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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/03/12 DAL BENEMERITO GREYMOUSER
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Greymouser 7/03/12 15:21 - 1458 commenti

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Lunga schermaglia fra uomini e lupi tra le nevi dell'Alaska: i nostri eroi sono i sopravvissuti di uno schianto aereo (chissà come, visto come è ridotto il velivolo), i feroci canidi sono davvero feroci, fin troppo per come si comportano i lupi in realtà. Che dire? un copione poco incisivo stiracchiato oltre misura, con belle ambientazioni ma girato freneticamente nelle scene d'azione. Un Neeson molto scolastico. Aurea mediocritas insomma...

Schramm 19/03/12 17:40 - 2995 commenti

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Monocromatico come il suo titolo, un più che dignitoso eco-vengeance che funziona (e alla stragrande) laddove si accontenta di essere vigoroso intrattenimento da cardiopalma e resta malamente sclerotizzato quando inforca velleitarie ambizioni autoriali a suon di chiacchericci da incarti dei cioccolatini, con tedio e ridicolo da vangare un tantissimo al minuto. In memoriam, un paio di scene che da sole valgono le due non proprio scorrevoli ore del film (una in particolare darà chilometri di filo da torcere agli acrofobi), che però nell'insieme non vale quelle due tre scene.

Rambo90 12/12/12 21:53 - 7137 commenti

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Ben realizzato, nonostante le due ore di durata (tutt'altro che veloci), questo The Grey riesce a infondere tensione grazie a scena costruite ad hoc e a una fotografia quantomai azzeccata. Nella seconda parte c'è qualche assurdità di troppo, un paio di monologhi retorici, ma alla fine si rimane soddisfatti, anche perchè di angoscia ne trasmette molta, questa pellicola. Bravo come sempre Neeson, validi però anche tutti i suoi comprimari. Buono.

Puppigallo 7/12/12 18:55 - 4911 commenti

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Il ritmo è altalenante e i flashback con l'amata (anche lei non proprio fortunata...) finiscono per distrarre e sottrarre linfa all'odissea dei sopravvissuti. Ma nonostante questo, la pellicola riesce a dare fin da subito una sensazione di gelida (non solo per il clima) ineluttabilità del destino. Il protagonista è in parte; e se la sceneggiatura non brilla per particolari trovate, le prede umane sono sufficienti a rattoppare alcuni buchi, pur non risparmiandoci i momenti di stanca. I lupi sono eccessivamente audaci, anche se la vicinanza con la tana ne giustifica in parte il comportamento.
MEMORABILE: Si sente anche una sorta di ruggito (non esageriamo); Il "saltino"; Problemi fisici e piede incastrato (non solo i lupi fanno danno).

Cloack 77 18/12/12 11:14 - 547 commenti

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Film da serata sul divano con patatine, birra, popcorn e, se possibile, rutto libero. The grey non scoraggia e non stupisce; del resto con una sceneggiatura utile solo a "puntellare" qua e là l'azione il film non può riservare sorprese. Gruppo di "maschi" piegati dalla vita, sopravvissuti ad un incidente aereo, in fuga da un branco di lupi famelici. Cosa può sorprendere? Tutto secondo le regole del film da prima serata di Italia Uno: poche perdite di tempo, tanta azione, qualche screzio superabile, dose minima di eroismo e poche soste.

Pinhead80 21/12/12 18:39 - 4327 commenti

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La cosa migliore dell'intero film è rappresentata dalla bellissima e suggestiva ambientazione. Quello che convince poco invece è la trama, davvero povera e tendente all'eccessiva drammatizzazione. Neeson gigioneggia per tutta la pellicola instillando perle di saggezza a destra a manca ma dopo un po' stanca pure lui. Qualche spavento qua e là non basta al film a fargli guadagnare la sufficienza.

