The boy - Film (2016)

The boy
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The boy
Anno: 2016
Genere: horror (colore)
Note: Seguito da "The boy - La maledizione di Brahms" (2020).
Papiro: elettronico
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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Arriva l'ennesima bambola in ceramica dal volto inquietante, pronta a seguire le tante che l'hanno preceduta nel cinema horror e perdipiù localizzata nella più tipica delle ville gotiche immerse nel verde inglese. Non è esattamente l'originalità il punto forte del film, che però cerca subito di correggere il tiro proponendo la bambola come autentico "figlio" di un'anziana coppia non così a posto di testa, la quale ha chiamato Greta (Cohan), la bella protagonista, a farle da tata. Inevitabile lo stupore di lei, che pensava ovviamente di dover accudire un bimbo "vero"... Nessun problema: sappiamo tutti che si accorgerà presto di quanto Brahms, il "boy" in ceramica e ordinati vestitini, non sia una semplice bambola... A dire il vero, rispetto...Leggi tutto ai colleghi che abbiamo imparato a conoscere nel genere, Brahms è meno esuberante: non cambia posto da solo ogni due minuti ad esempio, anche se non rinuncia alla "presentazione" più classica, con la magia della coperta che prima lo copre (quando Greta gliela getta adosso) e poco dopo sta a terra (quando Greta ritorna); non muove la testa, non sbatte gli occhi e l'unico effetto speventevole nella prima parte è frutto del solito incubo con grida e risveglio sudato sul letto. Ma chi era il vero Brahms? Il figlio dell'anziana coppia è esistito veramente e risulta morto a 8 anni in seguito a un misterioso incendio. Si diceva fosse un bambino "strano"... o almeno questo è quanto riferisce il ragazzo delle consegne (Evans) che frequenta da anni la villa e vive in zona, ovviamente attratto dalla splendida "tata" (che si concede pure una casta scena sotto la doccia). Il regista pare a dir la verità più interessato a una facile indagine psicologica che a spaventare. Prepara per lo spettatore quei tre o quattri balzi sulla sedia che sono il minimo sindacale per un horror e poi si dedica ai suoi personaggi introducendo pure il rissoso ex di Greta, giunto in villa per riconquistarla (i padroni di casa partono in vacanza quasi subito). Poi ecco il colpo di scena e l'assedio conclusivo alla HALLOWEEN, in cui l'elegante fotografia permette di tracciare il solco rispetto alla serie B che gioca al risparmio. Qui la confezione è di lusso e si vede, anche se una volta di più è tesa a mascherare una povertà d'idee più inquietante del bambolotto al centro della vicenda (che ama ascoltare la musica ad alto volume giusto per innervosire chi lo accudisce).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/04/16 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/07/16
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Belfagor 23/06/16 12:20 - 2660 commenti

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Giovane donna dal passato drammatico viene assunta da due ricchi coniugi per fare da tata al loro figlio, che si scopre essere una bambola. Nonostante la poca originalità, il film ha il pregio di non affidarsi passivamente all'oggetto per creare inquietudine (buona parte del disagio proviene dalla convinzione presente nel rapporto fra i genitori e il "figlio") e di mantenere a lungo l'ambiguità fra reale e sovrannaturale, fino a una conclusione prevedibile ma coerente. Buona l'atmosfera, cast discreto.
MEMORABILE: L'addio della coppia, dalla confessione alla camminata verso il mare.

Digital 11/06/16 16:59 - 1194 commenti

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La cinematografia è piena di pupazzi terrifici dalle intenzioni tutt'altro che benevole. Nel film de quo si tenta inutilmente di incutere terrore mediante i soliti mezzucci cui solo un pubblico occasionale può interpretare come veri e propri spaventi. In realtà ciò che prevale è la noia (tanta), alternata a momenti di involontaria ilarità (soprattutto nel finale). Si potrebbe stare per giorni a elencare le incongruenze e le cose che non funzionano; ci limiteremo semplicemente a sconsigliare di sorbirsi l’ennesimo, maldestro horror. Ohi-bò (y)!

