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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/11/16 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 10/11/16 05:53 - 11646 commenti

I gusti di Galbo

Autore dell'ottimo The Queen, Peter Morgan conosce bene la monarchia inglese e opportunamente è lo sceneggiatore di una serie sulla vita di Elisabetta II. Serie ben scritta e recitata, The crown coinvolge e informa collocando opportunamente la vicenda privata nel suo contesto storico, attraverso una curatissima ambientazione. I dialoghi sottolineano i compromessi della politica e della ragion di stato. Molto ben scelti gli attori, tra i quali vanno segnalati il grande John Lithgow nei panni di Winston Churchill e Jared Harris.

B. Legnani 23/12/18 18:06 - 4952 commenti

I gusti di B. Legnani

Serie di tre stagioni che merita una certa ammirazione. Anche se, qua e là, si deve necessariamente andare di fantasia, gli avvenimenti storici che costellano la narrazione (basti pensare alla Crisi del Canale di Suez, che sancì la fine del ruolo politico di primo piano della Gran Bretagna) sono perni ben funzionanti, come le recitazioni di buon livello (ottima la Foy) e l'impeccabile messa in scena. L'ultima serie fa avanzare qualche dubbio di aggiustamenti "gossipari"...

Il Dandi 20/08/19 21:26 - 1917 commenti

I gusti di Il Dandi

Sfondato il record (pur fragile) di "serie più costosa di sempre", questa moderna epopea elisabettiana non cattura solo per la magistralità delle ambientazioni ma per la profondità di sceneggiatura capace di trarre psicologie complesse dalla pura materia storica (le poche concessioni al romanzesco, come la condanna del passato filo-nazista del Principe di Galles, paiono pure pro-corte anziché pettegole). Se i livelli sapranno rimanere questi (siamo a 2 stagioni ma il respiro narrativo ne prevede altre 4) l'affresco compiuto sarà un capolavoro.
MEMORABILE: Le udienze di Churchill (ultimo primo ministro inglese ad affrontarle in piedi) dalla regina; Le frustrazioni del principe consorte Filippo.

Xamini 14/05/21 23:06 - 1057 commenti

I gusti di Xamini

Ancora al di là da dirsi conclusa, alla quarta stagione The Crown è eccellenza: lo è nella recitazione (Claire Foy, Olivia Colman, Josh O’Connor, Tobias Menzies, Gillian Anderson su tutti), lo è nel suo carattere antologico per il quale ogni puntata è focalizzata su un tema specifico, lo è in ambientazione e musiche (quindi in generale confezione) ma lo è soprattutto nella scrittura. Gran parte degli episodi raggiungono un tale livello di finezza (nei paralleli tra tematiche, nei dettagli) che si potrebbe dedicare a ciascuno di loro un'analisi esegetica. Da guardare con attenzione.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Galbo • 6/12/17 16:20
    Consigliere massimo - 3850 interventi
    Ad oggi ne sono state prodotte due stagioni, la seconda è del 2017
  • Discussione B. Legnani • 23/12/18 18:06
    Consigliere - 14245 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Ad oggi ne sono state prodotte due stagioni, la seconda è del 2017

    Nel 2019 uscirà la terza.
  • Discussione Galbo • 17/11/19 08:25
    Consigliere massimo - 3850 interventi
    Uscita la terza stagione, anno 2019
  • Discussione Galbo • 27/11/19 05:48
    Consigliere massimo - 3850 interventi
    Considerato il completo cambio del cast dalla terza stagione in poi, andrebbero aggiunti alla scheda degli attori:

    Olivia Colman, Tobias Menzies, Helena Bonham Carter, Josh O'Connor, Ben Daniels, Jason Watkins, Charles Dance
  • Discussione Il Dandi • 16/02/20 13:37
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Considerazioni a caldo sulla terza stagione:

    Il cambio totale di cast spiazza all'inizio, ma strada facendo i nuovi interpreti conquistano credibilità. Su tutti svetta il principe Carlo, che avevamo lasciato bambino e ritroviamo costretto a separarsi da Camilla, diventando il nuovo perno (e martire) della saga familiare.

    Una certa fretta narrativa (le prime due stagioni coprivano a malapena dieci anni, laddove la terza ne copre da sola 15) sembra però denunciare un ridimensionamento delle ambizioni originali (ci si domanda se deciso a monte o addirittura in fase di montaggio):
    nonstante il livello generale resti alto viene meno la presenza della "Storia nella storia", che entra a gamba tesa in un paio di episodi (il prevedibile sbarco sulla Luna dell'Apollo 11 e la catastrofe mineraria di Aberfan), lasciando la sensazione di assistere ad una giustapposizione di aneddoti privi della profondità di scrittura che garantiva coesione all'ambizioso affresco originale.
    Ultima modifica: 16/02/20 13:38 da Il Dandi
  • Discussione B. Legnani • 16/02/20 13:46
    Consigliere - 14245 interventi
    Il Dandi ebbe a dire:
    Considerazioni a caldo sulla terza stagione:

    Il cambio totale di cast spiazza all'inizio, ma strada facendo i nuovi interpreti conquistano credibilità. Su tutti svetta il principe Carlo, che avevamo lasciato bambino e ritroviamo costretto a separarsi da Camilla, diventando il nuovo perno (e martire) della saga familiare.

