Sweet november - Dolce novembre

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Titolo originale: Sweet November
Anno: 2001
Genere: drammatico (colore)
Note: Remake dell'omonimo "Dolce novembre" del 1968.
Numero commenti presenti: 11

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/11/09 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO
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Ciavazzaro 2/11/09 10:26 - 4769 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Film drammatico di scarso spessore, con uno svogliato Keanu Reeves. Se ricordo bene questa pellicola è il remake di un film di parecchi anni fa. L'idea di partenza è buona: la ragazza malata terminale che ogni mese sceglie un uomo diverso lasciandolo alla fine del mese, ma man mano che la storia procede il film diventa prevedibile e melenso.

Daniela 3/11/09 22:38 - 10501 commenti

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"Che gelida manina..." colpisce ancora. Non si può rimproverare al film la scarsa originalità, dato che si tratta del remake di un vecchio film inglese, però in quello una certa implausibilità di fondo era riscattata dalla vibrante interpretazione di Sandy Dennis, fragile ed intensa, qui sostituita da Charlize Theron, molto più bella ma non particolarmente in parte. Fra lei e Reeves non scatta alcuna particolare alchimia, né la loro vicenda, programmaticamente patetica, riesce ad emozionare se non ad un livello molto superficiale.

Galbo 6/11/09 09:22 - 11646 commenti

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Dedicata a chi al cinema (o in televisione) ama versare lacrime a profusione questa ennesima storia d'amore e di malattia che inizia, prosegue e si conclude in modo totalmente prevedibile. Attori oltremodo glamour e patinati che interpretano i loro ruoli in modo evidentemente professionale in un film che sa comunque di finto.

Stefania 3/05/10 02:01 - 1600 commenti

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Ma perché una poveretta, condannata da un male incurabile, invece di godersi il tempo che le resta con un ragazzo simpatico, va a scegliersi un tipo arrogante e anaffettivo? Perché questo succede nei film! Scelta drammaticamente appropriata: mentre gli ultimi giorni di Sara corrono via, Nelson rallenta il passo per guardare ciò che mai aveva visto, nella sua corsa per arrivare primo. E quando lo vediamo mettersi in disparte per osservare gli altri, tacere un attimo per ascoltarli, è una scintilla di verità in un film ruffiano e melenso.
MEMORABILE: Reeves funziona finché è antipatico, e anche dopo riesce a sembrare addolcito e intristito nella giusta misura. La Theron è tragicamente bella.

Disorder 20/05/10 10:43 - 1414 commenti

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È un piccolo luogo comune del cinema americano quello di puntare sul "male incurabile" per cercare la lacrima nello spettatore. Il personaggio della Theron è però tanto improbabile quanto simpatico, Reeves invece si conferma un buon attore solo quando interpreta ruoli "glaciali" come Neo in Matrix. Comunque è un film abbastanza modesto pur tentando di affrontare tematiche importanti e nel suo genere si son visti lavori più originali (come My Life, altro film comunque non imperdibile). Guardabile e nulla più.

Pigro 17/12/11 08:54 - 8444 commenti

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Incredibile la convinzione con cui questo film si getta nel più prevedibile e insulso vortice di banalità narrative e superficilità psicologiche da storiella sentimentale senza capo né coda. Lo yuppie rampante che si innamora della vitalistica svitata per scoprire che c’è altro nella vita fa venire il latte alle ginocchia: uno spirito new age di terz’ordine (non a caso, canzoni di Enya!) spalmato su topoi hollywoodiani consunti, che i due attori replicano con inutile diligenza. I due amici travestiti, poi, fanno pietà. Mielosamente retorico.

Saintgifts 2/07/12 23:11 - 4098 commenti

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La scelta di San Francisco come sfondo per questa storia (già vista al cinema più di quarant'anni fa) è la cosa più felice di tutto il film. Tutto poi sa di forzatura, sia la parte "commedia", dove lui pubblicitario rampante presenta una campagna giustamente bocciata e lei vuole guarire, con una cura di un mese, i forti-deboli maschi che pensano solo al successo; sia la parte drammatica che rivela la verità e in un qualche modo giustifica comportamenti altrimenti inaccettabili. Dei due interpreti certamente la Theron è la più convincente.

