Sopravvissuto - The martian

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Martian
Anno: 2015
Genere: fantascienza (colore)
Numero commenti presenti: 44
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ripartono dal suolo marziano dopo una tempesta e lo mollano lì credendolo morto. Invece no, Mark Watney (Damon) è vivo e si risveglia sul pianeta rosso da solo, conscio che per sopravvivere fino alla successiva spedizione dovrà razionare al massimo le vivande e sperare di non avere alcun inconveniente. Comincia a coltivar patate nella sua base e non senza difficoltà riuscirà a riprendere le comunicazioni sulla Terra, ovviamente sconvolta alla notizia che su Marte c'è un astronauta vivo: va recuperato ad ogni costo e cominciano le ipotesi per velocizzare il lancio di un nuovo shuttle. Fin qui un film: attendista, che si prende anche troppe pause, sovente tedioso; il racconto di una tremenda solitudine affrontata tuttavia con una certa...Leggi tutto ironia. Anzi, l'ironia diventa il pregio principale di una sceneggiatura attenta, scrupolosa, affollata di spiegazioni e termini tecnici che in pochi capiranno ma per l'appunto fortunatamente rinfrescata da stille di prezioso umorismo che ne alzano il valore. E' una fantascienza che poco concede allo spettacolo e persino alle ricostruzioni scenografiche. In fondo Marte son due rocce e terriccio, gli interni delle astronavi non stupiscono per originalità. Così conta piuttosto la diversità dei mezzi di comunicazione, delle trasmissioni video, degli espedienti studiati di volta in volta per ovviare a ogni tipo di inconveniente. Ma è quando si comincia davvero a pensare all'operazione recupero che il film si fa progressivamente più interessante, con l'introduzione di nuovi personaggi e l'entrata in scena decisa di altri fin lì lasciati sullo sfondo (compresi gli astronauti della missione a cui Watney apparteneva). Le sincronizzazioni che la regia di Scott ottiene valutando al meglio la sceneggiatura permettono di far salire la tensione, destinata a sfociare in un'ultima parte finalmente coinvolgente e soddisfacente, in cui anche la bravura di Damon, assolutamente perfetto per la parte, si fa sentire. Non potrà mai essere un film destinato a lasciare il segno (di astronauti abbandonati è densa la letteratura e la cinematografia di genere, si pensi anche solo a S.O.S. NAUFRAGIO NELLO SPAZIO), ma è opera piacevole, apprezzabile per il rigore con cui Scott la conduce, che soddisferà chi non ha la necessità di applaudire qualcosa di nuovo ad ogni costo. Intelligente l'uso delle musiche, con due brani cantati che si stagliano sugli altri per lo spazio che occupano azzerando i dialoghi: “Starman” di Bowie (curioso non si sia scelta l'ancor migliore e più in tema “Life on Mars?”) e “Waterloo” degli Abba. Ci si appassiona fino alla commozione, si sorride. Per un buon film basta e avanza.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/10/15 DAL BENEMERITO RYO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/10/15
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Ryo 2/10/15 16:58 - 2169 commenti

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Sono rimasto piacevolmente sorpreso, sapendo chi fosse il regista, a non trovarci dentro alieni, creature, androidi e cose di questo tipo ma una ricerca accurata di realismo su tutti i fronti: psicologia, politica, fisica marziana e tecnologia. Non è assolutamente un Cast away su Marte, la scene di solitudine si alternano a quelle sulla terra e all'equipaggio della NASA e il tutto è gestito molto bene. Un po' povero di emozioni: a vedere il protagonista, sempre sicuro di sé, sembra tutto facile e risolvibile, anche quando i rischi sono gravissimi.
MEMORABILE: La chat in diretta mondiale; Rich Purnell è un genio.

Ugopiazza 2/10/15 21:36 - 118 commenti

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Dopo una fila di titoli altamente discutibili un Ridley Scott old school batte clamorosamente Nolan con quella che si prepara a divenire una pietra miliare del cinema fantascientifico. Con pochissimo background veniamo subito proiettati nell'odissea del protagonista per poi essere sempre più coinvolti dall'intelligenza della trama e dalla sagace personalità del malcapitato, fino ad arrivare all'ultima parte del film che lascia letteralmente incollati alla poltrona grazie a un uso magistrale della suspense. Ne sentiremo parlare parecchio!
MEMORABILE: Il protagonista che si automedica le ferite; Il sistema per comunicare con la terra; La scelta di alcuni brani musicali totalmente inaspettati.

