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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sincero omaggio ai film per ragazzi degli Anni Ottanta che per una volta non ha bisogno di una colonna sonora farcita di classici eighties per ricreare la giusta atmosfera. Anzi, l'unico è "Cruel Summer" delle Bananarama, giustificato dal titolo e da certi accadimenti. Il resto delle musiche sono realizzate con ampio uso di sintetizzatori, come insegnavano al tempo Vangelis e (al cinema) John Carpenter. La cosa crea ovviamente un forte effetto vintage che si riverbera nel look, nell'ambientazione periferica e in tutta una serie di accorgimenti scenografici che ci fanno salire con naturalezza su una simpatica macchina del tempo. Come in STAND BY ME, però, ci vuole...Leggi tutto anche una storia che sappia coinvolgere i protagonisti quindicenni e possa rendere indimenticabile la loro estate. Con un serial killer che si aggira nelle vicinanze e oltre dieci adolescenti scomparsi ce n'è abbastanza per dare tensione alle ricerche dei nostri eroi, convinti che l'assassino abiti vicino a casa loro e che sia un poliziotto (Sommer) con cui il protagonista, Davey Armstrong (Verchere), aveva visto parlare uno dei giovani scomparsi. Basta questo a mettere in moto la fervida fantasia dei quattro amici, non troppo caratterizzati come ci si aspetterebbe ma ben amalgamati. Hanno le loro fissazioni, pensano al sesso con l'ingenuità di chi sfoglia i giornaletti e sognano tutti la vicina di casa di Davey, la splendida Nikki Kaszuba (Skovbye). Qualche screzio con i genitori, la scuola tenuta per una volta giustamente all'esterno di un'avventura vissuta durante le vacanze estive, pedinando il supposto killer giorno e notte per capire se possa davvero essere lui, l'uomo che tutti stanno cercando. Gli appostamenti, le ricerche notturne nei bidoni della spazzatura, gli scavi di nascosto in giardino... tutte operazioni ampiamente prevedibili fin dai giorni della FINESTRA SUL CORTILE, ma che i tre registi sanno orchestrare con grazia e buon ritmo, evitando scivoloni nel cattivo gusto e mantenendo per tutto il film la bella tensione sulla quale il film basa la propria forza. Piacciono il tocco leggero, il rifiuto di un sensazionalismo che sarebbe fuori luogo e la capacità di prelevare il meglio, dal cinema degli Ottanta, aggiungendovi poi una lunga coda finale che riesce difficile, al contrario, immaginare in un film dell'epoca e che ci riporta idealmente a dinamiche più moderne, meno ingenue, chiudendo con un respiro più ampio. Nulla di nuovo o di particolarmente memorabile, ma un'avventura condotta elegantemente e recitata con la necessaria spontaneità da parte dell'intero cast.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/08/18 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/11/19
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Herrkinski 31/08/18 23:06 - 5304 commenti

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Il successo di Stranger things e la rivalutazione di Stephen King hanno di certo lanciato un revival '80s, con esiti più o meno riusciti; questo film canadese è un bel lavoro che, pur senza nascondere l'evidente dipendenza da Stand by me e Goonies (su tutti), offre una bella contaminazione tra generi. A cavallo tra commedia, dramma, thriller, financo horror, il film non perde di vista il fatto di essere un racconto formativo e ha stile da vendere; buona la ricostruzione storica, ottimi cast e dialoghi, sostenuti ritmo e suspance. Meritevole.

Dusso 21/09/18 09:00 - 1540 commenti

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Dai registi di Turbo kid un thriller giovanilistico che molto deve specialmente alle atmosfere di Stranger things e con un'ottima ricostruzione dell'ambientazione anni 80. La vicenda non è nulla di nuovo, con il solito vicino sospettato da un gruppo di ragazzini di essere il serial killer che la polizia sta cercando e qualche "crepa" nel prefinale; ma il resto è ben realizzato, così come la recitazione dei giovani protagonisti. Piacevole.

Cotola 3/02/19 13:16 - 7634 commenti

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Simpatico e piacevole thriller che si inserisce, a seguito del successo di Stranger things, nel solco del revival anni Ottanta: personaggi (giovanissimi), atmosfere e ambientazioni sono quelle di tanto cinema e tanti libri (King su tutti) del passato. La storia è però un po' troppo esile e gli sviluppi non proprio imprevedibili, anche se il finale è ben lontano dall'essere lieto e conciliante. Molto buona la confezione, discreta la sceneggiatura e bravi un po' tutti gli attori. Non male certo, ma niente di particolare.