    Una certa fretta narrativa (le prime due stagioni coprivano a malapena dieci anni, laddove la terza ne copre da sola 15) sembra però denunciare un ridimensionamento delle ambizioni originali (ci si domanda se deciso a monte o addirittura in fase di montaggio):
    nonstante il livello generale resti alto viene meno la presenza della "Storia nella storia", che entra a gamba tesa in un paio di episodi (il prevedibile sbarco sulla Luna dell'Apollo 11 e la catastrofe mineraria di Aberfan), lasciando la sensazione di assistere ad una giustapposizione di aneddoti privi della profondità di scrittura che garantiva coesione all'ambizioso affresco originale.


    Vero.
    La Cronaca diventa Storia dopo decenni e decenni. Se i decenni non sono copiosamente passati, essa resta Cronaca.
  • Discussione Galbo • 15/11/20 10:46
    Consigliere massimo - 3850 interventi
    Uscita la quarta stagione, anno 2020
  • Discussione Il Dandi • 23/11/20 18:49
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Considerazioni a caldo sulla quarta stagione:

    il respiro narrativo, che nella terza stagione aveva conosciuto una brusca accelerazione, sembra rallentare recuperando quello delle prime due (pare infatti che il progetto originale di chiudere con la sesta sia stato ripristinato, accantonando il compromesso di fermarsi alla quinta).
    Le griglie narrative di questa quarta risultano l'infelice matrimonio di Carlo con Diana Spencer (Emma Corrin, bravissima, restituisce le motivazioni del successo mediatico della principessa del Galles senza tuttavia mascherarne fragilità e infantilismo) dai primi idilli all'allontanamento definitivo passando per vari tentativi più o meno sinceri di riconciliazione, e l'arco dell'era thatchteriana per tutto il suo triplo mandato (1979-1990): la Giliann Anderson di X-Files nei panni della "lady di ferro" è da considerarsi la vera rivelazione, per quanto a tratti non immune da caricature bagaglinesche, mentre l'intersezione di eventi storici (guerra nelle Falkland, crisi economica, l'Apartheid sud-africano) o gossipari (le cugine chiuse in manicomio e date per morte, i contrasti fra regina e primo ministro) conferma l'abilità e la profondità di scrittura di Peter Morgan.
    La quarta stagione è anche, come era prevedibile, la prima a scatenare critiche esplicite da parte della famiglia reale: a partire da Carlo, che dopo aver atteso decenni per ufficializzare il legame con la seconda moglie Camilla vede nella rivangatura dei retroscena (comunque già ben noti, e in fondo trattati con pudico garbo) un ostacolo alla sua reggenza prevista per il giubileo di platino della madre (2022).  
    A onor del vero nessun personaggio, a livello di fiction, risulta più negativo degli altri né nessuno, come al solito, lo risulta per intero.

    Aspettiamo impazienti il seguito. 
  • Discussione Galbo • 23/11/20 19:16
    Consigliere massimo - 3850 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Da aggiungere intendi?

    si, ti chiedo scusa, non avevo visto la chiamata....
  • Discussione Galbo • 23/11/20 19:17
    Consigliere massimo - 3850 interventi
    Il Dandi ebbe a dire:
    Considerazioni a caldo sulla quarta stagione:

    il respiro narrativo, che nella terza stagione aveva conosciuto una brusca accelerazione, sembra rallentare recuperando quello delle prime due (pare infatti che il progetto originale di chiudere con la sesta sia stato ripristinato, accantonando il compromesso di fermarsi alla quinta).
    Le griglie narrative di questa quarta risultano l'infelice matrimonio di Carlo con Diana Spencer (Emma Corrin, bravissima, restituisce le motivazioni del successo mediatico della principessa del Galles senza tuttavia mascherarne fragilità e infantilismo) dai primi idilli all'allontanamento definitivo passando per vari tentativi più o meno sinceri di riconciliazione, e l'arco dell'era thatchteriana per tutto il suo triplo mandato (1979-1990): la Giliann Anderson di X-Files nei panni della "lady di ferro" è da considerarsi la vera rivelazione, per quanto a tratti non immune da caricature bagaglinesche, mentre l'intersezione di eventi storici (guerra nelle Falkland, crisi economica, l'Apartheid sud-africano) o gossipari (le cugine chiuse in manicomio e date per morte, i contrasti fra regina e primo ministro) conferma l'abilità e la profondità di scrittura di Peter Morgan.
    La quarta stagione è anche, come era prevedibile, la prima a scatenare critiche esplicite da parte della famiglia reale: a partire da Carlo, che dopo aver atteso decenni per ufficializzare il legame con la seconda moglie Camilla vede nella rivangatura dei retroscena (comunque già ben noti, e in fondo trattati con pudico garbo) un ostacolo alla sua reggenza prevista per il giubileo di platino della madre (2022).  
    A onor del vero nessun personaggio, a livello di fiction, risulta più negativo degli altri né nessuno, come al solito, lo risulta per intero.

    Aspettiamo impazienti il seguito. 

    ottima disamina, non potrei essere più daccordo, la prova della Anderson è eccellente