Daniela 26/12/12 18:52 - 11655 commenti

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Sette dipendenti di una compagnia petrolifera - sopravvissuti ad un incidente aereo - si ritrovano persi in Alaska, alle prese con gelo, fame, nonché un branco di lupi molto aggressivi... Freddissimo survival-movie di bella ambientazione e con qualche sequenza ben girata, ma originalità scarsa e dialoghi fra il banale ed il didascalico. Neeson ha un volto a cui i segni del tempo aggiungono interesse, ma anche lui poco può in certi passaggi o quando deve recitare battute da grillo parlante. Comunque vedibile ed anche godibile se si ama provare qualche brivido restando al calduccio.
MEMORABILE: Bel motivo musicale; L'incidente aereo; Sulla corda; Attendere la fine dei titoli di coda per l'ultima immagine

Mickes2 2/01/13 10:54 - 1669 commenti

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Discreto e avvincente questo action-survivor immerso nelle lande desolate dell’Alaska. L’ambientazione è senz’altro un grande punto di forza così come la perizia tecnica di Carnahan nel dislocare pregevoli sequenze d’impatto imbastendo un’atmosfera sempre più disperata e claustrofobica, non disdegnando qualche brivido alla schiena e un paio di incursionida melò strappalacrime entro la soglia dello stucchevole. Bene l’utilizzo dei flashback (anche se ripetitivi e stucchevoli nella seconda parte) mentre si zoppica a tratti nel dipanarsi del racconto.

Cotola 14/01/13 23:35 - 8403 commenti

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Nulla di nuovo sotto la neve (pardon sotto il sole), ma girato abbastanza bene e con una sceneggiatura che, pur con qualche pausa evitabile (i flashback con l'amata) che rallenta il ritmo, non indulge in inutili esagerazioni eroiche o "rambismi" di sorta che in film del genere fanno spesso capolino. Qualche idea in più e qualche minuto in meno non avrebbe guastato. Notevoli i paesaggi innevati.

Redeyes 2/04/13 08:12 - 2297 commenti

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Bella distesa di ghiacci, enormi lupi neri o grigi (comunque non bianchi) e un manipolo di disgraziati sopravvissuti a un disastro. Fin dalle prime scene si percepisce una discreta lentezza, ancor più evidenziata da una tangibile lunghezza. Due ore, infinitamente troppe per non ridurre al tedio. Il film si attesta a metà strada fra una lotta interiore del protagonista e un difendersi dal nemico. Belle certe immagini, un po' meno certi dialoghi tendenti allo scontato. Neeson non è neppure terribile, ma il film non decolla...

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Bruce 4/04/13 10:25 - 1007 commenti

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Gelido e da brividi, senza scampo, dall'inizio alla fine. L'aspetto migliore sono le location innevate, selvagge e ostili all'uomo. Sceneggiatura, dialoghi, regia e interpreti non convincono e il film non riesce a coinvolgere come ben avrebbe potuto. Discreto.

Galbo 17/06/13 06:57 - 11904 commenti

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La lotta per la sopravvivenza di un gruppo di uomini in un ambiente ostile rappresenta un tema assai adoperato al cinema. Il film di Joe Carnahan non si fa mancare nulla degli archetipi narrativi del genere (compreso un protagonista dal passato tormentato), ma ha il merito di raccontare la storia con indubbia perizia, a cominciare dalla scelta del contesto ambientale (l'Alaska) usato al meglio. Alcune scene rimangono impresse nella memoria e convince la prova di un ritrovato Liam Neeson, così come un epilogo poco scontato.

Saintgifts 13/09/13 00:35 - 4098 commenti

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Homo homini lupus: il peggior nemico dell'uomo è l'uomo stesso; forse è la constatazione migliore che a tratti scaturisce dal film, nonostante l'evidenza di come sia più che mai indispensabile che i sopravvissuti facciano gruppo compatto tra di loro per tentare di sopravvivere una seconda volta. Ci si dilunga troppo e malamente per tentare filosofie spicciole e sondaggi interiori dei personaggi, piuttosto che inventare soluzioni più originali. Forse troppo "costruite" le varie eliminazioni. Già vista in passato la situazione dell'annegamento.

Luchi78 15/10/13 16:15 - 1521 commenti

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Parallelismi a volte inquietanti, quelli tra il branco di uomini sopravvissuti a un disastro aereo e il branco di lupi, spietati cacciatori che vedono il territorio invaso dagli scomodi "ospiti". Alcune scene ad alta tensione sono ben riuscite, altre falliscono nell'intento, ma è insopportabile l'atteggiamento stereotipato di alcuni personaggi che ricordano la diatriba de L'avventura del Poseidon. Qualche diversivo nel finale risolleva le sorti di un film altalenante, con un Liam Neeson in spolvero tra suggestivi scenari innevati.