Markus 4/02/19 14:26 - 3333 commenti

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Un ragazzino si convince che il vicino di casa è uno spietato serial killer, quindi trascina i suoi fedeli amici a cercare delle "prove" per poterlo assicurare alla giustizia. La vicenda di per sé non è certo originale, ma risulta persuasiva nel suo essere finto vintage (l'inevitabile fattore-cliché, tipico delle ricostruzioni di altre epoche, è complessivamente efficace) e soprattutto perché dotata di ritmo e situazioni che inchiodano lo spettatore alla poltrona. Opera-tributo ai racconti Anni '80 "alla Stephen King".

Jena 25/07/19 23:37 - 1219 commenti

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I tre registi franco canadesi non girano solo film ispirati agli anni 80, ma girano film degli anni 80. Nessun film o serie recente immerge così pienamente nel cinema eighties come questo, superiore al già notevole Turbo kid. Lavoro straordinario sulle musiche che rimandano a Carpenter e Tron. Trama che si nutre di King, dei Goonies e ancor più di Stand by me ricreandone l'intensa atmosfera di amicizia giovanile. Non manca la tensione e straordinario l'inatteso finale. Nel complesso si mangia a colazione Stranger things.

Minitina80 1/08/19 14:46 - 2408 commenti

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I richiami agli anni Ottanta sono più che una semplice sensazione e non ci si deve meravigliare se durante la visione tornano alla mente pellicole come Stand by me. I protagonisti anche qui sono dei giovani adolescenti che cercano l’avventura investigando per proprio conto nel tipico thriller che vede una tranquilla cittadina sconvolta da una serie di efferati omicidi. Lineare nello svolgimento dei fatti, ma senza che questo rappresenti necessariamente un difetto per la qualità registica e la capacità di mantenere vigile lo spettatore.

Kinodrop 21/11/19 18:01 - 1605 commenti

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Un'indagine sullo spirito d'avventura adolescenziale che devia poi verso il thriller con sfumature horror. Una serie di efferati delitti in una cittadina "per bene" spinge un gruppo di ragazzi a scoprire per conto proprio ciò che gli adulti e la polizia vogliono sottovalutare. Interessante e ben reso l'infittirsi di elementi sempre più inquietanti su una base di spensieratezza giovanile protesa a cose più grandi, con relativo picco di tensione. Ben ricreata l'ambientazione in cui si muovono personaggi altrettanto credibili. Non di routine.
MEMORABILE: Il gioco della caccia all'uomo si fa serio; Nella cantina ultramisteriosa; Il finale "semiaperto".

Giùan 25/02/20 09:27 - 3056 commenti

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Sulla carta un'operazione nostalgico/cinematografica ad alto tasso di rischio luoghi comuni, confermati in effetti da una prima parte in cui il dispositivo narrativo beccheggia tra recrudescenze alla Stand by me (la presentazione del gruppo di ragazzini) e pedanti omaggi hitchcocki(nghi)ani. La stucchevole "pulizia" conferita dai registi al prodotto però si rivela paradossalmente propedeutica a una seconda metà in cui la perdita d'innocenza di Davey, la morte di fat Woody, il manifestarsi di un tessuto familiare fragilissimo, affeziona senza sconcertare.
MEMORABILE: Tiera Skovbie in pantaloncini e maglietta; Il devastante doppiaggio italiano alla Fairy tales.

Lupus73 24/02/20 03:43 - 690 commenti

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Revival di film ottantiani in periferia americana con il ragazzino che sospetta del vicino di casa assassino (L'erba del vicino, Ammazzavampiri) derivanti da La finestra sul cortile; a differenza di Disturbia è ambientato davvero negli '80 (Bmx, auto, OST retrò) e al seguito del teenager c'è la combriccola di amichetti (Stand by me). Riuscito sia per l'atmosfera che ricostruisce bene l'epoca "aurea", sia per la sceneggiatura da manuale ma efficace con tanto di finale boschivo-lacustre. Il doppiaggio è terribile e deturpa il film.