Giacomovie 15/03/14 09:02 - 1365 commenti

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Soggetto improbabile, ma il racconto di un amore nato in un contesto di brutta malattia diventa sincero, nonostante il film sia frutto di una costruzione opportunista. Se si vuole addebitargli un difetto, lo si può trovare nella sua semplicità, che non gli impedisce per buona parte di lasciare spazio a un piacevole divertimento, specie nell’illustrare la trasformazione dello stile di vita di un fanatico pubblicitario. Acquista il suo significato alla fine e lo fa in modo delicato e in parte commovente.

Mco 12/01/15 00:05 - 2197 commenti

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Un dolce rifacimento (del film di Robert E. Miller targato 1968) con una coppia di protagonisti in grande forma, malgrado la parte della Theron richieda più che una difficoltà di simbiosi attoriale. Semplice il messaggio, una morale che si potrebbe liquidare con poche parole ma che, al contrario, non deve mai fare abbassare la guardia: se si ama e di amore lato sensu, non si potrà mai morire. Fuor di misticismo o religiosità, ci si commuove per la delicatezza con cui ogni situazione viene trattata, anche la più scabrosa. Bellissimo.
MEMORABILE: La joie de vivre sulla spiaggia.

Pinhead80 24/08/15 16:22 - 4118 commenti

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La malattia al cinema è un tema che commuove sempre, anche quando l'opera in sé non dice più di tanto. Questo è uno degli esempi più classici di quanto affermato. Vuoi l'ambientazione e il periodo (si sceglie quasi sempre l'autunno), vuoi una sceneggiatura attenta a catturare ogni singola lacrima del pubblico, il risultato alla fine della visione è un grosso magone in gola. Tutto ciò però non nasconde la pochezza di fondo dell'operazione, che risulta evidente a partire dalle stucchevoli scelte di vita della Theron.

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Siska80 3/05/20 16:12 - 1412 commenti

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Si parte con un assunto poco verosimile: malata terminale cambia amante a scadenza mensile e gli uomini ovviamente a far la fila per lei (neanche fosse una vip!). Dopo un primo tempo piuttosto noioso, il film diviene a tratti commovente nel secondo, ma non brilla per originalità e ha una modesta confezione. Si salvano il finale poetico, le musiche che ispirano un piacevole senso di libertà e la coppia protagonista, brava, affiatata e affascinante.
MEMORABILE: Sara ha una violenta crisi in bagno.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 13/01/15 19:52
    Pianificazione e progetti - 22903 interventi
    Mco, nel tuo commento hai (giustamente) citato il film originario di Robert Ellis Miller. Mi ha riportato alla mente un suo film che trovai bellissimo e che e scomparso irrimediabilmente nell'oblio, lo struggente L'urlo del Silenzio (coevo, appunto, di Dolce Novembre)
  • Discussione Claudius • 13/01/15 19:54
    Servizio caffè - 203 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Mco, nel tuo commento hai (giustamente) citato il film originario di Robert Ellis Miller. Mi ha riportato alla mente un suo film che trovai bellissimo e che e scomparso irrimediabilmente nell'oblio, lo struggente L'urlo del Silenzio (coevo, appunto, di Dolce Novembre)

    Lo conosco di nome, ma come dicevi è caduto nell'oblio.
    Ieri con una collega parlavamo di Anonimo veneziano
  • Discussione Mco • 13/01/15 23:22
    Scrivano - 9794 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Mco, nel tuo commento hai (giustamente) citato il film originario di Robert Ellis Miller. Mi ha riportato alla mente un suo film che trovai bellissimo e che e scomparso irrimediabilmente nell'oblio, lo struggente L'urlo del Silenzio (coevo, appunto, di Dolce Novembre)

    Grande Buio, sei sempre una garanzia!
    Convengo in toto sull'oblio di cui fai cenno, incomprensibile data la portata del film in questione. Ottimi interpreti (ricordo soprattutto un'eccellente Sandra Locke) immersi in un plot tanto disperato quanto struggente.
    Complimenti per aver (ri)tirato fuori quelle sensazioni!