tende ad annoiare abbastanza. La fotografia è ordinaria così come gli attori; anche il poliedrico Giamatti, qui, non brilla particolarmente. Che dire? Vedibile, questo sì, ma non eccezionale.

Herrkinski 31/07/09 19:12 - 5794 commenti

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Eccellente love-story tinta di mistery, ambientata nell'ottocento e interpretata da un cast azzeccato (il sempre bravo Norton, una splendida Biel, gli ottimi Sewell e Giamatti). La ricostruzione storica è splendida, valorizzata anche da una fotografia virata seppia di grande effetto. La storia talvolta è improbabile, così come la soluzione finale, ma se si riesce a prenderlo per quello che è (un film) The Illusionist è un prodotto favoloso, appassionante, che riesce a non essere noioso nonostante la lunga durata. Sicuramente da vedere.

Pigro 15/09/09 08:58 - 8415 commenti

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L'amata del mago è uccisa dal principe, e allora lui ne evoca il fantasma. Curioso che una storia di mistero sia raccontata da un film che non sa o non vuole confrontarsi con il mistero: plot e dialoghi da feuilleton, trucchi non credibili, finale alla Cry Wolf artificioso, storia d'amore melensa, thriller ordinario. Eppure il regista riesce a orchestrare una suggestiva e convincente atmosfera anche grazie alla ricostruzione ambientale, alla musica (Glass!) e alla fotografia. Insomma, un buon film che poteva essere molto di più. Giamatti l'attore migliore.

Jandileida 22/11/09 11:52 - 1310 commenti

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Se il film fosse stato al livello della fotografia avrei potuto gridare al miracolo; invece posso, più modestamente, gridare al buon film. Buona la scelta del regista di raccontare il film con toni, velocità e colori d'altri tempi, cosa che rende il film godibilissimo ed in alcuni tratti, pochi a dire la verità, appassionante. Ed Norton si rende protagonista ancora una volta di una grande prova d'attore e Giamatti dà una buona caratterizzazione del commissario. La Biel stona un po' nel contesto mitteleuropeo; meglio a Malibu forse...

Andykap 29/10/10 16:26 - 37 commenti

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Fiaba in salsa mitteleuropea con Norton che insegue per l’Austria felix la dolce Jessica Biel conosciuta da bambina. L’aristocratico di turno qui è principe molto poco azzurro. Tra prestigi spacciati per incantesimi (pure magie digitali) l’amore trionfa, il cattivo è sconfitto e il poliziotto riscatta i servilismo della prima parte con l’orgoglio della Ragione e della Professione. Visto al cinema mi era parsa boiata incomprensibile (confezione di serie A, risultato da tv movie tedesco per ragazzi), rivisto ha un suo perché, grazie a Giamatti.

Saintgifts 17/03/11 18:44 - 4098 commenti

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Tutto è illusione ma non l'amore: meno male. Film dove è stata usata buona tecnica (scenografie, fotografia, musica, cast) ma una regia carente, in certi momenti mancante di una tensione che più avrebbe favorito l'interesse. I trucchi eccessivi vanno bene, sono appropriati per quello che si vuole dimostrare. Buona la storia in seconda, tra il potere e i sottoposti, con un ottimo Giamatti. Non avevo immaginato il finale, ho navigato di più con la fantasia andando verso il soprannaturale e così mi è piaciuto anche l'epilogo, più terreno.

Didda23 27/04/11 19:56 - 2317 commenti

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Il film tutto sommato non è malaccio; purtroppo ha avuto la sfortuna di scontrarsi con un gigante come The prestige. Buona l'ambientazione e ottimi i costumi, la sceneggiatura è semplicistica e poco frizzante, la regia nel complesso sufficiente. Norton sotto le attese, ho apprezzato molto di più Giamatti. Si può vedere, senza troppe aspettative. Non male, dopotutto.

Cotola 28/06/11 22:22 - 7876 commenti

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Accomunato da qualcuno al film di Nolan, presenta in realtà con esso solo la figura dell’illusionista e degli inganni connessi ad essa. Per il resto sono diversi storia, ambientazione e risultati (inferiori). E’ però un bel film, realizzato con professionalità ed avvalentesi di una buona confezione e con un Norton che si conferma attore solido e capace. Interessante ma un pizzico di tensione in più lo avrebbe reso ancor migliore.

Ryo 12/09/12 18:51 - 2169 commenti

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Buona prova di Edward Norton: gli calzano a pennello i panni di un famoso illusionista che offre spettacoli meravigliosi e al limite del verosimile. Eccelse anche la regia e la sceneggiatura (quest'ultima con un formidabile colpo di scena finale inaspettato). L'illusione non è solo quella del protagonista Edward, ma anche quella dello spettatore di questo film, in cui il trucco del beffardo espediente viene svelato solo alla fine.
MEMORABILE: La magia delle farfalle che porgono il fazzoletto; Il finale.

Furetto60 2/04/14 08:12 - 1129 commenti

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Una sorta di Giulietta e Romeo ambientato nell'Austria di fine '800; una società sospesa tra novità tecnologiche e vecchie superstizioni ma anche un intreccio tra una love story impossibile e un delitto da risolvere. Grazie a una fotografia curatissima, molto contrastata, alla 300 ma più virata sul seppia, come una vecchia cartolina, ottime ricostruzioni ambientali e interpreti molto bravi, il film si segue volentieri. Unico neo il corpo del delitto (non si capisce che fine faccia o come se ne giustifichi la scomparsa), comunque trascurabile.