Daniela 15/12/19 09:04 - 9663 commenti

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Dopo essersi convinto che il vicino di casa poliziotto è il serial killer responsabile della scomparsa di alcuni ragazzi, Davey coinvolge i suoi amici nella ricerca della prove... L'ambientazione in una piccola città di provincia e la presenza di adolescenti in bicicletta fanno inevitabilmente scattare link ad altre opere cinematografiche o televisive, ma questo Summer of 84 nonostante la scarsa originalità dello spunto riesce a conquistare il suo posto onorevole nel sotto-genere grazie alla cura registica, la tenuta della suspense, le buone prove del cast, un finale inaspettatamente amaro.

Modo 11/02/20 21:31 - 830 commenti

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Thriller con venature finali horror che fa respirare a pieni polmoni l'aria degli anni '80. Film che sa cogliere le più piccole sfumature di un'epoca in cui la tecnologia era certamente presente ma non invasiva come ai giorni nostri. Così, in un'estate tutta da vivere e assaporare, nasce una storia fatta di amicizia, di giochi adrenalinici e infine puro terrore. Buona la regia come la narrazione degli eventi, mai sopra le righe e molto efficace. Simpatici i giovani protagonisti, coadiuvati da una bella fotografia.

Hackett 14/02/20 18:37 - 1748 commenti

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Bel thriller adolescenziale di ispirazione kinghiana ma che strizza anche l'occhio a tutto il cinema horror anni '80, quando bastavano un gruppo di amici e una piccola indagine per creare atmosfere a tinte cupe condite da umorismo. La storia è scorrevole, il finale cattivo. Peccato per il doppiaggio italiano, probabilmente eseguito tardivamente e per motivi televisivi, davvero maldestro e dannoso per l'opera. Consigliato in lingua con sottotitoli.

Gestarsh99 29/02/20 16:27 - 1335 commenti

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Ideatori di corti e fake trailer semileggendari (ma non popolari quanto meriterebbero) come Bagman e Demonitron, i fratelli Whissell continuano infaticabilmente a migliorarsi: messo per un attimo da parte lo splatter "comicruento", i Nostri virano su un thriller nostalgicamente impregnato di immagini e sapori riconducibili a opere come I Goonies, Ammazzavampiri e Stand by me, tratteggiando in tutta calma attorno ai protagonisti la perfetta illustrazione epocale inconfondibilmente tramandata dal cinema per ragazzi degli eighties. Un ritemprante amarcord da mille accendini scintillanti nel buio.
MEMORABILE: Le scene con le BMX che da un lato citano Karate kid e dall'altro si riallacciano al precedente film del trio registico.

Taxius 13/03/20 12:52 - 1651 commenti

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Protagonista è un ragazzino che, spalleggiato dai suoi amici, si convince che il vicino di casa è un pericoloso serial killer; ovviamente i genitori e in generale tutti gli adulti non gli crederanno. Il film ricorda molto i ki,nghiani Stand by me e It in cui a farla da padrone è quel senso di amicizia che solo a quell'età si può provare. A differenza loro, però, "Summer of 84", riesce a essere più oscuro, cattivo e violento. Sicuramente una gran bella sorpresa, purtroppo rovinata da un doppiaggio italiano raccapricciante.

Pumpkh75 27/05/20 14:58 - 1337 commenti

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Omaggia e declina Hitchcock, Stephen King e Stranger things (solo la prima stagione... le altre le usa come scendiletto) e ti inchioda saldissimo ai braccioli del divano senza, è vero, un plot dalla forte originalità ma con uno di quei finali che non è facilissimo dimenticare. Fantastico nel farci respirare l’aria degli 80’s senza raccontarla e senza accumulare bulimicamente cimeli e citazioni, con quattro giovani azzeccati e un Rich Sommer perfetto per il ruolo. Con Turbo kid siamo a due su due: attendiamo con trepidazione la tripletta.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Digital • 10/02/20 21:41
    Segretario - 3059 interventi
    Doppiaggio orripilante, quello della messa in onda di Rai4. Forse e dico FORSE era meglio se lo facevano doppiare da professionisti e non dai primi tizi che passavano per strada. Davvero, ma come si fa a mandare in onda un film con uno scempio di doppiaggio.. Sentire per credere..
    E dire che per il promo pubblicitario avevano usato nientemeno che la voce di Massimo Lodolo..
    La Rai per risparmiare quattro soldi si è avvalsa di doppiatori improvvisati, andando di fatto a rovinare il film: vergogna!
    Ultima modifica: 10/02/20 21:48 da Digital
  • Discussione Daniela • 11/02/20 11:27
    Consigliere massimo - 5298 interventi
    Digital ebbe a dire:

    La Rai per risparmiare quattro soldi si è avvalsa di doppiatori improvvisati, andando di fatto a rovinare il film: vergogna!


