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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/07/11 DAL BENEMERITO DIDDA23
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Didda23 6/07/11 13:19 - 2353 commenti

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Redford analizza con scrupolo e metodo il senso di giustizia negli Stati Uniti di fine '800. Molto buona la caratterizzazione dei personaggi ed è all'altezza la prova del cast. Notevole e suggestiva la ricostruzione storica degli ambienti. Il film possiede buon ritmo e la noia non fa mai capolino; purtroppo l'opera non è il massimo dell'orginalità (soprattutto per quanto riguarda le tematiche) e di conseguenza il giudizio finale ne risente. Non male, comunque.

Belfagor 11/07/11 08:07 - 2653 commenti

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Redford affronta una pagina nera della storia degli Stati Uniti (chi c'era dietro all'omicidio di Lincoln?) ricostruendo le fasi del processo contro Mary Surratt. Ne risulta il ritratto piuttosto fosco di un paese instabile, disposto a sacrificare gli stessi diritti che dichiara di proteggere in nome della propria stabilità. Si presta quindi a degli interessanti paragoni con la situazione odierna. Stile non innovativo ma comunque elegante, valida la prova del cast.

Galbo 9/12/11 19:29 - 11853 commenti

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Davvero meritevole questo film di Robert Redford, che assolve il duplice compito di informare (su un episodio non conosciutissimo della storia americana) e di intrattenere, allestendo uno spettacolo di alto livello non scevro (anzi fortemente caratterizzato) da critiche al sistema giudiziario dei tempi. Diretto egregiamente, il film si avvale dell'ottima interpretazione del cast, con una bella prova dei due protagonisti.

Cloack 77 31/05/12 18:47 - 547 commenti

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Redford dipana la matassa indicando chiaramente chi, secondo lui, siano i colpevoli non tanto materiali (a cui spettano poche scene) quanto morali, della prima ferita agli ideali fondativi. Lo sguardo è lucido nello sviluppo di una sceneggiatura che, seppure ricorra ancora una volta allo schema dibattimentale, non mette da parte la "necessità" di fare giustizia. Magnifica la prova di Kevin Kline; sulla regia quasi invisibile di Redford ho qualche dubbio in più.

Cotola 22/11/12 23:46 - 8313 commenti

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Anche le democrazie, si fondano sul sangue. Tesi non nuova che il cinema liberal di Redford, affronta e sostiene col solito impegno civile e con risultati migliori che in passato. Il ritmo è buono, così come pure il coinvolgimento: per questo motivo anche chi già conosce la storia, non si annoierà. Un buon film a cui però manca una regia forte che lo renda speciale: d'altronde se Redford avesse da regista quella stessa personalità e quel carisma che aveva da attore, la sua carriera da cineasta sarebbe stata ben altra.

Nando 17/12/12 17:42 - 3629 commenti

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Ispirato da una vicenda dell'epopea a stelle e strisce, il film narra in maniera corretta e funzionale lo sviluppo di un processo gestito in maniera partigiana e forcaiola. Buona l'analisi del sistema giudiziario del periodo. Cast validissimo con un'intensa Wright.

Tarabas 31/03/13 14:00 - 1843 commenti

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Qual è la ragione di esistenza di uno Stato, se ciò che conta è solo la ragion di stato? Redford prende a prestito una vicenda esemplare per riflettere sul binomio tra stato di diritto e diritto dello Stato, usando la vicenda del tribunale speciale che condannò gli assassini di Lincoln nel sanguinoso dopoguerra americano del 1865. Da un lato, la necessità di pacificare la nazione a qualsiasi costo, dall'altra l'esigenza di affermare i valori fondativi di quella stessa patria. Chi si lamenta della noia temo non abbia capito: ogni storia ha un suo ritmo.

Jandileida 12/05/13 11:39 - 1385 commenti

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Cinema giudiziario ai tempi dell'assassinio di Lincoln che mette alla berlina le farraginosità e la mancanza d'imparzialità del sistema giudiziario americano quando in gioco ci sono gli interessi della nazione, ieri come oggi (do you remember Guantanamo?). Redford non sarà forse il regista più brioso di tutti i tempi ma ha il dono di raccontare con chiarezza storie complesse e di non abbandonarsi a facili schematismi: ne risulta un film dall'impostazione ultraclassica, piacevole da seguire e che non indugia troppo in un facile pathos. Tipico.

Enzus79 24/11/13 10:51 - 2284 commenti

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Buon film (uno dei pochi tra quelli diretti da Robert Redford). Per come viene affrontato il tema giudiziario mi ha ricordato un po' Amistad di Spielberg. Storia che comunque non annoia e che ha nel cast la sua dote migliore. Discreta la colonna sonora.

Daniela 5/08/14 12:16 - 11449 commenti

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Ricostruendo la vicenda processuale legata all'assassinio di Lincoln, il liberal Redford confeziona un solido film di impegno civile, un filo accademico nella sua classicità ribadita dall'effettistica fotografia, ma interessante e didattico nel senso migliore del termine: nel corso del dibattimento, il protagonista tenta di sostenere le ragioni della ragione contro le ragioni della ragion di stato. Impresa improba ma, come Redford ci ricorda, indispensabile per tener vivo lo spirito della democrazia, ieri come oggi. Regia funzionale, cast eccellente

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Puppigallo 29/07/18 10:06 - 4858 commenti

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Buon dramma, che si regge su più di un'interpretazione degna di nota. La giustizia a senso unico è l'elemento che più urta, accentuato dall'impegno del protagonista nel difendere la sua cliente (anche lui partito prevenuto). La regia è di mestiere e non troppo invasiva. Tende a lasciar scorrere la vicenda, senza esagerare nel sottolineare una situazione già palese di per sè. Corretto invece rimarcare i vari stati d'animo attraversati dall'avvocato, che deve scalare una vetta di pregiudizi; e dalla donna, che vede luce e tenebre alternarsi nel futuro prossimo. Non certo memorabile, ma riuscito
MEMORABILE: All'avvocato "Hai le convinzioni di tua madre e le fastidiose abitudini di tuo padre"; Le dicerie sulla Surratt; L'habeas corpus.
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