Cotola 2/10/15 22:48 - 7694 commenti

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All'inizio il giocattolo sembra funzionare abbastanza bene, se non altro nella prima parte che è quella più interessante: seguiamo il quasi assolo di Damon che cerca di trovare dei modi per sopravvivere il più a lungo possibile. Poi però comincia a scadere sempre più nel già visto (le operazioni per portare tutti a casa sono molto simili ad Apollo 13) e nel prevedibile (alzi la mano chi non si è immaginato molte delle cose che accadono). Si finisce in pieno (pessimo) stile americano con i soliti eccessi spettacolari e patetici, mentre la retorica è un po' più contenuta del solito.
MEMORABILE: "Credi in Dio?" "Mio padre è battista, mia madre induista, quindi sì: credo in Dio". "Bene: accettiamo tutti gli aiuti possibili".

Puppigallo 3/10/15 01:07 - 4545 commenti

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Tanto pieno di spunti interessanti, di idee per tre quarti di pellicola, quanto troppo Hollywoodiano e meno credibile nell'ultimo quarto. Il protagonista è in parte (ironico); e gli escamotage che studia per sopravvivere dove nulla di organico attecchisce (orto molto biologico a parte) rappresentano la linfa vitale di questa moderna versione di Robinson Crusoe. Nel suo genere, riuscito, grazie al realismo che permea buona parte dell'avventura marziana, rendendo partecipe lo spettatore dei molteplici problemi dell'abbandonato (che se non fosse stato un botanico ultramotivato e ingegnoso...).
MEMORABILE: "Fanculo Marte"; La coltivazione; Il Rover; Il tragitto col problema del freddo da risolvere.

Xamini 3/10/15 02:39 - 1036 commenti

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Curioso, questo Ridley Scott. Mantiene la tensione della vicenda dal capo alla coda, eliminando le inutilità e scoprendo le carte sin dal principio. Nel farlo, riesce a dilungarsi in una quantità di sorrisi che normalmente non trova posto in questo genere e che confina quando non sostituisce i momenti empatico-sentimentali. Quello che dobbiamo perdonargli è qualche semplificazione di troppo (sempre funzionale) e, parere mio, la mancanza di qualche silenzio che avrebbe forse potuto esaltare la bellezza del pianeta rosso.
MEMORABILE: Risveglio e successivi passi nella stazione.

Galbo 5/10/15 07:09 - 11517 commenti

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Ridley Scott mantiene il genere fantascientifico come filo conduttore principale della sua filmografia, ma cambia decisamente i toni realizzando un'opera che è più dalle parti di Cast Away che non di Alien o Prometheus. Realizzato tecnicamente in modo eccellente (anche se il 3D non è così fondamentale) e segnato da un'ottima interpretazione del suo protagonista, il film presenta una deriva buonista hollywoodiana nella seconda parte che stupisce e sembra eccessiva. Rimane tuttavia uno spettacolo godibile, fruibile al meglio in una sala cinematografica.

124c 5/10/15 16:43 - 2785 commenti

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Apollo 13 versione 2015? Forse, ma il film di Ron Howard era basato su una storia vera, mentre questa è davvero fantascienza, con sprazzi di commedia sifisticata che non guasta. Chi crede che il Ridley Scott fantascientifico sia solo Alien e Blade Runner si ricreda e corra a vedere questa magistrale prova di Matt Damon, moderno Robinson Crusoe dello spazio. Il cast di supporto è notevole, specie Chiwetel Ejiofor e Jeff Daniels. Persino il ruvido Sean Bean ci regala una bella prova. Divertente la Chastain amante della disco-music.

Lucius 10/10/15 16:21 - 2820 commenti

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Ricerca l'originalità dai film del settore da un lato, ostentando una colonna sonora a dir poco azzardata, ma finisce col citare vari film di fantascienza; pertanto, nonostante le ottime inquadrature del pianeta rosso, ricche di grande suggestione visiva e la sempre attenta regia di Scott, rischia di essere ricordato per lo più come uno spottone per la NASA. Anche la scelta del protagonista risulta troppo "statunitense". Tecnicamente lodevole ma non brilla di luce propria.