Daniela 24/04/16 01:42 - 11775 commenti

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Ragazza americana viene assunta da una coppia di anziani coniugi in procinto di andare in vacanza perché faccia da baby sitter al loro figlioletto. Sembra un lavoro tranquillo ma la casa - un'enorme dimora isolata nel mezzo della campagna inglese - pare infestata... Horror di buona fattura che ha però il difetto di sparare la migliore cartuccia (quella relativa alla natura del "boy") a pochi minuti dall'inizio, mentre quello che dovrebbe essere il vero colpo di scena nel finale risulta un poco troppo prevedibile. Spettacolo comunque nel complesso gradevole, discretamente interpretato.
MEMORABILE: La prima presentazione del "boy"; "Cosa si fa per riprodursi"; Mano nella mano, con i sassi in tasca, si incamminano verso il mare

Rebis 15/05/16 17:05 - 2202 commenti

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Certo è che il piccolo Brahms entrerà a far parte della dell'attonita e nutrita schiera delle evil dolls cinematografiche. Il film, bruciata l'idea buona nei primi dieci minuti, reitera un macchinoso schema di isolamento e assedio tra illazioni spiritiche, cascami goticheggianti, un passato che incombe più minaccioso del presente e decibel sparati a tradimento; la soluzione finale è la più prevedibile e telefonata dell'ultimo ventennio horror. Bell, fuori dai costrutti del mock, si rivela un mestierante senza stile, incapace di vivificare la tradizione con soluzioni registiche originali.

Rambo90 17/05/16 21:01 - 7175 commenti

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Horror intrigante, che cerca una commistione tra lo slasher anni ottanta e il recente filone delle bambole spiritate. Il risultato è buono, sia per la tensione che per i colpi di scena non originalissimi ma ben piazzati. La Cohan, dopo tanta pratica di zombi, dimostra di sapersi muovere nel genere e il resto del cast è funzionale. Regia più routinaria che ma sa mantenere alto ritmo e interesse. Riuscito il look del bambolotto, a tratti davvero inquietante.

Deepred89 16/05/16 23:35 - 3535 commenti

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Scialbissimo horror che per buona parte della durata scorre in maniera sopportabile, senza atmosfera (nonostante si notino gli sforzi nel crearne una), senza tensione (nonostante le impennate d'audio tanto amate dai teenager) ma nell'insieme curioso, specie per la deriva barilliana della parte centrale. Poi il film crolla pezzo dopo pezzo, tra un disturbante deus ex machina da A letto con il nemico in versione locale metal fino a un risvolto finale da slasher di serie B che infanga quanto di buono creato in precedenza. Cast di medio livello.

Myvincent 17/05/16 07:41 - 3303 commenti

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Una bambola di porcellana che tintinna sotto le dita schioccanti dei suoi "interlocutori" sembra essere il feticcio privilegiato di una coppia di anziani coniugi e di una giovane baby sitter. Inizia un po' didascalicamente, seppure con buoni mezzi scenografici, quest'horror contemporaneo che si sviluppa "chiuso" nel suo guscio e termina proprio deludendo. In ogni caso un prodotto fruibile per il pubblico edotto (e non) in materia di storie maledette.

Puppigallo 21/05/16 11:29 - 4930 commenti

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Michael Myers ha un apprendista. Detto ciò, la pellicola è anche vedibile. Ma quando, a circa metà percorso, lo spettatore spera già di arrivare al dunque, vuol dire che non ci sono abbastanza elementi per mantenere alta la tensione e variare un copione che tende troppo a ripetersi, spazientendo. Gli attori comunque sono dignitosi (la protagonista è piuttosto spontanea); e il "bambino particolare" un po' inquietante lo è. Con una maggiore inventiva e la capacità di creare la giusta suspence poteva essere un buon prodotto di genere. Peccato.
MEMORABILE: Il primo incontro, con inevitabile imbarazzo; La caratteristica comune a tutti i bambolotti inquietanti... esserlo senza fare assolutamente nulla