Nando 30/11/13 16:23 - 3654 commenti

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Le distese ghiacciate dell'Alaska, un gruppo di superstiti e la minaccia di famelici lupi. Un discreto quadro realizzato con interesse e buone scenografie. Flashback e indagine psicologica dei personaggi. Poco ottimali le figure dei lupi bilanciate da un Neeson in forma e ispirato. Finale col dubbio.

Pumpkh75 21/03/14 11:01 - 1523 commenti

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Dopo film (e prove) anonime, riecco un Liam Neeson convincente: il merito è della natura, sia in veste di principale antagonista che di meravigliosa scenografia. Ne vien fuori un discreto thriller abbastanza dinamico, neanche troppo scontato, che funziona nettamente più sul versante action che su quello intimista, spesso quasi un riempitivo. Due orette che scorrono veloci, anche se nella storia del cinema lascerà poche tracce.

Piero68 28/04/14 08:57 - 2881 commenti

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Impossibile non fare il parallelo con Alive, citato tra l'altro anche nel film. Ma se Alive raccontava una storia vera, qui la sceneggiatura fa di tutto per far prendere ai sopravvissuti le scelte più sbagliate possibili, grazie anche all'innesto di uno pseudo cacciatore di lupi che di lupi non sa proprio nulla. Il film sarà pure ben costruito con un Neeson ritrovato e gagliardo, ma dopo un po' la storia ristagna e fa perdere la pazienza allo spettatore. Meno male che gli ultimi 10 minuti ripagano della fatica di arrivare in fondo.

Maxspur 26/07/14 12:31 - 87 commenti

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Film dai molti difetti e dalle poche virtù (queste ultime non mancheranno di soddisfare i palati meno esigenti). Tralasciando alcune incongruenze e qualche melensaggine, il film si lascia vedere purché non ci si aspetti chi sa quali variazioni sul tema uomo contro natura. Appaiono evidenti le difficoltà incontrate nella trasposizione cinematografica del racconto ("Ghost Walker" di Ian Mackenzie Jeffers) da cui è tratto; rimangono le suggestive scenografie, nelle quali si aggirano un tormentato Neeson e un gruppo di dimenticabili comprimari.

Furetto60 22/02/15 11:50 - 1129 commenti

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Il "grigio" è il lupo, signore di un ambiente freddo e ostile per l'uomo, che qui non è accettato. La lotta per la sopravvivenza sarà anche un tema sfruttato ma, se impostato bene, funziona sempre. E' questo il caso: a dialoghi non banali si abbina la scelta di offrire un'immagine poco chiara dei lupi: si sentono, si vedono da lontano, ma quando la mpd si avvicina lo fa troppo, come avesse la difficoltà a descriverlo con precisione, a comprenderlo. Parimenti valido l'indefinito e lirico finale. I paesaggi sono affascinanti, visti in poltrona.
MEMORABILE: Il passaggio sull'improvvisata corda; La poesia affissa alla parete.

Hackett 4/03/15 14:59 - 1833 commenti

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Lotta di uno sparuto gruppo di uomini contro una natura inospitale e indifferente alle loro sorti. Avvincente, sconfortante e duro come l'inverno gelido che affrontano i protagonisti, questo film regala momenti emozionanti e una costante sensazione di insicurezza. Buone le interpretazioni, tra le quali spicca un Neeson davvero in parte. Finale azzeccato.

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Almicione 13/04/15 00:41 - 765 commenti

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Un aereo precipita in una vasta area innevata, tra le più desolate e inospitali al mondo. I sopravvissuti, guidati dall'esperto e ragionevole Ottway, dovranno vedersela col freddo e soprattutto coi famelici lupi. La pellicola non ha intoppi e non è priva di qualche buona scena ma, considerandola, succede veramente poco e il turpiloquio e gli attacchi delle bestie non riescono certo a renderla meno piatta. Apprezzabile il tentativo di non cadere nel solito finale banale, ma così sembra che il film sia incompleto. In generale, lavoro ordinario.
MEMORABILE: La sequenza della traversata sulla fune.

