State of play

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: State of Play
Anno: 2009
Genere: action (colore)
Numero commenti presenti: 19
Papiro: elettronico
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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il film ha un unico vero, grande pregio, e questo pregio ha un nome e un cognome: Russell Crowe. E’ la sua eccellente interpretazione a trasformare un’opera per altri versi dimenticabile in qualcosa di piacevole che la regia svelta di Kevin McDonald contribuisce comunque a far seguire con un certo interesse. Un Russell Crowe imbolsito, trascurato che riesce a dare uno straordinario spessore al suo personaggio di giornalista d’altri tempi, che punta alla ricerca della verità prima che allo scoop fine a se stesso. Gli capiterà di dover indagare su un uomo politico che è anche un suo amico d’infanzia (Ben Affleck, decisamente meno incisivo, monoespressivo come sempre), al quale lo lega un forte legame d’affetto. L’inchiesta giornalistica...Leggi tutto si sviluppa seguendo regole abbastanza canoniche, con un finale denso di colpi di scena piuttosto forzati che costringono a ripensare alla storia sotto un’altra ottica. Permangono alcune zone d’ombra, non tutto è chiarito come si richiederebbe e, per quanto sia apprezzabile la volontà di spiegare la storia con una certa linearità, gli interrogativi con cui si abbandona la sala rischiano di farsi troppo pressanti e lasciare molti dubbi sulla congruità di soggetto e sceneggiatura. Proprio per questo è meglio concentrarsi sui personaggi, abbandonarsi alle buone scene d’azione (meno spettacolari del consueto, in un film così non era richiesto) e seguire le evoluzioni della vicenda tenendo un occhio puntato sulle problematiche legate al quotidiano per cui Crowe lavora assieme alla bella Rachel McAdams (giovane giornalista d’assalto che dal mondo dei blog viene catapultata in quello più “probante” dell’inchiesta a tutto tondo). Poche figure secondarie interessanti, molti prevedibili scontri verbali con la polizia e più in generale un’approccio alla materia che si sarebbe voluto meno scontato. Il telefilm inglese in sei puntate da cui il film è tratto permetteva probabilmente una più agevole gestione dei complessi meccanismi sui quali si basa la storia, e difatti l’impressione che si sia voluto condensare troppo in poco tempo (per quanto si arrivi alle due ore) è netta. Non lo si può definire un film malriuscito, vista l’abilità con cui è diretto, la professionalità del cast, la colonna sonora calzante (Alex Heffes), la qualità della fotografia. Pur tuttavia l’impressione è quella di un’opera incompleta e ruffiana, che punta a stupire e coinvolgere utilizzando mezzi abusati, nessuna fantasia e stratagemmi narrativi di scarsa credibilità.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/05/09 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/07/09
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Galbo 2/05/09 07:20 - 11612 commenti

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Un giornalista di Washington si trova ad investigare su un affare che coinvolge un suo ex compagno di college attualmente deputato al congresso. Il regista Kevin MacDonald dopo il convincente L’ultimo re di Scozia affronta un tema classico della cinematografia americana, il racconto intorno al giornalismo d’inchiesta, dirigendo un film molto ben fatto, ritmato e coinvolgente e girato con grande senso del ritmo. Molto valida la prova di Crowe mentre Affleck appare meno incisivo.

Lattepiù 9/05/09 16:14 - 208 commenti

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Uno dei migliori gialli politici degli ultimi anni. Solidissimo e avvincente dal primo all’ultimo minuto, ha il grandissimo pregio di raccontare una storia complessa in modo scorrevole e ben comprensibile. Russel Crowe, monumentale, nel ruolo del giornalista sfatto e disincantato ma in realtà agguerrito e idealista, dà vita ad uno dei personaggi più simpatici della sua carriera. Granitica regia di Kevin McDonald che dopo L’ultimo re di Scozia si conferma come uno dei pochissimi oggi in grado di coniugare impegno, rigore, emozioni e spettacolo.

Skeletor 11/05/09 17:23 - 4 commenti

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Thriller giornalistico che si muove su binari troppo risaputi per essere davvero avvincente. Anche la forza della denuncia risulta, nel complesso, piuttosto fiacca (meglio non tentare confronti con film come Tutti gli uomini del presidente o Insider). Buona prova di Crowe, Affleck più ingessato del solito, il resto del cast un po' sprecato.

