Stati di alterazione progressiva

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/09/08 DAL BENEMERITO KANON
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Kanon 23/03/11 01:48 - 602 commenti

I gusti di Kanon

Singolare noir di cui non è certo la trama (piuttosto soporifera) la carta vincente. L'inusuale sta nella sua esile storia corale condita da eccentrici personaggi cui viene data una piccola introspezione ciascuno. Per di più la confezione è buona: le musiche (frequente il sassofono) sono ricercate e soffuse, non mancano momenti comici (ed anche grotteschi) e l'ambientazione ha una peculiare fusione stilistica tra anni '40 ed '80 che pone la vicenda in un contesto astratto e fascinoso. Camaleontico Carradine, ammaliante Divine.

Lucius 18/06/13 21:06 - 2924 commenti

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La metropoli può fagocitare chi ha perso di vista le dure regole di sopravvivenza di certi ambienti. Rientrare nei ranghi di un'altra vita è dura, anche se lo si fa spinti dalla forza dell'"amore". I quattro protagonisti sono dotati di sex-appeal e la cosa contribuisce alla resa del film; le emozioni viaggiano infatti su binari riservati. Dato il titolo però forse andava approfondito maggiormente il fattore psicologico. Buon lavoro del cast e della regia. Degna di nota la colonna sonora. Certo che un boss omosessuale...

Mco 14/10/13 18:23 - 2197 commenti

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Una pellicola che sfugge alla (spesso fastidiosa) classificazione tassonomica. Rain City è città onomatopeica e immerge con la sua cupa rete di strade e palazzi in un contesto da noir metropolitano che ricorda gli universi "altri" di Joseph Merhi. Keith Carradine è eccellente nel ruolo di rampante malavitoso in un acquario umano di squali (tra cui uno splendido Divine in un insolito ruolo maschile) e Kristofferson sua perfetta nemesi. Respiri di alienazione urbana mescolati a sentori di morte per un prodotto tanto peculiare quanto coinvolgente.
MEMORABILE: La resa dei conti nella tana del boss Blue-Divine.

Rebis 22/08/17 12:39 - 2133 commenti

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Brivido Caldo, Siesta, Vivere e morire a LA, Hot spot, Blood simple, Angel Heart, La vedova nera... il film di Rudolph si ascrive in quel processo di rivisitazione del cinema noir elaborato negli anni '80 - chiave d'accesso al cinema postmoderno. Iconoclasta e ibridante, allunato come da un sogno, innamorato dei suoi personaggi, sedotto dalle derive del fallimento amoroso, è più classico di un'operazione citazionista. Il finale è un lungimirante omaggio a Blade Runner, e ne riscatta il pessimismo chandleriano. Il confusionario titolo italiano, da noi, l'ha relegato nel dimenticatoio: un vero peccato.

Fedeerra 19/06/21 04:43 - 677 commenti

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Noir peculiare in cui i personaggi hanno lo stesso fascino della città che li circonda: ambiguo, grottesco, malinconico. Una pellicola multiforme e per questo difficile da catalogare, con un cast straordinario (da ricordare soprattutto la fragile Lori Singer e l’angusto Divine) e una fotografia eccellente (ad opera di Toyomichi Kurita) dai profondi chiaroscuri. Ottantiano fino al midollo.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Columbo • 5/08/11 09:40
    Magazziniere - 1102 interventi
    La fantomatica Rain City del film è in realtà la città di Seattle.

    Divine interpreta qui uno dei suoi rari ruoli non da travestito.
  • Discussione Columbo • 5/08/11 09:45
    Magazziniere - 1102 interventi
    Sicuramente è un film interessante...da rispolverare! Personale e frammentato come il blues di Richard Jones da quale prende il nome. Scemo il titolo italiano. Attori con le facce giuste.