Viccrowley 20/05/16 09:07 - 811 commenti

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Peccato vedere un horror partire col botto per poi lasciare un sapore amaro nelle fauci dell'appassionato. I primi 20 minuti ricordano il miglior Ti West e le atmosfere di The house of the devil con tanto di magione minacciosa e anfitrioni che definire creepy è fargli un complimento. Il fatto di svelare subito l'identità del "boy" è un bel colpo d'ala che poteva dare adito a uno svolgimento più intimista e minaccioso. Purtroppo W. B. Bell non ha il coraggio di andare fino in fondo e rovina la solutio con una deriva slasher da pesci in faccia.
MEMORABILE: I primi 20 minuti.

Cotola 29/05/16 10:44 - 8443 commenti

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I bambini ci guardano si sa e non bisogna trattarli male poiché sennò... Che peccato che il film spari praticamente subito il suo miglior colpo poiché in questo modo smorza notevolmente l'interesse per la storia che riesce comunque, grazie ad una sceneggiatura di stampo classico che utilizza tutti i trucchi del mestiere, a regalare un po' di tensione e qualche inquietudine e spavento per quanto meccanico. L'altra grande pecca è costituita dal finale, molto insoddisfacente, che è anch'esso abbastanza prevedibile: lo si può capire troppo presto. C'è del buono, ma poco.

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Il ferrini 30/05/16 22:08 - 1988 commenti

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Difficile inventarsi qualcosa di nuovo nell'horror e questo film lo conferma. Nonostante l'ottimo spunto iniziale la pellicola si dirige presto verso i più triti cliché di genere compresi i soliti sobbalzi audio/video per spaventare lo spettatore. La Cohan (ormai "condannata" a essere Maggie) se la cava molto bene e non era affatto facile, visto che recita quasi sempre da sola e il suo personaggio ha un'evoluzione piuttosto complessa. Nell'insieme un film guardabile ma la tensione latita parecchio; la casa invece è davvero bellissima.
MEMORABILE: Il segno col gesso fatto intorno al bambolotto per dimostrare che si muove; La scoperta del vero Brahms.

Ryo 8/06/16 12:46 - 2169 commenti

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Aspettative deluse rispetto alle premesse del trailer, che era molto più inquietante. Quasi da subito si avverte la convinzione di trovarsi di fronte a niente di sovrannaturale, sebbene la direzione del film cerchi di convincerci a tutti i costi. La bambola, realizzata al fine di incutere un'aria sinistra, riesce perfettamente nell'intento. E alla fin fine, con il suo sguardo angoscioso, risulta essere l'intrepretazione migliore di tutte. Gli altri personaggi si avvicinano molto a macchiette catapultate in una situazione, però, originale.

Minitina80 15/06/16 07:33 - 2750 commenti

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Partendo dall’idea di un soggetto che appare intrigante, cresce immediatamente la curiosità sugli sviluppi che la storia potrà prendere strada facendo. Succede, invece, che si perde lentamente senza riuscire a salire di tono. Non decolla praticamente mai e finisce per schiantarsi rovinosamente lasciando insoddisfatti a causa di un epilogo piuttosto dozzinale. Le possibilità per fare meglio c’erano tutte, ma sembra che il regista alla fine abbia avuto paura di osare qualcosa di diverso dal solito.

Zaratozom 10/08/16 21:26 - 59 commenti

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Lauren Cohan è stata la molla che mi ha spinto alla visione di questo horror gotico nell'ambientazione e scontato nell'assegnazione dei ruoli. Il film parte assai bene, segna un po' il passo con l'arrivo in soffitta e perde quota con l'ingresso del tamarro picchiatore moroso della protagonista. Tuttavia resta un buon lavoro dove i soldini si vedono tutti. Il nascondiglio di Avati è un capolavoro in confronto, ma in questi tempi grami, anche "The boy" va bene.
MEMORABILE: I genitori di Brahms, ottimi e drammatici interpreti di una sciagura familiare dall'epilogo tragico.

