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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/08/06 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 29/02/08 00:50 - 7634 commenti

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Thriller di buona fattura che deve la sua riuscita alla regia dell’ottimo Fleischer il quale, nonostante una sceneggiatura piuttosto risaputa e scontata, riesce a creare una notevole tensione. Molto bella e di grande tensione l’ultima parte, che è quasi completamente muta e che sottolinea in maniera palese le ottime doti attoriali della Farrow.

Galbo 18/12/08 07:30 - 11453 commenti

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Benchè basato su un espediente narrativo non particolarmente originale (il protagonista non vedente inseguito da efferato killer), il film è un buon thriller, realizzato con maestria e perfetta conoscenza dei meccanismi della suspance dal regista Richard Fleischer. Altro elemento vincente è la bella prova della protagonista, una Mia Farrow raramente così brava al cinema.

Undying 15/04/09 19:24 - 3839 commenti

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La tensione presente in Terrore cieco è sviluppata utilizzando un plot elementare: cosa, peggio di della mancanza della vista, può terrorizzare di più il/la protagonista e, per immedesimazione, lo spettatore? La presenza di un killer e l'impossibilità di combattere facendo ricorso a "pari opportunità visive"! Questo è quello che la povera Sarah (una bravissima Mia Farrow) dovrà passare per sfuggire alle grinfie di un malintenzionato aspirante omicida. Il film è ben risolto sul piano scenografico, ma soffre di una sceneggiatura costretta a rincorrersi, onde dare giusta motivazione al metraggio.

Ciavazzaro 14/12/09 10:50 - 4766 commenti

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Buon thriller che può contare sulla buona interpretazione della Farrow, ragazza cieca che deve soppravvivere a un omicida che gli ha ucciso i parenti. Il regista sa cogliere le giuste inquadrature, la Farrow è convincente. Da citare la soggettiva degli stivali dell'omicida. Da vedere.

Tarabas 29/12/09 22:10 - 1721 commenti

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Difficile realizzare un film da una storia così modesta, con personaggi senza spessore e una trama tutta basata sull'incombente minaccia di un assassino senza volto e senza movente. Infatti il film funziona poco, va spesso sottoritmo (come nella scena della quasi scoperta dei cadaveri da parte della protagonista) anche se ci sono momenti notevoli come la scoperta della strage e la fuga (è il caso di dirlo) alla cieca prima in casa e poi nel bosco. Perlomeno dura il giusto.

Vawe 5/05/10 22:27 - 61 commenti

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Immaginatevi di essere completamente soli, la campagna è isolata, vi muovete nel buio più totale, il buio della cecità che vi accompagna. Cosa ci può essere di più terrorizzante di questo? Il fatto che un assassino vi è alla calcagna e non dà scampo. Mia Farrow, in un'interpretazione da brivido, trasmette tutta l'angoscia che si possa provare in una simile situazione. La tensione sale e l'ansia si attacca addosso, è implacabile e la fa da padrona durante l'intera pellicola, ripagando la visione di un film privo di trama.

Buiomega71 17/12/10 00:15 - 2298 commenti

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Ottimo thriller targato Richard Fleischer, che dà il suo contributo allo psycho-thriller più puro, dopo aver affrontato due film su serial killer esistenti. Teso e avvincente, con un'ottima Mia Farrow e un'autunnale provincia inglese a far da sfondo. Osessivi i particolari, soprattutto sugli stivaletti dell'assassino, ripresi feticisticamente per tutto il film. I colpi di scena e il finale dimostrano che regista di razza era Fleischer. Omaggiato anche in un episodio di Dylan Dog. Alta scuola fleischeriana di angoscia e suspence.
MEMORABILE: Il risveglio mattutino della Farrow, che cieca, non si accorge della carneficina e dei cadaveri sparsi per la fattoria.

Orson 25/06/11 12:29 - 64 commenti

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Buono lo spunto di partenza (ripreso da Gli occhi della notte), meno l'esecuzione dello script. Il film infatti sarebbe stato vincente se fosse stato ambientato interamente all'interno della grande casa con la Farrow assediata dal misterioso assassino. Invece la protagonista riesce ad uscire, poi fugge a cavallo, poi è catturata da un gruppo di zingari, poi di nuovo scappa a piedi in mezzo al bosco... In tutto questo il killer viene perso di vista, la suspense anche, ed entrano in scena personaggi inutili (gli zingari) e una fiacca risoluzione.
MEMORABILE: La Farrow che scopre i cadaveri dei suoi famigliari, sequenza ripresa nell'incipit del numero 8 di Dylan Dog "Il ritorno del mostro".

Myvincent 13/11/11 22:21 - 2605 commenti

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Ambientazione da campagna inglese per questo thriller da annoverare tra i classici senza tempo per l'interpretazione di Mia Farrow (nel ruolo solito dell'indifesa e fragile ragazza dura a perire). Trama articolata dai risvolti inaspettati, ma alla fine infiacchita da un movente piuttosto debole. Il nero mondo dei non vedenti acuisce la sensazione di claustrofobia continua, aggiungendo note paniche efficaci.

Lucius 27/06/12 01:17 - 2819 commenti

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Eccellente thriller con un'interpretazione di razza della protagonista Mia Farrow, in grado di offrire agli spettatori una grande performance nella parte di una non vedente rimasta sola in una villa di campagna, circondata da cadaveri e alle prese con un feroce assassino. Grande suspence, una location da mille e una notte, un braccialetto da recuperare e la forza della disperazione che può permettere anche un miracolo. Classico, sempre attuale, claustrofobico. Ti fidi delle tue percezioni?