    Si potrebbe aggiungere il trailer:

    http://www.youtube.com/watch?v=RyxrU7Wxzz8
    Ultima modifica: 5/08/11 09:50 da Columbo
  • Discussione Zender • 5/08/11 10:00
    Consigliere - 44610 interventi
    Aggiunto.
  • Discussione Buiomega71 • 5/08/11 10:25
    Pianificazione e progetti - 22853 interventi
    Ne ho un ricordo vago, ho la vhs della Multivision. Lo ricordo palloso abbastanza, mai piaciuto un granchè Rudolph, sembra che faccia film che piacciono solo a lui!
  • Discussione Columbo • 5/08/11 12:00
    Magazziniere - 1102 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    sembra che faccia film che piacciono solo a lui!

    Beh, fosse solo per questo, un genio :D

    Scherzi a parte, so che è stato un allievo di Altman (che gli ha prodotto anche qualche film e prestato parecchi attori) e il suo cinema, per quanto dai risultati molto altalenanti, è debitore di quello del Maestro (tempi compassati, attenzione alle psicologie dei personaggi, direzione d'attori sempre raffinata, grande perizia tecnica, coralità dell'intreccio...). Qualche buon film, negli anni 70-80, lo ha diretto (a mio avviso questo, ma anche "The Moderns" o "Ricorda il mio nome"), poi si è perso per strada, tra commedie insulse e concessioni allo show-biz.
  • Discussione Buiomega71 • 5/08/11 12:04
    Pianificazione e progetti - 22853 interventi
    Bhà, io adoro Altman, ma non amo Rudolph. Sò che e stato un suo allievo, ma in Rudolph, di Altman, ci vedo pochissimo. Per essere sincero, di Rudolph, ho visto questo e l'inguardabile La colazione dei campioni. Troppo chiuso in sè stesso e intellettualistico, dal mio umile punto di vista.
  • Discussione Columbo • 5/08/11 12:16
    Magazziniere - 1102 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Bhà, io adoro Altman, ma non amo Rudolph. Sò che e stato un suo allievo, ma in Rudolph, di Altman, ci vedo pochissimo. Per essere sincero, di Rudolph, ho visto questo e l'inguardabile La colazione dei campioni. Troppo chiuso in sè stesso e intellettualistico, dal mio umile punto di vista.

    I primi film di Rudolph sono commedie corali in cui Altman (che adoro anch'io) è il modello di riferimento. Poi, è chiaro, gli esiti sono differenti.

    Boh, "intellettualistico" non mi sembra l'aggettivo giusto (perchè altrimenti uno come Sokurov come lo chiamiamo? :D). Ok, non è per tutti i gusti, però questo è un noir abbastanza lineare, che non implica rimandi a chissà quali massimi sistemi.
  • Discussione Buiomega71 • 5/08/11 12:21
    Pianificazione e progetti - 22853 interventi
    Io lo ricordo piuttosto noioso, magari rivedendolo potrei anche cambiare idea. Se proprio, di Rudolph, potrebbero interessarmi L'esperimento o L'ombra del testimone, almeno sono di "genere". Ma non certo dalle sue commediole intelletuallistiche e "terrificanti"(vediti La colazione dei campioni, poi mi dici) o pallosi drammi simil-europeizzanti(tipo Moderns).
  • Homevideo Rebis • 21/08/17 15:56
    Contatti col mondo - 4315 interventi
    Lo stralunato e affascinante noir di Alan Rudolph, è proposto in Italia da Stormovie in un dvd dalla definizione discreta e dai colori leggermente slavati, ma nel formato sbagliato: 1.33:1 anziché 1.85:1 con conseguente perdita dei margini laterali dell'immagine (e non si tratta di un open matte, ho fatto un confronto con il trailer del dvd americano). I sottotitoli opzionali sulla lingua originale sono - come spesso avviene - una trascrizione del doppiaggio italiano (decisamente edulcorato nella scelta del lessico).
  • Homevideo Mco • 25/02/19 15:53
    Scrivano - 9794 interventi
    Per gentile concessione dell'Archivio Privato MCO, la preziosa vhs Multivision:

    Ultima modifica: 26/02/19 14:45 da Zender