Pumpkh75 14/12/16 15:08 - 1538 commenti

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Non disprezzabile in quanto ben realizzato e tutto sommato abbastanza sinistro, ma il twist sul quale si regge tutto l'ambaradan obbliga a non guardare indietro per non doversi porre un milione di domande e conseguentemente triturare senza pietà la sceneggiatura. Almeno fino a quando la storia non va letteralmente in cocci, però, funziona più o meno tutto incluse la Cohan e la malevola magione. Capitolo bambolotti: Brahms giri ovviamente al largo da Chucky, ma batte almeno Annabelle senza patemi.

Hackett 23/01/17 07:56 - 1836 commenti

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Horror che fin quasi alla conclusione appare una storia di fantasmi abbastanza convenzionale, con una casa inquietante e una bambola che mette i brividi solo a guardarla. Nel finale il tutto vira leggermente e forse è meglio così. A parte alcune forzature, la trama riesce a coinvolgere e catturare l'attenzione dello spettatore, anche se alcune svolte della storia sono abbastanza prevedibili.

Nando 17/05/17 17:40 - 3670 commenti

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Un bambolotto in porcellana e una storia che si dipana tra suggestioni e vecchi trucchi per poi giungere a un finale forse scontato. Sinceramente i momenti di paura sono abbastanza latitanti e salvo i due vecchi coniugi, gli altri interpreti appaiono particolarmente anonimi. Discrete le ambientazioni, al contrario delle atmosfere. Mi aspettavo qualcosa di più.

Galbo 27/05/17 06:16 - 11932 commenti

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Horror dalle atmosfere gotiche, evidenti fin dalla sinistra ambientazione (la sinistra villa isolata nella campagna inglese). La "confezione" è senza dubbio professionale, anche se la trama non è originale, non tanto nelle premesse quanto nel (prevedibile) svolgimento. Il limite vero del film sta in una regia anonima che non riesce a generare la tensione che il genere richiederebbe ma si limita ad espedienti di livello mediocre. Attori in parte.

Gugly 29/05/17 08:44 - 1060 commenti

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Il bambolotto che sembra vivere di vita propria nel gotico maniero ha il suo perché, con il corredo di sequenze a effetto e rumori inquietanti, tuttavia il limite sta nella mancanza di un guizzo che separi la pellicola sia da tante altre simili produzioni sia, soprattutto, da classiconi a cui la regia chiaramente si ispira (vedasi la costruzione dell'"ospite" scoperto nel finale); unica novità la protagonista che scappa da un compagno violento, una sorta di pubblicità progresso estrema. Piacevole per una serata.

Didda23 21/06/17 11:48 - 2360 commenti

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Un film che ha il sapore di occasione mancata, perché per una buona ora si assiste a uno spettacolo orrorifico di gran pregio con scelte di inquadrature notevoli e una gestione del suono più che ragguardevole. La storia del "bambino" ha qualche buona cartuccia e gioca bene sul paradosso di talune situazioni. Peccato che la seconda parte mandi completamente in vacca tutto ciò che di buono si era visto, optando per una soluzione narrativa puerile e poco innovativa (della serie se non lo vedi non ci credi). Alla fine mediocre, considerando la media delle due parti.
MEMORABILE: Le regole da rispettare; La storia di stalking; La vacanza dei genitori.

William Brent Bell HA DIRETTO ANCHE...

Jdelarge 17/07/17 00:14 - 1000 commenti

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Se da un lato, tutto sommato, non sono presenti picchi di qualità degni di nota, dall'altro il film riesce comunque a trovare una sua dimensione e a portarla avanti con coerenza fino alla fine. Il confine tra horror e mistery è davvero labile e solo il finale riesce a rivelare a che cosa lo spettatore stesse assistendo. Tutto nella norma, ma realizzato piuttosto bene.