Nicola81 19/07/14 19:35 - 2009 commenti

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Inevitabile il confronto con Gli occhi della notte, dal quale esce sconfitto ma non umiliato. Qui la sceneggiatura è molto più striminzita e quando la storia diventa davvero interessante siamo già a metà film. Fleischer, però, si conferma un buon regista, capace di sfruttare adeguatamente le belle location e di creare, nella seconda parte, una buona dose di tensione. Il valore aggiunto, comunque, risiede nell'ottima prova della Farrow, che riesce a trasmettere adeguatamente l'angoscia e lo smarrimento vissuti dalla sfortunata protagonista.
MEMORABILE: La Farrow che, ignara, si aggira in casa tra i cadaveri; La sua fuga dall'assassino; Il braccialetto.

Rebis 22/07/14 13:21 - 2088 commenti

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Thriller percettivo che mira a restituire il disorientamento della protagonista mentre precipita in una situazione di isolamento e assedio. Gran lavoro di regia, luci e montaggio attorno al vulnerabile corpo di Mia Farrow, raggiunge un culmine spasmodico nella lunga sequenza all'interno dell'abitazione, ma perde compattezza e climax quando cerca di dare ulteriori sviluppi al racconto, mettendo in luce limiti e ingenuità di una sceneggiatura pretestuosa. L'espediente del braccialetto verrà ripreso in Opera, dove la protagonista, al contrario della Farrow, sarà costretta a… vedere!

Belfagor 24/09/14 19:03 - 2627 commenti

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Come ne Gli occhi della notte, la protagonista è una ragazza cieca. L'ottima interpretazione di Mia Farrow e l'uso efficace del montaggio ci portano al livello della protagonista, prima ignara del massacro e poi costantemente svantaggiata nella sua fuga dall'assassino. Paradossalmente, l'altro punto di forza è la fotografia a tinte accese, quasi a voler rimarcare l'importanza della vista in questo gioco mortale. Peccato che le scene esterne alla casa (volte ad allungare il metraggio) tendano a spezzare una tensione altrimenti superba.
MEMORABILE: La protagonista che si aggira tra i cadaveri.

Lythops 21/07/16 13:53 - 975 commenti

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Thriller datato che, dopo una mezz'ora abbondante in cui viene presentato il killer di cui si vedono solo i due orribili stivali - spontaneo l'accostamento a Duel - e l'ambiente in cui vive la protagonista, brava a recitare ma piuttosto inverosimile come cieca, entra nel vivo, con una discreta carica di suspense. Ben realizzato, originale in qualche sequenza, può intrattenere adeguatamente.

Samdalmas 29/12/16 16:46 - 302 commenti

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Bastano pochi elementi al navigato Fleischer per fare un buon thriller. Una casa di campagna inglese e una ragazza cieca in pericolo ovvero Mia Farrow, attrice di grande sensibilità come dimostrato in Rosemary's baby. Memorabile quando cammina ignara tra i cadaveri disseminati nelle stanze. Confezione elegante e script con una falsa pista gitana. Il killer è il cantante Paul Nicholas, visto in Tommy.
MEMORABILE: La Farrow tra i cadaveri; Gli stivali da cow-boy.

Fedeerra 21/02/18 21:02 - 470 commenti

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Il film gira tutto attorno al personaggio interpretato da una straordinaria Mia Farrow, donna cieca che si ritrova inerme in una spirale da incubo. Tra i tanti monenti riuscitissimi si ricordano il sofferto tentativo di fuga tra il fango e il finale nella vasca da bagno. Ottimo l'uso delle scenografie, utilizzate quasi come fossero attori e bellissima la fotografia nebulosa di Gerry Fisher.

Daniela 6/07/18 17:08 - 9661 commenti

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Comunemente accostato agli Occhi della notte, ma inferiore nella qualità ed anche molto differente nel disegno delle protagoniste, entrambe non vedenti: se Hepburn cerca di volgere la propria disabilità a suo vantaggio, Farrow è una gattina cieca in balia degli eventi e a metterla in pericolo non è solo l'assassino ma anche le forzature di cui è piena la sceneggiatura (una per tutte: è sensato camminare scalza in una villa enorme?). La regia di Fleischer è abile nel mascherare le magagne e Farrow versione "oliver twist" è adatta al ruolo, ma si tratta di un thriller sopravvalutato.
MEMORABILE: Il ceffone a freddo dato dalla donna nella roulotte

Rambo90 8/11/19 16:10 - 6442 commenti

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Thriller ansiogeno molto valido, semplicissimo nello spunto ma diretto molto bene da Fleischer, che fa buon uso di inquadrature e musiche per gettare lo spettatore in uno stato continuo di tensione. Alcune sequenze sono davvero al cardiopalma e l'interpretazione della Farrow contribuisce a immergersi nei panni della protagonista. Riuscita anche l'ambientazione nelle campagne e non scontata l'identità del killer. Notevole.

Keyser3 3/05/20 22:14 - 135 commenti

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Sorta di fratellino minore de Gli occhi della notte, manca però di quell'impronta autoriale che rende l'opera di Terence Young superiore; inoltre, Fleischer punta puramente sull'azione, lasciando sfocati i contorni dei personaggi. Mia Farrow è brava, fragile e indifesa come la Rosemary di Polanski, mentre il resto del cast è di puro contorno. Dal punto di vista logico non tutto fila come dovrebbe, ma tutto sommato il film garantisce un'ora e mezza di buon intrattenimento.
MEMORABILE: La gaffe dello zio George: "Se vedessi...".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 13/12/09 11:11
    Scrivano - 5612 interventi
    All'inizio del film in un televisore viene inquadrata una delle scene finali dal film Il giardino delle torture.
  • Curiosità Ciavazzaro • 16/12/09 13:00
    Scrivano - 5612 interventi
    Scheda di doppiaggio:

    Lorenza Biella:Mia Farrow
    Adriana De Roberto:Dorothy Alison