Jdelarge 11/10/15 11:58 - 889 commenti

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Un ispirato Ridley Scott utilizza il genere fantascientifico come mezzo e pretesto per realizzare un ritratto sulla solidarietà, una delle qualità migliori del genere umano. Si tratta di un film ottimistico, che vuole essere positivo a tutti i costi, in cui il mondo intero vuole riportare un singolo individuo sulla terra. Ed è anche per questo ottimismo di base che tutti i personaggi del film riescono a trovare il sorriso (a dire il vero in maniera eccessiva) in tutte le situazioni. Bravo Damon, un po' troppo forzata la sceneggiatura. Buono.

Deepred89 16/10/15 01:11 - 3334 commenti

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Spettacolone hollywoodiano assolutamente spassoso, che se da una parte tenta un approccio verosimile sulla descrizione di un'ipotetica vita su Marte, dall'altra non esita a mostrare una Nasa onesta e al completo servizio del cittadino, astronauti con un tifo in piazza che manco la finale dei mondiali di calcio e una serie di deliri astrofisici (il top: il viaggio spaziale... senza finestrini!) che fanno ricordare quanto l'inverosimiglianza possa diventare un valore aggiunto quando ci si diverte. Scontata OST di hit settantiane, cast impeccabile.

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Taxius 16/10/15 23:48 - 1651 commenti

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Ridley Scott quando gira un film di fantascienza non ne sbaglia una: the Martian non sarà al livello di Alien e Blade runner, ma è sicuramente uno delle migliori produzioni di questo genere degli ultimi anni. L'ansia e la claustrofobia sono intervallate da scenette divertenti e da canzoni degli Abba e David Bowie; vista la storia il rischio di fare un polpettone noioso era alto, ma Scott è stato in grado di evitarlo. Effetti speciali da urlo.

Matalo! 25/10/15 19:46 - 1368 commenti

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Facciamo fifty fifty e siamo a posto. Finché si tratta di seguire il protagonista su Marte, il suo confronto con l'arte del sopravvivere fino allo sfioramento del delirio adamico il film è interessante, anche se siamo di fronte a un personaggio che non ha mai un cedimento psichico né un tentennamento. Ma quando escono i salvatori, quando entra in scena il genietto nascosto dietro la scrivania e si esulta per l'happy ending non posso condividere certe esultanze di molta critica. Scott ha un nobile passato fantascientifico e il film funziona a metà.
MEMORABILE: La consapevolezza di essere un primo uomo su un terreno vergine.

Rebis 28/10/15 10:27 - 2091 commenti

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Dentro l'immaginario della frontiera e del self made man, The Martian contiene un'idea di ammutinamento e pirateria spaziale che lo disallinea dagli standard delle produzioni mainstream. Meno filosofico e interlocutorio di Gravity e Interstellar - cui inevitabilmente paga pegno - è uno spettacolo godibilissimo e incalzante con qualche ruffianeria che conquisterà più di un sorriso (la soundtrack settantina...). A 78 anni suonati, Ridley Scott si riconferma un metteur en scène di gran classe. Matt Damon, novello Robinson Crusoe senza un venerdì, colonizza sornione l'intera pellicola.

Bruce 3/11/15 17:08 - 1006 commenti

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Visivamente stupendo, con le ambientazioni sul pianeta rosso che lasciano senza fiato, il film di Ridley Scott trasporta l'avventura di Robinson Crusoe nello spazio. Il tutto è improntato a un credo assoluto nelle capacità e nell'intelligenza dell'uomo. Colpisce il carattere fortemente ottimistico e positivo della pellicola che se rende piacevole la visione, lascia alla fine il senso di aver assistito a una lunga e grossa favola all'americana. Senz'altro da vedere.

Capannelle 13/12/15 12:37 - 3781 commenti

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Gradevole per le oltre due ore e più realistico di quanto non sembri. Più convincente la prima parte col Matt Damon sopravvissuto rispetto all'effetto circo che ogni tanto traspare nella seconda, ma la sceneggiatura rimane solida e gli interpreti credibili. Indovinato l'equilibrio tra effetti visuali e filosofia interiore, tra tensione drammatica e ironia. Curioso come Matt Damon stia specializzandosi nel ruolo da sopravvissuto su pianeti lontani (vedi Interstellar, che tra l'altro vedeva nel cast anche la Chastain).

Enzus79 29/02/16 16:16 - 1884 commenti

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Deludente. Non ci sono altre parole per descrivere questa sorta di fantacommedia diretta da Ridley Scott, uno dei migliori registi contemporanei. L'inizio è promettente ma poi si cade nella solita americanata "so far tutto io" e ci si inizia ad annoiare. Meno male che ci sono un Matt Damon in ottima forma e le canzoni di David Bowie.

Rofrear 3/03/16 13:33 - 7 commenti

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Un fiasco! Ridley Scott se la voleva cavare con un'intervista mettendo le mani avanti, anticipando che ci sarebbe stata una sorpresa e che gli spettatori una volta al cinema non avrebbero trovato il tipico "filmone fantascientifico" (riferendosi a Interstellar di Nolan). Da parte mia ci sono state sia la sorpresa che la meraviglia, ma sono tutt'e due in negativo. Delusione in gran parte, il resto è patetico. La solita americanata? No, qualcosa di nuovo, ma è da scartare. Quando rivedremo Jeff Daniels nei panni di un dirigente della Nasa?

Daniela 26/12/15 22:09 - 9830 commenti

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Povero Robinson spaziale: non dubitiamo delle sue possibilità di sopravvivenza, considerato che si tratta di un american-boy-scout di quasi illimitate risorse, ma spiace vederlo galleggiare in un mare di stereotipi hollywoodiani, in un oceano di prevedibilità che fa anticipare ogni snodo, ogni inciampo, ogni svolta. Matt si impegna ma il suo botanico (a proposito: che ruolo aveva nella missione, se l'unica pianta nella base erano patate semi-clandestine?) fatica a coinvolgerci nella sua sorte. In definitivo, l'unico vero SPOILER potrebbe essere questo: Sean Bean non muore...

Rambo90 7/02/16 23:20 - 6517 commenti

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Un film di fantascienza finalmente diverso dal solito. Lontano dallo stile pesante di Interstellar ma anzi con un piede nella commedia - il che lo rende veloce e piacevole da vedere nonostante la durata - pur senza dimenticare di essere spettacolare (si veda il bellissimo finale). Scott conosce ancora il mestiere e allestisce un credibile pianeta rosso e una bella dinamica tra i personaggi. Bravissimo Damon, ma non da meno tutto il cast, in cui spiccano i vecchi Daniels e Bean. Nemmeno troppo noiosi i vari dettagli tecnici.

Scarlett 5/01/16 19:50 - 307 commenti

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Sinceramente pensavo peggio; malgrado alcune falle concentrate soprattutto nel finale (che per quanto mi riguarda si potrebbe considerare fin troppo buonista), il film si lascia facilmente vedere. Ha piccoli picchi di genialità che lasciano scorrere un prodotto ben più lungo di quanto gli sarebbe concesso e permesso. Ma la prova è buona e quindi una visione la merita anche, senza impegno.
MEMORABILE: Sean Bean che evita l'epilogo che gli è solito nelle sue altre interpretazioni.

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Didda23 11/01/16 09:45 - 2305 commenti

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La solidità e il mestiere conclamato di Scott gli permettono di girare una pellicola registicamente impeccabile, gestendo il ritmo e la suspense narrativa nel migliore dei modi possibili. Il cast di all-star (Damon, Daniels, Chastain) garantisce interpretazioni di livello. L'intrattenimento (di gran classe) è di qualità e gli intermezzi da commedia stemperano la drammaticità della vicenda. Classico esempio di come un film smaccatamente mainstream (e americano nel midollo), se condotto con le idee giuste, possa mettere d'accordo critica e pubblico.
MEMORABILE: La piantagione di patate; La decappottabile; "Il pirata Barbagialla".

Black hole 19/01/16 13:52 - 139 commenti

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Il mestiere di Scott rende godibile un film che a parte i primi 40 minuti risulta abbastanza prevedibile nei colpi di scena e nell'epilogo. Rispetto a film tipo Stranded qui il tema del naufragio in solitaria, senza l'ombra di un benché minimo alieno, si unisce a quello del recupero dalla terra. Confezionato impeccabilmente, presenta alcune belle soluzioni (vedi il recupero del Mars Pathfinder) dando una credibilità sufficiente all'avventura: ottimo Matt Demon. Di sicuro migliore di tanti altri film su Marte, anche se non indimenticabile.