Pinhead80 3/09/17 16:26 - 4334 commenti

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Una ragazza viene assunta come babysitter di un bambolotto da una coppia di signori anziani. Quello che sembra in un primo momento essere uno scherzo si trasformerà in un incubo. Buona idea di partenza per un horror che gioca abilmente con il paranormale infondendo dubbi sulla presenza o meno di uno spirito che anima l'inquietante bamboccio. Forse si poteva sviluppare meglio il profilo psicologico della protagonista, ma il film non è male. La parte finale girata all'interno della casa ricorda molto un grande film di Wes Craven.

Fedeerra 16/11/17 07:02 - 792 commenti

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Nel circuito dei nuovi horror mainstream The Boy sa difendersi, non benissimo (qualche ovvietá nello script) ma di sicuro bene. La regia di William Brent Bell è pulita, si muove a suo agio all'interno degli spazi chiusi della casa (forse la vera protagonista) e riesce a creare una certa atmosfera di attesa che alimenta suspense e tensione. Un accenno di pazzia geriatrica, alcuni colpi di scena ben assestati e l'inquietante figura del bambolotto, immobile eppure estremamente espressivo.

Anthonyvm 13/06/18 22:37 - 4163 commenti

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Molto banale nella resa visiva e decisamente poco plausibile (soprattutto nel modo di comportarsi dei protagonisti, difetto comune alla stragrande maggioranza degli horror da jump-scare degli ultimi anni), questa new entry nell'horror pupazzettistico si fa tuttavia notare per qualche spavento ben piazzato e specialmente per un finale a sorpresa imprevedibile (e che sarebbe davvero scioccante se non si tirasse per le lunghe). Buoni gli interpreti, buona anche la confezione pulitina. Non cambierà l'horror moderno, ma senza pretese si può vedere.
MEMORABILE: I primi "dispetti" del pupazzo; Il sogno del dipinto; La rivelazione finale.

Ira72 14/06/18 16:04 - 1203 commenti

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"Che barba che noia che noia che barba"! Da salvare solo il packaging di questo film, senza dubbio piuttosto curato. Gli attori non brillano, ma se n'è visti di peggio, in produzioni simili. Tutto il resto, oltre a essere privo di una qualunque idea narrativa, galleggia nella mediocrità (dalla scelta della location alla trama; dalla colonna sonora all'epilogo). Capisco che sia già stato detto e scritto quasi tutto, ma se proprio si deve produrre l'ennesimo horror insipido, ci si aggiunga almeno del proprio. Dimenticabilissimo a breve.

Taxius 3/09/18 14:30 - 1654 commenti

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Giovane tata americana si trasferisce in Inghilterra in una gigantesca villa persa in mezzo alle campagne; al suo arrivo scoprirà che il bambino da accudire è in realtà un'inquietante bambola. Film che ha il difetto di sparare le sue cartucce migliori nei primi 20 minuti trovandosi così quasi subito senza benzina; nonostante tutto regge decentemente fino a 10 minuti dalla fine quando il colpo di scena finale fa crollare tutta la baracca. Peccato davvero...

Buiomega71 17/11/18 00:55 - 2668 commenti

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Brent Bell dona gustosi scorci di psychothriller settantiano modello Bad Ronald, si inventa le regole che manco quelle dei Gremlins, non lesina piacevoli feticismi (le scarpe di Greta che spariscono, il vestito rosso e la bambola di stracci nel letto), incrocia Horror puppet e Chi c'è in fondo a quella scala e stocca con una chiusa macabra non dissimile da quella di Jeepers Creepers. Il pupazzo sembra più il Peter Bark di Zombi horror ed è più grottesco che spaventoso, ma c'è inquietudine a profusione, follia sparsa a piene mani e un twist a suo modo sorprendente. Piacevolmente funereo.
MEMORABILE: Greta scoppia a ridere vedendo per la prima volta Brahms; Testa di porcellana che và in frantumi; La lacrima di Brahms (ma c'è un perchè); Le foto.

