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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/01/09 DAL BENEMERITO GHOSTSHIP
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Undying 8/08/09 03:56 - 3841 commenti

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Ma quanto potrà essere bello un film come Stuck? 10, 100, 1000 film d'autore e rimane spazio per altre migliaia di pellicole dozzinali e spesso insignificanti. Sì, perché le vicende del nullatenente Thomas Bardo (un bravissimo, per inciso, Stephen Rea) ci ricordano di come l'uomo sia lupo per gli altri uomini; anzi, in questo caso sia vittima di una cinica, illogica e feroce infermiera (l'altrettanto brava Mena Suvari). La vita è fatta di trappole e si può rimanere incastrati nelle pieghe d'un destino feroce e cieco, dominato dall'ignoranza e dallo squallido opportunismo. Un Gordon al massimo.
MEMORABILE: La telefonata al 911, all'inutile ricerca di un soccorso che non arriverà mai...

Ghostship 26/01/09 23:00 - 394 commenti

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Ennesima ottima pellicola per un Gordon che, come il buon vino, invecchiando si raffina e diventa dal retrogusto sempre più deciso. Un thriller "urbano" interpretato con convinzione da un bravissimo Stephen Rea e dalla donna fatale di American Beauty Mena Suvari. I colpi di scena abbondano, pur non essendo tutti verosimili, e il film avvince grazie anche (e soprattutto) allo stile secco del regista. Non manca il grand-guignol, né l'ironia.

Daniela 11/02/09 13:47 - 9082 commenti

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Nell'ambito di una carriera discontinua, il veterano Gordon sa ancora regalare belle sorprese come questo film. Antefatto: una giovane infermiera in carriera investe un poveraccio, vorrebbe lavarsene le mani ma non può perché quello è incastrato nel parabrezza. Tutta la storia si dipana fra i tentativi della donna di sbarazzarsi dell'uomo e gli sforzi terribili di quest'ultimo per salvare la pelle. Avvincente e teso, con Rea molto bravo anche recitando quasi interamente a grugniti, con la faccia coperta di sangue. Brava anche la Suvari in un ruolo odioso.
MEMORABILE: Il momento dell'incidente.

Supercruel 10/05/09 21:04 - 498 commenti

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Dopo l'ottimo Edmond, continua la seconda giovinezza artistica per Stuart Gordon, papà del mitologico Re-Animator. Il regista mescola il thriller del canovaccio narrativo ad una serie di momenti ironici conditi con dialoghi al fulmicotone (strabiliante la scena del tradimento amoroso). Ottimo Stephen Rea, alle prese con un ruolo non certo facile (per 3/4 di film è moribondo!) e prova solida anche per la Suvari (geniale la sua mimica facciale durante l'amplesso con il suo fidanzato). Davvero bello.

Brainiac 14/08/09 08:25 - 1082 commenti

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Con un soggetto così, ai limiti dell'assurdo, ci avrei visto meglio il registro comico (ed infatti la commedia italiana, con Primo soccorso, aveva già frequentato una storia analoga). Della commedia però c'è la buona caratterizzazione dei personaggi, che tira fuori i lati oscuri della loro personalità. La credibilità crolla, purtroppo, quando la protagonista si trasforma in Kathy Bates di Misery ed il "malconcio" in Rambo. Per quelli che hanno deriso la volpe parlante di Von Trier: sappiate che qui c'è un volpino che s'accanisce su una ferita aperta.

Megatone 11/03/10 20:21 - 56 commenti

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Gordon sa dirigere un film, a differenza del suo compagno di merende Yuzna, e qui ne dà prova. "Stuck" ha un retrogusto kinghiano e per apprezzarlo maggiormente bisogna immaginare che sia ambientato in un mondo governato dall'egoismo e dall'indifferenza, dove nessuno vede o sente nulla. Qualche lungaggine è inevitabile, qualche assurdità evitabile con una migliore sceneggiatura. Siamo veramente senza speranza come descritto nel film? Basato su di una storia vera, quindi la risposta è: sì.

