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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Negli anni dei trionfi al botteghino per i western con Bud Spencer e Terence Hill in pochi capirono che quei successi erano in gran parte merito della coppia, che già divisa rendeva molto meno. Figuriamoci che può accadere se, come in questo caso, i protagonisti sono l'anonimo Timothy Brent (Tedeum, il biondo) e l'esotico Jack Palance (il finto prete), presenza costante nei B-movies di casa nostra. Il film, si capisce subito, non funziona. Pur se la prima scena, nella quale ci viene presentata la trucidissima famiglia di Tedeum (il nonno è Lionel Stander) è un piccolo gioiello di volgarità assoluta: madre, padre e nonno non si lavano da secoli, mangiano una zuppa dove finisce dentro di tutto (scarpe, mosche...), si rotolano nella sporcizia....Leggi tutto Non male. Quando però si delinea la storia in tutta la sua povertà di idee c'è poco da rallegrarsi: la famigliola riceve in eredità l'attestato di una ricca miniera dello zio Fowley. Conoscendolo come noto “bidonista” (testuale!) pensano subito di rivendere il foglio, bollato e apparentemente in regola. Tedeum parte per il paese, incontrando sulla sua strada un prete truffatore (Palance) col quale farà società e che si distingue pure lui per rozzaggine: ride sguaiatamente e rutta senza sosta. Il solito Far West tutto pugni (due-tre zuffe lunghe e noiosissime) e fagioli, con un accenno di romanticismo e, qua e là, qualche gag inaspettatamente azzeccata. Troppo poco. Il regista (lo stimabile Enzo G. Castellari) cerca di salvare il salvabile, ma c'è poco da fare: al di là delle musiche pimpanti dei fratelli De Angelis il film offre poco; l'umorismo è ingenuo, di grana grossa e i protagonisti non riescono a valorizzarlo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 18/08/09 00:16 - 4676 commenti

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Di bruttezza quasi incredibile, con cast sballatissimo, tranne rare eccezioni. Spaghetti comico che non strappa manco un sorriso, che sciupa i suoi tentativi nel lessicale (Palance parla di “tetto” e intanto sfrega una “tetta” della Coluzzi), alla Franco&Ciccio (ma con loro funzionava, qui no), e poi nel pochadistico, infilando però tremende fasi (l’asta, la rissa seguente, la pallanuoto) che addormentano per l’assoluta mancanza di ritmo. Ma è veramente di Castellari?
MEMORABILE: "Mi volevi, Pa'?" "Ti volevo prima che [tu] nascessi!"

Wangyu 27/09/11 02:16 - 93 commenti

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Si tratta di un Fagioli-Spaghetti Western stile Trinità casareccio con un adeguato tono buffo e spiritoso, tipico di questo genere. Molta azione, divertimento, risse, sparatorie e vari gesti atletici di pregevole fattura. Ha certamente un cast che lavora con entusiasmo. Personaggi strani e folli, colpi di scena e un certo divertimento. Volevo farmi quattro risate e l'ho fatto.

Pinhead80 30/11/12 17:44 - 3837 commenti

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Tra gli spaghetti western di Castellari questo (insieme a Cipolla Colt) è sicuramente il più casereccio. Rutti, fagioli, scazzottate e chi più ne ha più ne metta. Il personaggio maggiormente riuscito è quello del finto frate, interpretato da un Palance con tanta voglia di divertirsi. La storia è un po' buttata lì e non si arriva a granchè ma, riuscendosi a prendere meno sul serio, Castellari riesce almeno nell'intento di divertire il suo pubblico.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 7/08/16 18:20
    Consigliere - 43820 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: