Tamburi lontani

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Titolo originale: Distant Drums
Anno: 1951
Genere: western (colore)
Numero commenti presenti: 9

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/05/08 DAL BENEMERITO LOVEJOY
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Lovejoy 19/05/08 17:02 - 1824 commenti

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Maggiore medita vendetta contro i pellerossa responsabili della morte della moglie. Emozionante western avventuroso dall'impianto classico, diretto da un regista che nel genere ha saputo regalare ottimi film. Questo, probabilmente, è il suo capolavoro. Aiutato anche da un cast in autentico stato di grazia. Cooper una buona spanna su tutti. Il duello finale sott'acqua è indimenticabile. Classico.

Ercardo85 17/12/08 12:41 - 81 commenti

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La guerra contro gli indiani Seminole è stata una delle più terribili e sanguinose mai combattute dalle milizie americane, eppure nessun western aveva mai affrontato l'argomento; ci ha pensato alla grande Raoul Walsh con un film che colpisce non solo per le insolite e bellissime ambientazioni (non se ne vedono molti di western girati nella giungla anzichè nel deserto), ma soprattutto perché ci mostra dei soldati americani molto più feroci dei "selvaggi" contro i quali combattevano.
MEMORABILE: Quando si scopre che la moglie di Gary Cooper, indiana, è stata uccisa dai soldati americani.

Saintgifts 15/06/09 08:33 - 4098 commenti

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Lo sfondo delle Everglades, con le sue acque e la sua vegetazione, è forse la cosa più bella di questo western (che west non è visto che siamo a east). Poi ci sono gli "indiani" belli e varipinti con costumi e penne un po' insoliti, che corrono corrono ma non raggiungono mai i "bianchi" che invece trovano anche il tempo di abbattere enormi alberi per ricavarci bellissime canoe. Il film è lento e deve riempire la sua scarsa trama con diversivi fuori tempo e un Gary Cooper che ce la mette tutta e riesce anche a radersi con il coltello!
MEMORABILE: La guida, con il copricapo alla Davy Crockett, quando stringe la mano agli indiani.

Galbo 16/06/09 19:59 - 11350 commenti

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Ambientato durante la conquista della Florida da parte degli USA, nel 1840, Tamburi lontani è un bel western (anche se girato a est!) ed una delle opere più personali di Raoul Walsh. Peculiare perchè mostra la faccia meno nobile della lotta contro gli indiani e visivamente affascinante e originale (lontano dai canoni geografici dei film del genere), Tamburi lontani rappresenta anche una delle migliori prove d'attore di Gary Cooper.

Furetto60 26/11/13 09:45 - 1129 commenti

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Come distruggere, dopo oltre quarant’anni, un mito dell’infanzia. Rivisto con gli occhi odierni questo film, che passa per un filmone, fa acqua da tutte le parti, non solo per l’impostazione indiano cattivo – uomo bianco buono, ma soprattutto per le evidenti assurdità – nativi tatticamente fessi, il cappello di pelo nel clima della Florida, l’equipaggiamento militare – oltre a un cursus noioso, pregno di continue marce nell’”inferno verde”, battutacce da caserma, machismo. Una noia mortale, o forse sono solo invecchiato.
MEMORABILE: Il duello nell'acqua.

Almicione 29/02/16 23:30 - 765 commenti

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Pellicola nella quale viene impiegato per la prima volta il Wilhelm scream e che non merita di essere ricordata per molto altro. Eccezion fatta per l'ambientazione nella florida Florida piuttosto che nei tipici brulli panorami del genere, è un canonico western in cui l'esercito americano fronteggia gli indigeni americani (ovviamente dipinti come i cattivi). La regia è mediocre, soprattutto nelle riprese degli animali selvatici (gli alligatori tirati dai fili!) e vani si rivelano i tentativi di aggiungere elementi coinvolgenti alla trama.

Puppigallo 21/02/19 19:05 - 4499 commenti

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Atipico western, dovuto all'ambientazione paludosa, tra serpenti, coccodrilli, fenicotteri e una tribù decisamente bellicosa e decisa a scacciare gli invasori. Gli attori se la cavano piuttosto bene, con Cooper una spanna sopra a tutti. Ma anche le seconde linee, bella di turno compresa, non sfigurano, dando più corpo alla narrazione, durante la quale gli attacchi si susseguiranno e le vittime saranno equamente distribuite tra i due schieramenti, uno dei quali in quasi perenne fuga (i bianchi). Nel suo genere, riuscito.
MEMORABILE: I coccodrilli; Mai abbassare la guardia, specialmente di notte; La soluzione finale, quando tutto sembra perduto (il classico, o la va, o la spacca).

Rambo90 29/03/20 16:36 - 6319 commenti

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Quasi un remake in salsa western di Obiettivo Burma, con un'altra marcia difficile da affrontare inseguiti dai nemici che questa volta sono pericolosi indiani Seminole. Walsh sfrutta tutta la sua esperienza registica infondendo tensione e ritmo a una vicenda appassionante che pur resta sempre lineare e facilmente prevedibile. Cooper con il suo carisma svetta facilmente sul resto del cast, reggendo benissimo il suo ruolo di eroe d'azione ma con una profondità. Notevole.

Nicola81 15/07/20 22:18 - 1927 commenti

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Specialista del genere, Walsh dirige un western canonico nella contrapposizione bianchi buoni/indiani cattivi, ma originale nell'affrontare la guerra con i Seminole (sicuramente i pellerossa più sgargianti mai visti al cinema) e soprattutto nell'ambientazione tra le paludi della Florida, che lo trasforma quasi in un film avventuroso, anche perché la trama in pratica si risolve in un lungo inseguimento dal ritmo sostenuto ed efficace nelle sequenze d'azione. Perfetto come eroe tutto d'un pezzo, Cooper domina il cast e non manca la classica storia d'amore redentrice.
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