    Peccato, perché è il film ha dei pregi, evidentemente apprezzabili solo nell'originale. Purtroppo stanno aumentando i casi di doppiaggi inascoltabili, come ben sa chi frequenta Netflix che offre però la possibilità di passare alla versione con sottotitoli qualora si avverta un prurito agli orecchi.
  • Discussione Daniela • 17/02/20 21:04
    Consigliere massimo - 5298 interventi
    Digital ebbe a dire:
    Doppiaggio orripilante

    Confermo dopo la visione questa volta nella versione in italiano: uno dei peggiori doppiaggi ascoltati recentemente, con voci totalmente "scollate" dai personaggi che producono un effetto urticante alle orecchie. Nessun film meriterebbe un trattamento simile.
    In questo caso, chi vuole apprezzarlo come merita deve obbligatoriamente rivolgersi all'originale con sottotitoli.
    Ultima modifica: 17/02/20 21:11 da Daniela
  • Discussione Digital • 17/02/20 21:42
    Segretario - 3059 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Digital ebbe a dire:
    Doppiaggio orripilante

    Confermo dopo la visione questa volta nella versione in italiano: uno dei peggiori doppiaggi ascoltati recentemente, con voci totalmente "scollate" dai personaggi che producono un effetto urticante alle orecchie. Nessun film meriterebbe un trattamento simile.
    In questo caso, chi vuole apprezzarlo come merita deve obbligatoriamente rivolgersi all'originale con sottotitoli.

    Sembra che la Rai si sia scusata e che forse faccia commissionare un nuovo doppiaggio. Comunque per aver fatto uscire un film con un simile doppiaggio ci vuole coraggio..in un primo momento pensavo di essere su Scherzi a parte. Io purtroppo sono costretto ad aspettare il presunto doppiaggio "buono", con i sottotitoli faccio fatica a visionare i film (lo faccio sporadicamente e puntualmente a fine visione mi ritrovo con gli occhi rossi).
  • Discussione Daniela • 19/02/20 07:53
    Consigliere massimo - 5298 interventi
    x Digital
    ti capisco, a me succedeva col grande schermo, mi affaticava molto la vista seguire i sottotitoli al cinema, mentre non ho problemi da vicino col monitor.
    Questo doppiaggio indecente non si limita a compromettere la fruizione del film ma la rovina proprio. Speriamo almeno che l'ondata di proteste in rete contro un simile scempio sia di monito per i responsabili. Alcuni hanno ipotizzato che almeno parte dei doppiatori improvvisati non fosse neppure di madrelingua italiana, ma romeni o albanesi, il che spiegherebbe certe intonazioni proprio bizzarre, impensabili in professionisti anche se agli inizi.
    Una battuta carina letta in margine ad una delle proteste: "Summer of 84... l'estate in cui tutti i doppiatori erano in sciopero".
    Ultima modifica: 19/02/20 07:56 da Daniela
  • Discussione Caveman • 26/02/20 11:04
    Pulizia ai piani - 292 interventi
    Spero di vederlo quanto prima, in lingua originale, perché ne ho lette di tutti i colori riguardo al doppiaggio.
  • Discussione Digital • 5/09/20 14:54
    Segretario - 3059 interventi
    Nella recente messa in onda di Rai 4 di giovedì è passato con un nuovo doppiaggio. Ad un primo ascolto mi sembra più che decoroso (ce ne voleva per essere peggio del primo doppiaggio). 
  • Discussione Zender • 5/09/20 17:44
    Consigliere - 43748 interventi
    Quell'altro però resta nella storia :)
  • Discussione Daniela • 5/09/20 22:01
    Consigliere massimo - 5298 interventi
    Digital ebbe a dire:
    Nella recente messa in onda di Rai 4 di giovedì è passato con un nuovo doppiaggio. Ad un primo ascolto mi sembra più che decoroso (ce ne voleva per essere peggio del primo doppiaggio). 
    Si, credo proprio che fare di peggio fosse proprio impossibile.