Blutarsky 13/02/16 16:46 - 353 commenti

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Robinson Crusoe ai tempi dei tutorial di youtube... Per l'ennesima volta Damon deve essere salvato e nel mentre ci insegna che per sopravvivere su Marte sono indispensabili un bel rotolo di scotch, qualche telo di plastica e un intestino regolare! La struttura rimanda ai film tratti da Dafoe, iniettando numerose supercazzole parascientifiche tanto per darci l'illusione di una verosimiglianza degli eventi. Visivamente non intriga ma gode di ottimi effetti speciali e la regia di Scott nulla aggiunge al film. Godibile ma nulla di che.

Il ferrini 24/02/16 23:19 - 1764 commenti

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Un ottimo Matt Damon per un buon film di fantascienza, plausibile quanto basta, diretto da un Ridley Scott attento a non prendersi troppo sul serio. Le varie trovate della NASA per il ritorno sulla Terra ricordano molto quelle della Houston di Ron Howard, più interessanti quelle che escogita il protagonista per la propria sopravvivenza. Divertente la colonna sonora (lacrimuccia su "Starman", sorriso su "Waterloo") e prova convincente di Kristen Wiig, a suo agio anche fuori dai suoi soliti ruoli comici. Da vedere.

Mutaforme 14/03/16 15:15 - 396 commenti

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Dopo la (per me) deludente visione di Interstellar non mi aspettavo nulla di interessante da questo nuovo film di fantascienza "colta", nonostante la firma di Ridley Scott. Invece va riconosciuto che The martian è un ottimo film, recitato benissimo e basato su una trama semplice ma coinvolgente. Dramma e humor si fondono in modo perfetto. L'unica nota stonata è il solito buonismo all'americana; insomma, non manca il classico elogio alla grandezza degli Usa (stavolta aiutati dai cinesi).
MEMORABILE: Sean Bean che parla del "consiglio di Elrond": un grande omaggio al Signore degli Anelli.

Ultimo 25/03/16 14:59 - 1407 commenti

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Una versione moderna in chiave spaziale di Robinson Crusoe (o, se volete, del Tom Hanks di Cast away), ove un convincente Matt Damon cerca di sopravvivere su Marte mentre tutti lo credono morto durante la missione spaziale. Prolisso, il film risulta comunque godibile, specie nella prima parte, quando Damon si deve ingegnare per sopravvivere (crea un orto su Marte; parla da solo al computer, talvolta in modo molto ironico...). Ottima la fotografia per un risultato complessivamente buono.
MEMORABILE: Damon, sul rover, si muove sul pianeta sulle note di "Hot stuff"!

Saintgifts 25/05/16 23:01 - 4098 commenti

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Se la tecnologia, i computer, i calcoli dei cervelloni, riescono a far viaggiare nello spazio e raggiungere pianeti lontani, è sempre l'iniziativa la creatività e soprattutto lo spirito di conservazione dell'uomo a risolvere i problemi. Film che riesce a coniugare bene la fantascienza, la scienza, la fratellanza e lo spirito di avventura dell'essere umano, in uno spettacolo affascinante che riesce a entusiasmare nonostante i tanti precedenti. La prevedibilità è superata da una sceneggiatura intelligente e da una direzione di grande maestria.
MEMORABILE: Mai mettersi in viaggio senza un rotolo di nastro americano.

Hackett 27/07/16 07:42 - 1785 commenti

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Ennesima incursione di Scott nel genere fantascientifico. Questa volta però le atmosfere cupe e horror di Alien e Prometheus lasciano il campo all'arsura del pianeta rosso e a una storia che richiama Robinson Crusoe. Buona l'interpretazione di Damon (quasi un assolo) e ottimi come sempre gli aspetti tecnici del film. Qualche lungaggine di troppo e una vicenda più che prevedibile ma tutto sommato apprezzabile.

Piero68 26/07/16 09:35 - 2793 commenti

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Scott torna al suo genere principe e lo fa con un film che ha purtroppo un soggetto stra-abusato, negli ultimi anni. Se a questo si aggiunge una noia latente per tutta la durata del film dovuta a un ritmo più che soporifero, una serie di situazioni telefonate e all'interpretazione scadente di alcuni partecipanti alla fiera ecco come il quadro generale diventa abbastanza deprimente. In più il doppiaggio di Damon è letteralmente catastrofico. Sarà perchè da Scott ci si aspetta sempre qualcosa in più, ma questa volta gli effetti da soli non bastano.
MEMORABILE: La colonna sonora squisitamente anni 70.