Lupus73 9/04/20 02:33 - 1284 commenti

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In una villa antica (un vero e proprio castello all'inglese) una babysitter deve badare a uno "strano" bambolotto che i vecchi proprietari trattano come un figlio. Ben confezionato con una raffinata ambientazione e atmosfera gotica; la sceneggiatura per quasi tutta la durata lascia intendere fenomeni paranormali da bambola posseduta (simil Annabelle) ma un twist verso il finale ne cambia la direzione; per questo e altri motivi il film ha una sua distinta personalità oltre a intrattenere egregiamente. Arriverà il sequel a banalizzare tutto.
MEMORABILE: "Le regole" (reminiscenza di Gremlins); Il twist "concreto"; La parte dopo il twist debitrice del "Fantasma dell'opera".

Jena 10/10/20 18:37 - 1395 commenti

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Solito film a base di bambolotti posseduti da spiriti maligni alla Chucky o Annabelle? Mica tanto... già la bambola di porcellana Brahms qui desta decisamente più inquietudine delle due citate, forse per la sua gelida fissità. Inquietanti l'ambientazione in una tipica gothic house delle campagna inglese e la follia dei due vecchietti; in più arrivano un paio di jumpscare non banali da salto sulla sedia. E fin qui tutto bene, ma poi a 2/3 di film c'è una sorpresona strepitosa veramente da spellarsi le mani. Bene gli attori, bravo Brent, nuova promessa dell'horror.
MEMORABILE: La lacrima sul volto della bambola; I primi inspiegabili spostamenti di Brahms; L'espolosione dello specchio e quello che c'è dietro.

Gabigol 18/06/22 14:34 - 479 commenti

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Dal regista di un precedente, tremendo film d'esorcismi non ci si aspettava troppo; e infatti l'offerta proposta da questa rivisitazione del bambolotto assassino è piuttosto povera. Se la sceneggiatura richiede una pantagruelica sospensione dell'incredulità - dai comportamenti dei personaggi alle manifestazioni dell'orrore -, la componente narrativa esaurisce la propria carica di mistero dopo i primi 15-20 minuti; il resto della pellicola si tradisce come un lento stillicidio di jumpscares schematici e dialoghi dal sapore pleonastico. Finale assolutamente delirante.
MEMORABILE: Il primo impatto; La vacanza dei genitori (poco credibile nel modus operandi); La lacrima sul bambolotto.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 17/11/18 09:33
    Pianificazione e progetti - 24253 interventi
    ATTENZIONE AI SICURISSIMI SPOILER

    E William Brent Bell sforna il suo fiore all'occhiello, dopo contesse sanguinarie infilate nei videogame, lupi mannari francofoni e possessioni demoniache in quel di Roma.

    The Boy
    è un piacevolissimo e funereo ritorno allo psychothriller settantiano (quello dei Bad Ronald, per intenderci), che mischia suggestioni morbose, malate e angosciose dei vari La bambola di cera e Horror Puppet, filtrandole attraverso le Maschere di cera di Jaume Collet Serra (la maschera hooperiana/schmoelleriana di Brahams ne è un chiaro tributo), che chiude in gustosissimi e tenebrosi risvolti macabri (la faccia di Brahams ricostruita amorevolmente) sul modello Jeepers Creepers (la pelle cucita con feticistica precisione)

    Brent Bell si inventa le famose regole da rispettare che manco nei Gremlins, e il suo oscuro racconto stà più dalle parti de L'ombra di Jennifer e di Chi c'è in fondo a quella scala  (famigliola a tavola, mancava solo che Greta dicesse Con quel coso lì davanti non riesco a mangiare) che nemmeno dei vari Chucky o delle bambole incazzose di certo cinema de paura (di cui ha poco o nulla da spartire)