Jandileida 21/10/09 22:56 - 1309 commenti

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Un sornione Crowe (ottimo), un azzimato Affleck (peggio del solito ed è tutto dire) e una giovane, carina e occupata McAdams sono i protagonisti di questo thriller politico che scorre lento, molto lento, troppo lento e che dura 120 minuti (90 sarebbero bastati). Il buon Kevin Macdonald non ripete l'ottimo esordio dell'ultimo re e si siede un po' sugli stereotipi più abusati del genere (giornalisto pronto a tutto, politco corrotto, giovane giornalista in carriera) e dirige scolasticamente un buon cast.

Vstringer 31/10/09 20:40 - 349 commenti

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Come giallo sul giornalismo d'inchiesta, malgrado un eccellente Crowe nel ruolo del trasandato cronista vecchio stile, è un film discreto e nulla più, non spicca nel mucchio, si attiene al canone e finisce per essere denso e un po' confuso. Come appassionato poema sulla fine del giornalismo "romantico" di una volta e l'emergere di un poco esaltante sostituto, oltre che come apologo sulla fine delle illusioni, vale molto di più: la denuncia contro le corporations cattive e la politica corrotta è solo il pretesto per raccontare tutto questo.

Cotola 22/11/09 13:38 - 7871 commenti

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All'inizio promette bene, salvo poi rivelarsi il solito thriller complottardo con diverse cose già viste. La tensione si sgonfia col passare dei minuti e nemmeno il colpo di scena finale riesce a risollevare l'interesse dello spettatori. Troppi gli stereotipi della sceneggiatura a partire dai vari personaggi (quello di Crowe e della sua giovane assistente in primis). Realizzato con cura ma tutto sommato freddino e mediocre. Anche il presunto impegno è abbastanza stantìo e, a mio avviso, prevedibile e di facciata.

Capannelle 2/12/09 08:50 - 3874 commenti

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Bella la prima parte dove si respira aria da thriller vecchia maniera: niente inseguimenti mozzafiato né ipertecnologia ma tensione e dialoghi appropriati (vedi i confronti in redazione o con la polizia). Poi, al momento di decidere dove andare, il copione piano piano si ingarbuglia e attraversa incroci pericolosi tipo il maneggione intervistato in albergo o lo stesso finale. Peccato veramente. Bravo Russell Crowe, fatta come dio comanda la regia.

Nando 23/07/10 14:09 - 3553 commenti

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Inchiesta giornalistica che scopre il marcio nelle attività di un politico del congresso americano. Lo sviluppo narrativo, cominciato con buono slancio, porta ad un finale rabbecerato e scontato. Dopo tutte le peripezie di Crowe giornalista, ci si aspettava qualcosa di più intrigante.

Daniela 14/12/10 07:53 - 10326 commenti

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Thriller giornalistico ruotante attorno al presunto suicidio dell'amante di un senatore che sta conducendo una indagine su una potente compagnia di sicurezza privata, condensa in 2 ore uno sceneggiato televisivo di più ampio respiro e questo comporta un ritmo serrato ma anche frettolosità in certi passaggi. Deludente il colpo di scena finale (la montagna partorisce il topo), mediocre la prestazione di Affleck, a risollevare decisamente le quotazioni della pellicola provvede Crowe - meno fascinoso ed eroico del consueto, ma credibile e sentito

Enzus79 6/01/11 11:43 - 2006 commenti

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Un Russell Crowe panciuto e capellone si può dire che sia la colonna portante di questo discreto thriller, che per esempio non ha nulla a che vedere col bellissimo Insider di Michael Mann. Comunque il film è scorrevole ed a tratti molto convincente. Delude Affleck.

Helen Mirren HA RECITATO ANCHE IN...

Saintgifts 19/09/13 00:26 - 4098 commenti

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Si ha l'impressione di averli già visti tutti e più volte, gli argomenti del film. Omicidi che sembrano slegati tra di loro ma non lo sono, giornalisti lui scafato lei giovane e rampante, giornale in crisi, rapporti con la polizia e il mondo politico (siamo a Washington), storielle rosa e spruzzi di droga e fanatismo in secondo piano. Non manca nulla. La peculiarità sta nel modo in cui è girato. Sembra sfrutti e leghi abbastanza bene tecniche che vengono dagli anni settanta a quelle attuali, forse per via di personaggi frusti ma "romantici".
MEMORABILE: Crowe che si aggiusta la fluente capigliatura.

Jena 15/12/14 18:47 - 1308 commenti

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Trionfo del cinema standard Usa di stampo obamiano: c'è la multinazionale che fabbrica armi brutta sporca e cattiva che complotta contro la libertà Usa, ci sono i giornalisti post Watergate tutti idealisti, c'è il politico che tradisce la moglie ma in fondo idealista anche lui (democratico, mentre il cattivo è un bushiano religioso ipocrita tutto famiglia e chiesa). Insomma, il trionfo del prevedibile e già visto. Però... c'è Russel Crowe e questo vale il film; c'è poi anche una Rachel McAdams imbronciata e tanto bella, altri bravi attori. Poco, per me...

Bruce 6/07/15 09:54 - 1006 commenti

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Il regista imprime al film un taglio realistico che aiuta a rendere il thriller quanto mai appassionante. Il ritmo è costantemente alto, i dialoghi e la sceneggiatura sono articolati e mai banali, la recitazione degli interpreti è convinta e partecipe, i colpi di scena non mancano. Russell Crowe offre una delle sue migliori interpretazioni nel ruolo di un giornalista coraggioso e alla ricerca della verità. Notevole!

Taxius 19/10/15 14:57 - 1651 commenti

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Film sul giornalismo d'inchiesta che ruota intorno a un giornalista, un deputato, una serie di omicidi e una multinazionale. Classico thriller in cui politica e giornalismo si fondono dando vita a una serie infinita di intrecci, tradimenti e complotti. Storia interessante e mai noiosa per un film che si lascia guardare tranquillamente.

Rambo90 14/01/16 23:14 - 6731 commenti

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Un thriller di ottimo intrattenimento, con una trama intricata ma appassionante, sorretto dal ritmo svelto e per niente noioso imposto dalla regia. Il susseguirsi di colpi di scena e di rivelazioni coinvolge e, nonostante la lunga durata, riesce a non far mai avvertire stanchezza. Bravi Crowe e la McAdams, in parte Affleck, più esornativi Daniels e Helen Mirren. Notevole.

Ultimo 21/03/20 11:51 - 1455 commenti

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A metà tra action movie e giallo a sfondo giornalistico, il film di Kevin Macdonald si segnala per una buona vicenda (la morte dell'amante di un deputato...) di partenza ma non sfruttata a dovere causa eccessivo protrarsi della trama. Anche il cast non è in grande forma, a eccezione della McAdams: Crowe e Affleck hanno vissuto momenti migliori. Si può guardare, ma non rimane impresso a lungo.

Caesars 30/11/20 11:37 - 2972 commenti

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Discreto thriller che può vantare una buona prova offerta da un Crowe decisamente sovrappeso; assai meno convincenti risultano invece le prove di Affleck e della McAdams. Per il resto la storia è abbastanza di routine, con il nostro giornalista che s'avventura in un'indagine dai complicati risvolti, e con ribaltamenti finali di prospettiva (anche questi quasi d'obbligo per il genere). La regia di Macdonald comunque si dimostra idonea a far trascorrere senza noia le più di due ore di spettacolo.

Hackett 14/12/20 14:08 - 1801 commenti

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Tratto da una serie inglese di successo, il film è un teso thriller politico ben interpretato da un cast molto azzeccato (buona anche la prova dell'affaticato Crowe) e diretto con mano abbastanza ferma, abile a mantenere un buon ritmo all'interno di una trama un po' ingarbugliata. Si strizza l'occhio a Tutti gli uomini del presidente, che però è ben altra cosa.

Anthonyvm 25/12/20 16:08 - 2725 commenti

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Godibile giallo a sfondo giornalistico, ben confezionato e diretto ma che, a conti fatti, non soddisfa completamente le aspettative. Il plot è intricato senza esagerazioni, fra subplot spionistici, politici corrotti e catene di delitti su commissione, intervallando col giusto senso del ritmo le indagini dei reporter e le sequenze d'azione (la sparatoria nel parcheggio). Peccato che i colpi di scena nella seconda parte non sorprendano più di tanto, fino a una rivelazione conclusiva piuttosto deludente. Cast di buonissimo livello, con Crowe in gran forma. Imperfetto, ma si fa seguire.
MEMORABILE: Il duplice assassinio all'inizio; Cecchino dalla finestra dell'ospedale; Russell Crowe faccia a faccia col sicario; Ben Affleck picchia Jason Bateman.
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