Parsifal68 27/07/16 16:55 - 607 commenti

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Straordinario, spettacolare, eppure pregno di eroismo americano tendente al ridicolo come spesso accade nei film Usa. Ridley Scott costruisce un film po' Cast away, un po' Armageddon, che fa dello spettacolo visivo la sua forza ma che lo infiocchetta con troppi paroloni tecnologici dei quali nessuno capisce un acca. Damon perso su Marte inquieta, ma poi che ci vuole ad andarlo a prendere? Basta acchiapparlo al volo nello spazio, che vuoi che sia? Esagerato e rivedibile, comunque meglio se visto al cinema.

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Tarabas 28/07/16 09:05 - 1736 commenti

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Con un cast così, con mezzi così, con il talento che ha, ma come fa il vecchio Ridley a fare un brutto film? Non ce la si fa, nemmeno tuffandosi a bomba nel mare dei luoghi comuni hollywoodiani. Solito film di Scott, un buon film di genere, totalmente mainstream, totalmente prevedibile, con trucchi da addetto marketing junior in sostituzione maternità (la musica dance pop...). Alla fine come spettacolo in sé funziona, ma ogni volta che vedo un suo film ripenso a quel che avrebbe potuto essere e non è (più) stato Scott dopo Blade runner.

Pinhead80 9/09/16 15:47 - 4038 commenti

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Una vera e propria lotta per la sopravvivenza sia fisica che mentale per un ottimo Matt Damon nelle vesti dello sfortunato astronauta lasciato su Marte. La prima parte dell'opera è anche la migliore perché ricca di spunti e idee anche originali, mentre nella seconda la sceneggiatura diventa scontata e a tratti addirittura ridicola. Si vede la mano del regista e il buon lavoro fatto ma il prodotto sembra essere sviluppato per accontentare il pubblico che ama commuoversi.

Jep21 30/09/16 18:12 - 31 commenti

I gusti di Jep21

Un film ben fatto, molto godibile anche per un non appassionato del genere come me: la storia è un Cast away ambientato su Marte, avvincente; sdrammatizza i momenti più difficili con una piacevole ironia senza diventare banale ma nemmeno un mattone epico-filosofico come Star Wars e diventa quasi commovente senza arrivare agli apici del piagnisteo di Aramageddon. In definitiva una storia di fantascienza verosimile interpretata al solito in modo magistrale da Matt Damon e da tutto il cast. Al solito regia e scelte musicali perfette.

Pumpkh75 12/10/16 12:20 - 1351 commenti

I gusti di Pumpkh75

Zero colpi di scena (la sorte del naufrago è da subito lapalissiana) e zero ragionamenti sulla verosimiglianza del tutto, altrimenti il film ne uscirebbe con le ossa rotte. Eppure quanto a spettacolarità delle immagini e degli effetti speciali va tutto a meraviglia, almeno finché tutto quello che dovrebbe andar male va invece bene e non si cede a bandierine americane, ovazioni e “volemose bene” a profusione. Chiudiamo un occhio (o due) e ci si può divertire. Damon schernisce la discomusic del comandante, io nel contesto l’ho trovata deliziosa.

Viccrowley 12/10/16 23:22 - 803 commenti

I gusti di Viccrowley

A veder bene questo film non si è mai sicuri di trovarsi di fronte lo stesso regista di opere del calibro di Alien e Blade runner. Qui la fantascienza si lega con mille sottesti di dubbio interesse e impregnati di retorica. Tutto è scintillante, ben girato e formalmente di spessore, ma la storia di Damon naufrago su Marte non entra quasi mai in empatia con lo spettatore, sempre intento a sgranare gli occhi davanti alla maestosa messa in scena ma mai realmente coinvolto. Emblematica la scena del salvataggio in odor di tipica baracconata mainstream.

