Suite francese

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Titolo originale: Suite française
Anno: 2015
Genere: drammatico (colore)
Regia: Saul Dibb
Note: Soggetto basato sulla seconda parte dell'omonimo romanzo della scrittrice francese di origini russe Irène Némirovsky, pubblicato postumo nel 2004, a più di sessant'anni dalla sua stesura.
Numero commenti presenti: 6

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/03/15 DAL BENEMERITO LOU
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Lou 15/03/15 00:52 - 985 commenti

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Tratto dal romanzo postumo e incompiuto della scrittrice ebrea Irène Nemirovsky, morta ad Auschwitz, il film di Dibb racconta con la giusta misura emotiva la storia della passione impossibile tra Lucile, ragazza francese sposa di guerra e l'ufficiale tedesco Bruno, in un paese fuori Parigi all'inizio dell'occupazione tedesca. La Williams è brava nel trasmettere lo stato di incertezza e di mistero del suo personaggio, perfetti nei ruoli anche Schoenaert e la Scott Thomas. Lo spunto musicale aggiunge valore a una storia importante ed esemplare.

Macbeth55 22/03/15 13:19 - 34 commenti

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Un film che si muove da un lato con discrezione e un senso di dolcezza incalzante, dall'altro con una logica forse un po' prevedibile ma comunque resa con molta maestrìa da una sceneggiatura di grande livello. I tre protagonisti, impeccabili, rendono benissimo gli stati d'animo dei personaggi, seppur disegnati da un contorno leggermente scontato. Ottimi fotografia e costumi. Da vedere.

Daniela 27/07/15 09:03 - 9649 commenti

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In un borgo della provincia francese occupato dai tedeschi, scocca la scintilla fra Lucille, sposa senza amore di un marito lontano nonché zerbina di una suocera terribile, e Bruno von Falk, ufficiale invasore colto e gentile... Trasposizione di un best sellers anomalo per la pubblicazione a tanti anni di distanza dalla tragica morte dell'autrice, certo confezionata con cura ed anche ben interpretata, soprattutto dalla sempre aguzza Scott Thomas, ma sul filo dell'accademia anestetizzante che finisce per pauperizzare il coinvolgimento emotivo.

Cotola 11/04/16 13:34 - 7630 commenti

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Banalissima trasposizione del romanzo postumo di Nemirovsky (non so se anche la pagine scritta fosse così) in cui assistiamo alla solita storiellina di occupazione in cui la vittima si innamora del suo carnefice qui per giunta una nazista (ma non troppo malvagio se non per costrizione, dalle buone maniere e persino molto colto tanto da scrivere partiture musicali). Il film non è fatto male, per carità, ma con un handicap del genere è difficile volare in alto. Nel cast la migliore è, ovviamente, la Scott Thomas.

Galbo 16/06/17 07:09 - 11452 commenti

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Dopo il bel ritratto d'epoca de La duchessa, il regista Saul Dibb torna con una vicenda ambientata durante la guerra e tratta da un romanzo di una scrittrice ebrea deportata ad Auschwitz. L'autore ha il merito di non eccedere nei sentimentalismi ma di rappresentare la passione nella forma più trattenuta e meno eclatante possibile, affidandosi alla bravura della coppia protagonista, a cui si aggiunge la sempre incisiva Scott Thomas. Dove la rappresentazione è meno originale è nel contesto che eccede in leziosità.

Jurgen77 21/10/19 08:50 - 630 commenti

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Dramma sentimentale ambientato durante l'occupazione tedesca nella Francia del 1940. Ottime le ambientazioni e le ricostruzioni storiche. Trama che non sfocia nel melodramma ma che ben accosta momenti sentimentali a duri colpi di scena. Seppur il finale possa risultare prevedibile, la figura della "suocera" rivalutata arriva veramente inaspettata. Senza falsi buonismi o preconcetti da ambo le parti (francesi Vs tedeschi). Godibile.
MEMORABILE: La bimba ebrea nascosta dalla suocera.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 27/07/15 09:05
    Consigliere massimo - 5297 interventi
    Lambert Wilson, che interpreta il ruolo del visconte-sindaco, è uno dei pochi (se non il solo) attore francese del cast.
    Ultima modifica: 15/09/20 14:33 da Zender
  • Curiosità Daniela • 15/09/20 12:40
    Consigliere massimo - 5297 interventi
    Soggetto basato sulla seconda parte dell'omonimo romanzo della scrittrice francese di origini russe Irène Némirovsky, pubblicato postumo nel 2004, a più di sessant'anni dalla sua stesura.
    Anche se conventita al cattolicesimo, Irène Némirovsky  venne arrestata dai nazisti in quanto ebrea e deportata nel luglio del 1942 ad Auschwitz, dove morì un mese più tardi di tifo. Aveva 39 anni. 
    L'arresto non le aveva consentìto di completare l'opera a cui stava lavorando, riscoperta molti anni dopo e pubblicata per la prima volta nel 2004 col titolo "Suite francese", diventando un best sellers internazionale.