Tempo di terrore

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Titolo originale: Welcome to Hard Times
Anno: 1967
Genere: western (colore)
Note: Aka "Tempo di uccidere", Aka "Killer On a Horse". Soggetto dall'omonimo romanzo dello scrittore statunitense E.L. Doctorow.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/05/07 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 16/05/07 07:17 - 5737 commenti

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Inizio in grande stile degno di un violentissimo western di serie B, con uccisioni a sangue freddo, stupri e case incendiate; poi ripiega sulla retorica e il sentimentalismo, procurando non poca noia e concludendosi con un finale non all’altezza dell’incipit. Ben definite le psicologie dei personaggi: Fonda debole e vigliacco, Chaney jr barman ingenuo; Aldo Ray, terribile fuorilegge, uccide e distrugge con una risata à la Fantaman, senza proferir parola.

Lupoprezzo 22/04/11 20:12 - 635 commenti

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Burt Kennedy, appoggiandosi a un racconto di E. L. Doctorow, confeziona un western decisamente particolare, incorporeo e introspettivo, in cui il bene e il male vengono delineati in maniera rigorosa (forse troppo), mentre il raziocinio e la vigliaccheria si confondono e la realtà si mescola impercettibilmente con l'astratto. Profondo nel tratteggiare le personalità dei protagonisti. Buone le prove di un cauto Henry Fonda e di un sardonico Aldo Ray.

Mclyntock 8/03/12 09:44 - 91 commenti

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Quinto western di Kennedy e suo film più famoso e di successo, forse il suo migliore. Il perenne conflitto tra Bene (il sindaco che si riscatta agli occhi della comunità) e Male (il feroce bandito) è risolto alla vecchia maniera, con l'utilizzo di clichè e stereotipi del genere rielaborati con ammirevole concretezza, anche se non ci sono sorprese nella sceneggiatura, scritta dallo stesso regista. Buona la cura nell'ambientazione; recitato da un'affiatata compagnia d'attori, con un vispo manipolo di personaggi minori, tratteggiati con acutezza.

Alex1988 7/03/18 18:14 - 728 commenti

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Quello che, all'inizio, potrebbe sembrare un western con una discreta dose di violenza, si rivelerà essere il classico western psicologico a stelle e strisce. Supportato da un Henry Fonda sempre all'altezza, il film, purtroppo non riesce a coinvolgere come dovrebbe e gli eccessivi sentimentalismi presenti finiscono per smorzare l'attenzione. Livello medio-basso.

Puppigallo 8/05/19 17:06 - 4904 commenti

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Buon, atipico western, che si trasforma presto in una sorta di attesa dell'inevitabile (il ritorno). E questo logorerà i protagonisti (lui e lei), mettendoli uno contro l'altro (a volte il buonsenso può essere scambiato per vigliaccheria). I personaggi sono disegnati con una certa cura; e ognuno, commercianti compresi, contribuisce ad animare un posto, che più desolato non si può (polveroso d'estate e gelido d'inverno). Finale tra il cinico e l'educativo.
MEMORABILE: Il becchino diventa cliente; "Quando mai sei stato un uomo?"; L'inviato, su mulo, dal governatore per ufficializzare la "città".

Daniela 6/09/19 01:10 - 11622 commenti

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Western atipico, il migliore fra quelli di Burt Kennedy: formidabile l'inizio, con un pistolero pazzo mette a ferro e fuoco un paesino senza pronunciare un parola, pittoresca con spunti umoristici la parte centrale secondo lo stile tipico del regista, inaspettato il finale beffardo. Particolari anche i personaggi: Ray sembra uscito dall'inferno, Rule è posseduta dallo spirito della vendetta, Fonda dovrebbe impersonale un uomo considerato vigliacco ma i modi pacati, propri dell'attore in età matura, rendono difficile crederlo creando una contraddizione intrigante, destinata a restare irrisolta.
MEMORABILE: Ray, sempre senza dire una parola, prima accarezza il volto della prostituta e poi gli strappa il vestito

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Mclyntock • 2/06/12 13:53
    Galoppino - 88 interventi
    Attenzione, simpatica particina per Denver Pyle (lo zio Jesse di Hazzard) nel ruolo del guidatore della diligenza.
  • Homevideo Buiomega71 • 26/06/16 19:17
    Pianificazione e progetti - 24127 interventi
    In dvd per la Golem, disponibile dal 14/09/2016