    Inquietantissimo e angoscioso (anche, se durante la visione, non ho mai creduto, nemmeno per un attimo, alla storiella del bambolotto che vive -in quella casa-di vita propria), spesso di una coltre di mistero e cupezza (la magione goticheggiante stile villa Inferno, la bambina uccisa a sassate in passato, la soffitta con le foto, gli animali impagliati, il ritratto che troneggia quasi minaccioso, i ratti morti, il pianoforte, il grammofono, i giocattoli di Brahms, la lettera, i pianti notturni, la possibile scivolata nella follia di Greta, Greta che scoppia a ridere la prima volta che vede Brahms seduto sulla poltroncina, il morboso affetto dei genitori "Mammina" e "Papino") immerso in un'atmosfera autunnale e mortifera quasi fulciana che ne amplifica il disagio.

    Più che spaventoso , Brahms (creato dall'immenso Todd Masters), risulta grottesco e quasi bamboccioso (a volte mi sembrava di vedere il Peter Bark di Zombi Horror), ma che ha comunque una carica disturbante e larvatamente munito di una strana malia quasi sessual/perversa (le sbirciate che da a Greta sotto la doccia, la sua gelosia quando Greta è in dolce compagnia)

    Speziato da grandi momenti (il doloroso suicidio dei genitori, la lacrima che solca il volto di Brahms-ma c'è una spegazione-, la testa di porcellana di Brahms che và in mille pezzi, l'occhio batailleiano in primo piano, a terra sul pavimento, il bacio della buonanotte finale), mena squilibri mentali a piene mani e una tensione caligionosa che non molla mai la presa.

    Notevole anche il lato feticistico di Brahms rimarcato da Brent Bell (le scarpe di Greta che spariscono all'inizio-se le era sfilate appena era entrata nella magione-, il vestito da sera rosso rubato per vestire una terribile bambolaccia fatta di stracci dalle grottesche forme di Greta) che sottolinea la tensione sessuale tra il "pupazzo" e la ragazza.

    Grandissimo twist finale inaspettato e terrifico (la casa che trema, dietro il muro sfondato, il vero motivo del perchè Greta si trova ad accudire la bambola di Brahms ), che riporta soluzioni sullo stile di The Pact, andando a gemellare con Horror Puppet e filtrando con certe derive slasher "e per tutta la casa" modello Black Christmas

    Funzionali le musiche di Bear McCreary e plumbea (a volte carica di spessori fiabeschi) la fotografia di Daniel Non aprite quella porta Pearl

    Per il sottoscritto è già un piccolo gioiellino da coccolare con cura, che riporta alla fosca morbosità di certo cinema anni 70 e di alcuni bizzarri prodotti Amicus.

    Vieni a giocare bella Greta
    Ultima modifica: 3/11/21 20:59 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 17/11/18 09:56
    Pianificazione e progetti - 24253 interventi
    Ottimo il dvd targato Eagle Pictures

    Formato: 2.35:1

    Audio: italiano e inglese (5.1)

    Sottotitoli: italiano

    Come extra: intervista (di poco meno di quattro minuti) a Lauren Cohan, Rupert Evans e William Brent Bell.

    Durata effettiva: 1h, 33m e 40s

    Immagine al minuto 00.47.32. Peter Bark (ehm, no, Brahms), sbircia dal suo lettino (seduto composto) la sua amata, e bramata, baby sitter Greta.

    Ultima modifica: 17/11/18 13:35 da Zender
  • Curiosità Buiomega71 • 17/11/18 10:12
    Pianificazione e progetti - 24253 interventi
    * I membri della troupe hanno effettivamente usato la bambola ("Brahms") per scherzare sul set. In un'occasione, uno dei membri del cast ha appoggiato la bambola fuori dal bagno di un collega per spaventarlo. Dopo aver visto la bambola che lo fissava fuori dal bagno, il tecnico ha scagliato il bambolotto fuori dalla roulotte; i tecnici del reparto effetti speciali hanno dovuto ripararlo e, nel frattempo, realizzare una bambola sostitutiva.

    * I titoli di lavorazione erano due: The Inhabitant e Dark place.

    Fonte: IMDB