Ghirlanda 12/05/10 00:35 - 58 commenti

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Agghiacciante, senza scrupoli e cattivissimo. Stuck racconta di un uomo e una donna incastrati nelle loro vite che ad un centro punto, a loro volta, si scontrano in un incidente d'auto e non riescono a disincastrarsi. Un thriller secco che tiene col fiatone sospeso. Il plot è semplice ed efficace con un sottotesto sottile interessante. Memorabile la sequenza di lotta finale senza esclusione di colpi. Sconsigliato ai deboli di stomaco.

Greymouser 26/03/10 19:53 - 1458 commenti

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Ottima prova del sempre più maturo Gordon, che acquista ad ogni regia tratti più marcatamente autoriali. Non originalissimo il soggetto (già visto, se non vado errato, in salsa soprannaturale in un film della serie di Creepshow) ma sviluppato in maniera molto incisiva. L'orrore qui si mostra nel cinismo e nell'indifferenza degli uomini, ed è molto più inquietante di qualsiasi vampiro, zombi o licantropo.

Mdmaster 6/11/10 16:10 - 802 commenti

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Sorprendentemente bella prova di Gordon, dimostrando che anche quando non c'è di mezzo Cthulhu, riesce comunque a tirar fuori prodotti degni. Rea e la Suvari si ritrovano in una situazione complicata, che ricorda non poco l'autostoppista di Creepshow 2, ma stavolta il payoff è molto più brutale e i risvolti psicologici lucidi e netti. Difficile da definire capolavoro, ci sarebbe voluto altro regista per questo, ma Stuck è intrigante e intelligente, dimostrazione di come l'uomo dovrebbe far ben più paura di qualsiasi demone.

G.enriquez 29/05/11 14:08 - 121 commenti

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Stuart Gordon ha ormai raggiunto una sua dimensione autoriale, su questo non c'è alcun dubbio. Però da qui a costruire un capolavoro ce ne passa. Non basta citare l'Altman di America Oggi ed esasperarne la violenza, bisogna anche dosarne i vari elementi. Ecco quindi che un personaggio chiave come l'homeless di colore viene subito lasciato cadere, ad esempio. Nonostante tutto ciò, Gordon costruisce un film tesissimo e che si lascia seguire tutto d'un fiato, cosa che salva la pellicola. Grande l'interpretazione della Suvari.

Belfagor 2/06/11 19:38 - 2619 commenti

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Le circostanze fanno l'uomo non meno di quanto l'uomo faccia le circostanze, quindi ecco gli ingredienti di questo insolito thriller metropolitano: niente mostri, niente psicopatici, solo due persone comuni messe una contro l'altro da un tragico evento. La storia si dipana efficacemente in pochi ambienti alienanti (un garage, una casa di riposo e un appartamento), fino a culminare in un finale meno realistico ma comunque avvincente. Ottima la coppia di protagonisti, con Rea quasi sempre immobilizzato e la Suvari prima disperata e poi crudele.

Pumpkh75 11/02/12 18:46 - 1284 commenti

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Che Gordon sia un gran bel regista, ormai è assodato. Come nelle ultime opere, in questa pellicola continua ad esplorare, con lucidità e perfidia, la natura dell'essere umano, raccontando con finto sguardo disincantato la fragilità e la schizofrenia della società odierna. Aiutato, bisogna dirlo, da un cast sobrio ma efficace e, per fortuna, dal mai sopito gusto per il macabro e il grandguignolesco. Assolutamente da vedere.

Dusso 7/06/12 16:39 - 1533 commenti

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Discreto thriller tratto da una storia vera. Ci sono momenti di tensione discreti ma non trovate più di tanto interessanti. La Suvari (anche produttrice) offre una buona prova con un look diverso dal solito, mentre Rea mantiene sempre una grande calma nel suo personaggio. Buono il finale.