    https://www.amazon.it/Tempo-Di-Terrore/dp/B01HCCUI8M/ref=sr_1_565?s=dvd&ie=UTF8&qid=1466961376&sr=1-565
  • Curiosità Daniela • 6/09/19 00:56
    Gran Burattinaio - 5821 interventi
    Il titolo originale "Welcome to Hard Times" suona ironico: Hard Times, ossia Tempi duri, è il nome del microscopico e sperduto paesucolo in cui si svolge la vicenda, un agglomerato di baracche attorno ad una sorgente d'acqua in mezzo ad una prateria arida.
    Nella versione doppiata è stato ribattezzato Campo Morto.
  • Discussione Caesars • 6/09/19 08:47
    Scrivano - 15753 interventi
    Forse sarebbe meglio invertire il titolo principale con quello indicato in aka.
    Il film ottenne il visto di censura col titolo "Tempo di terrore"

    http://www.italiataglia.it/files/visti21000_wm_pdf/49310.pdf
  • Discussione Daniela • 6/09/19 11:29
    Gran Burattinaio - 5821 interventi
    Al momento della distribuzione internazionale questo film ha avuto le più diverse titolazioni: ad esempio, in Messico "El pueblo maldito", in Spagna "Una bala para el diablo", in Francia "Frontière en flammes", nel Regno Unito "Killer on a Horse".

    Forse è una riprova dell'atipicità di questo western, evidente nella lunga sequenza iniziale quasi senza dialoghi. Il pistolero pazzo interpretato da Aldo Ray terrorizza tutti, violenta le donne, uccide gli uomini ed infine brucia tutto il paese senza mai pronunciare una parola, più simile ad un diavolo che ad un essere in carne ed ossa. Molto esplicita a questo riguardo la scena in cui al suo volto vengono sovrapposte le fiamme. Questa sequenza dal carattere fortemente simbolico marca tutto il film.
    Infatti, quando il pistolero si allontana, il paese faticosamente riesce a rinascere, ma tutti si aspettano che ritornerà una volta passato l'inverno, portando nuovamente morte e distruzione.
    La parte centrale assume un carattere prevalentemente da commedia, presentando caratteri bizzarri come il becchino per caso interpretato da Oates o l'esuberante magnaccia di Wynn, ma il senso di minaccia resta sempre presente, rinnovato ad ogni occasione da Janice Rule, che come una Erinni tormenta Fonda, avvocato che vorrebbe solo vivere in pace.
    Se il personaggio di Ray è una maschera dai tratti immutabili, quello di Fonda è invece ambiguo: vigliacco che pensa solo alla pelle oppure uomo giusto e ragionevole che saprà intervenire quando necessario?
    Ulteriore motivo di interesse del film: ad interpretare questo personaggio tanto contraddittorio è stato ingaggiato un attore totalmente fuori ruolo. Fonda può anche essere un malvagio convincente ed infatti lo sarà per Leone solo un anno dopo, ma non può dar corpo e volto ad un vigliacco o presunto tale. Troppo pacati i gesti, troppo autorevole e sicuro di sé il comportamento.
    Ne nasce un senso di scollamento fra personaggio e interprete che, stranamente, intriga invece di disturbare.
    Sensazione non dispersa nel finale, dove la sua ambiguità contribuisce in maniera decisiva all'esito tragico.

    Confesso che, avendo visto qualche altro western diretto da Burt Kennedy, lo avevo relegato nella serie B della routine dell'artigiano onesto, senza infamia e senza lode.
    Questo film, visto per la prima volta, è stata una vera sorpresa e lo consiglio agli appassionati del genere.
    Ultima modifica: 6/09/19 14:00 da Daniela
  • Discussione Caesars • 6/09/19 12:18
    Scrivano - 15753 interventi
    Bella disamina la tua Daniela.
    Già ero incuriosito da questo titolo, ma adesso (dopo aver letto quanto da te scritto) l'interesse è cresciuto. Cercherò di vederlo (su RaiMovie passa spesso). Grazie
  • Discussione Daniela • 6/09/19 14:10
    Gran Burattinaio - 5821 interventi
    Si Caesars, è di facile reperibilità.
    Quando lo commenterai, fammi un fischio: sono curiosa di conoscere il parere di altri. Sono facile agli entusiasmi quando trovo qualcosa di inaspettato, quindi metti in conto che abbia sopravvalutato l'originalità del film oppure che i cambi di tono (l'inizio sembra precludere ad uno simil-spaghetti-western, la parte centrale ricorda La ballata di Cable Hogue, il finale è da tragedia greca) che ho apprezzato come un pregio vengano invece percepiti da altri in maniera negativa.
    Ultima modifica: 6/09/19 14:11 da Daniela
  • Discussione Caesars • 6/09/19 16:27
    Scrivano - 15753 interventi
    Purtroppo non ho idea di quando lo guarderò. Sicuramente lo registrerò e poi lo metterò in coda ad altro.
    Ma prima o poi lo commenterò e ti avvertirò.
  • Discussione Caesars • 12/09/19 15:11
    Scrivano - 15753 interventi
    Accidenti: ho dimenticato di registrarlo.
    Non mi pare che sia nemmeno su RaiPlay (strano, però).
    A questo punto spero in altro passaggio televisivo...