Thedude94 1/12/16 00:20 - 644 commenti

I gusti di Thedude94

Buona regia spaziale quella di Scott, che in quest'opera ci propone la figura di un astronauta abbandonato su Marte (un ottimo Matt Damon) alle prese con il dover sopravvivere da solo in condizioni non proprio favorevoli. La sceneggiatura è buona e scorre nonostante la durata. I personaggi secondari non si notano più di tanto, compresi i compagni di missione (tranne che per le scene finali). Bella l'idea di rimanere nella validità scientifica di quasi tutti gli eventi (anche se non tutti).

Minitina80 29/12/16 22:33 - 2460 commenti

I gusti di Minitina80

Si intuisce presto come la fantascienza sia un fattore contingente utile solo per mostrare qualche bel paesaggio marziano e poco più. Come linea di principio siamo a metà strada tra Salvate il soldato Ryan e Armageddon, da cui si prendono tanta retorica e prevedibilità che vien voglia di spegnere. Non potevano mancare, poi, stucchevoli puntate di autocompiacimento in pieno stile americano. Due ore e un quarto sono decisamente troppe per un copione così esile e banale. Come sono lontani i tempi di Blade runner...

Pol 17/07/17 19:01 - 589 commenti

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Sicuramente i fan della fantascienza "hardcore" storceranno il naso di fronte a un film che privilegia la narrazione alla plausibilità (invero poca, tutto sommato), i meno esigenti come il sottoscritto godranno del ritmo metronomico della sceneggiatura (ogni 10 minuti salta fuori un nuovo problema: difficile annoiarsi) e del talento visivo di Scott: dopo pochi fotogrammi è già chiaro che il Nostro fa ancora parte dell'elite, non ci sono storie; inquadrature zeppe di dettagli tutti perfettamente a fuoco... Puro intrattenimento, ma di qualità.

Giùan 18/05/18 09:59 - 3130 commenti

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Sopravvissuto a Duellanti, Alieni, corridori sul filo e Gladiatori, ma passato pure per Crociate ed esodi, il cinema del marziano Scott palesa ancora un invidiabile dinamismo pescando il "giovane" ma già stantiamente scaltro script di Goddard riuscendone a nascondere almeno parzialmente lo spaziale guasconismo yankee in cui rischia di perdersi e avvilirci. Così il gioco di Ridley punta soprattutto sullo straordinario cast a supporto di Damon (citazioni d'obbligo per Chastain, Daniels e Ejiofor) e su un ritmo senza fiato ma dal respiro (visivo) corto.

Bubobubo 16/12/18 23:06 - 1327 commenti

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Pur non amando gli sci-fi a tema spaziale (e ancor meno i survivor a tema spaziale), né la regia hollywoodiana di Scott e tantomeno Damon, ho trovato l'operazione ben confezionata e - se si è disposti a chiudere un occhio e mezzo su certe assurdità narrative - persino coinvolgente, su tutto le sequenze del progressivo e ingegnoso adattamento di Damon-Watney alla quotidianità aliena. Nel genere la letteratura cinematografica coeva ha espresso molto di meglio, ma il tempo investito non è comunque sprecato.

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Modo 25/03/19 22:31 - 837 commenti

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Film onesto nel raccontare senza sbavature le vicissitudini del povero astronauta ma non particolarmente coinvolgente. Si vede la mano di Ridley Scott, abile nel far risaltare la bellezza di Marte. Molto più interessante l'originale prima parte, mentre il finale oltre a essere già visto sembra solo pura accademia di stile. Buona la prova di Matt Damon protagonista indiscusso. Colonna sonora azzeccata. Ci si aspettava qualcosa di più audace ma probabilmente il taglio del regista voleva essere narrativo e "classico".

Leandrino 22/08/20 11:55 - 76 commenti

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Vistissimo plot di sopravvivenza declinato però in ambiente spaziale; molto in parte l'astronauta Matt Damon, ottima la regia di Scott e la fotografia di Wolski. L'aderenza del film ai toni scanzonati del romanzo fa a volte perdere al dramma incisività, e si avverte il peso di alcune ingenuità perlopiù relative alla caratterizzazione sommaria di personaggi "geniodi" e scienziati, infusi dei cliché del genere. Ma l'attrattiva rimane forte e giunge inalterata fino al finale in spazio aperto, davvero elettrizzante.
MEMORABILE: L'idea della serra; La foto per la stampa in posa Fonzie; Il finale alla "Iron Man".

