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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/06/07 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 7/06/07 18:36 - 5737 commenti

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Denominatore comune è il tema dell’aborto e il suo impatto sulla società: pratica semplice, ricorrente e sicura per i ricchi, difficile e talora mortale per i poveri. Il primo segmento è milanese e alto- borghese; il secondo siculo e femminista; il terzo romano, proletario e antiburocratico. Nel notevole cast emergono particolarmente Montesano, Ferro, Del Prete e la Asti. Score di Morricone, che a tratti cita Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e Grazie zia.

Geppo 14/12/08 12:37 - 295 commenti

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Questo è sicuramente un film che potrebbe definirsi intelligente, ma forse più drammatico anzichè commedia. E' sopratutto l'episodio con Montesano a lasciare l'amaro in bocca. Il bravissimo regista Nasca ha saputo dare ad ogni scena la giusta interpretazione ed è riuscito a creare un ottimo film.

Daidae 15/06/10 03:29 - 2854 commenti

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Insomma... Commedia ad alti e bassi sul tema dell'aborto. Primo episodio con Prete e la Agren da buttare via, secondo già più gradevole inserito in una Sicilia borghese e in un mondo politico clientelare, il terzo ottimo e proletario con un grandioso Montesano. Non eccezionale, ma nemmeno brutto.
MEMORABILE: Tutto l'episodio con Montesano.

Rambo90 14/09/11 16:15 - 6768 commenti

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Davvero un bel film ad episodi, soprattutto per il crescendo di qualità delle tre storie: la prima non è altro che una barzelletta tirata per le lunghe ma ravvivata dal grande Duilio Del Prete, nel secondo già c'è della satira sociale e un finale amaro interessante; ma è il terzo il migliore del lotto, con un Montesano eccezionale e una drammaticità commovente. Buono anche il resto del cast da Franco Fabrizi (antipatico come d'abitudine) a Turi Ferro fino alla giovanissima Guerritore. Notevole.

B. Legnani 1/12/11 22:35 - 4950 commenti

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Mediocre, con qualcosina qua e là. Sorprendono alcune scelte assurde (la Agren milanese e la Asti borgatara romana!), alcune trascuratezze (la dogana con una strada parallela senza sbarramenti!), alcune copiature (da Sessomatto in primis). Il primo episodio è un barzellettina, il secondo è salvato da due grandi (Ferro e la Noël, che riescono a rendere sopportabile pure la Guerritore), il terzo è il meno peggio. Ma il tutto è, sotto la pàtina progressista, di assoluta convenzionalità: la cosa più curiosa è il contrasto fra il tema dell'aborto e il congiuntivo esortativo del cognome del regista.

Fauno 7/06/12 10:55 - 2001 commenti

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Ceti sociali e aborti a parte, nel secondo sketch sono indimenticabili gli scambi di battute fra Ferro e Nicastro e ancor meglio le considerazioni di Turi stesso assieme alla moglie per tentare di arginare lo scandalo. La parte con Montesano è così così e si potrebbe risparmiare certe scene molto simili all'ultimo Pasolini, anche se è buono lo sbizzarrimento della Asti sugli espedienti o ingredienti più bizzarri per abortire. Del primo sketch con la Agren si salvano solo i giochi erotici, tutto il resto è banalità assoluta...

Motorship 7/07/12 17:40 - 585 commenti

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Curioso film sull'aborto da parte del regista Sergio Nasca, con alcune parti davvero riuscite. Il primo episodio, quello con Duilio Del Prete e Janet Agren (sempre deliziosa) è quello più leggero, anche se risulta simpatico, mentre quello con Ferro e la Noel è quello più dissacrante e drammatico, reso sublime dall'interpretazione profonda dei due attori. Ma il migliore resta il terzo, quello con Montesano; un Montesano magnifico anche perché drammatico, dunque non comico e che mette in risalto le qualità interpratative dell'attore. Da recuperare.

Alex1988 27/02/17 18:39 - 725 commenti

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Film a episodi sull'ancora scottante tema dell'aborto, uscito l'anno prima del referendum. Tre episodi ambientati in diverse parti d'Italia, Nord, Sud e Centro, naturalmente ognuna con la proprie idee al riguardo. Il primo episodio non graffia più di molto. Il secondo è fin troppo retorico e pieno di luoghi comuni. Forse è proprio quello con Montesano a graffiare di più (vedasi anche l'epilogo), pur peccando un po' di patetismo. Guardabile.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità B. Legnani • 2/12/11 01:06
    Consigliere - 14248 interventi
    * Si noti il buffo contrasto fra il tema dell'aborto e il congiuntivo esortativo del cognome del regista.

    * Solo in un film italiano Anni Settanta, in cui tutti fumano per esigenze sulle quali sorvoliamo, ci possono essere due tizie che sfumazzano a un paio di metri di distanza da una terza tizia che è stata appena operata per estirpare un fibroma.
  • Curiosità Fauno • 11/09/16 00:02
    Contratto a progetto - 2576 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film:

  • Curiosità Samuel1979 • 22/05/19 17:47
    Call center Davinotti - 3220 interventi
    Il quadro presente nel soggiorno di Carla (Agren) è "Figure e cane davanti al sole" di Jean Mirò, del 1949:

  • Curiosità Samuel1979 • 23/05/19 15:57
    Call center Davinotti - 3220 interventi
    Nel soggiorno di Carla (Agren) c'è un'altra opera di Jean Mirò: è
    "Women, Moon, Birds", del 1950: