Sotto il vestito niente 2

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1988
Genere: thriller (colore)
Note: sequel di "Sotto il vestito niente"
Numero commenti presenti: 23
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Con una fotografia ancor più patinata del primo episodio, un’atmosfera più dark, una ricerca estetica non indifferente, un parco modelle di tutto rispetto (Florence Guérin, Gioia Maria Scola e Randy Ingerman tra le altre), il regista di videoclip Dario Piana dà un seguito all’indimenticato classico di Vanzina ambientandolo nel mondo a lui congeniale e immaginando un misterioso assassino che si aggira proprio sul set di un videoclip (la canzone da scenografare è “Warriors of the Wasteland” dei Frankie Goes to Hollywood). Le modelle vestite con costumi...Leggi tutto aggressivi e succinti si muovono sensualmente brandendo speciali pugnali creati ad hoc e ballando sotto l'acqua (elemento da sempre prediletto dai fotografi). Ma chi è che, una dopo l'altra, uccide chi presenziò a una festina dove una di loro venne violentata? Un tema classico del thriller all'italiana, che si riallaccia anche al primo capitolo dove per l'appunto un altro party di lusso finiva in tragedia. Ma non è l'unico riferimento al modello originale, presente con più di un richiamo. Piana comunque non ha l'esperienza di Vanzina e registicamente non può competere. Anche la sceneggiatura lascia altamente a desiderare, così ci si rifugia nell'erotismo di maniera (l'amplesso della Guérin sulle note della storica “I Won't Hold You Back” dei Toto), nella ricerca d’immagine fine a se stessa. L'anonimo cast maschile è tuttavia diretto bene e dà sostanza a un film che lascia alle donne un ruolo poco più che coreografico. Per essere uno dei tanti B-movies stroncati ampiamente dalla critica è un discreto esempio di thriller tardo-argentiano, dominato dalle luci azzurre e confezionato con una certa classe. Pochissimo sangue e, strano, poche concessioni al nudo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 2/08/07 17:37 - 3841 commenti

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Diretto da un regista che ultimamente ha profuso i suoi sforzi in sceneggiature per serie televisive (Sospetti 2, Amanti e Segreti) il seguito di un film interessante perde spessore a causa di una fotografia patinata, resa paurosamente simile agli spot publicitari dalle scenografie di balletti da varietà televisivo. Comunque qualche motivo d'interesse c'è, come ad esempio l'insolita arma (a più lame) utilizzata dal killer, la presenza di bellezze femminili spesso esposte nelle loro grazie (Florence Guérin, Gioia Scola) ed una buona musica.

Homesick 16/09/07 17:42 - 5737 commenti

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Algido e post-moderno, costruito su una successione di videoclip e da un valido score comprendente anche brani allora in auge. Trama e svolgimento non sono una novità, essendo il film un epigono del primo capitolo e di Nude per l'assassino; guadagna soprattutto nella seconda parte, quando i delitti non avvengono più off-screen e si assiste a qualche bel momento di tensione, con il killer che bracca la vittima in lugubri teatri di posa e in fabbricati abbandonati.

Lovejoy 22/10/08 18:09 - 1824 commenti

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Seguito, ma solo nominale, di un discreto film dei Vanzina, un thriller di una bruttezza insostenibile (Di peggio c'è solo Fatal Frames). Scritto riciclando la maggior parte della storia del film precedente, manca di ritmo, coesione e credibilità nei suoi personaggi. Ad aggravare la situazione la mancanza di un attore di carisma nel cast. Nel precedente almeno c'era il grande Pleaseance. Qui no. E il risultato è altamente prevedibile. Noia a volontà.

Daidae 13/04/09 14:38 - 2728 commenti

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A parte la bella colonna sonora e l'idea originale di un'arma a tante lame, è completamente da buttare. La pessima recitazione (si salva solo la Guerin), il penoso cast e la fotografia nonché la sceneggiatura che paiono prese da una fiction televisiva lo portano ai livelli dei peggiori thriller italiani girati nel 90.

Iochisono 19/04/09 02:40 - 133 commenti

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Già scrivere in testa "un film di Dario Piana" lascia perplessi... totalmente sconosciuto non si capisce come potesse essere la prima cosa da dichiarare dello pseudo seguito del film dei Vanzina. Laddove i primi si erano lanciati in un disperato miscuglio argento-de palma anni '80, qui si cerca di stare tra 9 settimane e mezzo e Top Gun... tra i protagonisti l'impresentabile Giovanni Tamberi, già Leonardo Zartolin in Vacanze di Natale e oggi produttore. Folle e evidentemente innocuo il coltello multilama, poco pratico e fintissimo
MEMORABILE: Una coppia di poliziotti è appostata fuori casa di Randi Ingerman. Lei esce e il guidatore urla all'altro: "andiamo!" e poi mette in moto la macchina.

Mco 22/09/09 23:55 - 2137 commenti

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Sequel spesso vituperato e condannato a priori. Premettendo che ls storia è quella che è, non si può certo negare qualche momento nostalgico del cinema di quegli anni, meno attento alla logica dei fatti e più incline all'exploitation (basti per tutte l'arma usata per necare). Un ammalio di sesso e drugs e qualche morte parecchio gore fanno il resto. Discreto esempio di serie C da non cestinare immediatamente.

Lucius 31/12/09 18:02 - 2819 commenti

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Un film che ha sfruttato la notorietà (e il titolo) del primo interessante omonimo. Trattasi di un prodotto buono ma estremamente patinato girato in stile videoclip e con un cast di modelle notevole. Imparagonabile alle fiction italiane, ma anche al cinema di alto lignaggio con una Randi Ingerman stupenda, che da sola merita la visione del film.

Il Dandi 19/11/10 10:57 - 1745 commenti

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Sequel tardivo (e solo nominale) del riuscito film di Vanzina. Le atmosfere patinate che lì erano innovative e gustose qui sono tristemente velleitarie, non supportate né dal cast, né dalla regìa, né dal budget. Saltano agli occhi la bruttezza della fotografia e l'uso stonato di motivetti da hit-parade dell'epoca fuori contesto. Eppure, per la serie "se qualcuno lo ha fatto un motivo ci sarà", perfino questo brutto videoclip (girato da un regista di videoclip sul set di un videoclip) saprà guadagnarsi una citazione accanto a ben altri classici.
MEMORABILE: "Tu sei pazzo!" -"No, ma che dici? Sono un Dio!"

Dengus 24/02/11 08:36 - 349 commenti

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Se il primo aveva un ottimo soggetto ed una buona fotografia, qui sembra di assistere ad un lavoro low cost; dal primo momento si capisce chi è l'assassino (tra l'altro molto prevedibile) e le ragazze che interpretano le vittime non convincono (Randy Ingerman soprattutto); dal momento che si trovano da sole e si cominciano a sentire rumori si sa già come finisce. Surreale il Commissariato di Polizia: ma lo avete mai visto un commissariato così grande e ben arredato? Ma nemmeno l'ufficio del presidente di una multinazionale è così! Evitabile.
MEMORABILE: Gli inseguimenti con l'Alfa 75!

124c 25/02/11 17:03 - 2762 commenti

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Dopo Sotto il vestito niente, campione d'incasso del 1986, poteva mancare Sotto il vestito niente 2? La rispota è no. Quindi, ecco, tre anni dopo, giungere in sala questo thriller ancor più fiacco del precedente. Come è successo per altri film-botteghino dei Vanzina (commedie o thriller che siano), anche questo sequel/non sequel non è diretto da Carlo ma da un regista, Dario Piana, anonimo come il suo nome. Florence Guerin è molto bella, ma io confesso di preferirla nel divertente Scuola di ladri, accanto a Banfi, Boldi e Villaggio.

Kekkomereq 26/09/11 22:32 - 359 commenti

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Certamente non un buon sequel. Le musiche sono all'altezza delle precedenti (questa volta curate da Roberto Cacciapaglia) e anche la regia nelle poche scene d'azione se la cava. Purtroppo il film nella prima parte è un grande video musicale che stanca subito e nella seconda si assiste ad un thriller che non mozza il fiato. Tra inseguimenti improbabili e battute stupidotte, Sotto il vestito niente 2 non è degno del nome che porta.

Stefania 4/07/12 23:50 - 1600 commenti

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Incredibile: il video-clip attorno al quale si svolge il film è assai più interessante del film stesso! Orgia lampeggiante di latex e di lame: il film ne è una quasi superflua appendice. Nel video-clip, c'è già tutto il film: l'estetica dark- new-gothic fine ottanta, la fotografia cobalto, i personaggi, l'arma del delitto... anzi uno dei delitti (quello con la modella infilzata nella Vergine di Norimberga) avviene proprio durante le riprese. La Morte imita l'Arte, anche se l'Arte è una coreografia mediocre su una musica mediocre. Ma con un suo perché, anzi: non male, dopotutto!
MEMORABILE: L'omicidio dell'agente di modelle; la fosca e anomala bellezza della Guerin (significativamente, in Vanzina furoreggiava la salubre bionda Simonsen!)

Herrkinski 25/09/12 02:00 - 5032 commenti

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Seguito (solo nominale) del successo vanziniano, che a differenza del prototipo non può contare su una buona storia e su interpreti all'altezza. Piana, che viene dai videoclip, sfrutta la propria esperienza e si vede, dando al film un taglio patinato, notturno e darkeggiante, riecheggiante la moda underground dell'epoca; tuttavia la bella fotografia e una ricerca estetica discreta non bastano a catalizzare l'attenzione, a causa di una sceneggiatura poco ispirata e di un ritmo piuttosto blando. Non disprezzabile, ma nemmeno imprescindibile.
MEMORABILE: Il coltello "artistico" del killer.

Myvincent 7/11/12 22:51 - 2522 commenti

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Seguito banale del non certo eccelso Sotto il vestito niente, ha un qualche valore di giallo all'italiana che lo rende piuttosto accattivante nel suo complesso. Senonché, dopo il secondo tempo, la trama comincia a sfilacciarsi, concludendosi con un finale dalla logica molto debole. Decorativo passatempo di un'ora e mezza.

Luchi78 20/12/12 15:46 - 1521 commenti

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Poco interessante la prima parte, più ientrata su uno stile videoclip, dove lunghi intermezzi ballati da modelle in latex si alternano a scialbi diversivi che poco solleticano la suspense nello spettatore. Seconda parte più thriller, sicuramente migliore, anche se alcune trovate lasciano proprio a desiderare, tipo la lama utilizzata come arma del delitto a forma di astice in posizione d'attacco...

B. Legnani 16/03/13 22:05 - 4690 commenti

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Ricorda la storiella dell'anziano che guarda una tv commerciale negli Anni Ottanta, all'epoca farcita di spot, e a un certo punto sbotta: "Uffa! questo programma continua a interrompere la pubblicità!". Filmicamente pessimo come trama (una delle "sorprese" è chiara dopo 20'), come personaggi (c'è il commissario più tonto della storia del cinema), situazioni (folle l'inseguimento di Conti, in auto, a passo d'uomo, a due metri di distanza, con la convinzione che non si sia accorto di nulla). Cast: visti gli altri, la Guérin sembra Eleonora Duse.
MEMORABILE: Il citato inseguimento a passo d'uomo: vedere per credere.

Claudius 12/10/14 18:24 - 401 commenti

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Nonostante sia un deciso passo indietro rispetto al prototipo (a cominciare dagli attori e dalla trama), il film è curato sotto l'aspetto tecnico/formale (bella la fotografia) e propone anche un paio di delitti piuttosto sanguinosi; ma è troppo poco. Degli attori l'unico a salvarsi è Gendron.
MEMORABILE: Il delitto con la vergine di Norimberga.

Nicola81 18/10/14 23:21 - 1925 commenti

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Non si tratta di un sequel, perché del film dei Vanzina riprende solo il titolo e l’intento di rappresentare le perversioni e lo squallore che si celano dietro il bel mondo della moda. Pur non facendo nulla per nascondere la sua provenienza dalla pubblicità, il regista Dario Piana, almeno nella seconda parte, offre una discreta suspense. Ma tra attori inadeguati, ambientazione inconsistente e scenografie atroci (vedere l’ufficio del commissario per credere) prevalgono decisamente gli aspetti negativi. Trascurabile.

Fauno 14/11/14 11:32 - 1907 commenti

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Difetto basilare: c'è molto meno sangue rispetto alle previsioni per un numero due di questo genere; diversamente il punteggio sarebbe stato molto più alto, poiché per inquadrature, scene al ralenti, arma per i delitti e soprattutto svolgimento quasi totale in notturna (o al massimo in interni) si sarebbe fatto davvero valere come film... tanto che a quel punto gli si sarebbe perdonata perfino l'incapacità di contagiare lo spettatore o quantomeno trasmettergli tensione, col terrore presente nei candidati all'obitorio.
MEMORABILE: Sicuramente le fotografie di una delle vittime, oltre alla psicosi dell'omicida.

Metuant 20/09/16 08:33 - 454 commenti

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Già il primo non era un capolavoro, nonostante uno stile decoroso e alcuni innegabili lati positivi; questo invece non è altro che un lungo videoclip in puro stile anni 80 con riprese patinatissime che non smettono mai di dare l'impressione di guardare un mega spot tv, attori pazzeschi (e non in senso buono), trama che più confusa non si può, abuso del ralenti e tanto altro. Se il risultato voleva essere un thriller o un giallo si è sbagliato in pieno. Musiche mediocri.
MEMORABILE: L'arma dell'assassino.

Ira72 9/07/18 15:56 - 920 commenti

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Il primo e l'ultimo della saga hanno un proprio stile "vanziniano" che personalmente ho sempre apprezzato. Questo, invece, è imbarazzante: un tuffo chiassoso e sconclusionato negli anni 90, dove tanti videoclip musicali erano meglio realizzati di questo film che pretenderebbe di essere un thriller. In effetti di agghiacciante qualcosa c'è: manierismi abusati senza cognizione di causa, accozzaglia di suoni, riprese in slow motion come se piovesse e attori espressivi come trote congelate. Poi c'è la trama... e l'assassino da scoprire (dopo 20 minuti).

Markus 9/09/19 12:41 - 3255 commenti

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Il seguito del film di Carlo Vanzina ricalca solo in parte la vicenda da cui è pretestuosamente derivato. Lo spettatore viene così coinvolto, ancora una volta, in una serie di omicidi compiuti nell'ambito di modelle e advertising. La regia di Dario Piana spinge l'allora patinato pedale dei videoclip, con lunghe e superflue coreografie che tolgono fiato al già non brillantissimo soggetto. La prima parte si salva solo per l'incipit; la seconda solo perché finalmente, dopo quaranta minuti di niente, si arriva al thriller. Pellicola decisamente datata.

Cotola 17/09/19 22:14 - 7458 commenti

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La prima parte è una sorta di accozzaglia di spot videoclippari, interrotti qua e là, ma non troppo per non dare fastidio, dal film. Poi chi ha scritto la sceneggiatura si ricorda che siamo dinanzi ad un giallo cinematografico, anche se il sapore è molto televisivo, e che qualcosa bisogna far pure accadere: e così ci viene propinata la solita catena di omicidi. Perché? Mai movente fu più facile. Chi? Non c'è molto da scegliere, al massimo si può covare un dubbio. Il primo colpo di scena si capisce dopo venti minuti; quello decisivo dopo trenta. Pessima cosa, per un thriller. Terribile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 24/05/09 15:44
    Scrivano - 7634 interventi
    Dignitoso seguito di un bel thriller ambientato nel mondo della moda.
    Diretto da Dario Piana, bravo regista del recente Le morti di Ian Stone.

    Dall'8 luglio, finalmente, in DVD grazie alla Medusa Video
  • Curiosità Lucius • 12/08/10 18:58
    Scrivano - 8345 interventi
    In una delle sequenze la modella Lauren, alla tv, guarda Freaks (1932).
  • Curiosità Lucius • 1/01/11 17:53
    Scrivano - 8345 interventi
    Il clip pubblicitario della langerie che apre il film:
    http://www.youtube.com/watch?v=u10UMt0qL80
  • Curiosità Lucius • 23/01/13 10:11
    Scrivano - 8345 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, due dei quattro pugnali originali usati nel film (vedasi cover del dvd), procurati tramite un signore che all'epoca lavorò alla produzione del film:

  • Curiosità Buiomega71 • 13/05/15 17:18
    Pianificazione e progetti - 21757 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv ("I Filmissimi", venerdì 1 febbraio 1991) di Sotto il vestito niente 2

  • Homevideo Buiomega71 • 5/07/17 19:37
    Pianificazione e progetti - 21757 interventi
    Dal 14 luglio disponibile il combo dvd/Blu Ray edito dalla X-Rated (con audio italiano)



    http://www.sinart.asso.fr/sotto-il-vestito-niente-2-cover-a-blu-ray-dvd-38897