Paul Giamatti HA RECITATO ANCHE IN...

Von Leppe 31/07/14 12:58 - 1095 commenti

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Ideale l'ambientazione mittleuropea per una vicenda di magia e illusionismo nell'Ottocento. Notevoli le location e l'atmosfera malinconica; il tutto però al servizio di una storia d'amore ingenua, idealizzata e dai tratti fiabeschi, che non riesce a essere tragica. Un poco stereotipati ma buoni alcuni personaggi, come l'ispettore e il principe, mentre la protagonista femminile è solo funzionale alla trama.

Taxius 5/01/16 23:05 - 1651 commenti

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Un buon film, ha solo avuto la grande sfortuna di uscire contemporaneamente a The prestige, film che tratta praticamente lo stesso argomento (la storia è completamente diversa) ma che è di livello nettamente superiore. La fotografia è molto curata, così come i costumi; purtroppo la storia è sempre quella: l'amore soffocato dalla morte con annesso colpo di scena finale; diciamo che la confezione è migliore del contenuto.

Piero68 27/02/17 09:44 - 2832 commenti

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In una Vienna di fine 800, discretamente ricostruita, un giallo a cavallo tra arti magiche, prestidigitazione e intrighi di corte. Ben girato e con una trama avvincente, il suo punto debole è che dopo averlo visto un volta e aver capito "i trucchi" - anche se intuibili già a metà film - il prodotto perde completamente il suo fascino. Una seconda visione è tanto inutile quanto noiosa. Buono il cast con un Norton che fa il Norton e un Giamatti sempre irresistibile (con Tucci i migliori caratteristi in assoluto). Biel ininfluente sul totale.
MEMORABILE: The orange tree; La ricostruzione finale di Giamatti e il suo sorriso beffardo.

Ira72 25/12/17 23:16 - 1050 commenti

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Sebbene la sceneggiatura risulti poco credibile nel complesso, con diverse forzature e accadimenti privi di una qualche spiegazione logica, la confezione è buona, il cast ben amalgamato, la colonna sonora incisiva e la trama scorrevole. L’ideale è godersi il film come si trattasse di un fantasy, senza aspettative che soddisfino domande inevitabilmente scomode. Adatto sia a un pubblico adulto che ai bambini, per un paio d’ore in leggerezza.

Minitina80 28/08/18 08:20 - 2560 commenti

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Dietro una storia semplice e poco pretenziosa si cela lo stratagemma del gioco di prestigio che incuriosisce a prescindere dalla rivelazione del trucco. In realtà, molto si mischia con la finzione e l’improbabile, essendo il tutto un pretesto per rendere più intrigante l’evolversi degli eventi. La bella fotografia dalle tonalità color ocra e la raffinatezza dei costumi e delle scenografie permette al film di assumere quasi i tratti di una fiaba d’amore immersa in un periodo storico come l’Ottocento che ben si presta. Imperfetto, ma guardabile.

Bubobubo 19/10/18 23:09 - 1446 commenti

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Non è (solo) l'ombra del capolavoro di Nolan a ridimensionarne i meriti: è che, più semplicemente, questo è di per sé un dramma romantico di medio spessore, senza nulla o quasi della geniale messa in scena dell'altro. Dallo spettacolo di necromanzia in poi, dove si concentra il picco dell'azione, lo svolgimento si fa pedissequo e prevedibile, sino a un happy end che vuole sembrare contorto e imprevedibile, ma che è invece convenzionale sino al midollo. Piacevole, ma superfluo.

Il ferrini 24/12/18 23:36 - 1837 commenti

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La Vienna d'inizio '900 è ricostruita e fotografata magnificamente, i costumi sono splendidi, Norton è indiscutibile, peccato che il film invece sia davvero poca cosa. La magia, a differenza del film coevo di Nolan, qui è poco più di un pretesto per mettere in scena il solito triangolo amoroso, che poi rappresenta il problema principale della pellicola: raccontare una guerra fra due rivali in amore che non ha senso, essendo uno dei due praticamente onnipotente. Anche il colpo di scena finale stupisce solo chi è stato poco attento. Trascurabile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Taxius • 6/01/16 11:17
    Archivista in seconda - 178 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Taxius, spiegami questa frase, grazie.

    Un buon film, ha solo avuto la grande sfortuna di uscire contemporaneamente a "the illusionist", film che tratta praticamente lo stesso argomento (la storia è completamente diversa) ma è di livello nettamente superiore.

    L'altro illusionist è un cartone animato e non è dello stesso anno! Volevi dire "The prestige" forse? Intendi (come sembra) che The prestige (se è lui) è quello nettamente superiore, mi sembra, è corretto?
    Si si, the prestige. Devo essere andato in pallone :-D
  • Curiosità Siska80 • 5/03/20 12:50
    Addetto riparazione hardware - 447 interventi
    SPOILER FINALE

    La storia originale, su cui si basa il film, non include l'artificio del protagonista che accusa il principe di omicidio.

    Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/The_Illusionist_-_L%27illusionista