Simdek 20/12/15 13:44 - 93 commenti

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Alive in salsa Alaska con contorno di lupi famelici. La sceneggiatura non poteva riecheggiare ancora il cannibalismo e il lieto fine del celebre film dei rugbisti precipitati sulle Ande e ha inserito in questo plot diversi flashback un po' forzati e la vittoria (inattesa) dei "cattivi". La tensione, però, è sempre a buon livello e incolla allo schermo, fa partecipare immedesimandosi nei malcapitati fino alla ricerca di un qualcosa, di un rifugio, fino alla ricerca della salvezza, fino alla fine. Neeson bravo in questo ruolo.
MEMORABILE: La scoperta della "tana"!

Taxius 30/12/15 23:59 - 1652 commenti

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Un gruppo di sopravvissuti da un incidente aereo si ritrova disperso in mezzo a un nulla ghiacciato con un branco di lupi affamati alle calcagna. Il film sa di già visto e se non ci fosse stata la star di turno, ovvero Neeson, non se lo sarebbe filato nessuno. Pessima la scenografia, con uno sfondo palesemente finto e con dei lupi che sembrano enormi pupazzoni computerizzati.
MEMORABILE: I sopravvissuti che si mangiano il lupo scemo (guardatelo e capirete).

Mutaforme 14/02/16 20:16 - 404 commenti

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Un discreto film drammatico con un Liam Neeson all'altezza e un contorno di attori passabili e funzionali alla storia. Belli i paesaggi, curata la regia, ma manca l'atteso salto di qualità che possa rendere memorabile la visione. Un po' esagerati i lupi, davvero enormi. Finale giusto, senza americanate.

Jandileida 17/06/17 08:01 - 1409 commenti

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Parafrasando Sordi: "Bella l'ambientazione, belli i boschi, belli i lupi" ma io per poco non mi sono addormentato. Perché se l'inizio della pellicola effettivamente costruisce un certo clima di tensione, ben sottolineato da una fotografia livida il giusto, da metà film in poi la noia finisce per prendere il sopravvento per colpa di un ritmo fin troppo rilassato e una storia stiracchiata (gli intermezzi onirici di Neeson con la moglie gridano pietà). Il nord-irlandese ha il fisico ma qui sembra una specie di rivisitazione del Seagal più totemico.

Stelio 27/01/18 23:30 - 384 commenti

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Il film ha l'indubbio merito di mettere in piedi uno scenario di enorme spessore, capace di trasmettere quasi le stesse temperature climatiche, tanta è la cura dei dettagli. Interessante il rapporto tra uomo e animale come elemento narrativo. I dialoghi lasciano, forse, un po' a desiderare. Nel complesso una buona produzione, ma la sensazione è che con un soggetto del genere si potesse tirare fuori qualcosa di più.

Anthonyvm 20/09/19 18:35 - 4018 commenti

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Un survival movie canonico ma riuscito: intenso, crudo, emotivamente coinvolgente e condotto da un bravo Liam Neeson, tormentato e combattivo. Spesso il confronto fra uomo e natura appare un po' superficiale e cede alla spettacolarizzazione: i lupi vengono tratteggiati come mostri mangiauomini e il loro aspetto demoniaco (brutta la CGI) non è da meno. Ma la tensione regge bene fino alla fine e la durata di quasi due ore non si fa quasi sentire. Molte le sequenze memorabili e azzeccato il finale aperto. Se si apprezza il genere, consigliato.
MEMORABILE: Neeson "accompagna" un amico morente verso la fine; La tragica discesa con corda improvvisata; Neeson tenta di salvare l'amico bloccato sott'acqua.

Lupus73 29/12/19 15:22 - 1255 commenti

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Un cacciatore lavora in un impianto petrolifero in Alaska per difendere gli operai dai lupi; tornando a casa con gli altri precipita. Inizia un'odissea tra la neve e branchi di grossi lupi (in CGI). Film survival non proprio originale pervaso da un'atmosfera di tragedia piuttosto gratuita; tanto quanto il significato del film, con un protagonista che un tempo voleva suicidarsi e ora combatte per sopravvivere; si salvano l'ambientazione e il tema dei dissidi tra i sopravvissuti. Su binari affini è più interessante L'urlo dell'odio.
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