Gestarsh99 14/08/12 00:31 - 1309 commenti

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Il mondo (occupazionale) è fatto a scale: c'è chi scende e perde tutto e c'è chi sale e perde tatto. E quando i pendolari si urtano sui gradini del destino, i puntini sulle i non tardano a schizzare al loro posto. Partendo da un incredibile episodio di cronaca texana, Gordon torna a esprimersi come ai bei tempi andati di Re-animator, col suo timbro assai distinguibile fatto di humour sotto sale, rifiniture al sangue e scriteriata abiezione umana. La sorgiva influenza coeniana irriga di paradossalità maligna un realismo già leso dalle sonore sciabolate al cinico egocentrismo imperante e alla brama costrittiva di ascesa nelle graduatorie sociali.
MEMORABILE: La contraddittorietà stupida, illogica ed autolesionistica dei personaggi; Il giaciglio dell'anziano imbrattato di feci...

Mco 23/09/14 11:18 - 2126 commenti

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Si diventa senza tetto da un giorno all'altro in questo mondo senza speranza e se si finisce sotto le ruote di un'automobile beh... un problema sociale in meno. Ma non sempre ci si arrende all'annientamento dell'uomo come dimostra il protagonista di questa triste vicenda. Sangue che macchia i sedili, vetri che si conficcano nella carne e morte data per certa. C'è anche tempo per una bella scena di sesso violento. Ma l'indifferenza non è mai assoluta, per fortuna. Gordon rilegge un fatto di assurda cronaca da par suo e lascia il segno.
MEMORABILE: "Vuoi che arrivi qui la polizia? Dobbiamo farci gli affari nostri, hai capito ragazzino! "...

Fulcanelli 15/08/15 15:59 - 100 commenti

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Una buona idea non sufficientemente sviscerata e realizzata, la trama di questo Stuck. A partire da scenografie mediocri, personaggi antipatici, situazioni non completamente verosimili, scarsità di tensione e in certe scene un realismo tanto sgradevole quanto futile. Ad ogni modo il film scorre tranquillo fino alla fine senza intoppi. Più che discreto ma nulla di eclatante.