Muttl19741 13/01/21 23:39 - 111 commenti

I gusti di Muttl19741

Bel film, realizzato in maniera magistrale, con effetti speciali di prim'ordine e ricostruzioni maniacali di ambienti e luoghi. Toni epici che a volte sfociano nel buonismo, frasi a effetto e personaggi eclettici (scelti alla perfezione) con la battuta giusta al momento giusto, situazioni critiche che tengono lo spettatore con il fiato sospeso: gli americani questi film li sanno fare. Ottima la colonna sonora

Josephtura 14/01/21 10:00 - 161 commenti

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Siamo nell'intrattenimento puro. Un bel prodotto di svago con target tutta la famiglia. Un film ottimista, pulito e... commerciale nel senso migliore del termine. La storia è semplice, a volte anche ingenua, come la bandierina di segnalazione dei depositi radioattivi che miracolosamente resiste alle tempeste marziane. Si sa già come va a finire e tutti sono bravi nella loro parte.
MEMORABILE: Il consiglio di Elrond: se c'è un consiglio di Elrond io sono Glorfidel.
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  • Discussione Capannelle • 13/12/15 12:11
    Scrivano - 2530 interventi
    Vi sarete chiesti quanto sia scientificamente sostenibile quanto accade nel film.
    Beh a parte la tempesta iniziale (venti troppo violenti per l'atmosfera di Marte) pare che tutto il resto sia possibile, anche perchè la Nasa ha partecipato attivamente alla stesura della sceneggiatura.

    SPOILERINI VARI
    Tutti gli escamotage che Matt Damon escogita (orto, acqua, escrementi, comunicazioni) sono verosimili.
    Il nerd che propone la traiettoria assistita dalla forza di gravità è realmente esistito negli anni 60 e le sue teorie furono utili per alcune operazioni spaziali.
    Anche la capsula lanciata senza vetri è teoricamente possibile.
    Meno accettabile il fatto che l'astronave Hermes potesse essere tenuta all'oscuro dei fatti che ormai tutto il mondo sapeva.

    fonte: http://www.theguardian.com/film/2015/oct/06/how-scientifically-accurate-is-the-martian
    FINE

    Personalmente ho apprezzato tutto lo script a parte un pò di retorica nella seconda parte e il fatto di aver fatto passare come un imbecille il direttore dell'agenzia spaziale cinese che non poteva non sapere che i loro voli fossero segretati, come gli fa notare la solerte assistente. Sarebbe stato più elegante fargli rispondere: "Lo so che sono segreti ma non ho mai pensato che riuscissimo a tenerli tali"
    Ultima modifica: 14/12/15 19:57 da Capannelle
  • Discussione Piero68 • 26/07/16 09:20
    Contatti col mondo - 235 interventi
    Nota per gli appassionati.
    Anche in Ronin Sean Bean non muore. Viene cacciato via dal gruppo....... ma non muore :)
  • Discussione Daniela • 26/07/16 17:56
    Gran Burattinaio - 5351 interventi
    Piero68 ebbe a dire:
    Nota per gli appassionati.
    Anche in Ronin Sean Bean non muore. Viene cacciato via dal gruppo....... ma non muore :)


    Vero, viene cacciato dal gruppo perché inadeguato, come evidente nella prima situazione critica che si trova ad affrontare... ma ci va vicino e comunque, visto il carattere spaccone e millantatore del personaggio, qualcuno che lo stende secco fuori campo lo trova di sicuro.
    Il povero Sean è stato segnato dai suoi ruoli di maggior successo: fra Signore degli Anelli e Trono di Spade è come se portasse un cartellino al collo con sopra scritto "morituro te salutant" e quando non succede ci si resta quasi male ;o)
    Ultima modifica: 26/07/16 18:00 da Daniela
  • Discussione Piero68 • 27/07/16 12:01
    Contatti col mondo - 235 interventi
    In effetti riguardando bene la filmografia di Sean Bean sono non pochi i film in cui non fa una fine "ingloriosa". Anche in Troy ad esempio, dove interpreta nientepopodimenoche Ulisse!! Oppure ne "Il mistero dei templari": arrestato ma non muore.
    In effetti però è vero, Sean Bean ha una faccia non solo antipatica ma ricopre sempre quei classici ruoli da "sacrificabile". E quando non è così, ci si rimane male davvero. :))