Ryo 19/01/19 14:13 - 2169 commenti

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Mena Suvari, impazzita, investe uno sconosciuto e anziché aiutarlo lo nasconde. Un film interessante e folle, in cui i tentativi di fuga e la situazione di assurdità tengono viva l’attenzione e il ritmo bello alto. Cast e interpretazioni azzeccate. Sino alla fine non si capisce il senso delle azioni della protagonista e a quanto pare nemmeno lei, data la geniale risposta che fornisce nel finale.
MEMORABILE: "Perché non mi hai aiutato?" "Non lo so!"
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 8/08/09 04:07
    Scrivano - 7638 interventi
    Consiglio di togliere dal cast Jeffrey Combs, poiché nel film non v'è traccia. Di lui c'è solo la voce nella versione originale: è quella dell'operatore telefonico, ascoltabile nella (perfidamente ironica) scena che vede Thomas Bardo (Stephen Rea) chiedere soccorso al 911. Tra tanti, ecco un film davvero perfetto, che lancia frecciate contro un mondo (occidentale) falsamente dominato da valori di democrazia mentre ha, invece e da tempo, dimenticato la carta universale dei diritti umani. Gordon sorprende, diverte e non dimentica di criticare (in maniera quasi profetica, dato che il film è del 2007 e la crisi economica sarebbe esplosa solo l'anno seguente) una parte dell'America che calpesta l'essere umano in una visione arrivista e cinica dell'arrampicamento sociale. Stuck, ovvero incastrato, è un titolo lucidamente polemico, divertentemente splatter, originalmente concepito (pur se tragicamente ispirato da una storia vera) e quasi allegorico: perché ci ricorda che chiunque, quando meno se lo aspetta, può rimanere incastrato tra le pieghe di un destino infame. Un urlo di disperazione, lanciato da un regista che dimostra come anche il cinema horror possa essere importante veicolo di diffusione per valori oggi, purtroppo, quasi rimossi (la solidarietà per i clochard e i disadatti), in favore di un incomprensibile e - spesso - immotivato cinismo (dei testimoni, dei datori di lavoro, delle forze dell'ordine). Questo è l'horror (intelligente) che vorremmo vedere più spesso, che stimola la mente, e induce ad un momento di pausa riflessiva: "Fermate il mondo", sembra dirci il regista, "voglio scendere!"
    Ultima modifica: 8/08/09 04:33 da Undying
  • Discussione Zender • 8/08/09 10:12
    Consigliere - 43794 interventi
    Eliminato Combs, grazie Undying. Film da recuperare quindi. Ma esiste anche in italiano?
  • Discussione Undying • 8/08/09 10:51
    Scrivano - 7638 interventi
    Purtroppo no. C'è però la possibilità di inserire i sottotitoli, scaricabili da qua. Consigliato veramente, perché questo è davvero un bel film.
  • Discussione Schramm • 28/03/10 14:04
    Risorse umane - 6702 interventi
    Greymouser ebbe a dire: già visto, se non vado errato, in salsa soprannaturale in un film della serie di Creepshow vai errato. non si è mai visto nulla di simile in alcuno dei tre creepshow. a meno che tu non alluda all'ep something to tide you over, ma son contesti e trame assai distanti tra loro
  • Discussione Greymouser • 28/03/10 14:41
    Capo call center Davinotti - 569 interventi
    Schramm ebbe a dire: vai errato. non si è mai visto nulla di simile in alcuno dei tre creepshow. a meno che tu non alluda all'ep something to tide you over, ma son contesti e trame assai distanti tra loro Il mio ricordo si riferisce al capitolo di un film a episodi (che potrebbe essere uno dei creepshow, ma tu mi confermi che mi sbagliavo) in cui una donna investe un uomo di colore con l'impermeabile giallo, e invece di soccorrerlo scappa, ritrovandoselo poi continuamente fra i piedi e massacrandolo sempre di più. Ovvio che son contesti differenti, poichè si tratta di un film horror puro, ma intendevo riferirmi all'idea di base e al tema dell'indifferenza. Anche nel trascurabile "Hit and run" è sviluppato lo stesso soggetto, ma credo che sia successivo a "Stuck".
  • Discussione Schramm • 28/03/10 14:46
    Risorse umane - 6702 interventi
    capì, parli dell'episodio l'autostoppista di creepshow 2. si tratta di somiglianze abbastanza epidermiche rafforzate dalla presenza dell'auto che le veicola. in quell'episodio l'autostoppista che non muore mai e massacrato sempre di più rappresenta la nemesi della cattiva coscienza dell'adultera.
    Ultima modifica: 28/03/10 14:49 da Schramm
  • Discussione Greymouser • 28/03/10 15:10
    Capo call center Davinotti - 569 interventi
    Schramm ebbe a dire: capì, parli dell'episodio l'autostoppista di creepshow 2. si tratta di somiglianze abbastanza epidermiche rafforzate dalla presenza dell'auto che le veicola. in quell'episodio l'autostoppista che non muore mai e massacrato sempre di più rappresenta la nemesi della cattiva coscienza dell'adultera. Yes, è proprio quello. (meno male, qualche neurone della memoria mi funziona ancora...) Grazie della conferma.
  • Homevideo Digital • 30/10/11 18:36
    Segretario - 3009 interventi
    Dvd della Medusa Video disponibile dal 14/12/2011. Dati Tecnici : Audio : Italiano, Inglese Dolby Digital 5.1 Rapporto Schermo : 1.85:1 Anamorfico
  • Homevideo Buiomega71 • 30/10/11 18:56
    Pianificazione e progetti - 21645 interventi
    Meno male, era ora, cominciavo a perdere le speranze. Questo è mio!